Trekking nelle Highlands d’Islanda
7 giorni e 6 notti
CALENDARIO PARTENZE 2027:
– da domenica 13 a sabato 19 giugno
– da domenica 20 a sabato 26 giugno
– da domenica 27 giugno a sabato 3 luglio
– da domenica 4 a sabato 10 luglio
– da domenica 11 a sabato 17 luglio
– da domenica 18 a sabato 24 luglio
– da domenica 1 a sabato 7 agosto
– da domenica 8 a sabato 14 agosto
– da domenica 22 a sabato 28 agosto
– da domenica 12 a sabato 18 settembre
Caratteristiche del viaggio:
- età minima: 16 anni
- camminate: tra le 4 e le 7 ore al giorno
- livello difficoltà: moderato/impegnativo
- numero partecipanti: 6 (min.) – 16 (max.)
- punto di ritrovo: BSÍ Bus Terminal, Reykjavík
Questo itinerario è pensato per chi ama camminare davvero, con continuità e attenzione, lasciando che siano i paesaggi a guidare il ritmo. Non si tratta solo di raggiungere una meta, ma di attraversare ambienti completamente diversi tra loro, imparando a leggerli passo dopo passo.
Ci muoveremo tra montagne vulcaniche dai colori accesi, zone geotermiche attive, distese nere e vallate protette dai ghiacciai. Ogni giornata avrà una sua identità precisa: a volte più impegnativa, altre più contemplativa, ma sempre concreta e appagante.
L’idea è quella di vivere il trekking come farebbe un appassionato esperto: osservando il terreno, adattando il passo e prendendoci il tempo per capire davvero dove ci troviamo.
Programma di viaggio
1° giorno
Italia > Reykjavík
Arriviamo in Islanda atterrando all’aeroporto internazionale. Da qui, raggiungiamo la nostra sistemazione a Reykjavík. Se l’orario lo consente, iniziamo a familiarizzare con la capitale islandese: una città raccolta e vivace, affacciata sull’oceano, dove architettura contemporanea, tradizioni nordiche e vita culturale convivono in modo sorprendentemente armonioso. È il momento ideale per una passeggiata libera tra le sue strade, magari lungo il porto o nei quartieri centrali, per cogliere le prime impressioni dell’isola.
Notte a: Reykjavík
2° Giorno
Reykjavík – – > Landmannalaugar (12 km)
Partiamo di buon mattino da Reykjavík e saliamo sul bus che ci porterà verso l’interno. Man mano che lasciamo la città, la strada cambia aspetto e diventa pista: entriamo nelle Highlands, attraversando zone sempre più isolate. Lungo il tragitto ci accompagna la presenza del vulcano Hekla, una figura imponente che segna il paesaggio.
Arriviamo a Landmannalaugar intorno a mezzogiorno. Qui ci fermiamo per una pausa, sistemiamo gli zaini e iniziamo a camminare. I primi passi ci portano subito dentro un ambiente particolare: piccoli canyon, sorgenti calde che rilasciano vapore e montagne dalle tonalità gialle e rossastre.
Il percorso richiede attenzione ma non è mai monotono. Nel pomeriggio raggiungiamo il rifugio di Hrafntinnusker, in un contesto più aperto e severo. Ci sistemiamo e ci prepariamo alla prima notte nel cuore delle Highlands.
Notte a: Hrafntinnusker
Pasti compresi: pranzo, cena
3° Giorno
Jökultungurgna (15/16 km)
Lasciamo il rifugio e iniziamo la discesa attraversando l’area di Jökultungur. Qui il terreno è in continua attività: vapori che salgono dal suolo, pozze di fango caldo e colori minerali che cambiano a ogni curva del sentiero.
Procediamo con calma, osservando ciò che ci circonda e scegliendo con attenzione dove mettere i piedi. Con il passare delle ore il panorama si apre verso sud e iniziamo a distinguere il lago Álftavatn e, più lontano, i ghiacciai Mýrdalsjökull ed Eyjafjallajökull.
Nel pomeriggio arriviamo a Hvanngil, ai piedi del vulcano Stórasúla. Dopo una giornata ricca di contrasti, questo ambiente più morbido e verde ci accoglie per la notte.
Notte a: Hvanngil
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena
4° Giorno
Mælifellssandur, Emstrur (12 km)
Lasciamo l’area verde di Hvanngil e ci addentriamo in un paesaggio completamente diverso. Il deserto nero di Mælifellssandur si apre davanti a noi con spazi ampi e linee essenziali. Qui il passo diventa regolare, quasi automatico, accompagnato dal silenzio.
Proseguiamo in direzione del vulcano Hattfell, che emerge come punto di riferimento nel paesaggio. Entrando nella regione di Emstrur, incontriamo un territorio che in passato veniva utilizzato per il pascolo estivo.
Prima di arrivare al rifugio facciamo una deviazione verso il canyon di Markarfljót. La profondità della gola, incisa nella roccia, è sorprendente e merita una sosta.
Raggiungiamo infine Botnar, dove ci fermiamo per la notte.
Notte a: Botnar
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena
5° Giorno
Emstrur, Þórsmörk (17 km)
Riprendiamo il cammino attraversando le valli e le piccole gole di Emstrur. Il ghiacciaio Mýrdalsjökull resta vicino, visibile e dominante, accompagnandoci lungo il percorso.
La giornata scorre con un ritmo ormai consolidato. Ci muoviamo con sicurezza, alternando tratti più semplici ad altri che richiedono maggiore attenzione.
Nel tratto finale iniziamo a scendere e il paesaggio cambia ancora una volta. Entriamo nelle valli di Þórsmörk, dove il verde torna protagonista con boschi di betulle e vegetazione più fitta.
Arrivati ai rifugi, concludiamo la giornata con una cena conviviale, un momento semplice ma significativo dopo i giorni di cammino.
Notte a: Þórsmörk
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena
6° Giorno
Þórsmörk – – > Reykjavík
Dedichiamo la mattina all’esplorazione di Þórsmörk. Possiamo scegliere tra diversi sentieri, muovendoci tra boschi e rilievi. Chi vuole può raggiungere la grotta di Sönghellir oppure salire sul Valahnúkur per avere una visione d’insieme sulla valle.
È un momento più tranquillo, utile per assaporare con calma questo ambiente e chiudere il percorso.
Nel pomeriggio prendiamo il bus per Reykjavík. Il rientro segna la fine del trekking, ma anche l’occasione per ripensare a tutto ciò che abbiamo attraversato, chilometro dopo chilometro.
Notte a: Reykjavík
Pasti compresi: colazione e pranzo
7° Giorno
Reykjavík > Italia
Abbiamo ancora un po’ di tempo libero prima della partenza. Un trasferimento facoltativo ci accompagna all’aeroporto internazionale di Keflavík per il volo di rientro.
Pasti compresi: colazione
NOTA: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso prenotare ed emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e islandese per tutto il viaggio 24 ore al giorno;
- trasporto secondo l’itinerario;
- sistemazione in camera doppia o twin;
- sistemazione in rifugi di montagna;
- guida parlante inglese;
- trasferimento bagagli tra i rifugi;
- pasti secondo il programma: 6 colazioni – 5 pranzi – 4 cene.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- transfer da/per l’aeroporto, che posso fornire su richiesta;
- transfer da/per stazione di Reykjavík, che posso fornire su richiesta;
- supplemento camera singola in hotel;
- early check-in / late check-out;
- pasti non menzionati;
- sacco a pelo (su richiesta);
- bastoncini da trekking (su richiesta);
- docce nei rifugi (pagamento in loco);
- piano pasti vegano/vegetariano/pescetariano (extra facoltativo);
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- eventuali escursioni e attività facoltative;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.
Quota
Con minimo 6 partecipanti: a partire da 2.458€ a persona
*La quota indicata è soggetta a riconferma. Eventuali modifiche all’itinerario, variazioni del cambio valuta o del costo del carburante potrebbero influenzare l’importo finale. Vi darò la quota precisa al momento della vostra richiesta.
Requisiti e consigli per il trekking
Per vivere il trekking in condizioni di sicurezza e comfort, è fondamentale seguire con attenzione le indicazioni relative all’equipaggiamento consigliato. Un abbigliamento adeguato può fare una grande differenza, soprattutto in ambiente montano, dove le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente. È quindi indispensabile disporre di un buon completo impermeabile, composto da giacca e pantaloni, in grado di proteggere efficacemente dalla pioggia e dal vento.
Sconsigliamo invece gli indumenti in cotone, soprattutto durante le attività fisiche più impegnative: una volta bagnato, il cotone tende a trattenere l’umidità e asciuga lentamente, aumentando la sensazione di freddo e disagio. È preferibile utilizzare capi tecnici e traspiranti, organizzati secondo il principio degli strati, che permettono di adattare facilmente l’abbigliamento alle diverse condizioni climatiche e al livello di attività.
Quale abbigliamento devo portare?
L’abbigliamento rappresenta uno degli aspetti più importanti della preparazione al trekking. In Islanda il clima può cambiare rapidamente e anche durante una stessa giornata possiamo passare dal sole alla pioggia, dal vento intenso a temperature più rigide. Per questo motivo è fondamentale vestirsi a strati, scegliendo materiali tecnici, lana o fibre sintetiche ed evitando il cotone, che trattiene l’umidità e asciuga lentamente.
Gli scarponi da trekking devono essere robusti, impermeabili e dotati di un buon supporto alla caviglia. È importante che siano già stati utilizzati durante gli allenamenti e risultino quindi perfettamente comodi e rodati. Una calzatura adeguata offre maggiore stabilità sui terreni irregolari e contribuisce a ridurre il rischio di vesciche e altri fastidi.
Per quanto riguarda gli strati a contatto con il corpo, consigliamo una maglia termica a manica lunga e una T-shirt termica, entrambe in lana o materiale sintetico traspirante. Come secondo strato possiamo utilizzare un maglione leggero in lana o un pile, mentre per le gambe sono indicati pantaloni resistenti e leggeri, possibilmente in materiale tecnico ad asciugatura rapida, come il soft-shell.
Lo strato esterno deve garantire una protezione efficace dalle condizioni atmosferiche. È quindi indispensabile una giacca impermeabile, antivento e traspirante, dotata di un buon cappuccio, preferibilmente realizzata in Gore-Tex o materiale equivalente. Altrettanto importanti sono i pantaloni impermeabili, anch’essi antivento, impermeabili e traspiranti.
In Islanda il completo antipioggia è obbligatorio: non è sufficiente una semplice giacca impermeabile e il poncho non rappresenta una soluzione adeguata, soprattutto a causa del vento, che può renderlo poco pratico e limitarne l’efficacia.
Completiamo l’abbigliamento con due paia di guanti di diverso spessore, preferibilmente in lana o materiale sintetico, un cappello caldo e due o tre paia di calze in lana o materiale tecnico. È consigliabile avere con sé anche un cambio asciutto da utilizzare nelle strutture dove pernottiamo.
*Se desideriamo approfittare delle acque geotermali di Landmannalaugar, possiamo aggiungere al bagaglio anche il costume da bagno.
Equipaggiamento indispensabile
Per il trasporto del bagaglio durante il trekking è necessario utilizzare un borsone morbido e impermeabile (duffel bag) o una soluzione analoga, con un peso massimo di 18 kg. Questa limitazione è importante per ragioni pratiche: durante il tour i mezzi di trasporto possono dover attraversare dei corsi d’acqua e dispongono di spazi di stivaggio limitati. Anche le strutture dove soggiorniamo lungo il percorso sono generalmente semplici e dispongono di spazi ridotti per custodire i bagagli.
Durante le escursioni quotidiane utilizzeremo invece uno zaino da giornata con una capacità indicativa di 25-40 litri, sufficientemente spazioso per contenere un cambio, l’abbigliamento impermeabile, il pranzo al sacco, l’acqua e gli effetti personali necessari durante il cammino.
Particolare attenzione va riservata agli attraversamenti dei fiumi, che costituiscono una caratteristica del trekking. È necessario avere un paio di scarpe da acqua, sandali da trekking chiusi e dotati di una buona suola oppure un vecchio paio di scarpe da running con una buona aderenza. È preferibile abbinarle a calze calde o, ancora meglio, a calze in neoprene. Sandali aperti e infradito non sono adatti, perché non garantiscono sufficiente protezione né stabilità sui fondali irregolari.
È inoltre necessario portare un sacco a pelo. Non è richiesta una particolare classificazione termica, poiché i rifugi lungo il percorso sono riscaldati, ma il sacco a pelo rimane indispensabile per i pernottamenti in camerata. È possibile utilizzare il proprio, oppure, se previsto dall’organizzazione, richiederne il noleggio.
Tra gli accessori indispensabili ricordiamo anche:
- asciugamano leggero e facilmente comprimibile
- occhiali da sole
- protezione solare
- contenitore per l’acqua: possiamo utilizzare una borraccia, un thermos oppure un sistema di idratazione tipo CamelBak
- lampada frontale: molto utile per muoversi all’interno dei rifugi o leggere durante le ore serali.
- cambio di abiti esclusivamente per l’utilizzo nelle strutture, così da poterci rilassare dopo la giornata di cammino con indumenti asciutti e confortevoli
- piccolo kit personale di primo soccorso, con particolare attenzione al trattamento delle vesciche, eventuali farmaci prescritti e gli articoli personali necessari
- tappi per le orecchie, particolarmente utili considerando che i pernottamenti avvengono generalmente in camerate condivise
- contenitore per il pranzo, da utilizzare per il pranzo al sacco durante le giornate di trekking
Equipaggiamento facoltativo
Alcuni accessori non sono indispensabili, ma possono rendere il trekking più confortevole. I bastoncini da trekking possono essere particolarmente utili sui terreni sconnessi e durante le discese. Nei percorsi islandesi è importante, tuttavia, prestare attenzione alla natura fragile dell’ambiente e mantenere sui bastoncini gli appositi gommini protettivi sulle punte.
Un power bank o una batteria supplementare è fortemente consigliato per mantenere carichi telefono, macchina fotografica e altri dispositivi. Le piccole celle solari portatili non sono generalmente una soluzione molto efficace in Islanda, mentre nei rifugi delle Highlands la possibilità di ricaricare gli apparecchi può essere limitata oppure prevedere un costo aggiuntivo. Può quindi essere utile portare anche gli adattatori necessari per prese da 220 V e/o USB.
Per chi parte nei mesi di giugno e all’inizio di luglio, sono consigliate anche le ghette, particolarmente utili in presenza di terreno umido, fango o neve residua. Possono risultare utili anche un coltellino multiuso, un cappello per il sole o la pioggia, un paio di pantaloncini e un piccolo materassino termico sul quale sedersi durante le soste per il pranzo.
Nelle giornate più fredde può fare la differenza una giacca imbottita e comprimibile, in piuma o materiale sintetico come Primaloft. Per proteggere dall’umidità dispositivi elettronici e indumenti di ricambio possiamo utilizzare anche alcuni sacchetti impermeabili.
È inoltre consigliabile avere con sé un po’ di contanti in valuta islandese, soprattutto per eventuali servizi a pagamento nei rifugi, come le docce, che costano indicativamente 500 ISK (4€).
Come posso prepararmi fisicamente al trekking?
Per affrontare il tour nelle migliori condizioni è consigliabile iniziare la preparazione con un certo anticipo, dedicandosi con regolarità a escursioni nella propria zona. L’ideale è scegliere percorsi che presentino caratteristiche simili a quelle che incontreremo durante il trekking: salite e discese, terreno irregolare e dislivelli variabili.
Durante gli allenamenti può essere utile portare progressivamente con sé uno zaino con un certo peso, così da abituare il corpo alle condizioni che incontreremo durante il viaggio. È preferibile iniziare con escursioni più brevi e aumentare gradualmente durata e difficoltà, costruendo passo dopo passo la resistenza necessaria per affrontare le giornate di cammino più impegnative.
La preparazione dovrebbe comprendere sia attività aerobiche a bassa intensità, utili per sviluppare la resistenza di base, sia allenamenti aerobici più intensi, in modo da migliorare la capacità di sostenere uno sforzo prolungato.
Un ultimo aspetto, spesso sottovalutato, riguarda le calzature: è fondamentale utilizzare durante l’allenamento gli stessi scarponi che indosseremo durante il trekking. Devono essere già ben rodati, comodi e adatti al nostro piede. Indossare per la prima volta scarponi nuovi durante il viaggio può provocare vesciche, abrasioni e fastidi che potrebbero compromettere l’esperienza.
Il trekking è adatto a chi non ha esperienza?
Il percorso non è indicato per chi si avvicina per la prima volta al trekking. Si sviluppa infatti in ambiente montano e prevede circa 6-7 ore di cammino al giorno, su terreni che possono essere irregolari e caratterizzati da salite e discese.
È consigliato a persone fisicamente attive, abituate a camminare per diverse ore e che abbiano già maturato una prima esperienza di trekking in montagna. Non è necessario essere escursionisti esperti, ma è importante possedere una buona condizione fisica e avere familiarità con le escursioni di più giorni.
NOTA IMPORTANTE
Tutti i nostri collaboratori si impegnano affinché il programma proposto possa essere rispettato, ma sappiamo che potrà subire variazioni, anche senza preavviso, per motivi indipendenti dalla nostra volontà. Eventuali modifiche potranno riguardare l’ordine delle visite, gli itinerari, gli orari, i mezzi di trasporto, la sostituzione di hotel con strutture di pari categoria e la fruizione di siti, musei o attrazioni, qualora ciò si rendesse necessario per ragioni di carattere organizzativo, logistico, tecnico o di sicurezza. Tali variazioni potranno dipendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da condizioni meteorologiche avverse, dallo stato o dalla percorribilità delle strade, da situazioni sociali o politiche locali, da festività religiose o civili, da chiusure temporanee o improvvise di siti archeologici, musei o luoghi di culto, da disposizioni delle autorità competenti o da cause di forza maggiore.
L’organizzazione si impegna a proporre soluzioni alternative di pari valore culturale e qualità, senza che ciò possa costituire motivo di contestazione o richiesta di risarcimento. Eventuali modifiche non alterano lo spirito e il valore complessivo del viaggio.
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
A presto,
Enrico Radrizzani
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