Informazioni per il viaggio in Mongolia

Qui trovate le informazioni generali necessarie da conoscere prima di partire e le risposte alle domande che mi vengono rivolte più spesso. qualora non trovaste la risposta che cercate scrivetemi, la aggiungerò all’elenco. Alcune risposte non vi serviranno, le conoscete già, altre sono da memorizzare e tenere a portata di mano, come i numeri di emergenza – spero non vi servano mai. Sappiate che tutte le risposte che vi do sono verificate sui siti ufficiali competenti e aggiornate di frequente.


Quando andare

Il clima della Mongolia è tipicamente continentale, con caratteristiche estreme che segnano in modo deciso il ritmo delle stagioni. Qui le escursioni termiche sono marcate non solo tra estate e inverno, ma anche tra il giorno e la notte. Per gran parte dell’anno, da ottobre ad aprile, il freddo domina il paesaggio: le temperature scendono frequentemente sotto lo zero e nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio possono toccare punte di -40°C, soprattutto nelle regioni settentrionali e nell’area della capitale Ulan Bator.

Nel sud, nell’area del Deserto del Gobi, il clima è leggermente più mite rispetto al nord, con temperature mediamente superiori di 5-7 gradi. Tuttavia, anche qui l’inverno resta rigido: tra metà novembre e metà marzo le temperature diurne difficilmente superano lo zero e non è raro che i venti siberiani portino improvvise nevicate gelate. Visitare la Mongolia in inverno richiede un equipaggiamento adeguato al grande freddo e una certa capacità di adattamento, perché le giornate ventose possono rendere difficoltosa la permanenza all’aperto.

Con l’arrivo della primavera le temperature iniziano gradualmente a salire e l’estate si presenta più calda e piovosa, ma senza eccessi. Luglio è il mese più caldo: al nord si registrano medie di circa 23°C durante il giorno, mentre nel sud desertico si possono raggiungere i 30°C. Le piogge si concentrano tra giugno e agosto, soprattutto nelle regioni settentrionali, dove cadono con maggiore frequenza; nel sud, invece, le precipitazioni sono più scarse e generalmente non creano disagi. Anche in estate le notti possono essere fresche, in particolare al nord e nelle zone montuose, dove le temperature scendono ulteriormente rispetto all’altopiano centrale che caratterizza gran parte del territorio.

Il periodo più favorevole per un viaggio in Mongolia va da giugno ad agosto: nonostante le piogge estive, è la stagione che consente di vivere al meglio gli spazi immensi e aperti della steppa. L’inverno, tra novembre e marzo, rimane invece il momento più impegnativo per organizzare una visita, a causa delle temperature estreme e delle condizioni climatiche spesso severe.

Documenti
Per entrare in Mongolia è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso nel Paese. Per i cittadini italiani il visto turistico è stato abolito per soggiorni brevi (generalmente fino a 30 giorni). All’arrivo viene apposto un timbro sul passaporto; è bene conservarlo con cura perché sarà richiesto all’uscita.

Se si intende soggiornare oltre il periodo consentito, occorre registrarsi presso l’ufficio immigrazione di Ulaanbaatar entro i termini previsti. In caso di viaggi nelle aree di confine (ad esempio verso la Russia o la Cina), talvolta possono essere richiesti permessi specifici, soprattutto per spedizioni o itinerari particolari. 

I residenti in Italia di diversa nazionalità devono fare riferimento alle norme che regolano i rapporti il Marocco e il loro paese. Non ho alcuna responsabilità se l’ingresso nel paese vi verrà negato per non aver rispettato le indicazioni del sito ufficiale della Farnesina e dell’ambasciata.

Assicurazione
Come per ogni viaggio, un’assicurazione sanitaria ci regala tranquillità e sicurezza!

Su richiesta posso stipulare la polizza che ritenete più opportuna per le vostre esigenze, con o senza annullamento.
Non esitate a chiedermi la polizza per fare le dovute valutazioni.

Valuta e cambio
La valuta ufficiale è il Tögrög mongolo (MNT). 1€ equivale a 1,91₮.

La Mongolia è ancora un Paese fortemente legato al contante, specialmente fuori dalla capitale. A Ulaanbaatar si trovano banche e uffici di cambio affidabili, mentre nelle zone rurali e nelle steppe il denaro elettronico è poco diffuso.
Il cambio può essere effettuato in aeroporto, negli hotel principali o presso banche cittadine. È preferibile cambiare euro o dollari statunitensi in buono stato; banconote rovinate o datate possono essere rifiutate. Il tasso di cambio è generalmente più conveniente in città rispetto all’aeroporto. Portare una somma adeguata in contanti per le escursioni nelle aree remote è una scelta prudente, poiché non esistono sportelli ATM nei villaggi più isolati.

Per un cambio aggiornato prima della partenza consulta il sito ufficiale della Banca Centrale della Mongolia.

Carte di credito e debito, prelievi e pagamenti
Nella capitale e nei centri urbani maggiori le carte di credito internazionali (Visa e Mastercard soprattutto) sono accettate in hotel, ristoranti moderni e supermercati. American Express è meno diffusa. Nei mercati tradizionali, nelle ger (le tende nomadi) e nei campi turistici nelle regioni interne, il contante rimane la forma di pagamento dominante.

Gli sportelli automatici sono presenti a Ulaanbaatar e in alcune città di provincia; tuttavia, al di fuori dei circuiti principali è difficile trovare ATM funzionanti. È opportuno informare la propria banca prima della partenza per evitare blocchi antifrode e verificare eventuali commissioni sui prelievi extra UE.

Personalmente utilizzo la carta prepagata WISE, prelievo a parte, tutte le operazioni sono gratuite, potete richiederla usando questo link: https://wise.com/invite/arhc/enricor129.

Fuso orario
La Mongolia si estende su più fusi orari, ma la maggior parte del Paese, inclusa Ulaanbaatar, segue l’UTC +8. Non viene adottata l’ora legale. Rispetto all’Italia, la differenza varia generalmente tra +6 e +7 ore a seconda del periodo dell’anno. Il jet lag può farsi sentire, soprattutto nei primi giorni: concedersi ritmi lenti all’arrivo facilita l’adattamento.

Elettricità
La corrente elettrica è a 220V con frequenza 50Hz, compatibile con la maggior parte dei dispositivi europei. Le prese sono di tipo C e F (standard europeo). Nelle zone rurali o nei campi ger l’elettricità può essere disponibile solo in determinate fasce orarie, spesso tramite generatori. Una power bank capiente o un piccolo adattatore multipresa può risultare molto utile.

Telefono e internet
La copertura mobile è buona nella capitale e sorprendentemente discreta lungo le principali direttrici stradali, ma diventa debole o assente nelle aree più remote della steppa e nel deserto del Gobi. Il Wi-Fi è disponibile negli hotel di Ulaanbaatar e in alcune strutture turistiche, ma può risultare lento.

Acquistare una SIM locale è semplice e conveniente: basta presentare il passaporto presso un negozio ufficiale. Le principali compagnie telefoniche sono: Mobicom, Unitel, Skytel e G-Mobile.
Mobicom e Unitel offrono generalmente la copertura più estesa e pacchetti dati competitivi. Per spedizioni o itinerari molto isolati si può valutare un dispositivo satellitare.

Se il vostro telefono lo consente, potete usare una e-sim: io uso Airalo, avrete 3$ di sconto se la attivate tramite questo link: https://ref.airalo.com/6pVK, inserendo questo codice ENRICO6048 al momento della registrazione o del pagamento.

Pass per musei e siti
Non esiste un pass nazionale unico per musei e attrazioni valido in tutto il Paese. I biglietti si acquistano singolarmente. Conviene verificare sui siti ufficiali delle singole strutture eventuali riduzioni stagionali o biglietti combinati.

Sistema sanitario e vaccinazioni
Il sistema sanitario mongolo è adeguato nella capitale ma limitato nelle zone rurali. Le strutture private di Ulaanbaatar offrono standard più elevati rispetto agli ospedali pubblici.

Non sono obbligatorie vaccinazioni particolari per chi proviene dall’Italia, ma sono raccomandate quelle contro epatite A e B, tetano-difterite e, in alcune circostanze, rabbia (soprattutto per soggiorni prolungati in aree rurali). Controlla le indicazioni aggiornate sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prima della partenza.

*È altamente consigliata un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra evacuazione medica.

Farmaci
È consigliabile portare con sé una scorta personale di medicinali abituali, accompagnati da prescrizione medica in inglese. Le farmacie sono presenti a Ulaanbaatar, ma l’assortimento può essere limitato fuori città. Utile includere antipiretici, antidiarroici, fermenti lattici, antibiotici a largo spettro (previa consultazione medica) e un disinfettante intestinale. Nelle spedizioni nel Gobi o nelle regioni più isolate è bene avere un piccolo kit di primo soccorso.

Cucina
La gastronomia mongola riflette la vita nomade e il clima rigido: prevalgono carne e latticini. Il piatto simbolo è il buuz, raviolo al vapore ripieno di carne di montone o manzo. I khuushuur, simili a panzerotti fritti, sono molto diffusi durante il festival del Naadam. Il tsuivan è una combinazione di pasta saltata con carne e verdure.

I latticini occupano un ruolo centrale: l’airag, latte di giumenta fermentato, è una bevanda tradizionale dal sapore deciso. Il tè salato al latte, spesso arricchito con burro, accompagna molti pasti. La cucina urbana offre ormai alternative internazionali, ma nelle ger si condivide ciò che la famiglia prepara, in un’esperienza che racconta l’essenza della cultura nomade.

Acqua e verdure crude
Si raccomanda di non bere acqua del rubinetto. Meglio optare per bottiglie sigillate o acqua bollita. Anche per lavarsi i denti, nelle zone rurali, è prudente utilizzare acqua potabile. Le verdure crude vanno consumate solo in ristoranti affidabili; nelle aree remote l’approvvigionamento è limitato e l’igiene può non essere sempre garantita.

Forme di dissenteria possono comparire, talvolta, durante il periodo di acclimatamento, soprattutto nei mesi estivi.
Se viaggiate da soli usate il senso critico necessario per valutare le condizioni igieniche dei vari esercizi, se siamo insieme alle nostre guide non avete di che preoccuparvi.

Noleggiare un’auto
Guidare in Mongolia rappresenta un’esperienza affascinante ma impegnativa. Fuori dalla capitale le strade asfaltate sono poche; spesso si percorrono piste sterrate senza segnaletica. È indispensabile un veicolo 4×4 robusto. 

Per chi desidera comunque noleggiare un’auto, è utile confrontare le offerte tramite portali internazionali come RentalcarsDiscoverCars e Auto Europe. L’età minima è generalmente di 21 anni, ma spesso le compagnie applico un supplemento per i guidatori sotto i 25 anni (la cosiddetta “tassa per giovane guidatore”), che varia a seconda dell’agenzia, quindi è cruciale controllare i termini e le condizioni specifiche della compagnia scelta prima di prenotare.

Ricordiamoci di verificare, i requisiti di carta di credito a garanzia (spesso la carta di credito -a nome del conducente è necessaria per il deposito cauzionale. Le carte di debito di solito non sono accettate), le franchigie, la possibilità di chilometraggio illimitato e che la polizza copra l’utilizzo su strade non asfaltate e che sia inclusa la copertura per danni a fondo strada.

Consigli:

  • Controlla che lo stato dell’auto corrisponda a quello descritto nel contratto;
  • Ispeziona attentamente il veicolo e annota sul contratto ogni eventuale danno già presente e il livello del carburante;
    Comunica immediatamente qualsiasi anomalia riscontrata. 


Tuttavia, considerata l’assenza di cartelli, la difficoltà di orientamento e le condizioni del terreno, è fortemente consigliato assumere un autista locale. Un conducente esperto conosce piste, guadi e aree di campeggio, aumentando sicurezza e qualità dell’esperienza.

Abbigliamento e scarpe
Il clima è continentale estremo: estati brevi e calde, inverni lunghissimi e rigidissimi. Anche in luglio le escursioni termiche tra giorno e notte possono essere marcate. È fondamentale vestirsi a strati, con capi tecnici traspiranti e una giacca antivento. Scarpe da trekking impermeabili sono ideali per muoversi tra steppe, colline e sabbia del Gobi. Un cappello per il sole e uno più caldo per la sera completano l’equipaggiamento.

Cosa portare

  • adattatore di corrente universale;
  • caricatori, power bank;
  • kit medico di base e repellenti;
  • occhiali da sole, crema solare;
  • copia di documenti cartacea o digitale salvata online (patente, assicurazione viaggio);
  • kit igiene (disinfettante mani, salviette);
  • sacchetti impermeabili per proteggere documenti e dispositivi;
  • sciarpa o buff contro polvere e vento;
  • sacco a pelo (per pernottamenti in ger tradizionali).


Numeri utili

  • numero unico di emergenza: 107
  • Ambasciata d’Italia a Ulaanbaatar
    Indirizzo: ICC tower, 14th floor, Jamiyan Gun’s street, 9, 1st khoroo, Sukhbaatar district, Ulaanbaatar
    Telefono: +(976) 7555-1723 / +(976) 7555-1724
    Mail: mongolia.segreteria@esteri.it
    Sito Web: https://ambulaanbaatar.esteri.it/it/


Consigli extra

  • rispettiamo le usanze locali e chiediamo sempre il permesso prima di fotografare persone in villaggi o contesti privati;
  • usa guide locali, mappe aggiornate o app con GPS offline (in zone con scarsa copertura);
  • se prevedi visite a musei, monumenti, siti archeologici, verifica gli orari e se richiedono prenotazioni anticipate;
  • controlla in anticipo se ci sono festività locali che potrebbero influenzare aperture o trasporti;
  • avere sempre una copia digitale dei documenti;
  • evitare discussioni politiche e confronti diretti;
  • portare sempre contanti fuori città;
  • accettare il tè offerto in una ger come segno di rispetto;
  • non calpestare la soglia entrando in una tenda;
  • prevedere tempi di percorrenza più lunghi del previsto.


La lingua
La lingua ufficiale è il mongolo (alfabeto cirillico). L’inglese è parlato soprattutto dai giovani e nel settore turistico urbano, ma nelle campagne la comunicazione può risultare complessa. Avere una guida locale facilita enormemente l’interazione. Imparare alcune parole di cortesia, come “bayarlalaa” (grazie), viene molto apprezzato.

Usi, costumi, religione e comportamento
La Mongolia custodisce una tradizione nomade ancora viva. L’ospitalità è un valore centrale: entrando in una ger si viene invitati a sedersi e condividere cibo o bevande. È buona norma accettare almeno un assaggio. Non si deve mai indicare il fuoco con il piede né gettare rifiuti nel focolare, elemento sacro della tenda.

La religione predominante è il buddismo tibetano, intrecciato con pratiche sciamaniche. I monasteri sono luoghi di grande spiritualità: si entra con abbigliamento sobrio e atteggiamento rispettoso. Vale la regola del ‘vestitevi come sulla porta di casa’ usando il minimo di buon senso che occorre per andare in un paese straniero dove siamo sempre graditi ospiti se non urtiamo la sensibilità altrui.

Durante il Naadam, la festa nazionale estiva, si celebrano lotta, tiro con l’arco e corse di cavalli, espressione dell’identità mongola.

Viaggiare in Mongolia significa adattarsi a ritmi lenti, spazi immensi e silenzi profondi. Con spirito aperto e flessibilità, l’esperienza si trasforma in un incontro autentico con una delle ultime grandi culture nomadi del pianeta.


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