Sapori del Nord Atlantico
4 giorni e 3 notti
Le Isole Faroe non si visitano soltanto: si comprendono poco alla volta, assaggiandole, camminandole, ascoltandole. Qui il vento dell’Atlantico del Nord non è un dettaglio del paesaggio, ma una presenza costante che modella l’architettura, le abitudini, perfino ciò che arriva in tavola. Il pesce appena pescato, l’agnello cresciuto libero sui pendii affacciati sul mare, le tecniche di conservazione tramandate nei secoli: tutto racconta una comunità che ha imparato a convivere con un ambiente potente e isolato.
In questi quattro giorni ci muoveremo con passo rilassato, con base a Tórshavn, una delle capitali più piccole al mondo. Non inseguiremo attrazioni in modo frenetico: ci prenderemo il tempo di osservare i dettagli delle case in legno, di entrare in botteghe dove la lana locale diventa design contemporaneo, di sederci a tavola in ristoranti che lavorano quasi esclusivamente con ingredienti faroesi. Sarà un viaggio fatto di conversazioni, di storie condivise e di panorami che aiutano a capire perché qui si mangia in un certo modo, si costruisce in un certo modo e si vive con un certo ritmo.
Programma di viaggio
1° Giorno
Vágar – Tórshavn
Atterriamo a Vágar, tra montagne che emergono direttamente dall’oceano e praterie che sembrano onde verdi. Già durante il trasferimento verso Tórshavn iniziamo a leggere il territorio: tunnel che attraversano le montagne, villaggi raccolti lungo i fiordi, case dai tetti erbosi che si fondono con il paesaggio.
Raggiunta la capitale, ci sistemiamo in hotel e lasciamo le valigie per uscire subito a esplorare. Tórshavn si gira comodamente a piedi: le distanze sono brevi, le strade tranquille, il porto sempre a portata di sguardo. Ci muoviamo tra moli, barche da pesca e piccole imbarcazioni private, respirando l’odore salmastro che accompagna la vita quotidiana della città.
Per entrare nel ritmo locale possiamo fermarci in un caffè e ordinare una birra prodotta qui, come quelle di OY o di Føroya Bjór, entrambe realizzate con acqua faroese. È un modo semplice ma concreto per capire quanto il concetto di “locale” non sia una moda, bensì una necessità radicata nella storia dell’arcipelago.
La serata è libera. Possiamo scegliere un ristorante specializzato in pesce freschissimo, dove il pescato del giorno detta il menu. Qui non troviamo piatti costruiti per stupire, ma preparazioni che rispettano la materia prima e raccontano un territorio.
Notte a: Tórshavn
Pasti compresi: nessuno
2° Giorno
Tórshavn
Dedichiamo la mattinata ai quartieri più antichi della capitale: Tinganes e Reyn. Camminiamo tra vicoli stretti e case in legno dipinte di rosso scuro, con tetti ricoperti d’erba che isolano dal freddo e dal vento. Non si tratta di un museo a cielo aperto: qui la gente vive davvero. Per questo ci muoviamo con discrezione, comprendendo l’importanza di rispettare spazi privati e tradizioni.
A Tinganes, su una piccola penisola, hanno sede gli edifici del governo faroese. Le strutture in legno risalgono a secoli fa e testimoniano il ruolo centrale che questo luogo ha avuto nella vita politica dell’arcipelago. Parliamo dell’antico parlamento, delle assemblee popolari e di come l’autogoverno sia ancora oggi un elemento fondamentale dell’identità locale.
Proseguiamo verso Reyn, dove le case con tetto erboso sembrano quasi crescere dal terreno. Qui riflettiamo su come il clima abbia influenzato l’architettura: materiali disponibili in loco, soluzioni semplici ma efficaci per resistere all’umidità e alle tempeste.
A pranzo ci fermiamo in un ristorante che unisce pesce faroese e tecniche giapponesi. Il menu varia in base alla disponibilità quotidiana: nulla è standardizzato, tutto segue stagionalità e tracciabilità. Assaggiamo combinazioni essenziali, pulite, che esaltano il sapore naturale del prodotto.
Il pomeriggio è a disposizione. Possiamo entrare in ateliers che lavorano la lana faroese, famosa per la sua resistenza, o visitare negozi di design e artigianato. Molti caffè propongono dolci fatti in casa e ingredienti provenienti da produttori locali. Ogni incontro diventa un’occasione per capire come tradizione e contemporaneità convivano senza forzature.
La sera ci attende una cena in un edificio storico perfettamente conservato, dove la cucina tradizionale viene reinterpretata con sensibilità attuale. L’agnello, allevato allo stato semi-brado, è spesso protagonista. Qui approfondiamo le tecniche di fermentazione e di essiccazione che per secoli hanno garantito la sopravvivenza durante gli inverni più rigidi.
Notte a: Tórshavn
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
3° Giorno
Streymoy – Eysturoy
Oggi ci spingiamo a nord di Tórshavn, esplorando principalmente le isole di Streymoy ed Eysturoy. L’itinerario si adatta alle condizioni meteo e stradali: qui il tempo può cambiare rapidamente, e impariamo che la flessibilità fa parte dell’esperienza.
Attraversiamo tunnel sottomarini e strade panoramiche che si snodano tra montagne scoscese e fiordi profondi. Ci fermiamo spesso: non per “spuntare” luoghi da una lista, ma per osservare come i villaggi si inseriscano nel paesaggio. Case allineate lungo una baia, pecore che pascolano indisturbate, moli da cui partono piccole barche da pesca.
Parliamo di come si vive in aree così isolate, di scuole con pochi studenti, di comunità dove tutti si conoscono. Analizziamo il legame tra territorio e alimentazione: la pesca, l’allevamento ovino, l’importanza della conservazione dei cibi prima dell’era moderna.
Durante il percorso pranziamo in una struttura locale, con piatti semplici ma legati alla disponibilità del giorno. Il ritmo rimane tranquillo: brevi passeggiate su sentieri curati o tratti asfaltati, soste fotografiche, tempo per fare domande e approfondire.
Rientriamo a Tórshavn nel tardo pomeriggio. La cena si svolge in una casa storica con tetto in torba, dove il menu segue le catture stagionali dei pescatori faroesi.
Notte a: Tórshavn
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
4° Giorno
Tórshavn – Vágar
Dopo la colazione effettuiamo il check-out e, se l’orario del volo lo consente, possiamo fare un’ultima tappa in città. Nel centro commerciale SMS si trova Miklagarður, dove acquistare prodotti locali come pesce essiccato o salmone proveniente da allevamenti sostenibili.
All’aeroporto possiamo trovare birre faroesi al duty-free: un souvenir leggero, prodotto con ingredienti del territorio e con filiera corta.
Durante il trasferimento verso Vágar ripercorriamo mentalmente i giorni trascorsi: non solo ristoranti e panorami, ma storie di persone che hanno saputo adattarsi a un ambiente esigente, trasformando necessità in cultura gastronomica e identità condivisa.
Pasti compresi: colazione
NOTA: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso prenotare ed emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e faroese per tutto il viaggio 24 ore al giorno;
- voli andata e ritorno Keflavík-Vágar-Keflavík con tasse aeroportuali;
- trasferimenti aeroportuali nelle Isole Faroe;
- alloggio in camera doppia con bagno privato;
- tour a piedi di Tórshavn;
- tour di un giorno intero alle isole settentrionali;
- pranzo all’ETIKA;
- cena all’Áarsova;
- pranzo in un ristorante locale;
- cena al Barbara Fish House.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- trasferimenti aeroportuali in Islanda;
- pasti non menzionati;
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.
*Quota su chiesta a partire da due persone.
NOTA IMPORTANTE
Tutti i nostri collaboratori si impegnano affinché il programma proposto possa essere rispettato, ma sappiamo che potrà subire variazioni, anche senza preavviso, per motivi indipendenti dalla nostra volontà. Eventuali modifiche potranno riguardare l’ordine delle visite, gli itinerari, gli orari, i mezzi di trasporto, la sostituzione di hotel con strutture di pari categoria e la fruizione di siti, musei o attrazioni, qualora ciò si rendesse necessario per ragioni di carattere organizzativo, logistico, tecnico o di sicurezza. Tali variazioni potranno dipendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da condizioni meteorologiche avverse, dallo stato o dalla percorribilità delle strade, da situazioni sociali o politiche locali, da festività religiose o civili, da chiusure temporanee o improvvise di siti archeologici, musei o luoghi di culto, da disposizioni delle autorità competenti o da cause di forza maggiore.
L’organizzazione si impegna a proporre soluzioni alternative di pari valore culturale e qualità, senza che ciò possa costituire motivo di contestazione o richiesta di risarcimento. Eventuali modifiche non alterano lo spirito e il valore complessivo del viaggio.
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
A presto,
Enrico Radrizzani
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