Informazioni per il viaggio in Vietnam

Qui trovate le informazioni generali necessarie da conoscere prima di partire e le risposte alle domande che mi vengono rivolte più spesso. qualora non trovaste la risposta che cercate scrivetemi, la aggiungerò all’elenco. Alcune risposte non vi serviranno, le conoscete già, altre sono da memorizzare e tenere a portata di mano, come i numeri di emergenza – spero non vi servano mai. Sappiate che tutte le risposte che vi do sono verificate sui siti ufficiali competenti e aggiornate di frequente.

 

Quando andare
Il clima del Vietnam è fortemente influenzato dalla sua posizione nell’area monsonica del Sud-Est asiatico, con differenze marcate tra nord, centro e sud del Paese.
Al nord e al sud, la stagione delle piogge si estende generalmente da maggio a novembre: al sud le precipitazioni sono più intense tra giugno e agosto, mentre al nord si concentrano tra maggio e ottobre, con possibili tifoni tra luglio e novembre.
La fascia costiera centrale presenta un andamento diverso, con piogge tra agosto e gennaio, particolarmente abbondanti tra settembre e dicembre.

La stagione secca al sud va da dicembre ad aprile: inizialmente il clima è più fresco, poi le temperature aumentano gradualmente fino a diventare calde e umide poco prima del ritorno delle piogge. Al nord, invece, il periodo più secco e fresco dura da novembre ad aprile, con temperature che possono scendere anche intorno ai 13°C.

Le temperature restano generalmente elevate tutto l’anno, con medie tra i 25 e i 30°C, mentre il mare è sempre caldo, variando dai 26°C ai 30°C.

Il periodo migliore per visitare l’intero Vietnam, includendo anche il mare, è tra febbraio e aprile, quando si evitano le piogge monsoniche. Per un itinerario che comprende nord e sud, sono adatti anche i mesi tra novembre e gennaio.

Documenti
Per viaggiare in Vietnam dall’Italia, sono necessari il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e, per soggiorni turistici fino a 45 giorni, non serve il visto. Per soggiorni più lunghi (fino a 90 giorni), è richiesto l’e-visa (visto elettronico).

Negli ultimi anni il sistema di visto elettronico (e-visa) ha semplificato molto le procedure. Accedendo al portale ufficiale, compiliamo una richiesta online caricando una foto formato tessera e la scansione del passaporto. Il rilascio richiede generalmente dai 3 ai 5 giorni lavorativi, ma è sempre prudente muoversi con anticipo.

I residenti in Italia di diversa nazionalità devono fare riferimento alle norme che regolano i rapporti il Vietnam e il loro paese. Non ho alcuna responsabilità se l’ingresso nel paese vi verrà negato per non aver rispettato le indicazioni del sito ufficiale della Farnesina.

Assicurazione
Come per ogni viaggio, un’assicurazione sanitaria ci regala tranquillità e sicurezza!

Su richiesta posso stipulare la polizza che ritenete più opportuna per le vostre esigenze, con o senza annullamento.
Non esitate a chiedermi la polizza per fare le dovute valutazioni.

Valuta e cambio
La moneta ufficiale del Paese è il dong vietnamita (VND).

Nelle città principali come Hanoi e Ho Chi Minh City, il cambio è semplice e conveniente. Gli uffici di cambio ufficiali, spesso all’interno di gioiellerie o banche, offrono tassi migliori rispetto agli hotel.

È utile sapere che i dollari americani sono molto apprezzati, ma devono essere in condizioni perfette: banconote rovinate o segnate possono essere rifiutate. Anche l’euro è accettato, sebbene leggermente meno diffuso.
Una buona strategia è cambiare una piccola somma in aeroporto e poi effettuare operazioni più consistenti in città.

Carte di credito e debito, prelievi e pagamenti
Il Vietnam è una destinazione dove convivono modernità e tradizione. Nei grandi hotel, ristoranti di fascia medio-alta e negozi internazionali possiamo utilizzare carte di credito senza difficoltà -spesso con commissioni del 3-4%. Tuttavia, il contante è il metodo di pagamento dominante in Vietnam, specialmente per piccoli acquisti, street food, aree rurali, taxi e mercati.

Gli ATM sono numerosi e facilmente accessibili, ma spesso impongono limiti di prelievo (anche 2–3 milioni di dong per operazione) e commissioni. Conviene quindi prelevare importi più consistenti per ridurre i costi.

*Portare con sé una seconda carta rappresenta una precauzione utile.

Personalmente utilizzo la carta prepagata WISE, prelievo a parte, tutte le operazioni sono gratuite, potete richiederla usando questo link: https://wise.com/invite/arhc/enricor129.

Fuso orario
Il Vietnam segue il fuso UTC+7 senza variazioni stagionali. Quando partiamo dall’Italia, il nostro corpo deve adattarsi a una differenza di 5 o 6 ore.

All’arrivo, potremmo avvertire stanchezza nelle ore pomeridiane o svegliarci molto presto al mattino. Per ridurre il jet lag, è utile esporsi alla luce naturale e adattarsi subito agli orari locali, magari concedendoci una passeggiata rilassata il primo giorno.

Elettricità
La rete elettrica funziona a 220V, come in Italia, ma le prese possono variare. In molti hotel troviamo prese compatibili con spine europee, ma non è garantito ovunque.

Portare un adattatore universale è quindi una scelta intelligente, soprattutto se viaggiamo tra diverse regioni o alloggi meno standardizzati.

Telefono e internet
Rimanere connessi in Vietnam è sorprendentemente semplice. Le tre principali compagnie sono Viettel, Vinaphone e Mobifone, tutte con copertura molto ampia.

Appena arrivati, possiamo acquistare una SIM locale in aeroporto: in pochi minuti avremo accesso a internet veloce a costi molto bassi. Viettel è generalmente considerata la più affidabile, soprattutto nelle zone remote come Sapa o nel delta del Mekong.

Il Wi-Fi è ovunque: nei caffè, negli hotel e perfino in molti ristoranti di strada. Questo rende facile usare mappe, traduttori e app di trasporto.

Se il vostro telefono lo consente, potete usare una e-sim: io uso Airalo, avrete 3$ di sconto se la attivate tramite questo link: https://ref.airalo.com/6pVK, inserendo questo codice ENRICO6048 al momento della registrazione o del pagamento.

Pass per musei e siti
In Vietnam non esiste un unico pass nazionale per tutti i musei, ma sono popolari i pass cittadini, come il Klook Pass Ho Chi Minh che consente di risparmiare fino al 15% su 2-4 attrazioni. I biglietti per i siti principali (come la cittadella di Hué o i tunnel di Cu Chi) costano solitamente tra i 2 e gli 11 euro, rendendo i pass una scelta di comodità più che di forte risparmio economico.
Molti siti storici e musei vendono biglietti direttamente in loco. I costi sono generalmente molto accessibili.

Sistema sanitario e vaccinazioni
Il sistema sanitario vietnamita è caratterizzato da un dualismo tra il settore pubblico, economico ma spesso sovraffollato e limitato nelle aree rurali, e il settore privato internazionale, che offre standard occidentali nelle grandi metropoli come Hanoi e Ho Chi Minh City. Sebbene la copertura assicurativa statale sia estesa alla quasi totalità della popolazione, i turisti e gli espatriati si rivolgono quasi esclusivamente a cliniche private, dove il personale parla inglese e le attrezzature sono all’avanguardia, malgrado costi sensibilmente più elevati. Resta indispensabile stipulare un’assicurazione sanitaria completa che includa l’evacuazione medica verso centri come Bangkok o Singapore per le emergenze più gravi, poiché, nonostante i progressi tecnologici del 2026, la gestione di traumi complessi può ancora presentare criticità.

Dal punto di vista delle vaccinazioni, l’ingresso in Vietnam non richiede obblighi sanitari particolari per chi parte dall’Italia, a meno che non si provenga da zone a rischio febbre gialla. Tuttavia, per evitare spiacevoli imprevisti legati al cibo o all’ambiente, i medici consigliano caldamente di essere in regola con i richiami del tetano e di vaccinarsi contro l’epatite A e il tifo, specialmente se hai intenzione di esplorare i mercati locali o mangiare street food. Se prevedi di passare molto tempo nelle zone rurali o tra le risaie, potrebbero essere indicati anche i vaccini contro l’encefalite giapponese e la rabbia. Infine, poiché nel 2026 la dengue resta diffusa in tutto il Sud-est asiatico e non esiste un’obbligatorietà vaccinale per i turisti, la protezione più efficace rimane l’uso costante di repellenti tropicali per evitare le punture di zanzara.

Controlla le indicazioni aggiornate sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prima della partenza.

*È altamente consigliata un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra evacuazione medica.

Farmaci
In Vietnam i farmaci di base sono ampiamente disponibili e molto economici, ma per evitare il rischio di contraffazioni o prodotti mal conservati è fondamentale acquistarli esclusivamente presso catene certificate come Pharmacity o Long Chau. Sebbene molti medicinali che in Italia richiedono la ricetta siano venduti liberamente, per l’ingresso nel Paese è necessario conservare i propri farmaci nelle confezioni originali e avere al seguito una prescrizione medica in inglese, indispensabile soprattutto per psicofarmaci o medicinali salvavita. Per il tuo kit di primo soccorso, resta consigliabile portare i farmaci “di fiducia” (come paracetamolo, antibiotici a largo spettro e disinfettanti intestinali), affidandosi alle farmacie locali principalmente per le necessità minori o i prodotti da banco.

È utile anche avere repellenti per zanzare e, se si visitano zone rurali, prodotti specifici più efficaci rispetto a quelli standard europei.

Cucina
La cucina vietnamita è celebre in tutto il mondo per il suo straordinario equilibrio tra freschezza, aromi intensi e una gestione sapiente dei contrasti. Si fonda sulla filosofia dei cinque elementi, cercando un’armonia costante tra i sapori aspro, amaro, dolce, piccante e salato attraverso l’uso abbondante di erbe fresche, verdure crude e citronella. Il pilastro fondamentale di ogni piatto è la nước mắm, la salsa di pesce fermentata che conferisce una sapidità profonda e inconfondibile. Tra le specialità più iconiche spicca il Phở, la celebre zuppa di noodles di riso, seguita dai Bánh mì, le baguette farcite che fondono la tradizione locale con l’influenza coloniale francese.

La gastronomia si diversifica nettamente lungo il Paese: il Nord predilige sapori delicati e pepati, il Centro è noto per piatti elaborati e piccanti, mentre il Sud punta su note più dolci grazie all’uso del latte di cocco. Più che una semplice dieta, il cibo in Vietnam rappresenta un rito sociale che trova la sua massima espressione nello street food, dove la vita quotidiana si intreccia ai profumi dei mercati all’aperto.

Acqua e verdure crude
L’acqua del rubinetto non è potabile. Anche per lavarsi i denti è consigliabile utilizzare acqua in bottiglia, soprattutto nei primi giorni.
Il ghiaccio può rappresentare un rischio se prodotto con acqua non trattata, anche se nei locali turistici è generalmente sicuro.
Le verdure crude, spesso servite come accompagnamento, sono una parte importante della cucina vietnamita. È preferibile consumarle solo in ristoranti affidabili, dove vengono lavate correttamente.

Forme di dissenteria possono comparire, talvolta, durante il periodo di acclimatamento, soprattutto nei mesi estivi.
Se viaggiate da soli usate il senso critico necessario per valutare le condizioni igieniche dei vari esercizi, se siamo insieme alle nostre guide non avete di che preoccuparvi.

Noleggiare un’auto
Noleggiare un’auto in Vietnam è un’operazione complessa che richiede una pianificazione attenta a causa delle normative locali e delle condizioni stradali uniche del Paese. Sebbene sia tecnicamente possibile per uno straniero mettersi alla guida, è obbligatorio possedere un Permesso Internazionale di Guida (IDP) conforme alla Convenzione di Vienna del 1968, poiché molte autorità locali non riconoscono le patenti straniere o modelli di permessi differenti. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei viaggiatori opta per il noleggio con conducente, una soluzione estremamente comune, sicura ed economicamente accessibile che solleva il turista dalla responsabilità legale in caso di incidenti e dallo stress di gestire un traffico urbano caotico e imprevedibile.

Abbigliamento e scarpe
Per vestirsi adeguatamente in Vietnam è fondamentale adottare un approccio a strati che tenga conto della varietà climatica tra le diverse regioni e dell’umidità persistente. Nelle zone centrali e meridionali, caratterizzate da un caldo tropicale costante, la scelta migliore ricade su capi in fibre naturali come il cotone o il lino e colori chiari per riflettere i raggi solari.

Se invece ci si sposta verso il nord o nelle zone montuose come Sapa, specialmente tra novembre e febbraio, è indispensabile portare con sé giacche leggere, felpe e pantaloni lunghi per affrontare le temperature più rigide.

Un elemento imprescindibile in ogni valigia è un k-way o un ombrello robusto, necessari per far fronte agli improvvisi e intensi acquazzoni monsonici che possono verificarsi in qualsiasi momento dell’anno.
Per quanto riguarda il decoro socioculturale, è essenziale mostrare rispetto quando si visitano i luoghi di culto e i siti istituzionali coprendo sempre le spalle e le ginocchia, evitando canottiere o pantaloncini troppo corti. Vale la regola del ‘vestitevi come sulla porta di casa’ usando il minimo di buon senso che occorre per andare in un paese straniero dove siamo sempre graditi ospiti se non urtiamo la sensibilità altrui.

Per quanto concerne le calzature, dei sandali comodi e facili da sfilare rappresentano la soluzione ideale per muoversi agevolmente tra i centri urbani e rispettare l’usanza locale di togliersi le scarpe prima di entrare in case o templi.
Se prevedi di camminare a lungo nelle caotiche città, un paio di scarpe da ginnastica leggere e traspiranti è fondamentale per proteggere i piedi dallo sporco stradale e dal terreno irregolare.
Tuttavia, se il tuo itinerario include trekking nelle risaie del nord o escursioni nella giungla, è indispensabile munirsi di scarpe da escursionismo con una buona suola antiscivolo, dato che i sentieri possono diventare estremamente fangosi e scivolosi a causa dell’umidità o delle piogge improvvise.

Piccolo consiglio extra: evita materiali che temono l’acqua o che impiegano troppo tempo ad asciugarsi, poiché un acquazzone tropicale potrebbe inzupparli in pochi secondi.

Cosa portare

  • adattatore di corrente universale;
  • caricatori, power bank;
  • kit medico di base e repellenti;
  • occhiali da sole, crema solare e cappello a tesa larga;
  • copia di documenti cartacea o digitale salvata online (patente, assicurazione viaggio);
  • kit igiene (disinfettante mani, salviette);
  • sacchetti impermeabili per proteggere documenti e dispositivi;
  • zainetto impermeabile;
  • repellente antizanzare;
  • poncho.


Numeri utili

  • 113: Polizia (per denunce, furti o incidenti stradali).
  • 114: Vigili del Fuoco e Soccorso.
  • 115: Ambulanza e Emergenza Medica.
  • 112: Soccorso in mare e ricerca/salvataggio nazionale.
  • Ambasciata italiana a Hanoi
    Indirizzo: 9 P. Lê Phụng Hiểu, Tràng Tiền, Hoàn Kiếm

    Telefono centrale: +84 24 38256256
    Cellulare di emergenza: +84 903430950 (attivo 24h per i fine settimana, festività e ore notturne)
    Mail: ambasciata.hanoi@esteri.it
    Sito web: https://ambhanoi.esteri.it/it/
  • Consolato Generale d’Italia a Ho Chi Minh City
    Indirizzo: 10° piano, President Place, 93 Nguyen Du, Ben Nghe, Distretto 1
    Telefono centrale: +84 28 3827 5445

    Cellulare di emergenza: +84 778010257 (attivo 24h per i fine settimana, festività e ore notturne)
    Sito web: https://conshochiminh.esteri.it/it/ 


Consigli extra

  • rispettiamo le usanze locali e chiediamo sempre il permesso prima di fotografare persone in villaggi o contesti privati;
  • usa guide locali, mappe aggiornate o app con GPS offline (in zone con scarsa copertura);
  • se prevedi visite a musei, monumenti, siti archeologici, verifica gli orari e se richiedono prenotazioni anticipate;
  • controlla in anticipo se ci sono festività locali che potrebbero influenzare aperture o trasporti;
  • evitare discussioni politiche e confronti diretti;
  • preferiamo ristoranti frequentati da locali o con buona rotazione (se vedi un posto con minuscoli sgabelli di plastica colorata pieni di gente, fermati. È lì che si mangia il miglior Bún chả o Phở);
  • contrattiamo nei mercati con sorriso e leggerezza;
  • dimentica i taxi di strada: scarica Grab, evitando contrattazioni estenuanti e trasporti sicuri;
  • se stringi amicizia con un locale o una guida, ti chiederanno “Zalo?”. È il loro WhatsApp; averlo semplifica molto le comunicazioni rapide.


La lingua
La lingua ufficiale del Paese è il vietnamita, un idioma affascinante e complesso che appartiene alla famiglia austroasiatica. La sua caratteristica più distintiva è la natura tonale: una stessa sillaba può assumere sei significati diversi a seconda dell’inflessione vocale utilizzata, rendendo la pronuncia la sfida principale per i viaggiatori. Fortunatamente per noi, il vietnamita utilizza il Chữ Quốc ngữ, un sistema di scrittura basato sull’alfabeto latino introdotto dai missionari e perfezionato nel tempo, il che rende insegne e menù leggibili, anche se i numerosi segni diacritici sopra e sotto le lettere servono proprio a indicare il tono corretto.

Nelle grandi città, così come nelle zone più turistiche, l’inglese è ampiamente diffuso tra i giovani e nel settore dei servizi, mentre il francese sopravvive raramente solo tra le generazioni più anziane. Imparare qualche parola di base, come xin chào (ciao) o cảm ơn (grazie), è caldamente consigliato: non solo facilita le interazioni quotidiane, ma è un gesto di rispetto profondamente apprezzato dalla popolazione locale.

Usi, costumi, religione e comportamento
La società vietnamita è profondamente influenzata dai valori del confucianesimo, che pone al centro il rispetto per la gerarchia, la famiglia e gli anziani, rendendo il comportamento sociale formale ma estremamente ospitale.

La spiritualità si manifesta nel culto degli antenati, presente in quasi ogni abitazione attraverso piccoli altari, che convive armoniosamente con il buddismo e una minoranza cattolica.
Nel rapportarsi con i locali, è fondamentale mantenere la calma ed evitare manifestazioni di rabbia o urla, poiché far perdere la “faccia” (la dignità pubblica) a qualcuno è considerato un grave errore sociale.
L’abbigliamento deve essere decoroso, specialmente nei luoghi di culto dove è obbligatorio coprire spalle e ginocchia, e vige l’uso di togliersi le scarpe prima di entrare nelle case. Anche a tavola esistono regole precise: non bisogna mai piantare le bacchette verticalmente nella ciotola di riso, poiché il gesto richiama i riti funebri, ed è buona norma usare entrambe le mani quando si porge o si riceve un oggetto in segno di rispetto. Infine, il contatto fisico è limitato, ed è bene evitare di toccare la testa delle persone, considerata la parte più sacra del corpo.

Cultura
La cultura vietnamita è un mosaico millenario che fonde un profondo senso di identità nazionale con influenze cinesi, coloniali francesi e tradizioni indigene, tutte unite dal principio della armonia collettiva.

Questa eredità si esprime visivamente nel contrasto tra le frenetiche metropoli moderne e la vita rurale scandita dalla coltivazione del riso, ma anche in una ricchissima tradizione artistica che spazia dalle marionette sull’acqua alle raffinate lacche.
Il tutto è permeato da una resilienza storica straordinaria e da una gentilezza pragmatica che accoglie il visitatore con un sorriso discreto e un profondo rispetto per la tradizione.

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Abbi pazienza

La versione precedente del sito resisteva on-line da diversi lustri, da pochi giorni La Compagnia del Relax ha una nuova livrea aggiornata e funzionale.
Al momento è ancora disordinata, come per magia sono tornati on-line viaggi con vecchie date e altre amenità.
Col tempo migliorerà tutto!
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immane per mettere on-line il mezzo migliaio di pagine che comporranno il sito.
Il meccanismo però è lo stesso: ci sono i temi di viaggio e le destinazioni, se non trovi qualcosa che cerchi, scrivimi!
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