Esperienza nomade in Kirghizistan
9 giorni e 8 notti
Questo viaggio ci porta nel cuore del Kirghizistan, dove avremo l’occasione di entrare davvero in contatto con la cultura nomade e con il modo in cui le comunità d’altopiano costruiscono il loro quotidiano. Non saremo semplici osservatori: partecipiamo a gesti che per i nomadi hanno un valore preciso — montare una yurta, preparare del pane insieme, ascoltare una storia che tramanda un’identità. Vivremo giornate scandite da ritmi diversi dai nostri: il passo lento del cavallo, il lavoro collettivo per preparare una tenda, il silenzio della montagna che invita a osservare prima di agire. Avremo modo di capire come l’ambiente influenzi ogni scelta, dal modo di spostarsi alle forme di ospitalità, e quanto la memoria di antiche vie commerciali sia ancora presente nelle abitudini, nei racconti, negli oggetti.
Il viaggio ci offre l’opportunità di avvicinarci a comunità che non hanno trasformato le proprie tradizioni in spettacolo, ma le vivono ancora come parte della loro organizzazione sociale. Ci verrà chiesto di metterci in gioco: imparare tecniche, condividere pasti, interpretare simboli, confrontarci con usanze che invitano alla partecipazione più che alla semplice visita. È un percorso che coinvolge la nostra curiosità e ci permette di comprendere da vicino come si costruisce un’identità collettiva legata al movimento, alla cooperazione e a un rapporto diretto con la natura. Un viaggio che non punta alla bellezza estetica dei luoghi, ma alla comprensione di ciò che tiene insieme una cultura che ha saputo restare coerente pur attraversando secoli di storia.
Date di partenza 2026:
– da giovedì 28 maggio a venerdì 5 giugno;
– da giovedì 4 a venerdì 12 giugno;
– da giovedì 11 a venerdì 19 giugno;
– da giovedì 18 a venerdì 26 giugno;
– da giovedì 25 giugno a venerdì 3 luglio;
– da giovedì 2 a venerdì 10 luglio;
– da giovedì 9 a venerdì 17 luglio;
– da giovedì 16 a venerdì 24 luglio;
– da giovedì 23 a venerdì 31 luglio;
– da giovedì 30 luglio a venerdì 7 agosto;
– da giovedì 6 a venerdì 14 agosto;
– da giovedì 13 a venerdì 21 agosto;
– da giovedì 20 a venerdì 28 agosto;
– da giovedì 27 agosto a venerdì 4 settembre;
– da giovedì 3 a venerdì 11 settembre;
– da giovedì 10 a venerdì 18 settembre;
– da giovedì 17 a venerdì 25 settembre.
Programma di viaggio:
1° giorno, venerdì
Italia > Biškek
Partiamo dall’aeroporto che ci è più comodo e, dopo uno scalo, arriviamo a Biškek dall’Italia.
Vi darò una mano a scegliere il volo migliore per orario e costo.
Di solito si arriva dopo mezzanotte.
Notte in hotel a Biškek.
Pasti compresi: nessuno.
Il programma del giorno è legato all’orario del volo.
2° giorno
Bishkek – Naryn
Lasciamo Bishkek per addentrarci verso l’altopiano di Naryn, una regione d’alta quota tra le più vicine allo spirito nomade del paese. Dopo circa un’ora e mezza raggiungiamo il primo segno tangibile della Grande Via della Seta: la Torre di Burana, inserita nell’elenco UNESCO. Qui esploriamo un piccolo museo che custodisce reperti rinvenuti negli scavi e una raccolta suggestiva di balbal — quelle figure di pietra che un tempo segnavano le vie e i ricordi dei viaggiatori.
Proseguiamo attraversando la spettacolare Boom Gorge: la gola ci ricorda quanto la natura abbia modellato le rotte umane in queste terre. All’arrivo a Naryn ci sistemiamo in un campo di yurte tradizionali: qui scopriamo perché l’acqua è considerata sacra dai kirghizi e come le pratiche nomadi si siano sviluppate in ambienti di così grande altitudine. Dopo cena ci sediamo insieme per una conversazione sulle tappe della vita nomade: i rituali di nascita e di passaggio all’età adulta, il nucleo dei valori familiari e le pratiche legate all’accompagnamento del defunto nel suo ultimo viaggio — racconti che ci aiutano a capire il senso di comunità e di responsabilità che sostiene la vita pastorale.
Notte al campo di yurte
Pasti compresi: colazione, cena
3° giorno
Naryn – Song-Kol
Dopo la colazione ci dirigiamo verso il lago Song-Kol, che si trova in un altopiano estivo dove le famiglie nomadi portano il bestiame per i pascoli estivi. Ci accoglie un campo di yurte tradizionali e un pranzo con piatti preparati sul momento, a base di ingredienti locali. Qui non siamo semplici visitatori, partecipiamo alla costruzione di una yurta: impariamo a distendere il feltro, a posizionare le stecche e a capire la logica dello spazio nomade. È un momento pratico e collettivo, in cui ci sporchiamo le mani e capiamo perché questa abitazione è centrale alla vita nomade. La giornata si chiude con una cena attorno al fuoco, scambi di racconti e l’ascolto di canti e storie che tramandano memoria e sapere.
Notte al campo di yurte
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena
4° giorno
Song-Kol – Tash-Rabat
La mattina la dedichiamo all’apprendimento della monta a cavallo, abilità fondamentale per muoversi in questi paesaggi. Con una breve escursione a cavallo, per prendere confidenza con i tempi e i ritmi della vita equestre, tocchiamo la sponda del lago e poi partiamo per una piccola missione simbolica… consegnare un carico prezioso, non tanto per il suo valore materiale quanto come segno di fiducia e come elemento rituale per propiziare prosperità lungo il cammino.
Nel pomeriggio proseguiamo verso Tash-Rabat, la caravanserraglio del XV secolo che si annida tra le montagne: qui esploriamo le stanze scavate nella roccia, immaginiamo carovane e mercanti, e comprendiamo la funzione di questi luoghi come nodi della rete commerciale storica. Cena e pernottamento in un tradizionale campo di yurte dove, tra i sapori locali, approfondiamo ulteriormente le consuetudini nomadi.
Notte al campo di yurte.
Pasti compresi: colazione, cena.
5° giorno
Tash-Rabat – Issyk-Kul
Dopo una passeggiata mattutina per completare la visita a Tash-Rabat, riprendiamo la strada verso la riva meridionale del lago Issyk-Kul, un grande specchio d’acqua incorniciato da montagne. Qui entriamo in contatto con Salburun, una forma di caccia tradizionale kirghisa e dell’Asia centrale che combina falconeria, tiro con l’arco (a volte a cavallo) e caccia con i levrieri Taigan. Si manifesta sia come pratica storica che come evento culturale moderno, simile a un festival, dove i cacciatori mostrano le loro abilità. All’arrivo al campo o guesthouse facciamo una passeggiata al tramonto lungo la riva del lago, lasciando che la luce cambi i profili delle montagne.
Notte al campo di yurte o guesthouse.
Pasti compresi: colazione, cena.
6° giorno
Issyk-Kul – Karkyra
Dopo colazione ci dirigiamo verso la valle di Karkyra, conosciuta per la migrazione delle gru — un fenomeno naturale che aggiunge poesia ai nostri spostamenti. Lungo il percorso facciamo tappa dai maestri artigiani del feltro per osservare la tessitura dei tappeti: impariamo a riconoscere i motivi e i simboli che parlano di famiglia, protezione e terra. Arriviamo poi a Karakol, città dal mosaico culturale sorprendente: visitiamo la Moschea Dungan costruita senza un chiodo — un esempio di ingegneria e stile, la Cattedrale della Santa Trinità, che custodisce tradizioni greche-ortodosse e prima di lasciare la città tappa al Museo del Mulino Antico.
Notte nel campo di yurte.
Pasti compresi: colazione, cena.
7° giorno
Karkyra
Dopo colazione partiamo a piedi per una camminata nella gola di Char-Kuduk: il sentiero ci regala scorci di paesaggio alpino, specie vegetali di alta quota e l’opportunità di ascoltare il silenzio, rotto solo dal nostro passo. Tornati al campo, pranziamo insieme e nel pomeriggio partecipiamo a un laboratorio di cucina per imparare a preparare il boorsok, il pane soffice e fritto che accompagna le tavole kirghise, una lezione pratica che finisce con il gusto del frutto del nostro lavoro. Avremo anche la possibilità di indossare i costumi nuziali tradizionali: è un invito a sperimentare le stoffe, i ricami e i segni di identità che entrano nelle cerimonie. La serata è fatta di convivialità, musica e racconti.
Notte nel campo di yurte.
Pasti compresi: colazione, pranzo, cena.
8° giorno
Karkyra – Biškek
Dopo colazione iniziamo il rientro verso Bishkek. Lungo il percorso, sulla sponda nord del lago Issyk-Kul, ci fermiamo al villaggio di Ornok per visitare il Museo delle Civiltà Nomadi: qui i custodi del museo ci accolgono e ci mostrano simboli, strumenti e testimonianze della vita nomade, consegnandoci idealmente l’ultimo emblema del viaggio. Con un pranzo d’addio scattiamo le ultime fotografie che catturano volti, paesaggi e gesti condivisi durante il viaggio. Rientriamo a Bishkek nel pomeriggio o in serata e chiudiamo il viaggio con una cena finale.
Notte in hotel a Biškek.
Pasti compresi: colazione, pranzo.
9° giorno
Biškek > Italia
Avremo tempo libero fino al momento in cui il nostro autista ci accompagnerà in aeroporto in tempo per il volo di ritorno.
Il programma del giorno dipende dall’orario del volo.
NOTA: se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per coordinare la partenza e il viaggio;
- assistenza per l’acquisto del biglietto aereo che posso emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula dell’assicurazione di viaggio che trovate qui che posso emettere su richiesta;
- guida scritta ad hoc per il nostro viaggio;
- transfer da e per l’aeroporto;
- 2 notti in hotel 4 stelle;
- 6 notti in yurta nei campi organizzati;
- pasti secondo il programma;
- trasporto secondo l’itinerario con mezzi adeguati alle strade;
- guida parlante inglese;
- giochi a cavallo vicino alla torre di Burana;
- lezione di cucina per imparare a cucinare il boorsok;
- gita in barca sul lago;
- dimostrazione di tiro con l’arco:
- servizi del Manaschi;
- dimostrazione del montaggio delle yurte;
- spettacolo di shyrdak nel villaggio di Bokonbaevo;
- un litro d’acqua minerale al giorno;
- biglietti d’ingresso e tasse ecologiche secondo il programma.
Cosa non è compreso nella quota:
- il biglietto aereo che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio che trovate qui che emettere su richiesta;
- supplemento singola;
- early check-in e late check-out;
- mance per guida e autista;
- biglietto aereo;
- diritti foto/video nei musei;
- bevande alcoliche ed i pasti non indicati;
- tutte le spese personali.
La quota
Quota con minimo due partecipanti a partire da 1.680€ a persona.
Il supplemento per la camera singola è valido solo per le notti in hotel è 270€.
Normalmente non è disponibile la yurta per una sola persona ma posso chiedere la quota specifica.
La quota deve essere riconfermata prima della partenza.
Conoscere in anticipo abitudini, regole e modalità di viaggio permette di vivere l’esperienza in modo più sereno e consapevole.
Kirghizistan: informazioni per il viaggio.
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
Enrico Radrizzani
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