I segreti del Kirghizistan
11 giorni e 10 notti
Questo viaggio in Kirghizistan è un invito a rallentare e a cambiare prospettiva, più che a “visitare” semplicemente un Paese. Ci muoviamo lungo strade che attraversano vallate ampie, passi di montagna e villaggi dove la vita segue ancora il ritmo delle stagioni e degli spostamenti del bestiame. Ogni giornata è pensata per farci entrare gradualmente in sintonia con un territorio vasto e poco popolato, dove le distanze contano e il tempo assume un valore diverso rispetto a quello a cui siamo abituati.
L’esperienza è fatta di continui passaggi: dalla capitale ordinata e verde agli spazi aperti delle valli, dai laghi d’alta quota alle gole rocciose, dai campi nomadi alle piccole città di montagna. Non c’è fretta di accumulare tappe, ma il desiderio di osservare, ascoltare e comprendere. Ci confrontiamo con una cultura che ha costruito la propria identità sul movimento, sull’adattamento e su un rapporto molto diretto con l’ambiente naturale. Dormire in una yurta, condividere un pasto semplice, attraversare un passo a oltre tremila metri non sono “esperienze speciali” isolate, ma parti naturali di un percorso coerente.
Il viaggio richiede una certa disponibilità all’essenzialità: le infrastrutture sono semplici, le strade a tratti impegnative, i comfort ridotti in alcune zone. In cambio, però, offre un contatto autentico con paesaggi poco alterati e con persone che mantengono vive tradizioni antiche senza metterle in scena. È un itinerario adatto a chi ama spostarsi molto, osservare con curiosità e accettare l’imprevisto come parte integrante del cammino.
Tornando a casa, ciò che resta non è solo il ricordo dei luoghi attraversati, ma la sensazione di aver vissuto un viaggio “continuo”, dove ogni tappa è legata alla successiva e contribuisce a costruire una comprensione più profonda del Kirghizistan e del suo modo di stare al mondo.
Date di partenza 2026:
– da sabato 11 a martedì 21 luglio;
– da sabato 8 a martedì 18 agosto;
Programma di viaggio
1° giorno, sabato
Italia > Biškek
Partiamo dall’aeroporto che ci è più comodo e, dopo uno scalo, arriviamo a Biškek dall’Italia.
Vi darò una mano a scegliere il volo migliore per orario e costo.
Di solito si arriva dopo mezzanotte.
*Il programma del giorno è legato all’orario del volo.
Notte a: Biškek.
Pasti compresi: nessuno
2° Giorno, domenica
Biškek (30km)
Usciamo per una prima esplorazione urbana. Ci soffermiamo davanti al Monumento dedicato a Manas, l’eroe epico per eccellenza, figura centrale della cultura kirghisa. Poco distante incontriamo la statua di Kurmanjan Datka, donna carismatica e leader politica del XIX secolo, ancora oggi simbolo di forza e lungimiranza. Attraversiamo il Parco delle Querce, uno degli angoli più amati della città, e proseguiamo verso il Teatro dell’Opera e del Balletto, esempio elegante dell’architettura monumentale del periodo sovietico. Concludiamo la passeggiata a Piazza della Vittoria, spazio carico di memoria storica, prima di dedicarci al ZUM, il grande magazzino centrale, dove curiosare tra oggetti artigianali e primi souvenir.
Notte a: Bishkek
Pasti compresi: colazione
3° Giorno, lunedì
Biškek – Torre di Burana – Valle di Chon-Kemin (170km)
Dopo colazione lasciamo la capitale e iniziamo a immergerci nei grandi spazi aperti del Paese. La prima sosta è la Torre di Burana, ciò che resta dell’antica città di Balasagyn, importante centro della Via della Seta. Camminiamo tra le balbal, stele funerarie scolpite dai popoli turchi, e osserviamo i reperti archeologici che raccontano secoli di commerci e incontri culturali. Proseguiamo poi verso la Valle di Chon-Kemin, un’area protetta incorniciata da montagne, prati e villaggi rurali. Una volta arrivati alla guest house, il tempo rallenta: possiamo passeggiare tra le case del villaggio, salire a cavallo per esplorare i dintorni o partecipare a una delle attività più affascinanti della tradizione nomade, la costruzione di una yurta, scoprendo come ogni gesto abbia un significato preciso.
Notte a: Valle di Chon-Kemin
Pasti compresi: colazione e cena
4° Giorno, martedì
Chon-Kemin – Lago Issyk Kul – Karakol (305km)
Riprendiamo il viaggio seguendo la sponda settentrionale del Lago Issyk Kul, un immenso specchio d’acqua incastonato tra le montagne del Tian Shan. Durante il percorso visitiamo il Museo dei Nomadi, che ci aiuta a comprendere meglio la vita itinerante e il rapporto profondo con la natura. Poco dopo ci muoviamo tra i petroglifi, incisioni rupestri all’aperto che testimoniano una presenza umana antichissima. Arrivati a Karakol, città fondata nel 1869 come avamposto militare russo, facciamo un giro orientativo: entriamo nella Moschea Dungan, costruita interamente in legno senza l’uso di chiodi, e nella Chiesa Ortodossa Russa, esempio di architettura religiosa inaspettata in questo contesto. Karakol racconta storie di esploratori, commercianti e viaggiatori diretti verso le alte montagne.
Notte a: Karakol
Pasti compresi: colazione
5° Giorno, mercoledì
Karakol – Gola Djety Oguz – Svetlaya Polyana – Kajy-Say (185km)
Lasciamo Karakol per dirigerci verso la spettacolare Gola di Djety Oguz, famosa per le formazioni rocciose chiamate “Sette Tori” e “Cuore Spezzato”, modellate dal tempo e al centro di leggende locali. Proseguiamo verso il villaggio di Svetlaya Polyana, dove incontriamo un artigiano che realizza il komuz, lo strumento musicale tradizionale kirghiso. Osserviamo il lavoro paziente del legno, ascoltiamo racconti e assaggiamo tè alle erbe accompagnato da miele locale. Nel pomeriggio raggiungiamo Kajy-Say, piccolo villaggio affacciato sul lago, dove ci prepariamo a una serata più intima e rurale.
Notte a: Kajy-Say
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
5° Giorno, giovedì
Kajy-Say – Canyon Skazka – Passo Kalmak Ashuu – Lago Son-Kul (250km)
La giornata inizia con la visita al Canyon Skazka, conosciuto come il “Canyon delle Fiabe”. Camminiamo tra pinnacoli e pareti di arenaria dalle forme insolite, scolpite dal vento e dalla pioggia. Lasciato il canyon, affrontiamo il passo Kalmak Ashuu, superando i 3400 metri, con panorami che cambiano continuamente. Arriviamo infine al Lago Son-Kul, situato a oltre 3000 metri di altitudine, circondato da ampi pascoli estivi dove le famiglie nomadi trascorrono i mesi più caldi. Qui possiamo cavalcare lungo le rive del lago o osservare la costruzione di una yurta, comprendendo come questo spazio circolare sia pensato per adattarsi alla vita in movimento.
Notte a: Lago Son-Kul
Pasti compresi: colazione e cena
6° Giorno, venerdì
Son-Kul – Passo Moldo Ashuu – Naryn (150km)
Dopo il risveglio tra i pascoli, ripartiamo attraversando il Passo Moldo Ashuu. Il paesaggio resta severo e grandioso fino all’arrivo a Naryn, città di montagna nota per la sua cucina sostanziosa e le tradizioni ben radicate. Facciamo una breve visita per orientarci, osservando la vita quotidiana e scoprendo perché questa zona è considerata il cuore pastorale del Paese.
Notte a: Naryn
Pasti compresi: colazione
7° Giorno, sabato
Naryn – Lago Kel Suu (150km)
Ci spingiamo verso una delle aree più remote del Kirghizistan. La strada diventa più aspra e il paesaggio sempre più isolato fino a raggiungere il Lago Kel Suu, nascosto in una gola rocciosa non lontano dal confine cinese. Il lago, lungo circa dieci chilometri, cambia colore a seconda della luce e del livello dell’acqua. Il pomeriggio è libero: possiamo passeggiare, osservare le pareti verticali che lo circondano o semplicemente goderci il silenzio di questo luogo difficile da raggiungere.
Notte a: Lago Kel Suu
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
8° Giorno, domenica
Lago Kel Suu – Naryn (150km)
Dedichiamo la mattinata all’esplorazione a piedi delle sponde del lago. Il percorso è accessibile, ma richiede attenzione e scarpe adatte. Camminando, cogliamo prospettive diverse e dettagli che il giorno prima potevano sfuggire. Dopo il pranzo al sacco rientriamo in auto verso Naryn, ripercorrendo le strade di montagna che ormai iniziamo a riconoscere.
Notte a: Naryn
Pasti compresi: colazione e pranzo
9° Giorno, lunedì
Naryn – Kochkor – Biškek (350km)
Lasciamo Naryn e affrontiamo il rientro verso Bishkek. Lungo il tragitto ci fermiamo a Kochkor, dove visitiamo una cooperativa femminile specializzata nella lavorazione del feltro. Scopriamo come nascono tappeti, decorazioni e oggetti tradizionali, frutto di tecniche tramandate da generazioni. In serata arriviamo nella capitale; chi lo desidera può partecipare a una cena di saluto in un ristorante locale, accompagnata da uno spettacolo folcloristico.
Notte a: Bishkek
Pasti compresi: colazione
10° Giorno, martedì
Biškek – Aeroporto Internazionale Manas (30km)
Dopo colazione ci trasferiamo in aeroporto. È il momento dei saluti, con negli occhi montagne, laghi e villaggi che raccontano una cultura profondamente legata alla terra e al movimento. Rientriamo portando con noi immagini, incontri e storie che difficilmente dimenticheremo.
Pasti compresi: colazione
NOTA: se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per coordinare la partenza e il viaggio;
- assistenza per l’acquisto del biglietto aereo che posso emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula dell’assicurazione di viaggio che trovate qui che posso emettere su richiesta;
- guida scritta ad hoc per il nostro viaggio;
- transfer da e per l’aeroporto;
- 7 notti in hotel 3 stelle;
- 3 notti in yurta nei campi organizzati;
- pasti secondo il programma;
- trasporto secondo l’itinerario con mezzi adeguati alle strade;
- guida parlante inglese;
- visita a un artigiano Komuz (strumento musicale);
- dimostrazione di produzione di telai per yurte nel villaggio di Kyzyl-Tuu;
- acqua minerale (1 litro a persona al giorno);
- biglietti d’ingresso e tasse ecologiche secondo il programma;
- permesso di frontiera per Kel-Suu Veicolo speciale per il lago Kel-Suu.
Cosa non è compreso nella quota:
- il biglietto aereo che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio che trovate qui che emettere su richiesta;
- supplemento singola;
- mance per guida e autista;
- supplemento per facchinaggio;
- costi del visto;
- bevande alcoliche ed i pasti non indicati;
- spettacolo folcloristico a Bishkek;
- tutte le spese personali.
La quota
Quota con minimo due partecipanti a partire da 1.890€ a persona.
Il supplemento per la camera singola è valido solo per le notti in hotel a partire da 340€.
Supplemento a persona per sistemazione in camera doppia in yurta a notte: 20€ (se le yurte sono disponibili).
*Una yurta ospita 4 persone.
Normalmente non è disponibile la yurta per una sola persona ma posso chiedere la quota specifica.
La quota deve essere riconfermata prima della partenza.
Conoscere in anticipo abitudini, regole e modalità di viaggio permette di vivere l’esperienza in modo più sereno e consapevole.
Kirghizistan: informazioni per il viaggio
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
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