Da Beyşehir ad Antalya: sulle orme di San Paolo

9 giorni e 8 notti


CALENDARIO PARTENZE 2027

– da sabato 30 ottobre a domenica 7 novembre


Nove giorni in sella, dagli altopiani dell’Anatolia fino alle onde del Mediterraneo, seguendo una linea che non compare su nessuna guida turistica: quella che i pastori, i mercanti, i legionari e i pellegrini hanno tracciato nei secoli con il passo dei loro animali.

Partiamo dalle rive del Lago di Beyşehir, dove l’acqua dolce si specchia nel cielo e le piste di terra battuta ci invitano subito al galoppo. Poi saliamo, verso i primi pascoli del Tauro, attraverso foreste di faggi, canyon di pietra e letti di fiume asciutti dove crescono pini giganti. Camminiamo sulle orme di San Paolo, che da queste parti passò duemila anni fa. Ci affacciamo sul Canyon di Köprülü, saliamo fino alle rocce di Selge, città pisidica che si vantava di non essersi mai piegata a nessun conquistatore, e attraversiamo passaggi scavati sul fianco di montagne verticali, dove il cavallo diventa il solo mezzo possibile e il compagno più affidabile. Infine scendiamo verso la costa, e l’ultimo galoppo ci porta sulla spiaggia, con gli zoccoli nell’acqua bassa e il mare davanti.

I nostri cavalli sono animali robusti, abituati al terreno e trattati con rispetto: ci fidiamo di loro nei tratti difficili, li conduciamo a mano quando il sentiero lo chiede, li lasciamo riposare quando serve. Il ritmo alterna lunghi galoppi su sabbia, ghiaia e sottobosco a ore di passo silenzioso, in cui si sentono il fiume, il vento tra i pini, il tintinnio dei campanacci delle capre. Serve una buona esperienza in sella e una discreta forma fisica, perché alcune tappe, come il sesto giorno, chiedono concentrazione e cammino a piedi accanto al cavallo. In cambio, regalano paesaggi che quasi nessuno vede.

È un viaggio profondamente umano. Dormiamo in campi tendati allestiti nel cuore di radure e pascoli, ceniamo intorno al fuoco, incontriamo pastori in groppa agli asini e pescatori del lago. Una sera siamo ospiti di una famiglia che ci accoglie con un pasto preparato in casa, e il tempo per un momento rallenta ancora. Passiamo in villaggi in cui il pane si cuoce ancora nel forno comune, e in cui la nostra presenza porta lavoro e rispetto reciproco, non folla. Viaggiare così, a passo di cavallo e con un team locale, significa lasciare dietro di noi solo impronte destinate a scomparire con la prima pioggia, e portare a casa storie di persone vere. 

Questo è un viaggio per chi cerca l’avventura vera, quella fatta di polvere, sole, fatica e meraviglia; per chi ama i cavalli e sa che il modo più bello per conoscere un paese è farsi portare da loro. Al termine, quando ci togliamo il sale del mare dalla pelle nella luce serale di Kaleiçi, ci accorgiamo di aver attraversato molto più di una regione: un’idea di viaggio.


Programma di viaggio

1° Giorno, sabato
Italia > Konya – Beyşehir
Il viaggio comincia in una Konya dorata dalla luce di fine pomeriggio. La città è la culla dei dervisci rotanti e la capitale dei Selgiuchidi di Rum, che qui, nel XIII secolo, costruirono un impero di mosaici azzurri e minareti. Ci accoglie il nostro team, e insieme ci lasciamo alle spalle le luci della città per attraversare l’altopiano anatolico.
Dopo circa un’ora e mezza di strada, il paesaggio si apre sul Lago di Beyşehir, il più grande lago d’acqua dolce della Turchia. Il nostro hotel sorge sulla sua riva, proprio alle porte del Parco Nazionale. Sulla sponda opposta sorge la Eşrefoğlu Camii, moschea trecentesca con colonne di legno di cedro, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Ceniamo con le prime storie del trekking e un’occhiata alla mappa, mentre i cavalli riposano nei paddock poco lontano. Domani si parte.

Notte a: Beyşehir
Pasti compresi: cena

2° Giorno, domenica
Beyşehir
La mattina è la più “equestre” del viaggio, e ci regala subito la sensazione che cercavamo. Sulle piste di terra battuta, tra piccole querce, i cavalli trovano il loro passo e ci accompagnano in galoppi frequenti sulla sabbia, con il lago che brilla accanto a noi. Il ritmo è veloce e fluido, il tipo di galoppo che fa sorridere anche i cavalieri più composti.

Il pranzo è un quadro dai colori accesi: barche da pesca ormeggiate, cielo blu e canneti gialli. I pescatori del lago vivono di questo specchio d’acqua da generazioni, e il pesce che arriva in tavola è quello che pescano loro.

Nel pomeriggio risaliamo il delta meridionale, dove mandrie di mucche pascolano su distese di erba grassa. Raggiungiamo la strada e attraversiamo un villaggio in cui modernità e tradizione convivono in modo naturale: trattori parcheggiati accanto a forni per il pane e anziani seduti a bere il çay –tè turco- sotto un gelso. Camminiamo poi nel letto pietroso del fiume, finché il canyon ci devia verso un bosco di querce. Il primo campo ci aspetta in una radura, con le tende montate, i cavalli che si sgranchiscono e il fuoco già acceso.

Notte nel campo tendato
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena

3° Giorno, lunedì
Dumanlı
Oggi saliamo lungo un’ampia pista che per secoli è stata la via della transumanza, il percorso stagionale con cui i pastori portavano il bestiame dai pascoli bassi a quelli d’alta quota. Quando un cavallo percorre questa via, ripete un gesto antichissimo. Saliamo fino a una foresta di faggi, dove un galoppo nel sottobosco ci porta in un altro mondo: ai piedi dei primi pascoli del Tauro.

Su una pista di terra e ghiaia incontriamo cavalli semiselvatici. Per evitarli accelerando il passo, ci affidiamo alla sensibilità dei nostri cavalli, che sanno leggere il branco meglio di noi. Camminiamo per venti minuti in uno stretto canyon di pietra, poi risaliamo in sella per un galoppo in uno scenario eccezionale. Ai lati di un ampio letto di fiume asciutto crescono enormi pini su un tappeto verde, tra blocchi di roccia imponenti. Durante il pranzo passano i pastori in groppa ai loro asini, che radunano pecore e capre come si è sempre fatto.

Il pomeriggio comincia con un passo di roccia nuda, poi scendiamo lungo una pista panoramica sulla valle. Tra pini e sottobosco raggiungiamo il campo, su un prato verde stretto tra una parete rocciosa e un ruscello.

Notte nel campo tendato
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena

4° Giorno, martedì
Sulla via di San Paolo
Seguiamo il tracciato che, secondo la tradizione, fu percorso da Paolo di Tarso durante il suo primo viaggio missionario, verso la metà del I secolo d.C. Da Perge a Antiochia di Pisidia, l’apostolo attraversò queste stesse montagne. Oggi il percorso è riconosciuto come itinerario culturale, la Via di San Paolo, e noi ne percorriamo un tratto a cavallo.

Iniziamo in una bella forra scavata da un torrente attorno a un grande masso tondo, camminando sopra un manto di aghi di pino. Quando il sentiero si fa roccioso smontiamo e conduciamo i cavalli a mano. Dopo un villaggio e i campi a terrazze, arriviamo alla macchia e poi al bosco.

Dopo un lungo galoppo pranziamo sulla riva di un fiume, con vista sulle tombe romane scavate nella parete rocciosa. Queste tombe ricordano che l’area faceva parte di una provincia romana ricca di città e commerci.

Il breve pomeriggio è una festa per chi ama il galoppo: nove chilometri lungo il fiume, su sabbia, ghiaia e polvere, ai margini di un campo, con andature alternate e slalom tra i cespugli. Arriviamo con un gran sorriso all’unica guesthouse della zona, quella della famiglia di Erdinç, che ci accoglie con un pasto tradizionale preparato in casa.

Notte a: Antalya
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena

5° Giorno, mercoledì
Canyon di Köprülü
Ci lasciamo alle spalle il villaggio e la nebbia che sale dal fiume e imbocchiamo uno stretto sentiero da muli che domina il Canyon di Köprülü. Il Parco Nazionale omonimo custodisce una delle gole più spettacolari del Mediterraneo, con pareti che scendono per oltre cento metri sul fiume Köprüçay.
Attraversiamo l’unico ponte, il Oluk Köprü, costruito dai Romani e ancora in piedi dopo quasi duemila anni. Poi saliamo su una strada asfaltata dove il traffico è quasi inesistente.

Pranziamo in un villaggio curioso, costruito tra rocce e castagni. Sembra uscito da una fiaba, e non ci stupiremmo se dietro un masso apparisse un troll.

Nel pomeriggio, da una pista sterrata d’alta quota, tra passo e galoppo, ammiriamo le rocce di Selge, un cratere che secondo la tradizione locale fu prodotto da un meteorite, e il canyon sotto di noi. Selge, fondata secondo la leggenda da Calcante, l’indovino della guerra di Troia, fu una potente città pisidica che resistette perfino ai Pisidi e ad Alessandro Magno. Oggi il suo teatro ospita soltanto il vento.

Notte a: Selge
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena

6° Giorno, giovedì
Selge
Lasciamo Selge e il suo teatro seguendo una pista nel bosco che invita al galoppo. Poi arriviamo a uno dei passaggi più straordinari dell’intero itinerario: un largo sentiero scavato sul fianco di una montagna verticale, a qualche centinaio di metri sopra la valle. Dopo quaranta minuti di pura gioia, in alcuni punti scendiamo e conduciamo i cavalli. Pranziamo sotto enormi platani che ombreggiano una fontana, come fanno i viaggiatori da secoli.

Il pomeriggio è il più impegnativo, per cavalli e cavalieri. Saliamo tra campi a terrazze e poi nel bosco, fino a una delle zone più isolate del percorso: un bellissimo pascolo raggiungibile solo a piedi o a cavallo. Dopo qualche breve galoppo smontiamo e conduciamo i cavalli su un sentiero da muli. Non ci sono pericoli di caduta, ma serve concentrazione per superare qualche passaggio roccioso. Finiamo entrando in una foresta, dove il campo ci aspetta al centro di un’ampia radura.

Notte nel campo tendato
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena

7° Giorno, venerdì
Selge
Scendiamo dalla montagna lungo un’ampia pista che si insinua tra formazioni rocciose, pini e corbezzoli, gli alberi dai frutti rossi tipici della macchia mediterranea. Poi ci ritroviamo in una pianura coltivata.

Il ritmo del pomeriggio è vivace: galoppiamo di campo in campo, guadiamo un fiume e arriviamo infine al campo su una spiaggia sabbiosa lungo il corso d’acqua. Ceniamo con i piedi vicino all’acqua e le stelle sopra di noi, dopo giorni in cui abbiamo attraversato montagne e vallate.

Notte nel campo tendato
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena

8° Giorno, sabato
Köprüçay – Saklıkent
Costeggiamo il fiume, da un banco di sabbia a una spiaggia di ciottoli, guadando torrenti e ruscelli. Alcuni galoppi ci portano a una collina cespugliosa; dopo mezz’ora di salita arriviamo su una cresta rocciosa da cui si apre una vista magnifica sull’antico teatro di Aspendos, sul fiume che scorre più in basso e sul Mediterraneo. Il teatro, costruito nel II secolo d.C. sotto l’imperatore Marco Aurelio, è considerato uno dei meglio conservati dell’antichità: contiene circa 15.000 spettatori e la sua acustica è ancora eccellente. Pranziamo con il resto del team all’ombra di un grande albero.

Nel pomeriggio percorriamo lunghe piste lungo un canale, tra campi e coltivazioni, fino alla pineta di Saklıkent. La attraversiamo al galoppo nella luce del tardo pomeriggio. L’ultimo lungo galoppo è sulle dune della spiaggia. Dopo un ultimo bagno in mare, ci trasferiamo alla guesthouse nel centro storico di Antalya, il quartiere di Kaleiçi. Fondata dal re Attalo II di Pergamo nel II secolo a.C., Antalya conserva la Porta di Adriano, costruita nel 130 d.C. in onore dell’imperatore. Qui ceniamo a base di pesce fresco, brindando alla traversata.

Notte a: Antalya
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena

9° Giorno, domenica
Antalya > Italia
La domenica mattina, dopo colazione, ci salutiamo con la sabbia ancora tra le dita e la polvere della pista nei ricordi. Il nostro team ci accompagna all’aeroporto. Si torna a casa con un’idea più chiara di cosa significhi viaggiare lentamente, a passo di cavallo.

Pasti compresi: colazione


NOTA:
se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento. L’itinerario descritto ha scopo puramente indicativo. Per ragioni di sicurezza o a causa di condizioni meteorologiche avverse, la guida si riserva il diritto di apportare modifiche al percorso anche all’ultimo momento.


CHI PU
Ó PARTECIPARE
Il trekking è pensato per cavalieri di livello intermedio sicuro o avanzato, con una buona esperienza in sella e sufficiente autonomia nella gestione del cavallo. Per partecipare all’intero percorso è necessario saper mantenere il controllo durante i galoppi di gruppo, anche con cavalli energici e abituati a procedere con un buon ritmo, oltre a essere in grado di affrontare o condurre a mano il cavallo nei passaggi più tecnici. Durante le giornate sarà inoltre necessario salire e scendere da cavallo più volte in autonomia e occuparsi personalmente delle principali attività quotidiane, dalla pulizia alla preparazione, sellatura e dissellatura dell’animale.

È indispensabile anche una buona condizione fisica, adeguata a sostenere diverse ore consecutive in sella e le caratteristiche di un itinerario itinerante.

Il ritmo del trekking
Il trekking prevede 7 giornate a cavallo, con una permanenza quotidiana in sella di circa 5-6 ore e una percorrenza media di 28-35 chilometri al giorno. Ogni sera raggiungiamo una località diversa, seguendo un itinerario dinamico che ci permette di attraversare territori sempre nuovi. Il ritmo è generalmente tranquillo e prevede soprattutto tratti al passo, alternati ogni giorno a momenti di trotto e galoppo, in base alle caratteristiche del terreno e alle condizioni del gruppo e dei cavalli.

Peso massimo
Per il trekking è previsto un peso massimo di 85 kg, calcolato con l’abbigliamento da equitazione indossato. Per cavalieri di peso superiore è possibile, su richiesta e con supplemento, valutare l’assegnazione di un secondo cavallo. Questa possibilità non è garantita e viene verificata caso per caso, tenendo conto del livello di esperienza del cavaliere e della disponibilità dei cavalli.

Cura e gestione del cavallo
Durante il trekking ogni partecipante contribuisce direttamente alla cura del proprio cavallo. È richiesto di sellare e dissellare autonomamente il cavallo, provvedere alla sua alimentazione e abbeveraggio e occuparsi dell’attrezzatura utilizzata durante le giornate di trekking. Questa partecipazione diretta fa parte dell’esperienza e permette di instaurare un rapporto più consapevole con il cavallo, accompagnandolo non solo durante le ore trascorse in sella, ma anche nella quotidianità del viaggio.


La vita in campo
Questo trekking itinerante è pensato per chi ama vivere la natura senza rinunciare al piacere dell’avventura e desidera sperimentare per qualche giorno una dimensione semplice e autentica, dormendo in tenda o, nelle serate più limpide, sotto il cielo stellato. Al termine di ogni giornata raggiungiamo a cavallo un luogo diverso, dove il campo viene allestito nel cuore della natura, in posizione appartata e circondato dai paesaggi dei Parchi Nazionali del Lago di Beyşehir e del Canyon di Köprülü. Sono luoghi scelti appositamente per permetterci di vivere il territorio da vicino, lontano dalle strutture convenzionali.

Trascorriamo 5 notti in campo, condividendo gli spazi e partecipando alla quotidianità del piccolo accampamento. Il cuore del campo è una grande tenda comune, ispirata a quelle tradizionalmente utilizzate dalle ultime famiglie nomadi della Turchia, dove troviamo tavoli e sedie per i pasti e ci riuniamo la sera per cenare oppure per stare insieme attorno al fuoco. A disposizione abbiamo anche servizi igienici e una tenda-doccia, con un semplice sistema a secchio per l’acqua e una stufa a gas per riscaldarla.

Le tende per la notte vengono predisposte dal nostro team: dormiamo in tende doppie tipì, dotate di materassino da campeggio individuale. L’esperienza richiede però una partecipazione attiva alla vita del campo: ci occupiamo insieme delle piccole attività quotidiane, aiutando a caricare e scaricare i bagagli e l’attrezzatura dal rimorchio e dedicandoci al nostro cavallo.

Per il campeggio occorre portare:

  • sacco a pelo
  • asciugamani
  • torcia
  • power bank
  • repellente per insetti
  • scarpe di ricambio
  • borse impermeabili per gli eventuali attraversamenti dei fiumi

I bagagli vengono trasportati da un veicolo di supporto che segue il percorso. Per questo motivo è preferibile organizzare il proprio equipaggiamento in più borse leggere e facilmente trasportabili, evitando una sola valigia grande e pesante. L’obiettivo è mantenere il necessario a portata di mano, con uno spirito pratico e in sintonia con la vita itinerante del trekking.


Cosa è compreso nella quota:
  • gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • assistenza per stipulare l’assicurazione di viaggio medico-bagaglio obbligatoria, con specifica per evacuazione medica/trasporto, degenza ospedaliera, escursioni a cavallo in zone remote/attività all’aperto, che posso emettere su richiesta, qui trovate le polizze con e senza annullamento viaggio;
  • assistenza in italiano e turco per tutto il viaggio 24 ore su 24;
  • transfer da/per l’aeroporto;
  • tutti i trasferimenti menzionati nel programma;
  • guida parlante inglese e francese;
  • sistemazione in camera doppia/twin/tripla;
  • sistemazione in tenda da due persone;
  • pensione completa e acqua minerale;
  • attrezzatura da equitazione.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
  • supplemento camera singola;
  • early check-in e late check-out;
  • bevande extra;
  • eventuali escursioni e attività facoltative;
  • le spese bancarie a carico dell’ordinante;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.


La q
uota

Quota con minimo 2 partecipanti: a partire da 3.600€ a persona.
Supplemento singola: a partire da 340€

*La quota indicata è soggetta a riconferma. Eventuali modifiche all’itinerario, variazioni del cambio valuta o del costo del carburante potrebbero influenzare l’importo finale. Vi darò la quota precisa al momento della vostra richiesta.

 

Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
Enrico Radrizzani

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