Antarctic Science Camp
vivere la ricerca ai confini del mondo
A partire da 7 giorni
CALENDARIO PARTENZE 2026:
– da venerdì 27 novembre a sabato 5 dicembre;
– da venerdì 27 novembre a mercoledì 9 dicembre;
– da lunedì 7 a lunedì 14 dicembre;
– da lunedì 7 a sabato 19 dicembre;
– da sabato 12 a sabato 19 dicembre;
– da giovedì 17 a martedì 29 dicembre;
– da domenica 27 dicembre a lunedì 4 gennaio;
– da domenica 27 dicembre a venerdì 8 gennaio.
CALENDARIO PARTENZE 2027:
– da mercoledì 6 a lunedì 18 gennaio;
– da sabato 16 a giovedì 28 gennaio;
– da martedì 26 gennaio a domenica 7 febbraio;
– da venerdì 5 a venerdì 12 febbraio;
– da venerdì 5 a mercoledì 17 febbraio;
– da mercoledì 10 a mercoledì 17 febbraio;
– da domenica 7 a mercoledì 17 mazo.
L’Antartide ci offre la possibilità di vivere un’esperienza che va ben oltre una spedizione tradizionale. Qui non ci limitiamo a osservare uno degli ambienti più remoti del pianeta: ne diventiamo parte, condividendo il ritmo quotidiano di una vera base scientifica e contribuendo a progetti di ricerca che aiutano a comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici e l’evoluzione degli ecosistemi polari.
Ogni giornata ci porta sul terreno insieme ai ricercatori, tra colonie di pinguini, spiagge frequentate dagli elefanti marini e coste modellate dal ghiaccio. Raccogliamo dati, monitoriamo la fauna, installiamo fototrappole, analizziamo il comportamento degli animali e osserviamo da vicino il lento movimento dei ghiacciai. Ogni attività assume un valore concreto: le informazioni raccolte entrano a far parte di studi scientifici reali e contribuiscono ad ampliare la conoscenza di uno degli ambienti più fragili della Terra.
Viviamo all’interno della stazione Bellingshausen, condividendo gli stessi spazi, gli stessi orari e le stesse abitudini di chi trascorre mesi lavorando in Antartide. Questo permette di conoscere da vicino la quotidianità della ricerca scientifica, fatta di osservazione, precisione, collaborazione e capacità di adattarsi a condizioni ambientali in continuo cambiamento.
È un viaggio che ci invita a rallentare, a osservare con attenzione e a comprendere come ogni dettaglio, dall’impronta lasciata sulla neve al comportamento di una colonia di pinnipedi, possa raccontare qualcosa sul delicato equilibrio di questo continente. Un’esperienza intensa, concreta e profondamente coinvolgente, destinata a lasciare una nuova consapevolezza del valore della ricerca scientifica e della conservazione dell’Antartide.
Antarctic Science Camp
Questo Science Camp rappresenta una delle rarissime occasioni per vivere l’Antartide non come semplici visitatori, ma come membri di un’autentica squadra di ricerca. Per tutta la durata del soggiorno condividiamo la vita della stazione Bellingshausen, sull’Isola di King George, una delle principali basi scientifiche della regione delle Shetland Meridionali, dove ricercatori provenienti da diversi Paesi studiano ogni giorno gli effetti del cambiamento climatico, la fauna e gli ecosistemi polari.
Fin dai primi momenti comprendiamo che qui ogni osservazione ha un valore scientifico. Il nostro contributo diventa parte di attività di monitoraggio svolte durante tutto l’anno, permettendo di raccogliere dati preziosi su specie animali e ambienti estremamente sensibili.
Le giornate si alternano tra lavoro sul campo, escursioni e momenti dedicati all’analisi dei dati raccolti. Camminando lungo le coste vulcaniche di King George Island impariamo a riconoscere le tracce lasciate dagli animali sulla neve e sulle spiagge, a distinguere le diverse specie di pinnipedi dal comportamento, dalla corporatura e dalle caratteristiche del mantello, e a comprendere come piccoli cambiamenti ambientali influenzino il loro ciclo vitale.
Una parte importante del programma riguarda il censimento di foche, elefanti marini e pinguini. Le osservazioni vengono effettuate seguendo protocolli scientifici rigorosi: contiamo gli individui presenti nelle colonie, registriamo la posizione degli animali, annotiamo la presenza di cuccioli e osserviamo i comportamenti riproduttivi e sociali senza interferire con la loro vita naturale. Questi dati vengono confrontati con quelli raccolti negli anni precedenti per valutare eventuali variazioni nella popolazione e nello stato di salute delle colonie.
Un’altra attività consiste nell’installazione e nel controllo delle fototrappole. Queste telecamere automatiche, resistenti alle temperature polari, vengono posizionate nei punti di maggiore passaggio della fauna e permettono di documentare gli spostamenti degli animali anche quando nessun ricercatore è presente. Analizzando le immagini possiamo seguire i movimenti delle colonie, individuare nuove aree frequentate dai pinnipedi e raccogliere informazioni preziose sul comportamento della fauna durante le diverse fasi della stagione antartica.
Durante il soggiorno dedichiamo particolare attenzione agli elefanti marini, tra i più grandi mammiferi che popolano queste coste. Osserviamo le dinamiche all’interno delle colonie, il comportamento dei maschi dominanti, le interazioni con i giovani esemplari e le lunghe fasi di riposo che caratterizzano questi animali dopo settimane trascorse in mare aperto alla ricerca di cibo. Ogni comportamento viene documentato con precisione, contribuendo agli studi sul loro ciclo biologico e sulle variazioni stagionali della popolazione.
Il programma comprende anche attività dedicate al monitoraggio dell’inquinamento marino. Lungo il litorale raccogliamo i rifiuti trasportati dalle correnti oceaniche, classificandoli secondo la tipologia e l’origine. Anche in un continente apparentemente incontaminato è possibile trovare frammenti di plastica, corde da pesca e altri materiali provenienti da migliaia di chilometri di distanza, testimonianza concreta di come gli oceani colleghino ogni parte del pianeta.
Se le condizioni meteorologiche lo consentono raggiungiamo il Ghiacciaio Bellingshausen, uno dei ghiacciai costieri più studiati dell’isola. Qui osserviamo da vicino le morene, le fratture del ghiaccio, i torrenti di fusione e i segni lasciati dal progressivo arretramento della fronte glaciale. Il confronto con fotografie storiche permette di comprendere quanto rapidamente il paesaggio si stia trasformando e perché quest’area rappresenti un laboratorio naturale fondamentale per lo studio del cambiamento climatico.
Le escursioni in gommone Zodiac lungo la costa meridionale dell’isola offrono un punto di vista completamente diverso. Navigando tra scogliere ricoperte di neve, piccoli iceberg e baie riparate possiamo avvicinarci alle colonie di pinguini e osservare cormorani antartici, stercorari, petrelli giganti e numerose specie di mammiferi marini che frequentano queste acque ricche di krill. Non è raro assistere al passaggio di foche di Weddell, otarie antartiche o, nelle acque circostanti, avvistare balene in alimentazione.
Anche le escursioni a piedi sull’isola diventano occasioni di scoperta. Attraversiamo paesaggi modellati da antiche eruzioni vulcaniche, piccoli laghi di origine glaciale e aree dove, durante la breve estate australe, compaiono muschi, licheni e le poche piante vascolari capaci di sopravvivere alle rigide condizioni ambientali. Ogni dettaglio racconta la straordinaria capacità della vita di adattarsi a uno degli ambienti più estremi della Terra.
Vita alla stazione Bellingshausen
Per tutta la durata del Science Camp soggiorniamo nell’edificio destinato ai partecipanti, considerato uno dei punti più panoramici della stazione Bellingshausen. Pur trovandoci in uno degli ambienti più isolati del pianeta, disponiamo dei servizi essenziali: elettricità, connessione internet, acqua calda, servizi igienici e cucina attrezzata.
La quotidianità segue gli stessi ritmi del personale scientifico. La giornata inizia alle 7:00 con la sveglia, seguita dalla colazione alle 8:00. Dopo la preparazione dell’attrezzatura si parte per le attività sul campo oppure per il lavoro di analisi e catalogazione dei dati raccolti. Il pranzo viene servito alle 14:00, mentre la cena conclude la giornata alle 19:00, spesso accompagnata dal confronto sulle osservazioni effettuate e dalla pianificazione delle attività successive.
Vivere all’interno della base significa anche sperimentare lo spirito di collaborazione che caratterizza ogni spedizione polare. In Antartide ogni persona contribuisce al buon funzionamento della comunità e ogni giornata insegna quanto siano importanti organizzazione, adattabilità e lavoro di squadra per operare in sicurezza in uno degli ambienti più estremi del pianeta.
Cosa è compreso nella quota:
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e inglese per tutto il viaggio 24 ore su 24;
- volo internazionale: Punta Arenas – King George Island – Punta Arenas;
- pernottamento a Punta Arenas in camera doppia con prima colazione;
- sistemazione con pensione completa presso la stazione scientifica Bellingshausen;
- tutte le attività di ricerca previste.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- pasti durante il soggiorno a Punta Arenas;
- eventuali escursioni e attività facoltative;
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
Enrico Radrizzani
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