Attraversando sentieri vulcanici
7 giorni e 6 notti
Partenze in calendario:
Da lunedì 20 a domenica 26 luglio
Da mercoledì 5 a martedì 11 agosto
Da mercoledì 13 a martedì 19 agosto
Da sabato 5 a venerdì 11 settembre
Caratteristiche del viaggio:
- età minima: 16 anni
- kilometri percorsi: 90km
- camminate: tra le 3 e le 8 ore al giorno
- livello di difficoltà: impegnativo
- punto di ritrovo: BSÍ Bus Terminal, Reykjavík
Questo itinerario ci porta dentro una delle regioni più isolate e affascinanti d’Islanda: le Highlands meridionali, una terra dove la presenza umana è minima e il paesaggio racconta con grande chiarezza la storia geologica dell’isola. Cammineremo tra campi di lava, laghi nascosti tra le montagne, canyon vulcanici e altopiani modellati da ghiaccio e fuoco.
Non si tratta semplicemente di un trekking, ma di un modo lento e diretto per entrare in relazione con un territorio che cambia continuamente aspetto: in poche ore possiamo passare da distese nere di sabbia vulcanica a vallate rivestite di muschi verdi, da fiumi glaciali a pareti di basalto scolpite dalle eruzioni.
Durante il percorso dormiremo in rifugi semplici, spesso in luoghi remoti raggiungibili soltanto a piedi o con veicoli fuoristrada. Questo ci permette di vivere le Highlands come fanno gli islandesi che le frequentano davvero: con rispetto, curiosità e una certa capacità di adattamento.
Camminando giorno dopo giorno impariamo a riconoscere i segni lasciati dalle grandi eruzioni, come quella che ha creato il canyon di Eldgjá, e osserviamo da vicino uno dei grandi protagonisti del paesaggio islandese: il ghiacciaio Vatnajökull, il più esteso d’Europa.
Il ritmo del viaggio è quello della natura: ci muoviamo tra montagne colorate, attraversiamo fiumi, sostiamo accanto a laghi silenziosi e, quando capita, ci concediamo anche un bagno caldo in una sorgente naturale nel mezzo del nulla. È un itinerario che richiede spirito di scoperta e una buona dose di curiosità, ma che ripaga con panorami vasti, silenzi profondi e una sensazione di libertà difficile da trovare altrove.
Programma di viaggio
1° giorno
Italia > Reykjavík
Arriviamo in Islanda atterrando all’aeroporto internazionale. Da qui, raggiungiamo la nostra sistemazione a Reykjavík. Se l’orario lo consente, iniziamo a familiarizzare con la capitale islandese: una città raccolta e vivace, affacciata sull’oceano, dove architettura contemporanea, tradizioni nordiche e vita culturale convivono in modo sorprendentemente armonioso. È il momento ideale per una passeggiata libera tra le sue strade, magari lungo il porto o nei quartieri centrali, per cogliere le prime impressioni dell’isola.
Notte a: Reykjavík
2° giorno
Hekla – Riserva naturale di Fjallabak – Landmannalaugar – Monte Sveinstindur – Lago Langisjór (6 km)
La nostra avventura inizia di buon mattino a Reykjavík, presso il terminal degli autobus BSI. Qui ci incontriamo prima della partenza e ci prepariamo ad entrare in una delle regioni più remote dell’Islanda. Lasciata la capitale alle spalle, il paesaggio urbano scompare rapidamente e la strada si apre verso l’interno dell’isola, dove dominano altopiani vulcanici e ampie vallate modellate da antiche eruzioni.
Durante il tragitto ci accompagna una presenza che gli islandesi rispettano e osservano con attenzione: il vulcano Hekla. Per secoli è stato considerato uno dei vulcani più attivi del Paese e nelle saghe medievali veniva persino descritto come una porta verso l’inferno. Oggi appare silenzioso, ma la sua forma allungata e le distese di lava che lo circondano ricordano quanto sia potente la geologia islandese.
Entriamo poi nella riserva naturale di Fjallabak, una delle zone più scenografiche delle Highlands. Qui il terreno cambia colore continuamente: montagne rossastre, pendii gialli di zolfo, colate nere di lava e grandi distese di muschio verde creano un mosaico sorprendente. Attraversiamo l’area di Landmannalaugar, famosa per le sue montagne riolitiche dalle tonalità vivaci e per le sorgenti geotermiche che emergono tra le rocce.
Proseguendo verso sud raggiungiamo una regione molto meno frequentata, dove il turismo è raro e il silenzio domina il paesaggio. Qui si trova il lago Langisjór, uno specchio d’acqua lungo e stretto incastonato tra rilievi vulcanici. Sopra il lago si innalza il monte Sveinstindur, la nostra prima meta escursionistica.
La salita non è tecnicamente difficile ma richiede un po’ di impegno. Procediamo con calma, osservando come il panorama si allarghi ad ogni passo. Arrivati in cima, lo sguardo spazia su un territorio immenso: catene montuose, laghi isolati e, all’orizzonte, la massa bianca del Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d’Europa.
Dopo aver trascorso un po’ di tempo sulla vetta scendiamo lungo il versante opposto fino a raggiungere un rifugio tradizionale, semplice ma accogliente. Qui ci sistemiamo per la nostra prima notte nelle Highlands, immersi in un ambiente dove la natura è assoluta protagonista.
Notte a: Sveinstindur
Pasti compresi: pranzo e cena
3° giorno
Fiume Skaftá – canyon di Hvanngil – Skælingar (18 km)
La giornata comincia con il silenzio tipico delle Highlands. Dopo la colazione ci mettiamo in cammino seguendo il corso del fiume Skaftá, uno dei principali corsi d’acqua che scendono dal ghiacciaio Vatnajökull.
Il sentiero accompagna il fiume mentre attraversa un territorio modellato da antiche colate laviche. In diversi punti l’acqua accelera improvvisamente formando rapide e piccole cascate che scavano la roccia vulcanica. Camminando lungo queste sponde osserviamo come l’acqua abbia creato piccoli canyon e anfratti, trasformando lentamente il paesaggio.
Uno dei punti più interessanti della giornata è il canyon di Hvanngil. Qui il contrasto tra i colori diventa particolarmente evidente: il nero della lava solidificata, il verde intenso del muschio e alcune formazioni rocciose scolpite dall’erosione creano un ambiente quasi surreale. Ci fermiamo spesso per osservare da vicino queste forme geologiche e capire come si siano formate.
Nel pomeriggio continuiamo verso la regione di Skælingar, un luogo curioso che viene spesso definito “foresta di lava”. Non si tratta di una foresta nel senso classico del termine, ma di un’area dove antiche colate hanno creato strutture irregolari che ricordano tronchi e radici pietrificate. Questo paesaggio nasce da un evento eruttivo molto potente avvenuto oltre mille anni fa.
Il nostro rifugio si trova proprio in questa zona, vicino al fiume. È una struttura semplice con servizi essenziali, ma rappresenta il tipo di sistemazione tipica delle Highlands islandesi: funzionale, accogliente e perfettamente integrata nel paesaggio.
La sera trascorre tranquilla. Spesso, lontano da qualsiasi fonte di luce artificiale, il cielo diventa uno spettacolo inaspettato, soprattutto se le condizioni atmosferiche sono favorevoli.
Notte a: Skælingar
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
4° giorno
Eldgjá – Álftavötn (21 km)
Dopo le consuete preparazioni del mattino riprendiamo il cammino dirigendoci verso uno dei luoghi geologicamente più importanti d’Islanda: Eldgjá, il grande canyon vulcanico il cui nome significa letteralmente “gola di fuoco”.
Questo canyon si è formato durante una gigantesca eruzione avvenuta nel X secolo, collegata allo stesso sistema vulcanico che alimenta il Katla. L’eruzione fu così potente che alcuni studiosi ritengono abbia influenzato persino il clima europeo per diversi anni.
Entriamo lentamente nel canyon seguendo un percorso che scende gradualmente tra pareti scure di origine vulcanica. Camminando qui si percepisce con chiarezza la scala degli eventi geologici che hanno modellato l’isola: pareti alte decine di metri, distese di lava e piccoli corsi d’acqua che scorrono tra le rocce.
Dopo aver esplorato quest’area proseguiamo verso i laghi di Álftavötn, attraversando colline ricoperte di vegetazione bassa e seguendo il corso sinuoso del fiume Syðri Ófæra. Il paesaggio diventa progressivamente più dolce: le rocce lasciano spazio a zone umide, piccoli specchi d’acqua e praterie dove spesso pascolano le pecore islandesi durante l’estate.
Quando raggiungiamo Álftavötn, troviamo una serie di laghi poco profondi circondati da colline morbide. Il nome significa “laghi dei cigni” e, con un po’ di fortuna, è possibile osservare uccelli acquatici che frequentano queste acque tranquille.
Il rifugio si trova vicino alla riva. È un luogo particolarmente suggestivo per trascorrere la serata: la luce nordica si riflette sull’acqua e il silenzio è quasi totale.
Notte a: Álftavötn
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
5° giorno
Strútslaug – Strútur (24 km)
Lasciamo Álftavötn e torniamo a seguire il corso del fiume, attraversando un territorio che cambia gradualmente aspetto. Le colline verdi lasciano spazio a zone più aride dove la sabbia vulcanica domina il paesaggio.
In alcuni tratti incontriamo nuovamente l’area collegata al sistema vulcanico di Eldgjá, osservandola però da una prospettiva diversa rispetto al giorno precedente. Camminare qui aiuta a comprendere quanto vaste siano state le colate che hanno modellato l’intera regione.
Il terreno alterna campi sabbiosi scuri e macchie di muschio verde acceso. Questo contrasto cromatico è una delle caratteristiche più riconoscibili delle Highlands islandesi.
Uno dei momenti più piacevoli della giornata arriva quando raggiungiamo Strútslaug, una piccola piscina naturale alimentata da acqua geotermica. Prima però dobbiamo attraversare il fiume Hólmsá, un guado tranquillo ma sempre emozionante, perché ci ricorda quanto sia dinamico l’ambiente delle Highlands.
Dopo il guado ci concediamo una pausa rilassante nella sorgente calda. Immergersi in queste acque mentre intorno si estende un paesaggio selvaggio è una delle esperienze più memorabili del viaggio.
Nel tardo pomeriggio continuiamo verso il rifugio di Strútur, uno dei più confortevoli dell’itinerario. Qui troviamo letti accoglienti, servizi igienici e docce calde, un piccolo lusso dopo diversi giorni trascorsi nelle zone più isolate.
Notte a: Strútur
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
6° giorno
Strútur – Reykjavík
L’ultima mattina nelle Highlands comincia con un ritmo più rilassato. Chi lo desidera può fare una breve passeggiata nei dintorni del rifugio per esplorare le colline circostanti oppure semplicemente godersi il silenzio e il panorama.
Dopo il pranzo insieme, salutiamo questo ambiente remoto e saliamo a bordo di un veicolo 4×4 che ci riporta verso la costa meridionale. Il tragitto attraversa una delle aree più spettacolari dell’Islanda interna: il Mælifellssandur, un enorme deserto di sabbia vulcanica.
Qui il paesaggio è dominato da distese nere apparentemente infinite, interrotte da montagne isolate e piccoli coni vulcanici ricoperti di muschio. È uno degli ambienti più selvaggi dell’isola e, proprio per questo, difficilmente accessibile senza mezzi adeguati.
Man mano che ci avviciniamo alla costa iniziano a riapparire strade asfaltate, fattorie e segni della vita quotidiana islandese. Dopo alcuni giorni trascorsi tra altopiani e canyon, il ritorno alla capitale segna la fine del nostro attraversamento delle Highlands.
L’arrivo a Reykjavík è previsto nel primo pomeriggio-sera, intorno alle 19:00, con ancora negli occhi le immagini di un territorio che pochi viaggiatori riescono a conoscere davvero.
Notte a: Reykjavík
Pasti compresi: colazione e pranzo
7° Giorno
Reykjavík > Italia
Abbiamo ancora un po’ di tempo libero prima della partenza. Un trasferimento facoltativo in Flybus ci accompagna all’aeroporto internazionale di Keflavík per il volo di rientro.
NOTA: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso prenotare ed emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e islandese per tutto il viaggio 24 ore al giorno;
- sistemazione in sacco a pelo in rifugi di montagna;
- guida parlante inglese;
- trasporto secondo l’itinerario con mezzi adeguati alle strade;
- trasferimento bagagli tra i rifugi;
- pensione completa, salvo diversamente indicato.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- transfer da/per l’aeroporto, che posso fornire su richiesta;
- transfer da/per stazione di Reykjavík, che posso fornire su richiesta;
- pasti non menzionati;
- sacco a pela;
- attrezzatura trekking;
- docce nei rifugi (pagamento in loco);
- piano pasti vegano/vegetariano/pescetariano (extra facoltativo);
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.
*Quota su chiesta a partire da due persone.
NOTA IMPORTANTE
Tutti i nostri collaboratori si impegnano affinché il programma proposto possa essere rispettato, ma sappiamo che potrà subire variazioni, anche senza preavviso, per motivi indipendenti dalla nostra volontà. Eventuali modifiche potranno riguardare l’ordine delle visite, gli itinerari, gli orari, i mezzi di trasporto, la sostituzione di hotel con strutture di pari categoria e la fruizione di siti, musei o attrazioni, qualora ciò si rendesse necessario per ragioni di carattere organizzativo, logistico, tecnico o di sicurezza. Tali variazioni potranno dipendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da condizioni meteorologiche avverse, dallo stato o dalla percorribilità delle strade, da situazioni sociali o politiche locali, da festività religiose o civili, da chiusure temporanee o improvvise di siti archeologici, musei o luoghi di culto, da disposizioni delle autorità competenti o da cause di forza maggiore.
L’organizzazione si impegna a proporre soluzioni alternative di pari valore culturale e qualità, senza che ciò possa costituire motivo di contestazione o richiesta di risarcimento. Eventuali modifiche non alterano lo spirito e il valore complessivo del viaggio.
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
A presto,
Enrico Radrizzani
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