Trekking dal massiccio dell’Hekla a Þórsmörk
8 giorni e 7 notti
CALENDARIO PARTENZE 2027:
– da giovedì 17 a giovedì 24 giugno
– da giovedì 24 giugno a giovedì 2 luglio
– da giovedì 1 a giovedì 8 luglio
– da giovedì 8 a giovedì 15 luglio
– da giovedì 15 a giovedì 22 luglio
– da giovedì 22 a giovedì 29 luglio
– da giovedì 29 luglio a giovedì 5 agosto
– da giovedì 5 a giovedì 12 agosto
– da giovedì 12 a giovedì 19 agosto
– da giovedì 19 a giovedì 26 agosto
– da giovedì 26 agosto a giovedì 2 settembre
– da giovedì 2 a giovedì 9 settembre
– da giovedì 9 a giovedì 16 settembre
Caratteristiche del viaggio:
- età minima: 16 anni
- camminate: tra le 4 e le 7 ore al giorno
- livello difficoltà: impegnativo
- numero partecipanti: 6 (min.) – 16 (max.)
- punto di ritrovo: BSÍ Bus Terminal, Reykjavík
Ci muoviamo in una delle regioni più dinamiche e sorprendenti d’Europa, dove la terra sembra ancora in trasformazione e ogni giornata ci porta a leggere il paesaggio come un racconto geologico in continua evoluzione. Questo itinerario non è solo un trekking: è un percorso che ci accompagna gradualmente dentro l’anima più autentica dell’Islanda, tra contrasti netti e ambienti che cambiano nel giro di pochi chilometri.
Partiamo dalle zone interne più accessibili per addentrarci, passo dopo passo, in territori sempre più remoti. Camminiamo tra montagne colorate, deserti vulcanici, vallate verdi e ghiacciai imponenti che si affacciano all’orizzonte. Il ritmo è quello del cammino: ci permette di osservare i dettagli, ascoltare il silenzio, percepire il calore della terra sotto i piedi e il vento che modella ogni cosa.
Durante il viaggio alterniamo momenti più dinamici, in cui attraversiamo paesaggi aperti e selvaggi, ad altri più contemplativi, dove ci fermiamo a leggere il territorio, comprenderne la storia e lasciarci semplicemente avvolgere dall’ambiente. Le sistemazioni in rifugi di montagna contribuiscono a rendere l’esperienza ancora più immersiva, essenziale ma autentica.
È un itinerario che richiede spirito di adattamento, ma restituisce una connessione profonda con la natura islandese, fatta di contrasti, silenzi e scenari che cambiano continuamente sotto i nostri occhi.
Programma di viaggio
1° giorno
Italia > Reykjavík
Arriviamo in Islanda atterrando all’aeroporto internazionale. Da qui, raggiungiamo la nostra sistemazione a Reykjavík. Se l’orario lo consente, iniziamo a familiarizzare con la capitale islandese: una città raccolta e vivace, affacciata sull’oceano, dove architettura contemporanea, tradizioni nordiche e vita culturale convivono in modo sorprendentemente armonioso. È il momento ideale per una passeggiata libera tra le sue strade, magari lungo il porto o nei quartieri centrali, per cogliere le prime impressioni dell’isola.
Notte a: Reykjavík
2 Giorno
Reykjavík – – > Landmannalaugar (12 km)
Lasciamo Reykjavík al mattino salendo sul bus di linea che, durante l’estate, si inoltra nelle piste interne attraversando territori difficilmente raggiungibili in autonomia. Già durante il tragitto iniziamo a entrare nel cuore vulcanico dell’isola: costeggiamo il massiccio dell’Hekla, uno dei vulcani più attivi e temuti d’Islanda, e attraversiamo l’area del Dómadalur, dove il paesaggio si presenta brullo, modellato da antiche eruzioni.
Arriviamo a Landmannalaugar intorno a mezzogiorno. Qui ci fermiamo per una pausa pranzo, circondati da montagne dalle tonalità sorprendenti: ocra, verde, rosso e nero si alternano creando un paesaggio quasi irreale. Dopo esserci preparati, iniziamo il nostro cammino verso sud.
Il sentiero ci conduce attraverso piccoli canyon, sorgenti termali fumanti e creste montuose dai colori intensi. Il terreno cambia spesso sotto i nostri passi: a tratti morbido, a tratti più compatto, sempre accompagnato da vapori che emergono dal suolo.
Nel pomeriggio raggiungiamo il rifugio di Hrafntinnusker, situato in un ambiente più severo e quasi lunare, dove l’ossidiana nera domina il paesaggio. Qui trascorriamo la notte, immersi in un’atmosfera essenziale e silenziosa.
Notte a: Hrafntinnusker
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
3 Giorno
Jökultungur (15/16 km)
Partiamo dal rifugio e iniziamo una discesa graduale entrando nell’area di Jökultungur. Qui il paesaggio si anima: numerose sorgenti geotermiche e pozze di fango ribollente testimoniano l’intensa attività sotterranea. L’aria è carica di vapore e il terreno appare vivo, in continuo mutamento.
Proseguendo, lo sguardo si apre verso sud: davanti a noi si estendono le zone di Álftavatn, il “lago dei cigni”, con alle spalle i grandi ghiacciai di Mýrdalsjökull ed Eyjafjallajökull, che emergono all’orizzonte come masse imponenti.
Il contrasto tra le zone geotermiche e le aree più verdi diventa sempre più evidente man mano che perdiamo quota. Nel pomeriggio raggiungiamo il rifugio di Hvanngil, situato ai piedi del vulcano Stórasúla, riconoscibile per la sua forma conica e i versanti coperti di vegetazione.
Qui ci fermiamo per la notte, circondati da un ambiente più morbido e accogliente rispetto alla giornata precedente.
Notte a: Hvanngil
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
4 Giorno
Mælifellssandur (12 km)
Lasciamo alle spalle la valle verde di Hvanngil e ci dirigiamo verso uno degli ambienti più caratteristici del trekking: il deserto nero di Mælifellssandur. Il paesaggio cambia radicalmente, diventando più arido e dominato da sabbie vulcaniche scure.
Camminiamo in uno spazio aperto, dove i punti di riferimento sono pochi e l’orizzonte sembra allargarsi. In lontananza si distingue il vulcano Hattfell, più antico e ricoperto di vegetazione, che crea un interessante contrasto con l’ambiente circostante.
Entriamo quindi nella regione di Emstrur, un tempo utilizzata dai pastori per il pascolo estivo. Prima di raggiungere il rifugio, deviamo per osservare il canyon del fiume Markarfljót: una spaccatura profonda quasi 200 metri che incide il terreno con pareti ripide e scenografiche.
Dopo questa sosta, proseguiamo fino al rifugio di Botnar, dove ci sistemiamo per la notte.
Notte a: Botnar
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
5 Giorno
Emstrur (18 km)
Riprendiamo il cammino attraversando le vallate di Emstrur, con lo sguardo spesso rivolto verso il ghiacciaio Mýrdalsjökull che si avvicina progressivamente. Il terreno alterna tratti sabbiosi e zone più compatte, mentre il paesaggio inizia lentamente a trasformarsi.
Scendendo verso Þórsmörk, entriamo in un ambiente completamente diverso: le tonalità scure lasciano spazio al verde. Compaiono betulle artiche, arbusti e fiori selvatici che rendono la valle più vivace.
Per raggiungere la nostra destinazione attraversiamo il fiume Krossá, un passaggio che richiede attenzione ma che aggiunge un elemento di avventura alla giornata. Una volta arrivati, esploriamo l’area di Goðaland, ricca di scorci interessanti e sentieri secondari.
Ci sistemiamo infine al rifugio di Básar, immerso in una delle vallate più suggestive dell’Islanda.
Notte a: Þórsmörk (Básar)
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
6 Giorno
Fimmvörðuháls (20 km)
Dedichiamo la giornata a un’escursione impegnativa ma estremamente interessante verso il passo di Fimmvörðuháls. Salendo, percorriamo le creste di Kattarhryggir, tratti più esposti che richiedono attenzione ma regalano viste ampie su entrambe le vallate.
Durante la salita osserviamo le colate laviche generate dall’eruzione del 2010, un evento recente che ha lasciato segni evidenti nel paesaggio. Raggiungiamo quindi i crateri Magni e Móði, formatisi proprio in quell’occasione: un’opportunità concreta per comprendere come si evolve un territorio vulcanico.
Dopo aver esplorato l’area, rientriamo a Þórsmörk lungo lo stesso percorso. La giornata si conclude con una cena barbecue, un momento conviviale che segna quasi la fine del nostro cammino.
Notte a: Básar
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
7 Giorno
Þórsmörk – – > Reykjavík (5/8 km)
L’ultima giornata la trascorriamo con un ritmo più rilassato, scegliendo tra diversi sentieri all’interno della valle di Þórsmörk. Possiamo visitare la grotta di Sönghellir, conosciuta per le sue particolari proprietà acustiche, oppure salire sul monte Valahnúkur per avere una visione d’insieme dell’intera area.
Un’altra opzione è l’esplorazione del canyon di Stakkholtsgjá, una gola stretta e suggestiva che si percorre addentrandosi tra pareti rocciose e piccoli corsi d’acqua.
È una giornata che ci permette di assimilare quanto vissuto nei giorni precedenti, osservando ancora una volta la varietà di ambienti che abbiamo attraversato.
Nel pomeriggio rientriamo a Reykjavík, con la sensazione di aver percorso un itinerario completo e intenso, tra alcuni dei paesaggi più rappresentativi dell’Islanda interna.
Notte a: Reykjavík
Pasti compresi: colazione e pranzo
6° Giorno
Reykjavík > Italia
Abbiamo ancora un po’ di tempo libero prima della partenza. Un trasferimento facoltativo ci accompagna all’aeroporto internazionale di Keflavík per il volo di rientro.
Pasti compresi: colazione
NOTA: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso prenotare ed emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e islandese per tutto il viaggio 24 ore al giorno;
- trasporto secondo l’itinerario;
- sistemazione in camera doppia o twin;
- sistemazione in in rifugi di montagna;
- guida parlante inglese;
- trasferimento bagagli tra i rifugi;
- pasti secondo il programma: 7 colazioni – 6 pranzi – 5 cene.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- transfer da/per l’aeroporto, che posso fornire su richiesta;
- transfer da/per stazione di Reykjavík, che posso fornire su richiesta;
- supplemento camera singola in hotel;
- early check-in / late check-out;
- pasti non menzionati;
- sacco a pelo (su richiesta);
- bastoncini da trekking (su richiesta);
- docce nei rifugi (pagamento in loco);
- piano pasti vegano/vegetariano/pescetariano (extra facoltativo);
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- eventuali escursioni e attività facoltative;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.
Quota
Con minimo 6 partecipanti: a partire da 2.739€ a persona
*La quota indicata è soggetta a riconferma. Eventuali modifiche all’itinerario, variazioni del cambio valuta o del costo del carburante potrebbero influenzare l’importo finale. Vi darò la quota precisa al momento della vostra richiesta.
Requisiti e consigli per il trekking
Per vivere il trekking in condizioni di sicurezza e comfort, è fondamentale seguire con attenzione le indicazioni relative all’equipaggiamento consigliato. Un abbigliamento adeguato può fare una grande differenza, soprattutto in ambiente montano, dove le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente. È quindi indispensabile disporre di un buon completo impermeabile, composto da giacca e pantaloni, in grado di proteggere efficacemente dalla pioggia e dal vento.
Sconsigliamo invece gli indumenti in cotone, soprattutto durante le attività fisiche più impegnative: una volta bagnato, il cotone tende a trattenere l’umidità e asciuga lentamente, aumentando la sensazione di freddo e disagio. È preferibile utilizzare capi tecnici e traspiranti, organizzati secondo il principio degli strati, che permettono di adattare facilmente l’abbigliamento alle diverse condizioni climatiche e al livello di attività.
Quale abbigliamento devo portare?
L’abbigliamento rappresenta uno degli aspetti più importanti della preparazione al trekking. In Islanda il clima può cambiare rapidamente e anche durante una stessa giornata possiamo passare dal sole alla pioggia, dal vento intenso a temperature più rigide. Per questo motivo è fondamentale vestirsi a strati, scegliendo materiali tecnici, lana o fibre sintetiche ed evitando il cotone, che trattiene l’umidità e asciuga lentamente.
Gli scarponi da trekking devono essere robusti, impermeabili e dotati di un buon supporto alla caviglia. È importante che siano già stati utilizzati durante gli allenamenti e risultino quindi perfettamente comodi e rodati. Una calzatura adeguata offre maggiore stabilità sui terreni irregolari e contribuisce a ridurre il rischio di vesciche e altri fastidi.
Per quanto riguarda gli strati a contatto con il corpo, consigliamo una maglia termica a manica lunga e una T-shirt termica, entrambe in lana o materiale sintetico traspirante. Come secondo strato possiamo utilizzare un maglione leggero in lana o un pile, mentre per le gambe sono indicati pantaloni resistenti e leggeri, possibilmente in materiale tecnico ad asciugatura rapida, come il soft-shell.
Lo strato esterno deve garantire una protezione efficace dalle condizioni atmosferiche. È quindi indispensabile una giacca impermeabile, antivento e traspirante, dotata di un buon cappuccio, preferibilmente realizzata in Gore-Tex o materiale equivalente. Altrettanto importanti sono i pantaloni impermeabili, anch’essi antivento, impermeabili e traspiranti.
In Islanda il completo antipioggia è obbligatorio: non è sufficiente una semplice giacca impermeabile e il poncho non rappresenta una soluzione adeguata, soprattutto a causa del vento, che può renderlo poco pratico e limitarne l’efficacia.
Completiamo l’abbigliamento con due paia di guanti di diverso spessore, preferibilmente in lana o materiale sintetico, un cappello caldo e due o tre paia di calze in lana o materiale tecnico. È consigliabile avere con sé anche un cambio asciutto da utilizzare nelle strutture dove pernottiamo.
*Se desideriamo approfittare delle acque geotermali di Landmannalaugar, possiamo aggiungere al bagaglio anche il costume da bagno.
Equipaggiamento indispensabile
Per il trasporto del bagaglio durante il trekking è necessario utilizzare un borsone morbido e impermeabile (duffel bag) o una soluzione analoga, con un peso massimo di 18 kg. Questa limitazione è importante per ragioni pratiche: durante il tour i mezzi di trasporto possono dover attraversare dei corsi d’acqua e dispongono di spazi di stivaggio limitati. Anche le strutture dove soggiorniamo lungo il percorso sono generalmente semplici e dispongono di spazi ridotti per custodire i bagagli.
Durante le escursioni quotidiane utilizzeremo invece uno zaino da giornata con una capacità indicativa di 25-40 litri, sufficientemente spazioso per contenere un cambio, l’abbigliamento impermeabile, il pranzo al sacco, l’acqua e gli effetti personali necessari durante il cammino.
Particolare attenzione va riservata agli attraversamenti dei fiumi, che costituiscono una caratteristica del trekking. È necessario avere un paio di scarpe da acqua, sandali da trekking chiusi e dotati di una buona suola oppure un vecchio paio di scarpe da running con una buona aderenza. È preferibile abbinarle a calze calde o, ancora meglio, a calze in neoprene. Sandali aperti e infradito non sono adatti, perché non garantiscono sufficiente protezione né stabilità sui fondali irregolari.
È inoltre necessario portare un sacco a pelo. Non è richiesta una particolare classificazione termica, poiché i rifugi lungo il percorso sono riscaldati, ma il sacco a pelo rimane indispensabile per i pernottamenti in camerata. È possibile utilizzare il proprio, oppure, se previsto dall’organizzazione, richiederne il noleggio.
Tra gli accessori indispensabili ricordiamo anche:
- asciugamano leggero e facilmente comprimibile
- occhiali da sole
- protezione solare
- contenitore per l’acqua: possiamo utilizzare una borraccia, un thermos oppure un sistema di idratazione tipo CamelBak
- lampada frontale: molto utile per muoversi all’interno dei rifugi o leggere durante le ore serali.
- cambio di abiti esclusivamente per l’utilizzo nelle strutture, così da poterci rilassare dopo la giornata di cammino con indumenti asciutti e confortevoli
- piccolo kit personale di primo soccorso, con particolare attenzione al trattamento delle vesciche, eventuali farmaci prescritti e gli articoli personali necessari
- tappi per le orecchie, particolarmente utili considerando che i pernottamenti avvengono generalmente in camerate condivise
- contenitore per il pranzo, da utilizzare per il pranzo al sacco durante le giornate di trekking
Equipaggiamento facoltativo
Alcuni accessori non sono indispensabili, ma possono rendere il trekking più confortevole. I bastoncini da trekking possono essere particolarmente utili sui terreni sconnessi e durante le discese. Nei percorsi islandesi è importante, tuttavia, prestare attenzione alla natura fragile dell’ambiente e mantenere sui bastoncini gli appositi gommini protettivi sulle punte.
Un power bank o una batteria supplementare è fortemente consigliato per mantenere carichi telefono, macchina fotografica e altri dispositivi. Le piccole celle solari portatili non sono generalmente una soluzione molto efficace in Islanda, mentre nei rifugi delle Highlands la possibilità di ricaricare gli apparecchi può essere limitata oppure prevedere un costo aggiuntivo. Può quindi essere utile portare anche gli adattatori necessari per prese da 220 V e/o USB.
Per chi parte nei mesi di giugno e all’inizio di luglio, sono consigliate anche le ghette, particolarmente utili in presenza di terreno umido, fango o neve residua. Possono risultare utili anche un coltellino multiuso, un cappello per il sole o la pioggia, un paio di pantaloncini e un piccolo materassino termico sul quale sedersi durante le soste per il pranzo.
Nelle giornate più fredde può fare la differenza una giacca imbottita e comprimibile, in piuma o materiale sintetico come Primaloft. Per proteggere dall’umidità dispositivi elettronici e indumenti di ricambio possiamo utilizzare anche alcuni sacchetti impermeabili.
È inoltre consigliabile avere con sé un po’ di contanti in valuta islandese, soprattutto per eventuali servizi a pagamento nei rifugi, come le docce, che costano indicativamente 500 ISK (4€).
Come posso prepararmi fisicamente al trekking?
Per affrontare il tour nelle migliori condizioni è consigliabile iniziare la preparazione con un certo anticipo, dedicandosi con regolarità a escursioni nella propria zona. L’ideale è scegliere percorsi che presentino caratteristiche simili a quelle che incontreremo durante il trekking: salite e discese, terreno irregolare e dislivelli variabili.
Durante gli allenamenti può essere utile portare progressivamente con sé uno zaino con un certo peso, così da abituare il corpo alle condizioni che incontreremo durante il viaggio. È preferibile iniziare con escursioni più brevi e aumentare gradualmente durata e difficoltà, costruendo passo dopo passo la resistenza necessaria per affrontare le giornate di cammino più impegnative.
La preparazione dovrebbe comprendere sia attività aerobiche a bassa intensità, utili per sviluppare la resistenza di base, sia allenamenti aerobici più intensi, in modo da migliorare la capacità di sostenere uno sforzo prolungato.
Un ultimo aspetto, spesso sottovalutato, riguarda le calzature: è fondamentale utilizzare durante l’allenamento gli stessi scarponi che indosseremo durante il trekking. Devono essere già ben rodati, comodi e adatti al nostro piede. Indossare per la prima volta scarponi nuovi durante il viaggio può provocare vesciche, abrasioni e fastidi che potrebbero compromettere l’esperienza.
Il trekking è adatto a chi non ha esperienza?
Il percorso non è indicato per chi si avvicina per la prima volta al trekking. Si sviluppa infatti in ambiente montano e prevede circa 6-7 ore di cammino al giorno, su terreni che possono essere irregolari e caratterizzati da salite e discese.
È consigliato a persone fisicamente attive, abituate a camminare per diverse ore e che abbiano già maturato una prima esperienza di trekking in montagna. Non è necessario essere escursionisti esperti, ma è importante possedere una buona condizione fisica e avere familiarità con le escursioni di più giorni.
NOTA IMPORTANTE
Tutti i nostri collaboratori si impegnano affinché il programma proposto possa essere rispettato, ma sappiamo che potrà subire variazioni, anche senza preavviso, per motivi indipendenti dalla nostra volontà. Eventuali modifiche potranno riguardare l’ordine delle visite, gli itinerari, gli orari, i mezzi di trasporto, la sostituzione di hotel con strutture di pari categoria e la fruizione di siti, musei o attrazioni, qualora ciò si rendesse necessario per ragioni di carattere organizzativo, logistico, tecnico o di sicurezza. Tali variazioni potranno dipendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da condizioni meteorologiche avverse, dallo stato o dalla percorribilità delle strade, da situazioni sociali o politiche locali, da festività religiose o civili, da chiusure temporanee o improvvise di siti archeologici, musei o luoghi di culto, da disposizioni delle autorità competenti o da cause di forza maggiore.
L’organizzazione si impegna a proporre soluzioni alternative di pari valore culturale e qualità, senza che ciò possa costituire motivo di contestazione o richiesta di risarcimento. Eventuali modifiche non alterano lo spirito e il valore complessivo del viaggio.
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
A presto,
Enrico Radrizzani
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