Fuori dai sentieri battuti della Riserva Naturale di Fjallabak

6 giorni e 5 notti

Partenze in calendario:

Da mercoledì 1 a lunedì 6 luglio
Da mercoledì 22 a lunedì 27 luglio
Da mercoledì 12 a lunedì 17 agosto

Caratteristiche del viaggio:

  • età minima: 14 anni
  • camminate: tra le 4 e le 7 ore al giorno
  • livello difficoltà: impegnativo
  • punto di ritrovo: BSÍ Bus Terminal, Reykjavík

 

Ci muoveremo nel cuore dell’Islanda più selvaggia, quella delle Highlands meridionali, dove le strade asfaltate scompaiono, i paesaggi cambiano rapidamente colore e la natura sembra raccontare una storia geologica ancora in corso. Questo itinerario ci porterà lontano dalle rotte più frequentate, attraverso altopiani vulcanici, canyon nascosti, campi di lava e montagne dalle tonalità inaspettate.

Durante questi giorni non ci limiteremo a osservare i paesaggi: li attraverseremo passo dopo passo. Cammineremo tra rocce di riolite che sembrano dipinte, saliremo su cime solitarie dalle quali lo sguardo spazia su vaste distese laviche, seguiremo il corso di fiumi che nascono da ghiacciai lontani e scopriremo canyon poco conosciuti, modellati dall’acqua e dal tempo.

La nostra base sarà una semplice ma accogliente baita di montagna, nel silenzio delle Highlands. Da lì partiremo ogni giorno per esplorare questo territorio remoto, rientrando la sera con la sensazione di aver attraversato uno degli ambienti naturali più affascinanti d’Europa.

 

Programma di viaggio:

1° giorno
Italia Reykjavík
Arriviamo in Islanda atterrando all’aeroporto internazionale. Da qui, raggiungiamo la nostra sistemazione a Reykjavík. Se l’orario lo consente, iniziamo a familiarizzare con la capitale islandese: una città raccolta e vivace, affacciata sull’oceano, dove architettura contemporanea, tradizioni nordiche e vita culturale convivono in modo sorprendentemente armonioso. È il momento ideale per una passeggiata libera tra le sue strade, magari lungo il porto o nei quartieri centrali, per cogliere le prime impressioni dell’isola.

Notte a: Reykjavík

2° giorno
Hveragerði – Selfoss – Dómadalsleið – Landmannahellir – Rauðufossar (5/8 km)
Lasciamo Reykjavík di buon mattino, quando la città è ancora tranquilla e l’aria dell’Atlantico è fresca. Alle 08:00 iniziamo il nostro viaggio verso est lungo la Ring Road, la strada principale che attraversa l’Islanda. I primi chilometri scorrono tra campi aperti, fattorie isolate e montagne morbide che si alzano all’orizzonte.

Attraversiamo Hveragerði, cittadina famosa per la sua intensa attività geotermica. Qui il terreno ribolle appena sotto la superficie e non è raro vedere colonne di vapore emergere dal suolo. Poco dopo raggiungiamo Selfoss, uno dei principali centri della costa meridionale, dove il fiume Ölfusá scorre largo e potente.

Da qui il paesaggio inizia a cambiare. Abbandoniamo la strada principale e ci dirigiamo verso l’interno seguendo la Dómadalsleið, una pista che penetra nelle Highlands. La vegetazione si dirada progressivamente e lascia spazio a un ambiente sempre più aperto e minerale: altopiani vulcanici, colline scure e distese di sabbia lavica.

Entrando nel territorio di Fjallabak, il panorama diventa sempre più spettacolare. Questa regione è famosa per le sue montagne di riolite, rocce vulcaniche che assumono tonalità che vanno dal giallo al rosso, dal verde pallido al grigio. È uno dei luoghi geologicamente più interessanti dell’Islanda.

Nel primo pomeriggio arriviamo a Landmannahellir, dove ci aspetta la nostra semplice baita di montagna. Il luogo prende il nome da una grotta che in passato veniva utilizzata dai pastori come rifugio durante la transumanza estiva.

Dopo esserci sistemati partiamo per una prima escursione verso Rauðufossar, una serie di cascate poco conosciute ma molto suggestive. Il sentiero ci conduce lungo un paesaggio solitario, dominato da rocce rossastre e colline vulcaniche. L’acqua scende tra pareti color ruggine, creando un contrasto molto particolare con il verde dei muschi.
Camminando qui è facile immaginare quanto queste regioni siano rimaste immutate per secoli: poche tracce umane, vento costante e grandi spazi aperti.

Rientriamo alla baita nel tardo pomeriggio. La luce della sera, nelle Highlands, tende a restare a lungo sull’orizzonte e il silenzio della zona rende questo luogo particolarmente suggestivo.

Notte a: Landmannahellir
Pasti compresi: pranzo e cena

3° giorno
Landmannalaugar – Blágil – Brennisteinsalda – Vondugil – Laugahraun (18 km)
Dopo colazione saliamo sui veicoli per raggiungere Landmannalaugar, che si trova a circa mezz’ora di strada dalla nostra base. Il percorso attraversa campi di lava e piccoli corsi d’acqua che scendono dalle montagne circostanti.
Landmannalaugar è uno dei luoghi più sorprendenti di tutta l’Islanda. Ci troviamo nel più grande complesso di montagne di riolite del paese: rocce vulcaniche ricche di minerali che, ossidandosi, assumono una straordinaria varietà di colori. Camminando tra queste colline si passa dal giallo ocra al rosso ferroso, dal grigio cenere al verde chiaro.

Il nostro itinerario ad anello attraversa alcune delle zone più interessanti dell’area. Iniziamo entrando nel canyon di Blágil, una gola dalle pareti scure scavata dall’erosione dell’acqua. Da qui il sentiero sale gradualmente verso Brennisteinsalda, conosciuta anche come la “montagna dello zolfo”. Durante la salita notiamo facilmente fumarole e zone dove il terreno ha tonalità giallastre dovute ai depositi di zolfo: sono segnali della forte attività geotermica che caratterizza tutta la regione.

Dalla cresta della montagna la vista si apre su una successione di colline colorate e campi lavici che sembrano non finire mai. Proseguiamo poi verso Vondugil, una valle più stretta dove il terreno cambia ancora aspetto: qui dominano le rocce scure e le colate laviche più recenti.

L’ultima parte del percorso attraversa Laugahraun, un campo di lava formatosi durante un’eruzione avvenuta circa cinquecento anni fa. Camminare su queste superfici nere, frastagliate e ricoperte di muschi è una delle esperienze più tipiche delle Highlands islandesi.

Dopo diverse ore di cammino torniamo verso l’area principale di Landmannalaugar per concederci un momento molto piacevole: un bagno nel fiume caldo naturale. Qui l’acqua geotermica si mescola con quella fredda del torrente creando una temperatura sorprendentemente confortevole. Immergersi mentre intorno si estendono montagne vulcaniche è una delle esperienze più memorabili di questo viaggio.

Nel pomeriggio rientriamo alla baita di Landmannahellir, dove possiamo rilassarci e goderci la tranquillità delle Highlands.

Notte a: Landmannahellir
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

4° giorno
Monte Löðmundur (14/16 km)
La giornata di oggi è dedicata a una salita che regala uno dei panorami più ampi dell’intera regione: il Monte Löðmundur.
Questa montagna, che raggiunge i 1.077 metri, è il punto più elevato dell’area di Fjallabak. La sua posizione isolata la rende un eccellente punto di osservazione sull’altopiano circostante.

Partiamo direttamente dalla zona di Landmannahellir seguendo un sentiero che attraversa inizialmente vallate morbide e prati alpini. In estate queste aree si ricoprono di muschi e piccole piante che riescono a crescere nonostante il clima rigido.
Man mano che saliamo il terreno cambia. Le superfici diventano più rocciose e il paesaggio si apre sempre di più. Durante la salita possiamo osservare diversi tipi di rocce vulcaniche che raccontano la lunga storia geologica di queste montagne.
Raggiunta la cresta finale, lo sguardo si estende in ogni direzione: a sud si distinguono le pianure che scendono verso l’oceano, mentre verso nord si susseguono catene montuose, campi lavici e altopiani desertici. Da qui si comprende bene quanto le Highlands islandesi siano vaste e poco abitate. In molte direzioni non si vede alcuna traccia di strade o insediamenti.

Dopo una pausa in cima iniziamo la discesa, ripercorrendo parte del sentiero fino a tornare alla nostra base. Il resto del pomeriggio è libero per riposare o fare brevi passeggiate nei dintorni della baita.

Notte a: Landmannahellir
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

5° giorno
Sigalda – Sigöldugljúfur – Háifoss – Granni – Reykjavík (5/6 km)
L’ultima giornata nelle Highlands comincia con calma. Dopo aver preparato i bagagli lasciamo la baita di Landmannahellir e iniziamo una breve camminata in direzione di Sigalda.
Il primo obiettivo della giornata è uno dei canyon più sorprendenti dell’Islanda: Sigöldugljúfur. Questo luogo è relativamente poco conosciuto, ma il paesaggio è davvero notevole. Il canyon è attraversato da un fiume dalle tonalità turchesi che scorre tra pareti di roccia scura. Lungo le pareti si formano numerose piccole cascate che scendono verticalmente creando una serie quasi continua di salti d’acqua.
Camminiamo lungo il bordo del canyon per circa un’ora, fermandoci nei punti panoramici migliori per osservare le diverse prospettive di questa gola.

Riprendiamo poi il viaggio verso sud fermandoci a Háifoss, una delle cascate più alte d’Islanda, con un salto di circa 122 metri. L’acqua cade all’interno di una profonda gola basaltica creando uno scenario molto suggestivo. Poco distante si trova anche Granni, una cascata più sottile ma altrettanto elegante che scorre lungo la stessa parete rocciosa.

Se il tempo a disposizione lo permette, facciamo una deviazione verso Gjáin, una piccola valle nascosta che sembra quasi un giardino naturale. Qui il paesaggio cambia completamente: piccoli corsi d’acqua, cascatelle, rocce laviche e vegetazione verde creano un ambiente sorprendentemente delicato rispetto alla rudezza delle Highlands circostanti.

Nel pomeriggio iniziamo il viaggio di rientro verso la costa e infine verso Reykjavík. Con il passare dei chilometri il paesaggio torna gradualmente più familiare: campi agricoli, fattorie e strade asfaltate segnano il ritorno alla parte più abitata dell’isola.

Arriviamo in città nel tardo pomeriggio, portando con noi l’esperienza di alcuni giorni trascorsi in una delle regioni più remote e affascinanti dell’Islanda.

Notte a: Reykjavík
Pasti compresi: colazione e pranzo

6° Giorno
Reykjavík > Italia
Abbiamo ancora un po’ di tempo libero prima della partenza. Un trasferimento facoltativo in Flybus ci accompagna all’aeroporto internazionale di Keflavík per il volo di rientro.


NOTA
: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.

 

Cosa è compreso nella quota:

  • gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso prenotare ed emettere su richiesta;
  • assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
  • assistenza in italiano e islandese per tutto il viaggio 24 ore al giorno;
  • sistemazione in sacco a pelo in rifugi di montagna;
  • guida parlante inglese;
  • trasporto in minibus all’inizio e alla fine delle escursioni giornaliere;
  • trasferimento bagagli tra i rifugi;
  • pensione completa, salvo diversamente indicato.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
  • transfer da/per l’aeroporto, che posso fornire su richiesta;
  • transfer da/per stazione di Reykjavík, che posso fornire su richiesta;
  • pasti non menzionati;
  • sacco a pela;
  • attrezzatura trekking;
  • docce nei rifugi (pagamento in loco);
  • piano pasti vegano/vegetariano/pescetariano (extra facoltativo);
  • le spese bancarie a carico dell’ordinante;
  • eventuali servizi aggiuntivi;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.


*Quota su chiesta a partire da due persone.

 

NOTA IMPORTANTE
Tutti i nostri collaboratori si impegnano affinché il programma proposto possa essere rispettato, ma sappiamo che potrà subire variazioni, anche senza preavviso, per motivi indipendenti dalla nostra volontà. Eventuali modifiche potranno riguardare l’ordine delle visite, gli itinerari, gli orari, i mezzi di trasporto, la sostituzione di hotel con strutture di pari categoria e la fruizione di siti, musei o attrazioni, qualora ciò si rendesse necessario per ragioni di carattere organizzativo, logistico, tecnico o di sicurezza. Tali variazioni potranno dipendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da condizioni meteorologiche avverse, dallo stato o dalla percorribilità delle strade, da situazioni sociali o politiche locali, da festività religiose o civili, da chiusure temporanee o improvvise di siti archeologici, musei o luoghi di culto, da disposizioni delle autorità competenti o da cause di forza maggiore. 
L’organizzazione si impegna a proporre soluzioni alternative di pari valore culturale e qualità, senza che ciò possa costituire motivo di contestazione o richiesta di risarcimento. Eventuali modifiche non alterano lo spirito e il valore complessivo del viaggio.

 

Non esitate a contattarmi per ogni informazione.

A presto,
Enrico Radrizzani


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