Spedizione artica tra i fiordi di Ammassalik

A partire da 6 a 9 giorni


CALENDARIO PARTENZE 2026

– Da venerdì 17 a mercoledì 22 luglio
– Da mercoledì 22 a giovedì 30 luglio
– Da giovedì 20 a giovedì 27 agosto
– Da giovedì 27 agosto a giovedì 3 settembre


Viaggio in breve:

  • Luoghi d’interesse: Kulusuk – Tasiilaq – Sermilik Fjord – Tiilerilaaq – Ikateq – Ikateq – Sermiliqaaq
  • Inizio e fine del viaggio: Kulusuk
  • Trattamento: pensione completa
  • Pernottamento: cabina doppia con bagno privato e riscaldamento
  • Numero partecipanti: max. 12


Navigare lungo la costa orientale della Groenlandia significa entrare in uno degli ambienti più remoti e spettacolari del pianeta, dove il mare, il ghiaccio e le montagne modellano il paesaggio e il ritmo della vita quotidiana. In questa spedizione non ci limitiamo a osservare la Groenlandia: la viviamo da vicino, seguendo rotte che cambiano in base alle condizioni del mare e dei ghiacci, raggiungendo piccoli insediamenti inuit, fiordi colmi di iceberg e baie raramente visitate.

Ogni giornata ci offre esperienze diverse: attraversiamo stretti canali costeggiati da montagne innevate, ascoltiamo il fragore dei ghiacciai che si staccano e precipitano in mare, incontriamo comunità che continuano a mantenere vive tradizioni secolari e osserviamo balene emergere tra gli iceberg. A bordo il tempo sembra rallentare, permettendoci di apprezzare ogni dettaglio di un ambiente che qui domina ancora incontrastato.

Questo viaggio è un’autentica esplorazione della Groenlandia orientale, una regione dove la natura detta ancora le regole e dove ogni navigazione può riservare incontri inattesi e scenari differenti. Ci muoviamo tra fiordi profondi, antichi villaggi di pescatori e fronti glaciali imponenti, accompagnati dalla conoscenza di chi naviga queste acque da anni e sa interpretare il vento, le correnti e il movimento dei ghiacci. Un’esperienza intensa, avventurosa e concreta, che ci permette di entrare in contatto con una delle ultime grandi terre selvagge dell’Artico.


Programma di viaggio

Kulusuk
La nostra avventura inizia a Kulusuk, piccolo villaggio affacciato sulle acque gelide della Groenlandia orientale. Già durante il volo l’immensità del territorio si manifesta davanti ai nostri occhi: montagne scure emergono dalla calotta glaciale, fiordi profondi si insinuano nell’entroterra e gli iceberg punteggiano il mare come enormi sculture naturali.

All’arrivo veniamo accolti e accompagnati verso il porto dove ci attende il veliero che sarà la nostra casa per la settimana successiva. Prima di salpare abbiamo il tempo di osservare il villaggio, abitato da poco più di duecento persone, dove convivono famiglie inuit e danesi. Qui la vita segue ancora i ritmi imposti dalle stagioni, dalla pesca e dalla caccia tradizionale.

Durante la cena di benvenuto prendiamo confidenza con l’equipaggio e scopriamo le particolarità della navigazione nell’Artico. Le condizioni del ghiaccio influenzano ogni spostamento e spesso sono proprio questi cambiamenti a rendere unica ogni spedizione. Mentre il sole illumina ancora le montagne circostanti, ci prepariamo a entrare in uno degli angoli più isolati del pianeta.

Tasiilaq
La navigazione verso Tasiilaq ci conduce attraverso paesaggi che sembrano appartenere a un altro mondo. Lungo la traversata osserviamo iceberg di ogni dimensione trasportati lentamente dalle correnti e, con un po’ di fortuna, possiamo avvistare megattere e capodogli che frequentano queste acque ricche di nutrimento durante i mesi estivi.

Raggiungiamo Tasiilaq, il più importante centro abitato della Groenlandia orientale, adagiato all’interno di un magnifico fiordo e circondato da montagne che mantengono la neve sulle cime per gran parte dell’anno. Nonostante sia considerata una cittadina, conta meno di duemila abitanti.
Passeggiando tra le sue strade colorate scopriamo una realtà profondamente legata alle tradizioni inuit. Le abitazioni, dipinte con colori vivaci per contrastare il lungo inverno artico, si distribuiscono lungo i pendii che dominano il porto.

La visita al museo locale ci permette di comprendere meglio la vita delle popolazioni tunumiit, gli inuit della Groenlandia orientale. Osserviamo antichi strumenti da caccia, kayak tradizionali costruiti per affrontare il mare artico e ricostruzioni delle abitazioni utilizzate dalle famiglie inuit. Qui comprendiamo quanto fossero fondamentali la conoscenza del ghiaccio, delle correnti e dei movimenti degli animali per sopravvivere in un ambiente tanto severo.

Sermilik Fjord
Lasciata Tasiilaq alle spalle, entriamo nel Sermilik Fjord, uno dei più impressionanti sistemi glaciali della Groenlandia.
Il nome Sermilik significa semplicemente “luogo dei ghiacciai”, ma la realtà supera qualsiasi immaginazione. Questo fiordo riceve enormi quantità di ghiaccio provenienti dall’entroterra e rappresenta una delle principali vie di uscita verso il mare per alcuni dei ghiacciai più attivi della regione.

Man mano che procediamo, il paesaggio si riempie di iceberg giganteschi. Alcuni raggiungono dimensioni paragonabili a quelle di interi quartieri urbani. Le loro superfici mostrano sfumature che variano dal bianco puro all’azzurro intenso, mentre il vento e il mare ne scolpiscono continuamente le forme.
Proseguiamo fin dove le condizioni del ghiaccio lo consentono. Qui la navigazione richiede attenzione ed esperienza: gli iceberg non sono mai completamente visibili e gran parte della loro massa rimane nascosta sotto la superficie.

Durante la giornata scrutiamo l’orizzonte alla ricerca delle balene che frequentano il fiordo e osserviamo in lontananza la grande calotta glaciale groenlandese che alimenta questo straordinario universo di ghiaccio.

Tiilerilaaq
La piccola comunità di Tiilerilaaq occupa una posizione privilegiata sulle rive del Sermilik Fjord. Qui la natura domina completamente il panorama e ogni finestra sembra affacciarsi su una galleria d’arte creata dal ghiaccio.
Passeggiamo tra le poche case del villaggio, osservando una quotidianità che mantiene ancora un forte legame con le attività tradizionali. La pesca rappresenta una delle principali risorse della comunità e spesso i pescatori espongono trote artiche e merluzzi lavorati secondo metodi tramandati da generazioni.

Dal litorale ammiriamo il lento passaggio di enormi iceberg che scorrono davanti al villaggio come gigantesche navi silenziose. Alcuni presentano archi naturali, altri mostrano pareti verticali alte decine di metri.
Se le maree e il ghiaccio lo permettono, saliamo sui gommoni per avvicinarci a questi colossi galleggianti. Da vicino le loro dimensioni risultano ancora più sorprendenti e il silenzio viene interrotto soltanto dagli scricchiolii e dai piccoli crolli provocati dalla continua trasformazione del ghiaccio.

Ikateq e Ammassalik Fjord
La navigazione ci conduce verso Ikateq, una baia che custodisce una pagina poco conosciuta della storia della Groenlandia.
Durante la Seconda guerra mondiale gli Stati Uniti realizzarono qui la base aerea di Bluie East Two, uno scalo utilizzato dagli aerei che attraversavano il Nord Atlantico. Ancora oggi il paesaggio conserva testimonianze di quell’epoca: veicoli abbandonati, resti di strutture militari e vecchie piste emergono dalla tundra, creando un contrasto sorprendente con l’ambiente naturale circostante.
Attraversiamo un territorio punteggiato da laghi, colline e piccoli corsi d’acqua. Camminando lungo questi sentieri si percepisce chiaramente come la natura abbia lentamente ripreso possesso di ciò che l’uomo aveva costruito.

Se le condizioni meteo risultano favorevoli, proseguiamo verso l’Ammassalik Fjord. Le sue acque sono spesso frequentate dalle balene che si immergono tra i banchi di pesce. Le osserviamo emergere improvvisamente accanto all’imbarcazione, mostrando il dorso scuro prima di scomparire nuovamente nelle profondità.

Sermiliqaaq
Raggiungiamo una delle aree più affascinanti dell’intero viaggio. Sermiliqaaq è circondata da montagne frastagliate e dominata da due enormi ghiacciai che avanzano lentamente verso il mare.
Il nome del luogo significa “il bellissimo fiordo glaciale” e basta uno sguardo per comprenderne il motivo. Durante un’escursione a terra osserviamo da vicino il Karale Glacier e il Knud Rasmussen Glacier, due masse di ghiaccio immense che modellano il paesaggio da migliaia di anni.

Qui possiamo assistere a uno dei fenomeni più impressionanti dell’Artico: il distacco di enormi blocchi di ghiaccio dal fronte glaciale. Prima arriva un rumore secco, poi un fragore che riecheggia tra le montagne e infine tonnellate di ghiaccio precipitano nell’acqua sollevando onde e spruzzi.
Se il ghiaccio marino e il vento collaborano, il veliero riesce ad avvicinarsi notevolmente ai fronti glaciali, offrendo una prospettiva privilegiata su queste gigantesche forze della natura.

Kulusuk
Dedichiamo la giornata alla navigazione di rientro verso Kulusuk. È un’occasione preziosa per vivere pienamente la dimensione marina della spedizione.
Mentre la barca procede tra fiordi e canali, ripercorriamo mentalmente le esperienze vissute nei giorni precedenti. Gli iceberg continuano ad accompagnarci lungo la rotta e spesso la luce artica trasforma continuamente il loro aspetto, facendo emergere nuove forme e sfumature.

La traversata offre inoltre nuove opportunità di avvistamento della fauna marina. Foche, uccelli artici e balene possono comparire in qualsiasi momento, rendendo ogni ora trascorsa sul ponte diversa dalla precedente.
Lentamente ricompare il profilo di Kulusuk, segnale che il nostro viaggio si avvicina alla conclusione.

Kulusuk
Prima della partenza dedichiamo del tempo alla scoperta di Kulusuk e della sua storia.
Visitiamo il museo locale, una realtà piccola ma estremamente interessante, che racconta la vita delle comunità tunumiit della costa orientale. Attraverso fotografie, oggetti personali, attrezzature da caccia e testimonianze delle famiglie locali, comprendiamo meglio come queste popolazioni siano riuscite ad adattarsi a un ambiente tanto impegnativo.

Scopriamo le tecniche utilizzate per costruire kayak e slitte, l’importanza della pesca e della caccia nelle diverse stagioni e il forte legame che ancora oggi unisce gli abitanti al mare e ai ghiacci.

Concludiamo così la nostra esplorazione della Groenlandia orientale, portando con noi il ricordo di una navigazione tra alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’Artico, dove la presenza umana rimane discreta e la natura continua a essere la vera protagonista.


NOTA
: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.


Cosa è compreso nella quota:

  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
  • assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
  • assistenza in italiano e danese per tutto il viaggio 24 ore su 24;
  • voli internazionali: Reykjavik – Kulusuk – Reykjavik
  • sistemazione in camera doppia;
  • pensione completa;
  • programma educativo e accompagnamento di guida a bordo;
  • equipaggio professionale e cuoco di bordo;
  • primo soccorso a bordo;
  • tasse portuali.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
  • supplemento singola;
  • eventuali escursioni e attività facoltative;
  • le spese bancarie a carico dell’ordinante;
  • eventuali servizi aggiuntivi;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.

 

Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
Enrico Radrizzani

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