Informazioni per il viaggio in Giappone

Qui trovate le informazioni generali necessarie da conoscere prima di partire e le risposte alle domande che mi vengono rivolte più spesso. qualora non trovaste la risposta che cercate scrivetemi, la aggiungerò all’elenco. Alcune risposte non vi serviranno, le conoscete già, altre sono da memorizzare e tenere a portata di mano, come i numeri di emergenza – spero non vi servano mai. Sappiate che tutte le risposte che vi do sono verificate sui siti ufficiali competenti e aggiornate di frequente.

 

Quando andare
Il periodo ideale per un viaggio in Giappone coincide in genere con le mezze stagioni, quando il clima si fa mite e la natura offre i suoi spettacoli più iconici. La primavera, in particolare tra la fine di marzo e aprile, è splendida per ammirare la fioritura dei ciliegi, anche se la grande affluenza turistica e l’aumento dei prezzi richiedono una pianificazione anticipata. Altrettanto affascinante è l’autunno, specialmente nei mesi di ottobre e novembre, caratterizzato da giornate serene, temperature piacevoli e dallo spettacolo del foliage, con le foglie degli aceri che si tingono di rosso intenso. L’estate, da giugno ad agosto, si presenta invece molto calda, afosa e umida, con una stagione delle piogge iniziale e il rischio di tifoni verso la fine, ma è perfetta per chi desidera partecipare ai tradizionali festival estivi o scalare il Monte Fuji. L’inverno, infine, da dicembre a febbraio, è piuttosto rigido ma secco e soleggiato nelle città principali, offrendo paesaggi innevati suggestivi a nord e la possibilità di godersi le stazioni sciistiche e le sorgenti termali con meno folla.

Documenti
Per entrare in Giappone, i cittadini italiani possono soggiornare fino a 90 giorni senza necessità di visto, purché il passaporto abbia validità residua sufficiente per l’intero periodo del viaggio (è sempre consigliabile viaggiare con almeno sei mesi di validità residua, anche se non esiste un obbligo rigido come in altri Paesi asiatici), il biglietto aereo di ritorno e la compilazione del questionario digitale Visit Japan Web per velocizzare i controlli doganali e di immigrazione. All’arrivo bisogna compilare le procedure d’ingresso e spesso vengono raccolte impronte digitali e fotografia del volto.

*Portare sempre con sé una fotocopia del passaporto può risultare utile.

*I residenti in Italia di diversa nazionalità devono fare riferimento alle norme che regolano i rapporti la Corea del Sud e il loro paese. Non ho alcuna responsabilità se l’ingresso nel paese vi verrà negato per non aver rispettato le indicazioni del sito ufficiale della Farnesina.

Assicurazione
Come per ogni viaggio, un’assicurazione sanitaria ci regala tranquillità e sicurezza!

Su richiesta posso stipulare la polizza che ritenete più opportuna per le vostre esigenze, con o senza annullamento.
Non esitate a chiedermi la polizza per fare le dovute valutazioni.

Valuta e cambio
La valuta locale è lo yen giapponese (JPY). In Giappone il contante continua a essere molto diffuso, nonostante il Paese sia altamente tecnologico. Nei quartieri moderni di grandi città come Tokyo, Osaka o Kyoto si paga facilmente con carta, ma nelle zone rurali, nei piccoli ryokan, nei mercati tradizionali, nei templi o nei ristoranti familiari capita ancora che venga accettato solo contante.

Cambiare euro direttamente in aeroporto è semplice ma spesso meno conveniente. I tassi migliori si trovano generalmente negli ATM degli uffici postali giapponesi oppure nei convenience store 7-Eleven, aperti quasi sempre 24 ore su 24. Conviene arrivare con una piccola quantità di yen già pronta per le prime spese: treno, snack, distributori automatici o taxi.
In Giappone il denaro viene consegnato e ricevuto con entrambe le mani o appoggiato su un piccolo vassoio vicino alla cassa: è un gesto di cortesia molto apprezzato.

Carte di credito e debito, prelievi e pagamenti
Le carte di credito e debito dei circuiti Visa e Mastercard sono ampiamente accettate in hotel, grandi magazzini, stazioni principali e nei diffusissimi konbini (minimarket), mentre American Express può risultare meno accettata. È essenziale avere sempre con sé la carta fisica e ricordare il relativo PIN, poiché i pagamenti contactless o tramite smartphone non sono sempre supportati ovunque.

Per quanto riguarda i prelievi, l’opzione più semplice e sicura per le carte straniere è utilizzare gli sportelli ATM “Seven Bank” situati all’interno di ogni 7-Eleven o quelli di “Japan Post” negli uffici postali, attivi anche 24 ore su 24; durante l’operazione, ricordati di scegliere sempre l’addebito in valuta locale per evitare i tassi di conversione svantaggiosi applicati dai circuiti automatici.

Un ottimo alleato per le spese quotidiane e i trasporti è la tessera ricaricabile IC Card (come la Suica o la Pasmo), che puoi digitalizzare direttamente sul wallet del tuo smartphone prima di partire e ricaricare all’occorrenza, permettendoti di pagare al volo treni, autobus e persino i distributori automatici.

*Portare con sé una seconda carta rappresenta una precauzione utile.

Personalmente utilizzo la carta prepagata WISE, prelievo a parte, tutte le operazioni sono gratuite, potete richiederla usando questo link: https://wise.com/invite/arhc/enricor129.

Fuso orario
Il Giappone si trova nel fuso UTC +9. Non adotta l’ora legale, quindi la differenza con l’Italia cambia a seconda della stagione: generalmente +7 ore in inverno e +8 ore in estate.

Nei primi giorni il jet lag si sente soprattutto la sera. Il modo migliore per adattarsi è esporsi subito alla luce naturale, evitare lunghi sonnellini e sincronizzarsi rapidamente con gli orari locali dei pasti.

Elettricità
In Giappone le prese elettriche sono di tipo A e B, simili a quelle statunitensi. La tensione è di 100V, inferiore rispetto ai 230V italiani. La maggior parte di caricabatterie moderni per smartphone, computer e fotocamere è compatibile automaticamente, ma conviene sempre controllare l’etichetta del dispositivo.

Un adattatore universale è indispensabile, soprattutto se si viaggia tra diverse strutture. In molti hotel moderni si trovano porte USB integrate, ma nei ryokan tradizionali questo non è sempre garantito.

Telefono e internet
Il Giappone dispone di una delle reti mobili più veloci e stabili al mondo. La connessione internet è eccellente nelle città e sorprendentemente buona anche in molte aree rurali e montane. Wi-Fi gratuito si trova spesso in stazioni ferroviarie, hotel, caffetterie e convenience store, ma non sempre la registrazione è immediata e intuitiva per chi non conosce il giapponese. Avere una SIM locale o una eSIM rende gli spostamenti molto più semplici. Le principali compagnie telefoniche locali sono: NTT Docomo, il principale operatore; SoftBank e au by KDDI.

Se il vostro telefono lo consente, potete usare una e-sim: io uso Airalo, avrete 3$ di sconto se la attivate tramite questo link: https://ref.airalo.com/6pVK, inserendo questo codice ENRICO6048 al momento della registrazione o del pagamento.

Pass per musei e siti
Per ottimizzare le visite culturali in Giappone, la scelta dei pass per musei e siti storici dipende molto dalle aree che deciderai di esplorare, poiché non esiste un unico abbonamento cumulativo nazionale per le attrazioni. Se ti concentri sulla capitale, lo strumento più vantaggioso è il Tokyo Museum Grutto Pass, un biglietto digitale tramite QR code che offre ingressi gratuiti o forti sconti per oltre cento strutture dell’area metropolitana, con una validità di due mesi dal primo utilizzo. Spostandoti nella regione del Kansai, che comprende Kyoto e Osaka, le attrazioni culturali vengono solitamente integrate nei pass di trasporto: l’Osaka Amazing Pass, ad esempio, include l’accesso gratuito a decine di siti iconici, mentre altre tessere regionali offrono coupon di sconto per templi e collezioni d’arte.

Ricorda che per alcune delle mete più famose e inflazionate del Paese, come il Museo Ghibli a Mitaka o il teamLab Planets a Tokyo, mostre temporanee o esperienze immersive molto richieste è indispensabile prenotare i biglietti nominativi online con diversi mesi di anticipo, pianificando le date esatte prima della partenza.

Sistema sanitario e vaccinazioni
Il sistema sanitario giapponese è estremamente efficiente, moderno e puntuale. Gli ospedali nelle grandi città offrono standard altissimi, ma il personale non sempre parla inglese fluentemente, soprattutto fuori dai grandi centri urbani. È altamente consigliata una buona assicurazione medica internazionale che copra ricoveri, eventuale rimpatrio sanitario e assistenza privata.

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per i viaggiatori provenienti dall’Italia, salvo casi particolari o provenienza da Paesi a rischio febbre gialla. Restano comunque consigliati i richiami vaccinali di routine. Per soggiorni particolari, trekking lunghi o aree molto isolate, può essere utile consultare il proprio medico o il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per eventuali aggiornamenti sanitari.

Farmaci
Molti medicinali comuni italiani sono consentiti, ma il Giappone applica norme severe su alcuni principi attivi, specialmente farmaci contenenti sostanze stimolanti o derivati della pseudoefedrina.

Conviene viaggiare con i medicinali nella confezione originale e portare con sé una prescrizione medica tradotta in inglese, soprattutto per terapie continuative. Alcuni farmaci da banco europei potrebbero non essere reperibili facilmente nelle farmacie giapponesi. Quest’ultime sono generalmente molto fornite e il personale tende a essere disponibile, anche se la barriera linguistica può complicare la comunicazione. I cosmetici e i prodotti per la cura personale giapponesi sono di altissima qualità e spesso molto apprezzati dai viaggiatori.

Cucina
La cucina giapponese, riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO con il nome di washoku, è un’esperienza culinaria straordinaria basata sul rispetto profondo per la stagionalità, la freschezza assoluta delle materie prime e l’equilibrio estetico dei piatti. 

A Tokyo troviamo una scena gastronomica infinita: ramen fumanti, piccoli izakaya nascosti sotto le linee ferroviarie, sushi preparato davanti ai clienti e ristoranti specializzati in un unico piatto. A Osaka domina invece una cucina più conviviale e popolare, spesso definita “la cucina del Giappone”. Nelle regioni montane si incontrano piatti più rustici, mentre lungo le coste il pesce cambia continuamente secondo la stagione.
Il pilastro fondamentale di ogni pasto è il riso bianco a chicco corto, quasi sempre accompagnato da una ciotola di corroborante zuppa di miso, da verdure sottaceto chiamate tsukemono e da salse fermentate come la classica salsa di soia. Oltre al celeberrimo sushi e al sashimi, che esaltano il pesce crudo locale, la tradizione gastronomica offre una varietà sorprendente di preparazioni calde, tra cui i nutrienti noodles in brodo come ramen, udon e soba, la croccante tempura di verdure e frutti di mare, e saporiti piatti cotti alla piastra o alla griglia come gli spiedini yakitori. Un viaggio in Giappone si rivela quindi un percorso sensoriale alla scoperta dell’umami, il tipico “quinto gusto” sapido che unisce la delicatezza degli ingredienti alla maestria delle tecniche di cottura locali.

Mangiare nei convenience store giapponesi è sorprendentemente piacevole: onigiri (polpetta di riso di forma triangolare, farcito all’interno con ingredienti saporiti e avvolta parzialmente da un’alga nori) bentō -pasto da asporto e snack sono generalmente freschi e ben preparati. Nei ristoranti spesso le riproduzioni in plastica dei piatti esposte in vetrina aiutano molto nella scelta.

*Le mance non fanno parte della cultura locale e possono creare imbarazzo. Il servizio è già incluso e l’attenzione verso il cliente è altissima.

Acqua e verdure crude
L’acqua del rubinetto in Giappone è potabile quasi ovunque e di ottima qualità. Si può bere tranquillamente anche nelle grandi città senza particolari precauzioni.

Le verdure crude vengono generalmente lavate e trattate con grande attenzione. Gli standard igienici giapponesi sono molto elevati, soprattutto rispetto a molti altri Paesi asiatici. Lo street food è spesso pulito e organizzato, anche nei mercati affollati.

Noleggiare un’auto
Se il tuo viaggio si concentra sulla cosiddetta “Golden Route” — ovvero tappe come Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara e Hiroshima — l’auto è un vero e proprio malus: ti ritroveresti a gestire un traffico urbano intenso, parcheggi scarsi e incredibilmente costosi, e pedaggi autostradali salatissimi. Il sistema ferroviario giapponese, guidato dai famosissimi treni proiettile Shinkansen, è uno dei migliori, più puntuali e capillari al mondo.

Il noleggio dell’auto si rivela una scelta vincente se decidi di esplorare le zone rurali e naturalistiche del Paese, dove i treni non arrivano o hanno orari molto diradati. Se pianifichi un itinerario nelle grandi aree naturali dell’Hokkaido, tra i villaggi remoti delle Alpi Giapponesi (come la valle di Kiso o Shirakawa-go), nella penisola di Izu, o nelle isole minori come Okinawa e Shikoku, allora l’auto ti darà una libertà impareggiabile per scoprire un Giappone autentico e fuori dai circuiti di massa.

Per guidare è necessario possedere la patente internazionale secondo la Convenzione di Ginevra 1949. Senza questo documento non si può noleggiare legalmente un veicolo.
La guida è a sinistra e inizialmente richiede attenzione, soprattutto negli incroci e nelle rotatorie. Le strade sono ben mantenute, la segnaletica abbastanza intuitiva e gli automobilisti generalmente molto rispettosi. I limiti di velocità sono generalmente più bassi rispetto agli standard europei e le autostrade sono quasi tutte a pagamento; a questo proposito, è fortemente consigliato noleggiare insieme alla vettura anche una carta ETC (Electronic Toll Collection) per pagare i pedaggi in modo automatico e fluido ai caselli. Le compagnie locali richiedono solitamente una carta di credito intestata al conducente principale per il deposito cauzionale e applicano una politica di tolleranza zero assoluta per la guida sotto l’influenza di alcol, esigendo inoltre che l’auto venga riconsegnata con il serbatoio pieno e mostrando la relativa ricevuta del distributore come prova del rifornimento.

Abbigliamento e scarpe
Per un viaggio in Giappone la regola d’oro è vestirsi a strati e scegliere la massima praticità, preferendo un abbigliamento sobrio, casual e decoroso che si adatti sia agli sbalzi di temperatura tra l’esterno e i locali climatizzati, sia al rispetto richiesto nei luoghi sacri, dove è bene evitare scollature profonde o pantaloncini troppo corti.

Sul fronte calzature, considerando i chilometri che camminerai ogni giorno, è fondamentale indossare scarpe comodissime, già collaudate e, soprattutto, facilissime da sfilare e rimettere; in Giappone, infatti, l’uso di togliersi le scarpe è diffuso non solo nei templi e nelle case private, ma anche in molti ristoranti tradizionali, hotel e persino in alcuni camerini d’abbigliamento.

Cosa portare

  • adattatore universale per prese elettriche;
  • power bank capiente;
  • zainetto leggero per gli spostamenti quotidiani;
  • ombrello pieghevole o impermeabile compatto;
  • un piccolo sacchetto per la spazzatura (da tenere nello zaino): in Giappone i cestini pubblici sono praticamente inesistenti per motivi di sicurezza e gestione dei rifiuti. Dovrai tenere la tua spazzatura nello zaino fino al rientro in hotel o fino a quando non troverai un cestino accanto a un distributore automatico di bevande;
  • un piccolo asciugamano o fazzoletti: molti bagni pubblici (anche nelle stazioni) non hanno asciugatori ad aria o carta per asciugarsi le mani. I giapponesi portano sempre da casa un piccolo asciugamano personale – “tenugui”;


Numeri utili

  • 110 — Polizia
  • 119 — Ambulanza e vigili del fuoco
  • Ambasciata d’Italia a Tokyo
    Indirizzo: 2-5-4 Mita, Minato-ku, Tokyo 108-0073
    Telefono: +81 (0)3-3453-5291
    Mail: ambasciata.tokyo@esteri.it
    Sito web: https://ambtokyo.esteri.it/it/


Consigli extra 

  • in Giappone non si mangia e non si beve camminando. È considerato maleducato. Se compri qualcosa al combini o a una macchinetta automatica (jidouhanbaiki), consumalo lì vicino;
  • prenota con largo anticipo hotel e treni;
  • sui mezzi pubblici, metti sempre il telefono in silenzioso. Non telefonare mai a bordo;
  • non lasciare la mancia. Se lo fai, il cameriere probabilmente ti rincorrerà per strada pensando che tu abbia dimenticato il resto. Il miglior modo per ringraziare è un sincero “Gochisousama deshita” (grazie per il banchetto) quando te ne vai;
  • quando paghi alla cassa, non dare i soldi direttamente in mano al cassiere. Appoggiali sempre sul piccolo vassoio che trovi sul bancone. Ti ridaranno il resto con due mani, ed è educato prenderlo allo stesso modo;
  • arriva puntuale: in Giappone gli orari vengono rispettati con estrema precisione;
  • nei ryokan tradizionali rispetta gli orari dei pasti: vengono preparati con estrema precisione.


La lingua
La lingua ufficiale è il giapponese. Nelle grandi città, negli aeroporti e nelle principali stazioni ferroviarie molte indicazioni sono tradotte anche in inglese, ma non bisogna aspettarsi un livello elevato di conversazione ovunque.

I giovani e il personale di hotel internazionali parlano spesso un inglese discreto, mentre nelle zone rurali può essere molto limitato. Nonostante ciò, i giapponesi cercano quasi sempre di aiutare con gentilezza, anche usando traduttori automatici, mappe o gesti.
Imparare poche parole può fare una grande differenza: “arigatō gozaimasu” (grazie), “sumimasen” (scusi) e “onegaishimasu” (per favore) vengono accolte con grande apprezzamento.

Cultura
Il Giappone è un Paese affascinante dove una millenaria tradizione spirituale convive in perfetta armonia con la modernità tecnologica più spinta. Per muoversi al meglio in questa società è fondamentale comprendere il concetto di rispetto reciproco e armonia sociale, che si riflette in piccoli gesti quotidiani come l’inchino per salutare o ringraziare, il tono di voce sempre moderato nei luoghi pubblici e l’abitudine tassativa di non parlare al cellulare sui mezzi di trasporto. La pulizia è un vero e proprio pilastro culturale: noti subito la quasi totale assenza di cestini per strada, poiché ognuno è tenuto a riportare i propri rifiuti a casa, così come l’obbligo di togliersi le scarpe all’ingresso di case, templi e persino in alcuni ristoranti tradizionali, sostituendole con le apposite ciabatte. Anche la cultura della tavola ha le sue regole precise, come il divieto di infilzare il cibo con le bacchette o di usarle per passarselo direttamente da persona a persona, gesti associati ai rituali funerari buddisti, mentre è socialmente accettato, e anzi gradito, fare rumore mentre si consumano i noodles caldi in brodo, segno che si sta apprezzando il pasto. Infine, ricorda che in Giappone la mancia non esiste e può essere vista come un insulto, poiché l’eccellenza del servizio è già considerata un dovere intrinseco, e che i pagamenti in contanti sono ancora straordinariamente diffusi e preferiti, soprattutto nei piccoli negozi di quartiere e nei templi, nonostante la modernità che ti circonda.

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Abbi pazienza

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immane per mettere on-line il mezzo migliaio di pagine che comporranno il sito.
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