Informazioni per il viaggio in Groenlandia
Qui trovate le informazioni generali necessarie da conoscere prima di partire e le risposte alle domande che mi vengono rivolte più spesso. qualora non trovaste la risposta che cercate scrivetemi, la aggiungerò all’elenco. Alcune risposte non vi serviranno, le conoscete già, altre sono da memorizzare e tenere a portata di mano, come i numeri di emergenza – spero non vi servano mai. Sappiate che tutte le risposte che vi do sono verificate sui siti ufficiali competenti e aggiornate di frequente.
Quando andare
Il clima della Groenlandia è prevalentemente polare, soprattutto nelle regioni settentrionali e nell’entroterra coperto dalla calotta artica. Qui le estati restano prossime allo zero, mentre in inverno le temperature scendono facilmente sotto i -30°C, come accade a Qaanaaq, fino a toccare anche i -60°C tra febbraio e marzo nelle zone interne, rendendole di fatto inaccessibili. Le precipitazioni sono scarse e quasi esclusivamente nevose, con un’aria molto secca che attenua la percezione del freddo rispetto a quanto accade alle stesse temperature in climi più umidi.
Procedendo verso sud e lungo le coste occidentali, il clima diventa subartico, con temperature più miti e precipitazioni più frequenti, spesso piovose in estate. Nella capitale Nuuk, ad esempio, si passa da medie invernali tra -11°C e 5°C a valori estivi compresi tra 4°C e 11°C. Le piogge non sono abbondanti, ma si distribuiscono con regolarità durante il mese, interessando circa metà dei giorni.
Il periodo migliore per visitare la Groenlandia dipende strettamente dall’esperienza desiderata, poiché il clima trasforma radicalmente il paesaggio e le attività disponibili. Per chi cerca il turismo classico, l’estate tra giugno e agosto offre temperature miti, il fenomeno del sole di mezzanotte e le condizioni ideali per il trekking, il kayak e l’osservazione delle balene. Al contrario, gli amanti dell’Artico più selvaggio dovrebbero puntare sui mesi tra febbraio e aprile, quando il manto nevoso stabile permette le escursioni in slitta trainata dai cani e le lunghe notti invernali offrono le migliori probabilità di ammirare l’aurora boreale. Settembre rappresenta infine un eccellente compromesso, permettendo di godere dei colori autunnali della tundra e delle prime aurore boreali senza affrontare il gelo estremo dell’inverno inoltrato.
Documenti
Quando organizziamo un viaggio in Groenlandia dobbiamo ricordare che, pur essendo legata al Regno di Danimarca, non fa parte dell’Unione Europea né dell’area Schengen. Questo significa che, anche se spesso è sufficiente una carta d’identità valida per l’espatrio, le regole di libera circolazione non si applicano in pieno, rendendo il passaporto fondamentale, soprattutto perché quasi tutti i voli transitano da aeroporti danesi o islandesi dove i controlli possono essere più rigorosi. Ti suggerirei anche di avere una copia digitale dei documenti salvata sul telefono e una cartacea nello zaino: qui le distanze sono enormi e risolvere un problema burocratico non è immediato. Non è necessario il visto per turismo fino a 90 giorni.
I residenti in Italia di diversa nazionalità devono fare riferimento alle norme che regolano i rapporti la Groenlandia e il loro paese. Non ho alcuna responsabilità se l’ingresso nel paese vi verrà negato per non aver rispettato le indicazioni del sito ufficiale della Farnesina.
Assicurazione
Come per ogni viaggio, un’assicurazione sanitaria ci regala tranquillità e sicurezza!
Su richiesta posso stipulare la polizza che ritenete più opportuna per le vostre esigenze, con o senza annullamento.
Non esitate a chiedermi la polizza per fare le dovute valutazioni.
Valuta e cambio
La moneta ufficiale è la corona danese (DKK), e ti accorgerai subito che il costo della vita è elevato. Questo non è un dettaglio secondario: ogni prodotto, anche il più semplice, arriva via nave o aereo, quindi i prezzi riflettono la logistica complessa. Gli sportelli ATM sono presenti soprattutto a Nuuk e in poche altre città, ma nei villaggi più piccoli il contante può essere difficile da cambiare. Il consiglio che ti darei, è di non portare grandi somme ma di arrivare con una base e poi integrare con pagamenti elettronici.
Carte di credito e debito, prelievi e pagamenti
Qui la tecnologia ha superato il contante: le principali carte di credito come Visa e Mastercard sono accettate praticamente ovunque, in hotel, ristoranti, negozi, anche in piccoli negozi o bar. Il pagamento contactless è diffusissimo. Tuttavia, se ci spostiamo in località molto remote o partecipiamo a escursioni gestite da piccole realtà locali, può capitare che venga preferito il contante.
*Portare con sé una seconda carta rappresenta una precauzione utile.
Personalmente utilizzo la carta prepagata WISE, prelievo a parte, tutte le operazioni sono gratuite, potete richiederla usando questo link: https://wise.com/invite/arhc/enricor129.
Fuso orario
La Groenlandia è enorme e attraversa più fusi orari, ma la maggior parte dei viaggi si concentra sulla costa occidentale, dove il tempo segue GMT-3. Questo crea una differenza di circa quattro ore rispetto all’Italia. In estate, con l’ora legale, il divario si riduce leggermente. Quello che sentirai davvero, però, non è tanto il fuso quanto la luce: in estate le giornate sono lunghissime, quasi senza notte, mentre in inverno domina il buio.
Elettricità
Le prese sono identiche a quelle europee, quindi non serve adattatore. Tuttavia, nelle aree più isolate l’energia può provenire da generatori locali o piccoli impianti, e questo comporta una certa instabilità. Non è frequente, ma può succedere qualche interruzione o variazione di tensione. Una power bank diventa un accessorio davvero utile, quasi indispensabile durante le escursioni.
Telefono e internet
Qui entriamo in un tema importante: la connessione esiste, ma non dobbiamo aspettarci prestazioni elevate. Gran parte della rete si basa su collegamenti satellitari o infrastrutture limitate, quindi velocità e stabilità possono variare molto. Inoltre, il roaming europeo spesso non è valido, quindi usare il proprio piano dati può diventare costoso.
L’operatore principale è Tusass, che copre gran parte del territorio. È l’unico vero riferimento per telefonia mobile e internet.
Non contiamo troppo sulla connessione: scarichiamo mappe offline, documenti, guide e tutto ciò che può servirci prima della partenza. Nei piccoli villaggi, restare “disconnessi” fa parte dell’esperienza.
Se il vostro telefono lo consente, potete usare una e-sim: io uso Airalo, avrete 3$ di sconto se la attivate tramite questo link: https://ref.airalo.com/6pVK, inserendo questo codice ENRICO6048 al momento della registrazione o del pagamento.
Pass per musei
Non esiste un sistema integrato di pass turistici come nelle grandi città europee. I musei sono piccoli, spesso gestiti localmente, e i biglietti si acquistano sul posto.
Sistema sanitario e vaccinazioni
Il sistema sanitario in Groenlandia è interamente pubblico e garantisce assistenza gratuita ai residenti, mentre per i visitatori stranieri la gratuità è limitata esclusivamente alle prestazioni di emergenza e ai primi soccorsi. Il cuore della rete medica è l’ospedale Queen Ingrid di Nuuk, l’unica struttura dotata di reparti specialistici, mentre nel resto del territorio operano piccoli ospedali regionali e stazioni sanitarie nei villaggi più isolati. A causa della conformazione geografica del Paese, privo di collegamenti stradali tra i centri abitati, qualsiasi spostamento urgente deve avvenire tramite elicottero o aereo verso la Danimarca, con costi estremamente elevati che rendono indispensabile il possesso di un’assicurazione sanitaria con massimali ampi per il rimpatrio.
Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie, ciononostante le autorità sanitarie raccomandano generalmente di essere in regola con le vaccinazioni di routine. Consultare il proprio medico per valutare la protezione contro l’epatite A e B a seconda della durata del soggiorno e del tipo di attività previste.
Controlla le indicazioni aggiornate sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità prima della partenza.
*È altamente consigliata un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra evacuazione medica.
Farmaci
Le farmacie esistono, ma l’assortimento è limitato e non sempre troviamo ciò a cui siamo abituati. Portiamo quindi una dotazione completa: medicinali personali, antidolorifici, rimedi per il raffreddore, disturbi intestinali e magari qualcosa contro il mal di viaggio, se prevediamo spostamenti in barca.
Cucina
La cucina groenlandese è una testimonianza di adattamento estremo e rispetto per la natura, basata quasi interamente su ciò che l’ambiente artico offre attraverso la caccia e la pesca. Il piatto nazionale per eccellenza è il Suaasat, una zuppa densa e nutriente a base di carne di foca bollita, spesso arricchita con riso, cipolle e patate. Tra le prelibatezze locali spicca il Mattak, ovvero pelle di balena con uno strato di grasso consumata cruda, considerata una fonte essenziale di Vitamina C. La dieta include anche carni pregiate come la renna e il bue muschiato, oltre a una vastissima varietà di pesce fresco come l’halibut, il salmone e i celebri gamberetti groenlandesi. Per chi cerca sapori forti e antichi, il Kiviak rappresenta una sfida culinaria unica: uccelli marini fermentati all’interno di una pelle di foca per mesi, solitamente consumati durante le celebrazioni invernali. La modernità ha introdotto forti influenze danesi, come lo Smørrebrød (panini aperti farciti), ma il consiglio è di assaggiare ciò che arriva direttamente dalla natura.
Acqua e verdure crude
L’acqua è purissima, spesso proveniente direttamente dai ghiacciai: possiamo berla senza problemi. Le verdure, invece, sono quasi tutte importate, quindi meno presenti e più costose. Nei ristoranti delle città non ci sono rischi, ma nei villaggi l’offerta è limitata e molto stagionale.
Forme di dissenteria possono comparire, talvolta, durante il periodo di acclimatamento.
Se viaggiate da soli usate il senso critico necessario per valutare le condizioni igieniche dei vari esercizi, se siamo insieme alle nostre guide non avete di che preoccuparvi.
Abbigliamento e scarpe
Qui il clima cambia rapidamente, anche nell’arco della stessa giornata. Vestirsi a strati non è un consiglio, è una necessità. Serve una base termica, uno strato intermedio caldo e una protezione esterna contro vento e pioggia. Le scarpe devono essere solide, impermeabili e adatte a terreni irregolari.
Cosa portare
- power bank e batteria extra;
- kit medico di base e repellenti;
- occhiali da sole, crema solare;
- copia di documenti cartacea o digitale salvata online (patente, assicurazione viaggio);
- kit igiene (disinfettante mani, salviette);
- sacchetti impermeabili per proteggere documenti e dispositivi;
- zainetto impermeabile;
- mascherina per dormire;
- repellente per insetti;
- binocolo.
Numeri utili
- 112: Numero Unico di Emergenza
- Ambasciata italiana a Copenaghen
Indirizzo: Gammel Vartov Vej 7 2900 Hellerup
Telefono: +45-39626877
Mail: info.copenaghen@esteri.it
Sito Web: https://ambcopenaghen.esteri.it/it/
Consigli extra
- il meteo in Groenlandia decide tutto. I voli interni e i traghetti sono spesso cancellati o posticipati per nebbia o vento forte. Non programmare mai coincidenze strette (specialmente per il volo di rientro internazionale);
- rispetta i cani da slitta, sono animali da lavoro, non animali domestici. Non avvicinarti mai e non cercare di accarezzarli senza il permesso del proprietario; possono essere aggressivi per difendere il territorio;
- portiamo sempre qualcosa da mangiare durante le escursioni.
Lingua
La lingua ufficiale è il kalaallisut (groenlandese). Il danese rimane ampiamente diffuso come lingua franca, specialmente nell’amministrazione, nel commercio e tra le generazioni più anziane, mentre l’inglese è parlato abbastanza bene, soprattutto nelle città e tra chi lavora nel turismo. Nei villaggi più piccoli può essere meno comune, ma la comunicazione passa spesso attraverso gesti, sorrisi e disponibilità.
Cultura (usi, costumi, religione e comportamento)
La cultura groenlandese è un affascinante intreccio tra le millenarie tradizioni inuit e le influenze moderne portate dalla colonizzazione danese. La vita quotidiana è ancora profondamente legata alla natura e ai ritmi artici, dove la caccia e la pesca non sono solo attività economiche, ma pilastri dell’identità locale che definiscono il concetto di comunità e condivisione.
Sebbene la maggioranza della popolazione appartenga alla Chiesa luterana di Danimarca, sopravvivano in parallelo antiche credenze animiste e spiritualità legate alla natura, come il profondo rispetto per le anime degli animali cacciati e la figura della Donna del Mare*.
Nei rapporti interpersonali, i groenlandesi tendono a essere riservati, calmi e molto pragmatici, prediligendo un approccio diretto ma mai invadente. Il comportamento sociale è guidato da una forte etica della solidarietà, essenziale per sopravvivere in un clima così estremo, e da una gestione del tempo flessibile, spesso riassunta nel concetto locale che la natura ha sempre l’ultima parola. È considerato buona norma mostrare umiltà e pazienza, evitando atteggiamenti rumorosi o pretenziosi, e rispettare la privacy altrui, specialmente nei piccoli villaggi dove la coesione del gruppo è fondamentale per l’equilibrio collettivo.
Nonostante la modernizzazione della capitale Nuuk, tradizioni come la caccia alla foca, l’uso della slitta trainata dai cani (considerati esclusivamente animali da lavoro), la danza del tamburo e il Kaffemik (un raduno conviviale aperto ad amici e conoscenti basato su caffè, dolci e condivisione), rimangono pilastri dell’identità nazionale e simboli di resilienza.
*La Donna del Mare, conosciuta come Sedna (o Sassum Arna in Groenlandia), è la divinità più importante e temuta della mitologia Inuit, signora delle profondità marine e di tutte le creature che le abitano.
La leggenda narra che un tempo fosse una giovane donna le cui dita, tagliate dal padre durante una tempesta per farla precipitare in mare, si trasformarono in foche, balene e trichechi, dando origine alla vita acquatica. Poiché non possiede più le dita, Sedna non può pettinarsi e i suoi lunghi capelli tendono a sporcarsi e aggrovigliarsi a causa delle colpe e delle trasgressioni morali degli esseri umani. Quando i suoi capelli sono sporchi, lei trattiene le prede negli abissi provocando carestie, e solo il viaggio spirituale di uno sciamano (angakok), capace di scendere sul fondo del mare per pettinarle i capelli e calmarla, può convincerla a liberare nuovamente gli animali per i cacciatori.
Oggi Sedna è un’icona dell’identità groenlandese, celebrata anche da una scultura nel porto coloniale di Nuuk che appare e scompare con il mutare delle maree.