Attraversando sentieri vulcanici

7 giorni e 6 notti


CALENDARIO PARTENZE 2027:

– da martedì 13 a lunedì 19 luglio
– da sabato 24 a venerdì 30 luglio
– da giovedì 5 a martedì 11 agosto
– da martedì 10 a lunedì 16 agosto
– da martedì 17 a lunedì 23 agosto


Caratteristiche del viaggio:

  • età minima: 16 anni
  • camminate: tra le 4 e le 8 ore al giorno
  • livello difficoltà: Impegnativo
  • numero partecipanti: 6 (min.) – 14 (max.)
  • punto di ritrovo: BSÍ Bus Terminal, Reykjavík


Questo itinerario ci porta dentro una delle regioni più isolate e affascinanti d’Islanda: le Highlands meridionali, una terra dove la presenza umana è minima e il paesaggio racconta con grande chiarezza la storia geologica dell’isola. Cammineremo tra campi di lava, laghi nascosti tra le montagne, canyon vulcanici e altopiani modellati da ghiaccio e fuoco.

Non si tratta semplicemente di un trekking, ma di un modo lento e diretto per entrare in relazione con un territorio che cambia continuamente aspetto: in poche ore possiamo passare da distese nere di sabbia vulcanica a vallate rivestite di muschi verdi, da fiumi glaciali a pareti di basalto scolpite dalle eruzioni.

Durante il percorso dormiremo in rifugi semplici, spesso in luoghi remoti raggiungibili soltanto a piedi o con veicoli fuoristrada. Questo ci permette di vivere le Highlands come fanno gli islandesi che le frequentano davvero: con rispetto, curiosità e una certa capacità di adattamento.

Camminando giorno dopo giorno impariamo a riconoscere i segni lasciati dalle grandi eruzioni, come quella che ha creato il canyon di Eldgjá, e osserviamo da vicino uno dei grandi protagonisti del paesaggio islandese: il ghiacciaio Vatnajökull, il più esteso d’Europa.

Il ritmo del viaggio è quello della natura: ci muoviamo tra montagne colorate, attraversiamo fiumi, sostiamo accanto a laghi silenziosi e, quando capita, ci concediamo anche un bagno caldo in una sorgente naturale nel mezzo del nulla. È un itinerario che richiede spirito di scoperta e una buona dose di curiosità, ma che ripaga con panorami vasti, silenzi profondi e una sensazione di libertà difficile da trovare altrove.


Programma di viaggio

1° giorno
Italia Reykjavík
Arriviamo in Islanda atterrando all’aeroporto internazionale. Da qui, raggiungiamo la nostra sistemazione a Reykjavík. Se l’orario lo consente, iniziamo a familiarizzare con la capitale islandese: una città raccolta e vivace, affacciata sull’oceano, dove architettura contemporanea, tradizioni nordiche e vita culturale convivono in modo sorprendentemente armonioso. È il momento ideale per una passeggiata libera tra le sue strade, magari lungo il porto o nei quartieri centrali, per cogliere le prime impressioni dell’isola.

Notte a: Reykjavík

2° giorno
Hekla – Riserva naturale di Fjallabak – Landmannalaugar – Monte Sveinstindur – Lago Langisjór (6 km)
La nostra avventura inizia di buon mattino a Reykjavík, presso il terminal degli autobus BSI. Qui ci incontriamo prima della partenza e ci prepariamo ad entrare in una delle regioni più remote dell’Islanda. Lasciata la capitale alle spalle, il paesaggio urbano scompare rapidamente e la strada si apre verso l’interno dell’isola, dove dominano altopiani vulcanici e ampie vallate modellate da antiche eruzioni.

Durante il tragitto ci accompagna una presenza che gli islandesi rispettano e osservano con attenzione: il vulcano Hekla. Per secoli è stato considerato uno dei vulcani più attivi del Paese e nelle saghe medievali veniva persino descritto come una porta verso l’inferno. Oggi appare silenzioso, ma la sua forma allungata e le distese di lava che lo circondano ricordano quanto sia potente la geologia islandese.

Entriamo poi nella riserva naturale di Fjallabak, una delle zone più scenografiche delle Highlands. Qui il terreno cambia colore continuamente: montagne rossastre, pendii gialli di zolfo, colate nere di lava e grandi distese di muschio verde creano un mosaico sorprendente. Attraversiamo l’area di Landmannalaugar, famosa per le sue montagne riolitiche dalle tonalità vivaci e per le sorgenti geotermiche che emergono tra le rocce.

Proseguendo verso sud raggiungiamo una regione molto meno frequentata, dove il turismo è raro e il silenzio domina il paesaggio. Qui si trova il lago Langisjór, uno specchio d’acqua lungo e stretto incastonato tra rilievi vulcanici. Sopra il lago si innalza il monte Sveinstindur, la nostra prima meta escursionistica.

La salita non è tecnicamente difficile ma richiede un po’ di impegno. Procediamo con calma, osservando come il panorama si allarghi ad ogni passo. Arrivati in cima, lo sguardo spazia su un territorio immenso: catene montuose, laghi isolati e, all’orizzonte, la massa bianca del Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d’Europa.

Dopo aver trascorso un po’ di tempo sulla vetta scendiamo lungo il versante opposto fino a raggiungere un rifugio tradizionale, semplice ma accogliente. Qui ci sistemiamo per la nostra prima notte nelle Highlands, immersi in un ambiente dove la natura è assoluta protagonista.

Notte a: Sveinstindur
Pasti compresi: pranzo e cena

3° giorno
Fiume Skaftá – canyon di Hvanngil – Skælingar (18 km)
La giornata comincia con il silenzio tipico delle Highlands. Dopo la colazione ci mettiamo in cammino seguendo il corso del fiume Skaftá, uno dei principali corsi d’acqua che scendono dal ghiacciaio Vatnajökull.
Il sentiero accompagna il fiume mentre attraversa un territorio modellato da antiche colate laviche. In diversi punti l’acqua accelera improvvisamente formando rapide e piccole cascate che scavano la roccia vulcanica. Camminando lungo queste sponde osserviamo come l’acqua abbia creato piccoli canyon e anfratti, trasformando lentamente il paesaggio.

Uno dei punti più interessanti della giornata è il canyon di Hvanngil. Qui il contrasto tra i colori diventa particolarmente evidente: il nero della lava solidificata, il verde intenso del muschio e alcune formazioni rocciose scolpite dall’erosione creano un ambiente quasi surreale. Ci fermiamo spesso per osservare da vicino queste forme geologiche e capire come si siano formate.

Nel pomeriggio continuiamo verso la regione di Skælingar, un luogo curioso che viene spesso definito “foresta di lava”. Non si tratta di una foresta nel senso classico del termine, ma di un’area dove antiche colate hanno creato strutture irregolari che ricordano tronchi e radici pietrificate. Questo paesaggio nasce da un evento eruttivo molto potente avvenuto oltre mille anni fa.

Il nostro rifugio si trova proprio in questa zona, vicino al fiume. È una struttura semplice con servizi essenziali, ma rappresenta il tipo di sistemazione tipica delle Highlands islandesi: funzionale, accogliente e perfettamente integrata nel paesaggio.
La sera trascorre tranquilla. Spesso, lontano da qualsiasi fonte di luce artificiale, il cielo diventa uno spettacolo inaspettato, soprattutto se le condizioni atmosferiche sono favorevoli.

Notte a: Skælingar
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

4° giorno
Eldgjá – Álftavötn (21 km)
Dopo le consuete preparazioni del mattino riprendiamo il cammino dirigendoci verso uno dei luoghi geologicamente più importanti d’Islanda: Eldgjá, il grande canyon vulcanico il cui nome significa letteralmente “gola di fuoco”.
Questo canyon si è formato durante una gigantesca eruzione avvenuta nel X secolo, collegata allo stesso sistema vulcanico che alimenta il Katla. L’eruzione fu così potente che alcuni studiosi ritengono abbia influenzato persino il clima europeo per diversi anni.
Entriamo lentamente nel canyon seguendo un percorso che scende gradualmente tra pareti scure di origine vulcanica. Camminando qui si percepisce con chiarezza la scala degli eventi geologici che hanno modellato l’isola: pareti alte decine di metri, distese di lava e piccoli corsi d’acqua che scorrono tra le rocce.

Dopo aver esplorato quest’area proseguiamo verso i laghi di Álftavötn, attraversando colline ricoperte di vegetazione bassa e seguendo il corso sinuoso del fiume Syðri Ófæra. Il paesaggio diventa progressivamente più dolce: le rocce lasciano spazio a zone umide, piccoli specchi d’acqua e praterie dove spesso pascolano le pecore islandesi durante l’estate.

Quando raggiungiamo Álftavötn, troviamo una serie di laghi poco profondi circondati da colline morbide. Il nome significa “laghi dei cigni” e, con un po’ di fortuna, è possibile osservare uccelli acquatici che frequentano queste acque tranquille.

Il rifugio si trova vicino alla riva. È un luogo particolarmente suggestivo per trascorrere la serata: la luce nordica si riflette sull’acqua e il silenzio è quasi totale.

Notte a: Álftavötn
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

5° giorno
Strútslaug – Strútur (24 km)
Lasciamo Álftavötn e torniamo a seguire il corso del fiume, attraversando un territorio che cambia gradualmente aspetto. Le colline verdi lasciano spazio a zone più aride dove la sabbia vulcanica domina il paesaggio.
In alcuni tratti incontriamo nuovamente l’area collegata al sistema vulcanico di Eldgjá, osservandola però da una prospettiva diversa rispetto al giorno precedente. Camminare qui aiuta a comprendere quanto vaste siano state le colate che hanno modellato l’intera regione.
Il terreno alterna campi sabbiosi scuri e macchie di muschio verde acceso. Questo contrasto cromatico è una delle caratteristiche più riconoscibili delle Highlands islandesi.

Uno dei momenti più piacevoli della giornata arriva quando raggiungiamo Strútslaug, una piccola piscina naturale alimentata da acqua geotermica. Prima però dobbiamo attraversare il fiume Hólmsá, un guado tranquillo ma sempre emozionante, perché ci ricorda quanto sia dinamico l’ambiente delle Highlands.

Dopo il guado ci concediamo una pausa rilassante nella sorgente calda. Immergersi in queste acque mentre intorno si estende un paesaggio selvaggio è una delle esperienze più memorabili del viaggio.

Nel tardo pomeriggio continuiamo verso il rifugio di Strútur, uno dei più confortevoli dell’itinerario. Qui troviamo letti accoglienti, servizi igienici e docce calde, un piccolo lusso dopo diversi giorni trascorsi nelle zone più isolate.

Notte a: Strútur
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

6° giorno
Strútur – Reykjavík
L’ultima mattina nelle Highlands comincia con un ritmo più rilassato. Chi lo desidera può fare una breve passeggiata nei dintorni del rifugio per esplorare le colline circostanti oppure semplicemente godersi il silenzio e il panorama.

Dopo il pranzo insieme, salutiamo questo ambiente remoto e saliamo a bordo di un veicolo 4×4 che ci riporta verso la costa meridionale. Il tragitto attraversa una delle aree più spettacolari dell’Islanda interna: il Mælifellssandur, un enorme deserto di sabbia vulcanica.
Qui il paesaggio è dominato da distese nere apparentemente infinite, interrotte da montagne isolate e piccoli coni vulcanici ricoperti di muschio. È uno degli ambienti più selvaggi dell’isola e, proprio per questo, difficilmente accessibile senza mezzi adeguati.

Man mano che ci avviciniamo alla costa iniziano a riapparire strade asfaltate, fattorie e segni della vita quotidiana islandese. Dopo alcuni giorni trascorsi tra altopiani e canyon, il ritorno alla capitale segna la fine del nostro attraversamento delle Highlands.

L’arrivo a Reykjavík è previsto nel primo pomeriggio-sera, intorno alle 19:00, con ancora negli occhi le immagini di un territorio che pochi viaggiatori riescono a conoscere davvero.

Notte a: Reykjavík
Pasti compresi: colazione e pranzo

7° Giorno
Reykjavík > Italia
Abbiamo ancora un po’ di tempo libero prima della partenza. Un trasferimento facoltativo ci accompagna all’aeroporto internazionale di Keflavík per il volo di rientro.


NOTA
: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.


Cosa è compreso nella quota:

  • gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso prenotare ed emettere su richiesta;
  • assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
  • assistenza in italiano e islandese per tutto il viaggio 24 ore al giorno;
  • trasporto secondo l’itinerario;
  • sistemazione in camera doppia o twin;
  • sistemazione in in rifugi di montagna;
  • guida parlante inglese;
  • trasferimento bagagli tra i rifugi;
  • pasti secondo il programma: 6 colazioni – 5 pranzi – 4 cene.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
  • transfer da/per l’aeroporto, che posso fornire su richiesta;
  • transfer da/per stazione di Reykjavík, che posso fornire su richiesta;
  • supplemento camera singola in hotel;
  • early check-in / late check-out;
  • pasti non menzionati;
  • sacco a pelo (su richiesta);
  • bastoncini da trekking (su richiesta);
  • docce nei rifugi (pagamento in loco);
  • piano pasti vegano/vegetariano/pescetariano (extra facoltativo);
  • le spese bancarie a carico dell’ordinante;
  • eventuali servizi aggiuntivi;
  • eventuali escursioni e attività facoltative;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.

 

Quota
Con minimo 6 partecipanti: a partire da 2.528€ a persona

*La quota indicata è soggetta a riconferma. Eventuali modifiche all’itinerario, variazioni del cambio valuta o del costo del carburante potrebbero influenzare l’importo finale. Vi darò la quota precisa al momento della vostra richiesta.

Requisiti e consigli per il trekking

Per vivere il trekking in condizioni di sicurezza e comfort, è fondamentale seguire con attenzione le indicazioni relative all’equipaggiamento consigliato. Un abbigliamento adeguato può fare una grande differenza, soprattutto in ambiente montano, dove le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente. È quindi indispensabile disporre di un buon completo impermeabile, composto da giacca e pantaloni, in grado di proteggere efficacemente dalla pioggia e dal vento.

Sconsigliamo invece gli indumenti in cotone, soprattutto durante le attività fisiche più impegnative: una volta bagnato, il cotone tende a trattenere l’umidità e asciuga lentamente, aumentando la sensazione di freddo e disagio. È preferibile utilizzare capi tecnici e traspiranti, organizzati secondo il principio degli strati, che permettono di adattare facilmente l’abbigliamento alle diverse condizioni climatiche e al livello di attività.

L’abbigliamento rappresenta uno degli aspetti più importanti della preparazione al trekking. In Islanda il clima può cambiare rapidamente e anche durante una stessa giornata possiamo passare dal sole alla pioggia, dal vento intenso a temperature più rigide. Per questo motivo è fondamentale vestirsi a strati, scegliendo materiali tecnici, lana o fibre sintetiche ed evitando il cotone, che trattiene l’umidità e asciuga lentamente.

Gli scarponi da trekking devono essere robusti, impermeabili e dotati di un buon supporto alla caviglia. È importante che siano già stati utilizzati durante gli allenamenti e risultino quindi perfettamente comodi e rodati. Una calzatura adeguata offre maggiore stabilità sui terreni irregolari e contribuisce a ridurre il rischio di vesciche e altri fastidi.

Per quanto riguarda gli strati a contatto con il corpo, consigliamo una maglia termica a manica lunga e una T-shirt termica, entrambe in lana o materiale sintetico traspirante. Come secondo strato possiamo utilizzare un maglione leggero in lana o un pile, mentre per le gambe sono indicati pantaloni resistenti e leggeri, possibilmente in materiale tecnico ad asciugatura rapida, come il soft-shell.

Lo strato esterno deve garantire una protezione efficace dalle condizioni atmosferiche. È quindi indispensabile una giacca impermeabile, antivento e traspirante, dotata di un buon cappuccio, preferibilmente realizzata in Gore-Tex o materiale equivalente. Altrettanto importanti sono i pantaloni impermeabili, anch’essi antivento, impermeabili e traspiranti.
In Islanda il completo antipioggia è obbligatorio: non è sufficiente una semplice giacca impermeabile e il poncho non rappresenta una soluzione adeguata, soprattutto a causa del vento, che può renderlo poco pratico e limitarne l’efficacia.

Completiamo l’abbigliamento con due paia di guanti di diverso spessore, preferibilmente in lana o materiale sintetico, un cappello caldo e due o tre paia di calze in lana o materiale tecnico. È consigliabile avere con sé anche un cambio asciutto da utilizzare nelle strutture dove pernottiamo.

*Se desideriamo approfittare delle acque geotermali di Landmannalaugar, possiamo aggiungere al bagaglio anche il costume da bagno.

Per il trasporto del bagaglio durante il trekking è necessario utilizzare un borsone morbido e impermeabile (duffel bag) o una soluzione analoga, con un peso massimo di 18 kg. Questa limitazione è importante per ragioni pratiche: durante il tour i mezzi di trasporto possono dover attraversare dei corsi d’acqua e dispongono di spazi di stivaggio limitati. Anche le strutture dove soggiorniamo lungo il percorso sono generalmente semplici e dispongono di spazi ridotti per custodire i bagagli.

Durante le escursioni quotidiane utilizzeremo invece uno zaino da giornata con una capacità indicativa di 25-40 litri, sufficientemente spazioso per contenere un cambio, l’abbigliamento impermeabile, il pranzo al sacco, l’acqua e gli effetti personali necessari durante il cammino.
Particolare attenzione va riservata agli attraversamenti dei fiumi, che costituiscono una caratteristica del trekking. È necessario avere un paio di scarpe da acqua, sandali da trekking chiusi e dotati di una buona suola oppure un vecchio paio di scarpe da running con una buona aderenza. È preferibile abbinarle a calze calde o, ancora meglio, a calze in neoprene. Sandali aperti e infradito non sono adatti, perché non garantiscono sufficiente protezione né stabilità sui fondali irregolari.

È inoltre necessario portare un sacco a pelo. Non è richiesta una particolare classificazione termica, poiché i rifugi lungo il percorso sono riscaldati, ma il sacco a pelo rimane indispensabile per i pernottamenti in camerata. È possibile utilizzare il proprio, oppure, se previsto dall’organizzazione, richiederne il noleggio.

Tra gli accessori indispensabili ricordiamo anche:

  • asciugamano leggero e facilmente comprimibile
  • occhiali da sole
  • protezione solare
  • contenitore per l’acqua: possiamo utilizzare una borraccia, un thermos oppure un sistema di idratazione tipo CamelBak
  • lampada frontale: molto utile per muoversi all’interno dei rifugi o leggere durante le ore serali.
  • cambio di abiti esclusivamente per l’utilizzo nelle strutture, così da poterci rilassare dopo la giornata di cammino con indumenti asciutti e confortevoli
  • piccolo kit personale di primo soccorso, con particolare attenzione al trattamento delle vesciche, eventuali farmaci prescritti e gli articoli personali necessari
  • tappi per le orecchie, particolarmente utili considerando che i pernottamenti avvengono generalmente in camerate condivise
  • contenitore per il pranzo, da utilizzare per il pranzo al sacco durante le giornate di trekking

Alcuni accessori non sono indispensabili, ma possono rendere il trekking più confortevole. I bastoncini da trekking possono essere particolarmente utili sui terreni sconnessi e durante le discese. Nei percorsi islandesi è importante, tuttavia, prestare attenzione alla natura fragile dell’ambiente e mantenere sui bastoncini gli appositi gommini protettivi sulle punte.

Un power bank o una batteria supplementare è fortemente consigliato per mantenere carichi telefono, macchina fotografica e altri dispositivi. Le piccole celle solari portatili non sono generalmente una soluzione molto efficace in Islanda, mentre nei rifugi delle Highlands la possibilità di ricaricare gli apparecchi può essere limitata oppure prevedere un costo aggiuntivo. Può quindi essere utile portare anche gli adattatori necessari per prese da 220 V e/o USB.

Per chi parte nei mesi di giugno e all’inizio di luglio, sono consigliate anche le ghette, particolarmente utili in presenza di terreno umido, fango o neve residua. Possono risultare utili anche un coltellino multiuso, un cappello per il sole o la pioggia, un paio di pantaloncini e un piccolo materassino termico sul quale sedersi durante le soste per il pranzo.
Nelle giornate più fredde può fare la differenza una giacca imbottita e comprimibile, in piuma o materiale sintetico come Primaloft. Per proteggere dall’umidità dispositivi elettronici e indumenti di ricambio possiamo utilizzare anche alcuni sacchetti impermeabili.

È inoltre consigliabile avere con sé un po’ di contanti in valuta islandese, soprattutto per eventuali servizi a pagamento nei rifugi, come le docce, che costano indicativamente 500 ISK (4€).

Per affrontare il tour nelle migliori condizioni è consigliabile iniziare la preparazione con un certo anticipo, dedicandosi con regolarità a escursioni nella propria zona. L’ideale è scegliere percorsi che presentino caratteristiche simili a quelle che incontreremo durante il trekking: salite e discese, terreno irregolare e dislivelli variabili.
Durante gli allenamenti può essere utile portare progressivamente con sé uno zaino con un certo peso, così da abituare il corpo alle condizioni che incontreremo durante il viaggio. È preferibile iniziare con escursioni più brevi e aumentare gradualmente durata e difficoltà, costruendo passo dopo passo la resistenza necessaria per affrontare le giornate di cammino più impegnative.

La preparazione dovrebbe comprendere sia attività aerobiche a bassa intensità, utili per sviluppare la resistenza di base, sia allenamenti aerobici più intensi, in modo da migliorare la capacità di sostenere uno sforzo prolungato.

Un ultimo aspetto, spesso sottovalutato, riguarda le calzature: è fondamentale utilizzare durante l’allenamento gli stessi scarponi che indosseremo durante il trekking. Devono essere già ben rodati, comodi e adatti al nostro piede. Indossare per la prima volta scarponi nuovi durante il viaggio può provocare vesciche, abrasioni e fastidi che potrebbero compromettere l’esperienza.

Il percorso non è indicato per chi si avvicina per la prima volta al trekking. Si sviluppa infatti in ambiente montano e prevede circa 6-7 ore di cammino al giorno, su terreni che possono essere irregolari e caratterizzati da salite e discese.

È consigliato a persone fisicamente attive, abituate a camminare per diverse ore e che abbiano già maturato una prima esperienza di trekking in montagna. Non è necessario essere escursionisti esperti, ma è importante possedere una buona condizione fisica e avere familiarità con le escursioni di più giorni.

NOTA IMPORTANTE
Tutti i nostri collaboratori si impegnano affinché il programma proposto possa essere rispettato, ma sappiamo che potrà subire variazioni, anche senza preavviso, per motivi indipendenti dalla nostra volontà. Eventuali modifiche potranno riguardare l’ordine delle visite, gli itinerari, gli orari, i mezzi di trasporto, la sostituzione di hotel con strutture di pari categoria e la fruizione di siti, musei o attrazioni, qualora ciò si rendesse necessario per ragioni di carattere organizzativo, logistico, tecnico o di sicurezza. Tali variazioni potranno dipendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da condizioni meteorologiche avverse, dallo stato o dalla percorribilità delle strade, da situazioni sociali o politiche locali, da festività religiose o civili, da chiusure temporanee o improvvise di siti archeologici, musei o luoghi di culto, da disposizioni delle autorità competenti o da cause di forza maggiore. 
L’organizzazione si impegna a proporre soluzioni alternative di pari valore culturale e qualità, senza che ciò possa costituire motivo di contestazione o richiesta di risarcimento. Eventuali modifiche non alterano lo spirito e il valore complessivo del viaggio.

Non esitate a contattarmi per ogni informazione.

A presto,
Enrico Radrizzani


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