Informazioni per il viaggio in Tanzania
Qui trovate le informazioni generali necessarie da conoscere prima di partire e le risposte alle domande che mi vengono rivolte più spesso. qualora non trovaste la risposta che cercate scrivetemi, la aggiungerò all’elenco. Alcune risposte non vi serviranno, le conoscete già, altre sono da memorizzare e tenere a portata di mano, come i numeri di emergenza – spero non vi servano mai. Sappiate che tutte le risposte che vi do sono verificate sui siti ufficiali competenti e aggiornate di frequente.
Quando andare
Il clima della Tanzania è tropicale e, nell’arco dell’anno, non presenta grandi sbalzi termici: le temperature si mantengono generalmente tra i 20°C e i 30°C. Occorre però ricordare che le stagioni sono invertite rispetto alle nostre.
Sulla costa e a Zanzibar il clima è più caldo e umido, mentre nelle aree montuose, come il Kilimangiaro, le temperature possono abbassarsi sensibilmente, arrivando anche intorno allo zero alle quote più elevate.
Nella parte settentrionale del Paese, dove si trovano parchi celebri come il Serengeti, tra gennaio e febbraio può essere più difficile avvistare gli animali, poiché molte specie si spostano verso zone più umide, tra il Kenya e il sud della Tanzania.
Le piogge, interessano il sud tra dicembre e aprile, mentre al nord si concentrano tra ottobre e dicembre e tra marzo e maggio, portando un clima più caldo e umido.
Per chi desidera vivere l’esperienza del safari, il periodo migliore va da maggio a ottobre; in particolare, tra giugno e luglio si può assistere alle grandi migrazioni di gnu e zebre nel Serengeti. Gli appassionati di birdwatching, invece, troveranno interessante anche la stagione delle piogge, tra novembre e aprile, quando la presenza di specie migratorie arricchisce l’osservazione.
Se l’obiettivo è una vacanza mare lungo gli oltre 800 chilometri di costa, i mesi ideali sono luglio, agosto e settembre, caratterizzati da clima secco e temperature piacevoli. Anche gennaio e febbraio offrono giornate soleggiate e poche precipitazioni, ma con un caldo più intenso.
Per chi sogna un viaggio completo, combinando safari e relax al mare, i mesi di luglio, agosto e settembre rappresentano senza dubbio la scelta più equilibrata.
Documenti
Per entrare in Tanzania è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso e almeno una pagina libera. È obbligatorio il visto turistico, che può essere richiesto online tramite il portale ufficiale del governo tanzaniano (consigliato per evitare code) oppure direttamente all’arrivo negli aeroporti internazionali principali, come quelli di Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar, pagando in dollari statunitensi, circa 50$ (circa 42€).
Il visto turistico ordinario consente generalmente una permanenza fino a 90 giorni. È consigliabile avere con sé una copia stampata della conferma del visto (se richiesto online), del biglietto di ritorno e della prenotazione del soggiorno.
I residenti in Italia di diversa nazionalità devono fare riferimento alle norme che regolano i rapporti la Tanzania e il loro paese. Non ho alcuna responsabilità se l’ingresso nel paese vi verrà negato per non aver rispettato le indicazioni del sito ufficiale della Farnesina e dell’ambasciata.
Assicurazione
Come per ogni viaggio, un’assicurazione sanitaria ci regala tranquillità e sicurezza!
Su richiesta posso stipulare la polizza che ritenete più opportuna per le vostre esigenze, con o senza annullamento.
Non esitate a chiedermi la polizza per fare le dovute valutazioni.
Valuta e cambio
La moneta ufficiale è lo scellino tanzaniano (TZS), ma il dollaro statunitense è ampiamente accettato, soprattutto per safari, lodge e strutture turistiche. Le banconote in USD devono essere relativamente recenti (emissione post-2006), integre e in buone condizioni, altrimenti potrebbero non essere accettate.
In genere i tassi applicati dagli uffici di cambio cittadini risultano più vantaggiosi rispetto a quelli aeroportuali. È preferibile evitare cambi informali.
Nelle zone rurali conviene avere contanti in valuta locale per piccoli acquisti, mercati, mance o villaggi meno turistici.
Le grandi strutture spesso indicano i prezzi in dollari, mentre nei ristoranti locali e nei negozi si paga in scellini.
Per un cambio aggiornato prima della partenza consulta il sito ufficiale della Bank of Tanzania.
Carte di credito e debito, prelievi e pagamenti
Le carte di credito (soprattutto Visa e Mastercard) sono accettate nei lodge di categoria medio-alta, nei resort e in alcune agenzie safari. Tuttavia, fuori dai centri turistici l’uso delle carte è limitato.
I bancomat sono presenti nelle città principali come Arusha, Dar es Salaam e Stone Town (Zanzibar), ma non nelle aree più remote o nei parchi. È opportuno prelevare prima di dirigersi verso zone isolate. Le commissioni possono essere elevate, sia da parte delle banche locali sia da parte del proprio istituto.
Molti pagamenti quotidiani avvengono in contanti o tramite sistemi mobili locali, poco utilizzabili dai turisti.
*Portare con sé una seconda carta rappresenta una precauzione utile.
Personalmente utilizzo la carta prepagata WISE, prelievo a parte, tutte le operazioni sono gratuite, potete richiederla usando questo link: https://wise.com/invite/arhc/enricor129.
Fuso orario
La Tanzania segue il fuso East Africa Time (EAT), che corrisponde a UTC+3. Non adotta l’ora legale.
Rispetto all’Italia, la differenza è generalmente di +2 ore quando in Italia è in vigore l’ora solare, e +1 ora durante l’ora legale italiana.
Elettricità
La corrente elettrica è a 230V con frequenza 50Hz. Le prese sono di tipo britannico (tipo G), a tre poli rettangolari. È indispensabile un adattatore universale.
Nei lodge situati nei parchi, l’elettricità può essere erogata solo in determinate fasce orarie tramite generatori o pannelli solari. Conviene portare un power bank capiente per fotocamere e smartphone.
Telefono e internet
La copertura mobile è buona nelle città e nei principali centri turistici, ma può risultare debole o assente nelle riserve naturali. Il roaming dall’Europa è costoso; è molto più conveniente acquistare una SIM locale all’arrivo, disponibile in aeroporto o nei negozi ufficiali. Le principali compagnie telefoniche sono: Vodacom Tanzania, Airtel Tanzania, Tigo Tanzania e Halotel Tanzania.
Vodacom e Airtel sono generalmente considerate le più affidabili per copertura e velocità. I pacchetti dati sono economici e attivabili rapidamente presentando il passaporto.
Il Wi-Fi è disponibile nei lodge e negli hotel di fascia medio-alta, ma la connessione può essere lenta, specialmente nelle zone più isolate.
Se il vostro telefono lo consente, potete usare una e-sim: io uso Airalo, avrete 3$ di sconto se la attivate tramite questo link: https://ref.airalo.com/6pVK, inserendo questo codice ENRICO6048 al momento della registrazione o del pagamento.
Pass per musei e siti
Non esiste un pass turistico nazionale cumulativo per musei e attrazioni. L’ingresso ai parchi naturali, come Serengeti, Ngorongoro o Tarangire, viene regolato tramite permessi giornalieri organizzati dalle agenzie safari o pagati direttamente ai gate ufficiali della Tanzania National Parks Authority (TANAPA).
Per Zanzibar, i biglietti per musei e siti storici si acquistano singolarmente in loco. Conviene verificare sui siti ufficiali delle singole strutture eventuali riduzioni stagionali o biglietti combinati.
Per alcune escursioni – ad esempio alla Prison Island o nella Jozani Forest – il costo comprende trasporto e guida. È opportuno verificare che le tariffe includano eventuali tasse governative.
Sistema sanitario e vaccinazioni
Le strutture sanitarie pubbliche non raggiungono gli standard europei; nelle città principali sono presenti cliniche private adeguate, mentre nelle aree remote l’assistenza è limitata.
Non sono obbligatorie vaccinazioni per chi proviene direttamente dall’Europa, la vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria solo se si proviene da Paesi a rischio. È raccomandata la profilassi antimalarica per molte zone del Paese, in particolare aree costiere e parchi. Si consiglia inoltre di verificare la copertura per epatite A e B, tifo, tetano e difterite. Controlla le indicazioni aggiornate sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prima della partenza.
*È altamente consigliata un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra evacuazione medica.
Farmaci
È prudente portare con sé una piccola farmacia da viaggio: antipiretici, antidiarroici, fermenti lattici, repellenti antizanzare ad alta concentrazione di DEET, crema solare ad alta protezione e eventuali medicinali personali con prescrizione medica in inglese e una quantità sufficiente per l’intera permanenza.
Nei centri urbani esistono farmacie, ma la disponibilità di prodotti specifici può essere limitata.
Cucina
La gastronomia tanzaniana riflette influenze africane, arabe e indiane. Il piatto simbolo è l’ugali, una polenta di farina di mais servita con carne o verdure. Diffusi anche il nyama choma (carne grigliata), il pilau (riso speziato), il chapati e il samaki (pesce fresco), soprattutto lungo la costa e a Zanzibar.
Sull’isola, la cucina si arricchisce di spezie come chiodi di garofano, cannella e cardamomo. Il mercato notturno di Forodhani a Stone Town è un punto di riferimento per assaggiare specialità locali.
Acqua e verdure crude
Non è consigliabile bere acqua del rubinetto. È opportuno consumare esclusivamente acqua in bottiglia sigillata o filtrata. Evita ghiaccio di provenienza incerta e prediligi frutta sbucciata personalmente. Le verdure crude possono essere lavate con acqua non potabile: meglio preferire cibi ben cotti.
Forme di dissenteria possono comparire, talvolta, durante il periodo di acclimatamento, soprattutto nei mesi estivi.
Se viaggiate da soli usate il senso critico necessario per valutare le condizioni igieniche dei vari esercizi, se siamo insieme alle nostre guide non avete di che preoccuparvi.
Noleggiare un’auto
Il noleggio è possibile nelle città principali e negli aeroporti internazionali. Tuttavia, la guida può risultare impegnativa per condizioni stradali variabili, segnaletica ridotta e attraversamenti di animali o pedoni. Per safari e zone remote è vivamente consigliato un veicolo 4×4 con autista locale esperto.
Per chi desidera comunque noleggiare un’auto, è utile confrontare le offerte tramite portali internazionali come Rentalcars, DiscoverCars e Auto Europe. L’età minima è generalmente di 21 anni, ma alcune compagnie potrebbero permettere il noleggio a 23 anni, spesso applicando un supplemento per i guidatori sotto i 25 anni (la cosiddetta “tassa per giovane guidatore”), che varia a seconda dell’agenzia, quindi è cruciale controllare i termini e le condizioni specifiche della compagnia scelta prima di prenotare.
Ricordiamoci di verificare, i requisiti di carta di credito a garanzia (spesso la carta di credito -a nome del conducente è necessaria per il deposito cauzionale. Le carte di debito di solito non sono accettate), le franchigie, la possibilità di chilometraggio illimitato e che la polizza copra l’utilizzo su strade non asfaltate e che sia inclusa la copertura per danni a fondo strada.
Consigli:
- Controlla che lo stato dell’auto corrisponda a quello descritto nel contratto;
- Ispeziona attentamente il veicolo e annota sul contratto ogni eventuale danno già presente e il livello del carburante;
Comunica immediatamente qualsiasi anomalia riscontrata.
In alternativa, molti viaggiatori preferiscono affidarsi a un autista locale, soluzione comoda per escursioni giornaliere e trasferimenti. Alcune realtà affidabili includono: Shadows of Africa e Tanzania Specialist.
Abbigliamento e scarpe
Prediligi indumenti leggeri, traspiranti e dai colori neutri per i safari. Le temperature variano tra altopiani e costa, quindi è utile un capo caldo per le ore serali nei parchi del nord.
Scarpe comode da trekking leggero per escursioni e sandali per le zone costiere. A Zanzibar, per rispetto della cultura musulmana, è opportuno vestirsi in modo sobrio fuori dalle spiagge. Vale la regola del ‘vestitevi come sulla porta di casa’ usando il minimo di buon senso che occorre per andare in un paese straniero dove siamo sempre graditi ospiti se non urtiamo la sensibilità altrui.
Cosa portare
- adattatore di corrente universale;
- caricatori, power bank;
- kit medico di base e repellenti;
- occhiali da sole, crema solare e cappello a tesa larga;
- copia di documenti cartacea o digitale salvata online (patente, assicurazione viaggio);
- kit igiene (disinfettante mani, salviette);
- sacchetti impermeabili per proteggere documenti e dispositivi;
- repellente antizanzare;
- sciarpa o foulard per polvere.
Numeri utili
- Numero di emergenza generale: 112
- Ambasciata d’Italia a Dar es Salaam
Indirizzo: P.O. Box 2106, Lugalo Road, 316, Upanga
Telefono: +255 22 2115935 / 36 – 2123010/11
Sito Web: https://ambdaressalaam.esteri.it/it/
Consigli extra
- rispettiamo le usanze locali e chiediamo sempre il permesso prima di fotografare persone in villaggi o contesti privati;
- usa guide locali, mappe aggiornate o app con GPS offline (in zone con scarsa copertura);
- se prevedi visite a musei, monumenti, siti archeologici, verifica gli orari e se richiedono prenotazioni anticipate;
- controlla in anticipo se ci sono festività locali che potrebbero influenzare aperture o trasporti;
- avere sempre una copia digitale dei documenti;
- evitare discussioni politiche e confronti diretti;
- contrattare nei mercati fa parte della cultura commerciale locale;
- evitare manifestazioni pubbliche di affetto e abbigliamento troppo succinto fuori dalle spiagge;
- prestare attenzione alle maree, che influenzano molto il paesaggio costiero;
- programmare le attività marine verificando le condizioni meteo;
- prenota safari e lodge con anticipo, soprattutto in alta stagione;
- prevedi mance per guide e personale dei lodge;
- evita di mostrare oggetti di valore in città affollate;
- rispettare fauna e regolamenti nei parchi è fondamentale.
La lingua
La lingua ufficiale è lo swahili. L’inglese è parlato nelle strutture turistiche, nelle agenzie e negli hotel. Nelle zone rurali prevale lo swahili.
Imparare alcune parole di base come “Jambo” (ciao), “Asante” (grazie) e “Karibu” (benvenuto) facilita il contatto con la popolazione locale e viene molto apprezzato.
Usi, costumi, religione e comportamento
La Tanzania è un Paese culturalmente variegato. Il cristianesimo è diffuso nell’entroterra, mentre l’islam è predominante lungo la costa e a Zanzibar. Il rispetto delle tradizioni locali è fondamentale: abbigliamento sobrio nei villaggi e nei luoghi di culto, atteggiamento discreto nelle manifestazioni pubbliche di affetto, richiesta di permesso prima di fotografare le persone.
La popolazione è generalmente accogliente e cordiale. Un comportamento rispettoso e attento alle consuetudini locali favorisce un’esperienza autentica e serena.
Cultura
La cultura della Tanzania è un mosaico straordinariamente ricco, frutto dell’incontro tra oltre 120 gruppi etnici, tradizioni africane ancestrali e influenze arabe, indiane ed europee. Nell’entroterra si percepisce l’eredità delle comunità bantu, mentre lungo la costa e a Zanzibar si avverte con forza l’impronta swahili, nata nei secoli grazie ai commerci nell’Oceano Indiano. Questa fusione si riflette nell’architettura, nella musica, nella lingua e persino nei rituali quotidiani.
La musica tradizionale, accompagnata da percussioni e strumenti a corda locali, convive con sonorità contemporanee come il bongo flava, genere urbano molto popolare tra i giovani. L’artigianato riveste un ruolo centrale: tessuti colorati come il kanga e il kitenge, sculture in ebano e gioielli masai raccontano storie identitarie e simboliche. Anche la dimensione comunitaria è un elemento distintivo: la vita sociale ruota attorno alla famiglia allargata, al villaggio e a un forte senso di appartenenza collettiva, dove il rispetto per gli anziani e per la tradizione rappresenta un valore fondamentale.
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