Informazioni per il viaggio in Cina

Qui trovate le informazioni generali necessarie da conoscere prima di partire e le risposte alle domande che mi vengono rivolte più spesso. qualora non trovaste la risposta che cercate scrivetemi, la aggiungerò all’elenco. Alcune risposte non vi serviranno, le conoscete già, altre sono da memorizzare e tenere a portata di mano, come i numeri di emergenza – spero non vi servano mai. Sappiate che tutte le risposte che vi do sono verificate sui siti ufficiali competenti e aggiornate di frequente.

 

Quando andare
Il periodo migliore per visitare la Cina coincide con le stagioni intermedie della primavera, in particolare tra aprile e maggio, e dell’autunno, da settembre a ottobre, poiché consentono di evitare sia il gelo invernale delle regioni settentrionali sia il caldo afoso e le piogge monsoniche che colpiscono il centro-sud durante l’estate.
La primavera è uno dei momenti più spettacolari per visitare il paese. La natura si risveglia, le temperature sono miti ovunque (in media tra i 15°C e i 25°C) e le piogge sono ancora scarse. Perfetta per esplorare Pechino, Xi’an e camminare sulla Grande Muraglia; ammirare la fioritura dei ciliegi o i paesaggi surreali di Zhangjiajie (le montagne di Avatar). Cerca di evitare i primissimi giorni di maggio (la settimana della Festa del Lavoro), poiché mezza Cina si mette in viaggio e i siti turistici diventano impraticabili.
L’autunno è considerato da molti il momento ideale in assoluto. Il clima è piacevolmente fresco, il cielo è spesso limpido e i paesaggi si tingono di caldi colori dorati, ottimo per mete come Shanghai, Guilin o il Tibet, a patto di evitare tassativamente la Golden Week (dal 1° al 7 ottobre per la Festa Nazionale). È il momento di massimo affollamento dell’anno: i prezzi quadruplicano e spostarsi diventa un incubo logistico.

Al contrario, l’estate da giugno ad agosto espone a un’umidità asfissiante e a forti piogge nel sud, pur rimanendo una buona opzione per le zone montane o il nord-ovest, mentre l’inverno da dicembre a febbraio porta temperature rigide al nord, dove però si tiene il suggestivo Festival del Ghiaccio di Harbin, e un clima più dolce al sud; in questa stagione l’incognita maggiore è il Capodanno Cinese, periodo in cui i trasporti e le attività subiscono forti blocchi in tutta la nazione.

Documenti
Per entrare in Cina è indispensabile avere un passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso e con almeno due pagine libere disponibili. Per quanto riguarda le formalità di ingresso, in virtù delle attuali disposizioni valide fino alla fine del 2026, come cittadino italiano puoi usufruire dell’esenzione dal visto per soggiorni di natura turistica, d’affari o privata, a condizione che la permanenza non superi la durata massima di 30 giorni. 
Entro le 24 ore precedenti all’arrivo, è necessario compilare online tramite il portale dell’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione, la dichiarazione sanitaria doganale e la carta d’arrivo (arrival card), da presentare alle autorità di frontiera.
Si raccomanda di portare con sé la conferma del volo di ritorno o di proseguimento insieme alle prenotazioni alberghiere, che le autorità di frontiera potrebbero verificare al momento del controllo.

*Ricordo sempre di verificare eventuali aggiornamenti ufficiali sul portale della Farnesina prima della partenza.

In molti hotel il documento verrà registrato automaticamente al check-in, mentre negli appartamenti privati è necessario effettuare una registrazione presso la polizia locale. Nelle grandi città i controlli sono frequenti, soprattutto nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e all’ingresso di siti sensibili.

*I residenti in Italia di diversa nazionalità devono fare riferimento alle norme che regolano i rapporti la Corea del Sud e il loro paese. Non ho alcuna responsabilità se l’ingresso nel paese vi verrà negato per non aver rispettato le indicazioni del sito ufficiale della Farnesina.

Assicurazione
Come per ogni viaggio, un’assicurazione sanitaria ci regala tranquillità e sicurezza!

Su richiesta posso stipulare la polizza che ritenete più opportuna per le vostre esigenze, con o senza annullamento.
Non esitate a chiedermi la polizza per fare le dovute valutazioni.

Valuta e cambio
La moneta ufficiale è il Renminbi, chiamato comunemente Yuan cinese (CNY o RMB). In Cina si usa quasi esclusivamente il pagamento digitale e, nelle città più moderne, capita spesso di vedere persone che non utilizzano più il contante nemmeno per piccoli acquisti. Nonostante ciò, avere qualche banconota resta utile nei mercati locali, nei piccoli villaggi o nei trasporti meno turistici. È utile avere anche tagli piccoli perché taxi, negozi di quartiere e bancarelle potrebbero avere difficoltà a dare il resto.

Il cambio può essere effettuato in aeroporto, nelle banche autorizzate e in alcuni hotel internazionali. Le banche cinesi richiedono quasi sempre il passaporto per l’operazione. Conviene conservare la ricevuta del cambio fino alla fine del viaggio, perché potrebbe essere richiesta per riconvertire eventuali yuan inutilizzati.
Nelle grandi città il tasso di cambio è generalmente più conveniente rispetto agli aeroporti.

Carte di credito e debito, prelievi e pagamenti
La Cina ha un sistema di pagamento molto diverso rispetto all’Europa. Qui dominano soprattutto Alipay e WeChat Pay, piattaforme utilizzate praticamente per qualsiasi transazione: ristoranti, taxi, street food, supermercati, treni, musei e persino venditori ambulanti. Sempre più viaggiatori stranieri riescono a collegare le proprie carte Visa o Mastercard direttamente a queste applicazioni, e questo semplifica enormemente la vita quotidiana.

*Le carte internazionali funzionano bene negli hotel di categoria alta, nei grandi centri commerciali e nelle catene internazionali, ma possono essere rifiutate nei negozi più piccoli. Per questo motivo è consigliabile portare con sé una seconda carta o avere più metodi di pagamento disponibili.

I bancomat delle principali banche cinesi permettono normalmente il prelievo con carte internazionali. Le commissioni possono però essere elevate sia da parte della banca cinese sia da quella italiana. Prima di partire conviene verificare limiti, costi e blocchi geografici della propria carta.

Personalmente utilizzo la carta prepagata WISE, prelievo a parte, tutte le operazioni sono gratuite, potete richiederla usando questo link: https://wise.com/invite/arhc/enricor129.

Fuso orario
L’intera Cina utilizza un unico fuso orario ufficiale: UTC +8. Rispetto all’Italia, la differenza è generalmente di sei o sette ore in avanti a seconda dell’ora legale europea. Non esiste il cambio tra ora solare e ora legale in Cina, quindi l’orario resta stabile tutto l’anno.

Il jet lag si avverte soprattutto nei primi giorni, conviene cercare di adattarsi subito agli orari locali, evitando lunghi riposi nel pomeriggio dopo l’arrivo.
Nelle regioni occidentali può sorprendere vedere il sole tramontare molto tardi: la vita quotidiana, soprattutto nello Xinjiang, spesso segue ritmi locali differenti rispetto all’orario ufficiale.

Elettricità
In Cina la corrente elettrica è a 220V con frequenza di 50Hz, compatibile con molti dispositivi europei. Il vero problema riguarda invece le prese elettriche, che possono avere formati differenti. Negli hotel internazionali spesso sono presenti prese universali, ma nelle strutture locali è facile trovare standard cinesi o americani.
Portare un adattatore universale è la scelta più pratica. Conviene anche avere una multipresa compatta, soprattutto se si viaggia con telefono, macchina fotografica, power bank e computer.

Telefono e internet
Internet in Cina funziona in modo particolare. Molti servizi occidentali sono bloccati o limitati dal cosiddetto “Great Firewall”: Google, Gmail, WhatsApp, Instagram, Facebook, YouTube e numerosi siti internazionali potrebbero non essere accessibili senza una VPN funzionante. È fondamentale installare e testare una VPN affidabile prima della partenza, perché una volta entrati nel Paese alcuni siti dei provider VPN diventano irraggiungibili.

La rete mobile è generalmente molto veloce nelle città e sorprendentemente buona anche su molte linee ferroviarie ad alta velocità. Per acquistare una SIM locale è necessario presentare il passaporto; la registrazione avviene direttamente in negozio. Le principali compagnie telefoniche locali sono: China Mobile, la compagnia più diffusa; China Telecom e China Unicom, spesso scelta dagli stranieri per la compatibilità con alcuni dispositivi internazionali.
Negli hotel il Wi-Fi è quasi sempre disponibile, anche se talvolta lento o soggetto a controlli.

Se il vostro telefono lo consente, potete usare una e-sim: io uso Airalo, avrete 3$ di sconto se la attivate tramite questo link: https://ref.airalo.com/6pVK, inserendo questo codice ENRICO6048 al momento della registrazione o del pagamento.

Pass per musei e siti
La Cina non possiede un pass turistico nazionale unico come accade in altri Paesi, ma diverse città offrono carte integrate che includono trasporti, ingressi e sconti. A Shanghai e Pechino o regioni come il Guangdong esistono formule dedicate ai visitatori internazionali, mentre molti siti culturali richiedono ormai la prenotazione online. La regola fondamentale è la prenotazione anticipata obbligatoria dei singoli slot d’ingresso, poiché i siti più iconici, come la Città Proibita, il Museo Nazionale di Cina o alcuni tratti della Grande Muraglia Cinese sono a numero chiuso e registrano frequentemente il tutto esaurito con diversi giorni d’anticipo.

*Spesso gli ingressi sono nominali e collegati al passaporto, quindi è bene avere sempre il documento a portata di mano.

Sistema sanitario e vaccinazioni
Nelle grandi città cinesi gli ospedali internazionali offrono strutture moderne e personale che parla inglese, ma i costi possono essere elevati. Al di fuori dei principali centri urbani il livello delle strutture sanitarie può variare molto. È altamente consigliata una buona assicurazione medica internazionale che copra ricoveri, eventuale rimpatrio sanitario e assistenza privata. Gli ospedali spesso richiedono il pagamento immediato prima delle cure.

Non sono normalmente richieste vaccinazioni obbligatorie per chi arriva dall’Europa, salvo casi particolari o provenienza da Paesi a rischio febbre gialla. Restano però consigliati i richiami standard per epatite A, tetano-difterite e, in alcuni itinerari rurali, epatite B o encefalite giapponese.

Prima della partenza può essere utile consultare il proprio medico o il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per eventuali aggiornamenti sanitari.

Farmaci
Conviene partire con una piccola farmacia personale ben organizzata. Alcuni medicinali comuni in Europa potrebbero essere difficili da reperire oppure avere nomi completamente differenti. Inoltre, certi farmaci contenenti sostanze considerate sensibili potrebbero richiedere prescrizioni specifiche.

È utile trasportare i medicinali nel loro contenitore originale insieme alla prescrizione medica tradotta in inglese, soprattutto per cure continuative. Antidolorifici, fermenti lattici, medicinali intestinali e farmaci contro raffreddore e febbre possono rivelarsi molto utili durante il viaggio.
Nelle farmacie cinesi è frequente trovare prodotti di medicina tradizionale cinese accanto ai medicinali occidentali. Il personale non sempre parla inglese, quindi avere traduzioni pronte sul telefono può aiutare parecchio.

Cucina
La cucina cinese è una delle più ricche e sfaccettate al mondo, un universo gastronomico ben lontano dagli stereotipi a cui spesso siamo abituati in Occidente. Non esiste una sola tradizione culinaria, ma si parla comunemente delle “Quattro Grandi Cucine” regionali: a nord domina la cucina di Pechino, caratterizzata dall’uso di frumento (sotto forma di ravioli, spaghetti e focacce) e da piatti celebri come l’anatra laccata; a sud la cucina cantonese si distingue per la freschezza degli ingredienti, i sapori delicati e la cottura a vapore, celebre per i dim sum – una vasta selezione di piccoli e sfiziosi piatti; a est la tradizione di Shanghai esalta il pesce d’acqua dolce e le cotture lente in salse agrodolci; a ovest, infine, le regioni del Sichuan e dello Hunan sono famose per i sapori intensi, balsamici e spiccatamente piccanti, dominati dal pepe del Sichuan e dal peperoncino.

Dietro questa incredibile varietà si nasconde una filosofia millenaria basata sull’equilibrio del Fan-Cai, dove il fan (i carboidrati di base come riso o spaghetti) accompagna e bilancia il cai (i piatti a base di carne, pesce o verdure). I pasti in Cina sono un rituale profondamente sociale e collettivo: le pietanze non vengono servite in porzioni singole ma disposte al centro del tavolo, spesso su una piattaforma girevole in vetro, per essere condivise liberamente tra tutti i commensali utilizzando le bacchette. Cucinare è un’arte di armonia termica e filosofica tra il principio dello Yin (rappresentato da cibi rinfrescanti e umidi come verdure e bolliti) e lo Yang (cibi riscaldanti e fritti), il tutto orchestrato attraverso tecniche millenarie che richiedono maestria millimetrica nel taglio degli ingredienti e un controllo assoluto del calore nel wok.

Acqua e verdure crude
L’acqua del rubinetto non è considerata potabile generalmente. Negli hotel spesso vengono fornite bottiglie gratuite ogni giorno; in alternativa si acquista facilmente acqua minerale ovunque.

Per quanto riguarda le verdure crude, nelle strutture turistiche e nei ristoranti affidabili il rischio è basso, ma nei contesti più semplici è meglio preferire cibi ben cotti. Anche il ghiaccio nelle bevande, fuori dagli ambienti internazionali, merita un po’ di attenzione.
La cucina cinese utilizza moltissimo verdure saltate, stufate o cotte al vapore, quindi mangiare pietanze cotte non rappresenta una limitazione particolare.

Noleggiare un’auto
Guidare in Cina non è immediato per uno straniero. La patente internazionale normalmente non è sufficiente: serve ottenere una patente temporanea cinese. Inoltre il traffico nelle grandi città può risultare impegnativo anche per chi è abituato a guidare molto, a cui si aggiunge la difficoltà di decifrare la segnaletica stradale secondaria, spesso solo in caratteri cinesi.

Per questo motivo la maggior parte dei viaggiatori preferisce utilizzare treni ad alta velocità, taxi, metropolitana e auto con conducente. La Cina vanta una delle reti ferroviarie ad alta velocità migliori, più efficienti ed economiche del mondo, in grado di collegare capillarmente qualsiasi meta turistica. Per gli spostamenti urbani, le metropolitane sono modernissime e facilissime da usare.

*Se hai un iPhone, Maps funziona molto bene. In alternativa, per muoversi a piedi o con i mezzi, usa Amap o Baidu Maps. Anche se sono in cinese, l’interfaccia è intuitiva: basta inserire il nome del posto in inglese per vedere il percorso e il costo esatto del tragitto;

Se invece hai l’esigenza di raggiungere zone rurali o remote non coperte dai treni, la soluzione ideale e incredibilmente diffusa è noleggiare un’auto con conducente.

Abbigliamento e scarpe
Per un viaggio in Cina la parola chiave è versatilità, poiché l’estensione del Paese e gli sbalzi termici tra l’aria condizionata fortissima dei locali e il clima esterno richiedono un abbigliamento rigorosamente “a cipolla” o a strati. È fondamentale mettere in valigia capi pratici e sobri, preferendo tessuti traspiranti per l’estate o maglieria termica se ti sposti verso il nord o durante i mesi freddi; ricorda inoltre di includere qualcosa che copra spalle e ginocchia per la visita ai templi, dove è richiesto un abbigliamento decoroso. Per quanto riguarda le scarpe, le lunghe camminate sulle pavimentazioni spesso sconnesse dei siti storici o delle metropoli richiedono calzature da ginnastica o da trekking urbano che siano comode, e preferibilmente impermeabili, optando per modelli facili da sfilare dato che in molti luoghi sacri, alloggi o ristoranti tradizionali ti verrà chiesto di toglierle all’ingresso.

Cosa portare

  • adattatore universale;
  • power bank;
  • copie digitali dei documenti;
  • salviette igienizzanti;
  • zainetto leggero per le escursioni;
  • ombrello compatto da viaggio;


Numeri utili

  • Polizia: 110
  • Ambulanza: 120
  • Vigili del fuoco: 119
  • Ambasciata d’Italia a Pechino
    Indirizzo: San Li Tun Dong Er Jie, Nr. 2 – 100600 Pechino
    Telefono: +86 10 85 32 7600
    Mail: ambasciata.pechino@esteri.it
    Sito web: https://ambpechino.esteri.it/it/


Consigli extra

  • se hai prenotato un treno, non arrivare in stazione 10 minuti prima. Le stazioni cinesi sono gigantesche (grandi come aeroporti internazionali) e per entrare devi fare la fila per i controlli di sicurezza dei bagagli e il controllo del passaporto. Arriva almeno 45-60 minuti prima della partenza per non rischiare di perdere il treno.
  • nei ristoranti locali l’acqua viene servita quasi sempre bollente o tiepida (fa bene alla salute secondo la medicina tradizionale). Se la vuoi fredda, devi chiedere specificamente bīng shuǐ (acqua ghiacciata). Inoltre, i tovaglioli spesso non sono inclusi o sono a pagamento: i locali girano sempre con i pacchetti di fazzoletti di carta in tasca;
  • oltre a pioggia e temperatura, i locali controllano sempre l’indice di qualità dell’aria tramite app come AirVisual. Se l’indice supera i 150/200, fai come loro: indossa una mascherina filtrante (KN95), che troverai facilmente in qualsiasi minimarket (FamilyMart o 7-Eleven);
  • trovare un bagno pubblico in Cina è facilissimo (ce ne sono ovunque, puliti e segnalati), ma nel 99% dei casi sono bagni alla turca e non c’è la carta igienica. Portati sempre dietro i fazzoletti. Se preferisci un bagno occidentale “a tazza”, entra nei centri commerciali moderni o nelle grandi catene internazionali come Starbucks;
  • la cultura del “Manman chī” (Mangia piano): Se vieni invitato a cena da locali, non finire mai ogni singolo chicco di riso o l’ultimo pezzo di cibo dal piatto comune al centro del tavolo. Per la cultura cinese, un piatto completamente vuoto significa che l’ospitante non ha ordinato abbastanza cibo e lo farai sentire in imbarazzo. Lasciare un piccolo boccone comunica che sei sazio e soddisfatto;
  • nelle zone molto turistiche (come la via pedonale East Nanjing Road a Shanghai o vicino a Piazza Tienanmen a Pechino), potresti essere approcciato da ragazzi giovani, gentili, che parlano un ottimo inglese. Ti diranno che sono studenti d’arte o che vogliono solo fare pratica con la lingua, e ti inviteranno a bere un tè tradizionale o a vedere una mostra. Alla fine, ti ritroverai con un conto astronomico da centinaia di euro e non potrai andartene finché non avrai pagato. Se qualcuno si avvicina con troppa insistenza, declina con un sorriso e tira dritto;
  • nei centri commerciali, nei ristoranti e nei negozi con i prezzi esposti non si contratta assolutamente. Nei mercati, invece, la contrattazione è d’obbligo.


La lingua
La lingua ufficiale è il mandarino standard, noto localmente come Putonghua (ovvero “lingua comune”), ma la Cina ospita una quantità enorme di dialetti e lingue regionali. Sebbene l’inglese sia parlato negli hotel internazionali e tra i giovani delle grandi metropoli come Shanghai o Pechino, la sua diffusione cala drasticamente nelle aree rurali o nei contesti quotidiani.

Spesso anche chi conosce alcune parole inglesi può sentirsi insicuro nel parlarlo. Per questo motivo un traduttore automatico sul telefono diventa uno strumento prezioso. Mostrare indirizzi, nomi di piatti o destinazioni direttamente scritti in cinese facilita enormemente la comunicazione.
Imparare a voce alcune formule di cortesia come “Nǐ hǎo” (ciao/buongiorno), “Xièxie” (grazie) o “Bù kèqi” (prego) cambia completamente l’atteggiamento delle persone che incontrerai. I cinesi apprezzano tantissimo lo sforzo, anche se la pronuncia non è perfetta.

Cultura
La cultura cinese è un complesso mosaico in cui il pensiero filosofico e la vita quotidiana si fondono in modo indissolubile. Alla base della struttura sociale si trovano tre grandi correnti, ovvero il Confucianesimo, il Taoismo e il Buddismo, che insieme definiscono il codice morale della popolazione. Il Confucianesimo, in particolare, detta l’importanza delle gerarchie, del rispetto per gli anziani e della devozione verso la famiglia, ponendo il benessere del gruppo sempre al di sopra di quello del singolo individuo. Questo forte senso della collettività si manifesta nelle relazioni personali e professionali attraverso dinamiche sottili ma cruciali, come il “guanxi”, la fitta rete di contatti e favori reciproci basata sulla fiducia a lungo termine, e il “mianzi”, ovvero il concetto di reputazione o “faccia”. Conservare la dignità propria e altrui è fondamentale, motivo per cui i cinesi evitano accuratamente le critiche pubbliche, i rifiuti diretti e i toni accesi, preferendo sempre una comunicazione indiretta e diplomatica per preservare l’armonia.

Questo costante equilibrio si riflette anche nella cultura della tavola e nella medicina tradizionale, dove il cibo è inteso come cura e i pasti vengono strutturati per bilanciare le energie del corpo a seconda delle stagioni. La condivisione è l’anima del pranzo o della cena, con le pietanze posizionate su grandi vassoi girevoli al centro del tavolo affinché tutti possano servirsi, avendo cura di lasciare un piccolo avanzo nel piatto alla fine per dimostrare la generosità dell’ospite. Accanto al cibo, il tè rappresenta un vero e proprio rituale di ospitalità e rispetto, governato da gesti precisi come quello di picchiettare l’indice e il medio sul tavolo per ringraziare chi serve la bevanda senza interrompere la conversazione. La stessa cura per il dettaglio si ritrova nella lingua mandarina e nella calligrafia, considerata una delle forme d’arte più nobili poiché i tratti riflettono lo stato d’animo e la disciplina interiore di chi scrive. Oggi, tutta questa immensa tradizione convive con una delle società digitalmente più avanzate del pianeta, dove le antiche regole di cortesia e l’uso di un linguaggio misurato si applicano perfettamente anche all’interno delle moderne piattaforme digitali che gestiscono la quotidianità.

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Abbi pazienza

La versione precedente del sito resisteva on-line da diversi lustri, da pochi giorni La Compagnia del Relax ha una nuova livrea aggiornata e funzionale.
Al momento è ancora disordinata, come per magia sono tornati on-line viaggi con vecchie date e altre amenità.
Col tempo migliorerà tutto!
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immane per mettere on-line il mezzo migliaio di pagine che comporranno il sito.
Il meccanismo però è lo stesso: ci sono i temi di viaggio e le destinazioni, se non trovi qualcosa che cerchi, scrivimi!
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