Fuori dai sentieri battuti della Riserva Naturale di Fjallabak

6 giorni e 5 notti


Caratteristiche del viaggio:

  • età minima: 16 anni
  • camminate: tra le 4 e le 7 ore al giorno
  • livello difficoltà: moderato/impegnativo
  • numero partecipanti: 6 (min.) – 16 (max.)
  • punto di ritrovo: BSÍ Bus Terminal, Reykjavík


Ci muoveremo nel cuore dell’Islanda più selvaggia, quella delle Highlands meridionali, dove le strade asfaltate scompaiono, i paesaggi cambiano rapidamente colore e la natura sembra raccontare una storia geologica ancora in corso. Questo itinerario ci porterà lontano dalle rotte più frequentate, attraverso altopiani vulcanici, canyon nascosti, campi di lava e montagne dalle tonalità inaspettate.

Durante questi giorni non ci limiteremo a osservare i paesaggi: li attraverseremo passo dopo passo. Cammineremo tra rocce di riolite che sembrano dipinte, saliremo su cime solitarie dalle quali lo sguardo spazia su vaste distese laviche, seguiremo il corso di fiumi che nascono da ghiacciai lontani e scopriremo canyon poco conosciuti, modellati dall’acqua e dal tempo.

La nostra base sarà una semplice ma accogliente baita di montagna, nel silenzio delle Highlands. Da lì partiremo ogni giorno per esplorare questo territorio remoto, rientrando la sera con la sensazione di aver attraversato uno degli ambienti naturali più affascinanti d’Europa.


Programma di viaggio

1° giorno
Italia Reykjavík
Arriviamo in Islanda atterrando all’aeroporto internazionale. Da qui, raggiungiamo la nostra sistemazione a Reykjavík. Se l’orario lo consente, iniziamo a familiarizzare con la capitale islandese: una città raccolta e vivace, affacciata sull’oceano, dove architettura contemporanea, tradizioni nordiche e vita culturale convivono in modo sorprendentemente armonioso. È il momento ideale per una passeggiata libera tra le sue strade, magari lungo il porto o nei quartieri centrali, per cogliere le prime impressioni dell’isola.

Notte a: Reykjavík

2° giorno
Hveragerði – Selfoss – Dómadalsleið – Landmannahellir – Rauðufossar (5/8 km)
Lasciamo Reykjavík di buon mattino, quando la città è ancora tranquilla e l’aria dell’Atlantico è fresca. Alle 08:00 iniziamo il nostro viaggio verso est lungo la Ring Road, la strada principale che attraversa l’Islanda. I primi chilometri scorrono tra campi aperti, fattorie isolate e montagne morbide che si alzano all’orizzonte.

Attraversiamo Hveragerði, cittadina famosa per la sua intensa attività geotermica. Qui il terreno ribolle appena sotto la superficie e non è raro vedere colonne di vapore emergere dal suolo. Poco dopo raggiungiamo Selfoss, uno dei principali centri della costa meridionale, dove il fiume Ölfusá scorre largo e potente.

Da qui il paesaggio inizia a cambiare. Abbandoniamo la strada principale e ci dirigiamo verso l’interno seguendo la Dómadalsleið, una pista che penetra nelle Highlands. La vegetazione si dirada progressivamente e lascia spazio a un ambiente sempre più aperto e minerale: altopiani vulcanici, colline scure e distese di sabbia lavica.

Entrando nel territorio di Fjallabak, il panorama diventa sempre più spettacolare. Questa regione è famosa per le sue montagne di riolite, rocce vulcaniche che assumono tonalità che vanno dal giallo al rosso, dal verde pallido al grigio. È uno dei luoghi geologicamente più interessanti dell’Islanda.

Nel primo pomeriggio arriviamo a Landmannahellir, dove ci aspetta la nostra semplice baita di montagna. Il luogo prende il nome da una grotta che in passato veniva utilizzata dai pastori come rifugio durante la transumanza estiva.

Dopo esserci sistemati partiamo per una prima escursione verso Rauðufossar, una serie di cascate poco conosciute ma molto suggestive. Il sentiero ci conduce lungo un paesaggio solitario, dominato da rocce rossastre e colline vulcaniche. L’acqua scende tra pareti color ruggine, creando un contrasto molto particolare con il verde dei muschi.
Camminando qui è facile immaginare quanto queste regioni siano rimaste immutate per secoli: poche tracce umane, vento costante e grandi spazi aperti.

Rientriamo alla baita nel tardo pomeriggio. La luce della sera, nelle Highlands, tende a restare a lungo sull’orizzonte e il silenzio della zona rende questo luogo particolarmente suggestivo.

Notte a: Landmannahellir
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

3° giorno
Landmannalaugar – Blágil – Brennisteinsalda – Vondugil – Laugahraun (18 km)
Dopo colazione saliamo sui veicoli per raggiungere Landmannalaugar, che si trova a circa mezz’ora di strada dalla nostra base. Il percorso attraversa campi di lava e piccoli corsi d’acqua che scendono dalle montagne circostanti.
Landmannalaugar è uno dei luoghi più sorprendenti di tutta l’Islanda. Ci troviamo nel più grande complesso di montagne di riolite del paese: rocce vulcaniche ricche di minerali che, ossidandosi, assumono una straordinaria varietà di colori. Camminando tra queste colline si passa dal giallo ocra al rosso ferroso, dal grigio cenere al verde chiaro.

Il nostro itinerario ad anello attraversa alcune delle zone più interessanti dell’area. Iniziamo entrando nel canyon di Blágil, una gola dalle pareti scure scavata dall’erosione dell’acqua. Da qui il sentiero sale gradualmente verso Brennisteinsalda, conosciuta anche come la “montagna dello zolfo”. Durante la salita notiamo facilmente fumarole e zone dove il terreno ha tonalità giallastre dovute ai depositi di zolfo: sono segnali della forte attività geotermica che caratterizza tutta la regione.

Dalla cresta della montagna la vista si apre su una successione di colline colorate e campi lavici che sembrano non finire mai. Proseguiamo poi verso Vondugil, una valle più stretta dove il terreno cambia ancora aspetto: qui dominano le rocce scure e le colate laviche più recenti.

L’ultima parte del percorso attraversa Laugahraun, un campo di lava formatosi durante un’eruzione avvenuta circa cinquecento anni fa. Camminare su queste superfici nere, frastagliate e ricoperte di muschi è una delle esperienze più tipiche delle Highlands islandesi.

Dopo diverse ore di cammino torniamo verso l’area principale di Landmannalaugar per concederci un momento molto piacevole: un bagno nel fiume caldo naturale. Qui l’acqua geotermica si mescola con quella fredda del torrente creando una temperatura sorprendentemente confortevole. Immergersi mentre intorno si estendono montagne vulcaniche è una delle esperienze più memorabili di questo viaggio.

Nel pomeriggio rientriamo alla baita di Landmannahellir, dove possiamo rilassarci e goderci la tranquillità delle Highlands.

Notte a: Landmannahellir
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

4° giorno
Monte Löðmundur (14/16 km)
La giornata di oggi è dedicata a una salita che regala uno dei panorami più ampi dell’intera regione: il Monte Löðmundur.
Questa montagna, che raggiunge i 1.077 metri, è il punto più elevato dell’area di Fjallabak. La sua posizione isolata la rende un eccellente punto di osservazione sull’altopiano circostante.

Partiamo direttamente dalla zona di Landmannahellir seguendo un sentiero che attraversa inizialmente vallate morbide e prati alpini. In estate queste aree si ricoprono di muschi e piccole piante che riescono a crescere nonostante il clima rigido.
Man mano che saliamo il terreno cambia. Le superfici diventano più rocciose e il paesaggio si apre sempre di più. Durante la salita possiamo osservare diversi tipi di rocce vulcaniche che raccontano la lunga storia geologica di queste montagne.
Raggiunta la cresta finale, lo sguardo si estende in ogni direzione: a sud si distinguono le pianure che scendono verso l’oceano, mentre verso nord si susseguono catene montuose, campi lavici e altopiani desertici. Da qui si comprende bene quanto le Highlands islandesi siano vaste e poco abitate. In molte direzioni non si vede alcuna traccia di strade o insediamenti.

Dopo una pausa in cima iniziamo la discesa, ripercorrendo parte del sentiero fino a tornare alla nostra base. Il resto del pomeriggio è libero per riposare o fare brevi passeggiate nei dintorni della baita.

Notte a: Landmannahellir
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena

5° giorno
Sigalda – Sigöldugljúfur – Háifoss – Granni – Reykjavík (5/6 km)
L’ultima giornata nelle Highlands comincia con calma. Dopo aver preparato i bagagli lasciamo la baita di Landmannahellir e iniziamo una breve camminata in direzione di Sigalda.
Il primo obiettivo della giornata è uno dei canyon più sorprendenti dell’Islanda: Sigöldugljúfur. Questo luogo è relativamente poco conosciuto, ma il paesaggio è davvero notevole. Il canyon è attraversato da un fiume dalle tonalità turchesi che scorre tra pareti di roccia scura. Lungo le pareti si formano numerose piccole cascate che scendono verticalmente creando una serie quasi continua di salti d’acqua.
Camminiamo lungo il bordo del canyon per circa un’ora, fermandoci nei punti panoramici migliori per osservare le diverse prospettive di questa gola.

Riprendiamo poi il viaggio verso sud fermandoci a Háifoss, una delle cascate più alte d’Islanda, con un salto di circa 122 metri. L’acqua cade all’interno di una profonda gola basaltica creando uno scenario molto suggestivo. Poco distante si trova anche Granni, una cascata più sottile ma altrettanto elegante che scorre lungo la stessa parete rocciosa.

Se il tempo a disposizione lo permette, facciamo una deviazione verso Gjáin, una piccola valle nascosta che sembra quasi un giardino naturale. Qui il paesaggio cambia completamente: piccoli corsi d’acqua, cascatelle, rocce laviche e vegetazione verde creano un ambiente sorprendentemente delicato rispetto alla rudezza delle Highlands circostanti.

Nel pomeriggio iniziamo il viaggio di rientro verso la costa e infine verso Reykjavík. Con il passare dei chilometri il paesaggio torna gradualmente più familiare: campi agricoli, fattorie e strade asfaltate segnano il ritorno alla parte più abitata dell’isola.

Arriviamo in città nel tardo pomeriggio, portando con noi l’esperienza di alcuni giorni trascorsi in una delle regioni più remote e affascinanti dell’Islanda.

Notte a: Reykjavík
Pasti compresi: colazione e pranzo

6° Giorno
Reykjavík > Italia
Abbiamo ancora un po’ di tempo libero prima della partenza. Un trasferimento facoltativo ci accompagna all’aeroporto internazionale di Keflavík per il volo di rientro.

Pasti compresi: colazione


NOTA
: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.


Cosa è compreso nella quota:

  • gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso prenotare ed emettere su richiesta;
  • assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
  • assistenza in italiano e islandese per tutto il viaggio 24 ore al giorno;
  • trasporto secondo l’itinerario;
  • sistemazione in camera doppia o twin;
  • sistemazione in rifugi di montagna;
  • guida parlante inglese;
  • trasferimento bagagli tra i rifugi;
  • pasti secondo il programma: 5 colazioni – 4 pranzi – 3 cene.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
  • transfer da/per l’aeroporto, che posso fornire su richiesta;
  • transfer da/per stazione di Reykjavík, che posso fornire su richiesta;
  • supplemento camera singola in hotel;
  • early check-in / late check-out;
  • pasti non menzionati;
  • sacco a pelo (su richiesta);
  • bastoncini da trekking (su richiesta);
  • docce nei rifugi (pagamento in loco);
  • piano pasti vegano/vegetariano/pescetariano (extra facoltativo);
  • le spese bancarie a carico dell’ordinante;
  • eventuali servizi aggiuntivi;
  • eventuali escursioni e attività facoltative;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.


Quota
Con minimo 6 partecipanti: a partire da 1.690€ a persona

*La quota indicata è soggetta a riconferma. Eventuali modifiche all’itinerario, variazioni del cambio valuta o del costo del carburante potrebbero influenzare l’importo finale. Vi darò la quota precisa al momento della vostra richiesta.

Requisiti e consigli per il trekking

Per vivere il trekking in condizioni di sicurezza e comfort, è fondamentale seguire con attenzione le indicazioni relative all’equipaggiamento consigliato. Un abbigliamento adeguato può fare una grande differenza, soprattutto in ambiente montano, dove le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente. È quindi indispensabile disporre di un buon completo impermeabile, composto da giacca e pantaloni, in grado di proteggere efficacemente dalla pioggia e dal vento.

Sconsigliamo invece gli indumenti in cotone, soprattutto durante le attività fisiche più impegnative: una volta bagnato, il cotone tende a trattenere l’umidità e asciuga lentamente, aumentando la sensazione di freddo e disagio. È preferibile utilizzare capi tecnici e traspiranti, organizzati secondo il principio degli strati, che permettono di adattare facilmente l’abbigliamento alle diverse condizioni climatiche e al livello di attività.

L’abbigliamento rappresenta uno degli aspetti più importanti della preparazione al trekking. In Islanda il clima può cambiare rapidamente e anche durante una stessa giornata possiamo passare dal sole alla pioggia, dal vento intenso a temperature più rigide. Per questo motivo è fondamentale vestirsi a strati, scegliendo materiali tecnici, lana o fibre sintetiche ed evitando il cotone, che trattiene l’umidità e asciuga lentamente.

Gli scarponi da trekking devono essere robusti, impermeabili e dotati di un buon supporto alla caviglia. È importante che siano già stati utilizzati durante gli allenamenti e risultino quindi perfettamente comodi e rodati. Una calzatura adeguata offre maggiore stabilità sui terreni irregolari e contribuisce a ridurre il rischio di vesciche e altri fastidi.

Per quanto riguarda gli strati a contatto con il corpo, consigliamo una maglia termica a manica lunga e una T-shirt termica, entrambe in lana o materiale sintetico traspirante. Come secondo strato possiamo utilizzare un maglione leggero in lana o un pile, mentre per le gambe sono indicati pantaloni resistenti e leggeri, possibilmente in materiale tecnico ad asciugatura rapida, come il soft-shell.

Lo strato esterno deve garantire una protezione efficace dalle condizioni atmosferiche. È quindi indispensabile una giacca impermeabile, antivento e traspirante, dotata di un buon cappuccio, preferibilmente realizzata in Gore-Tex o materiale equivalente. Altrettanto importanti sono i pantaloni impermeabili, anch’essi antivento, impermeabili e traspiranti.
In Islanda il completo antipioggia è obbligatorio: non è sufficiente una semplice giacca impermeabile e il poncho non rappresenta una soluzione adeguata, soprattutto a causa del vento, che può renderlo poco pratico e limitarne l’efficacia.

Completiamo l’abbigliamento con due paia di guanti di diverso spessore, preferibilmente in lana o materiale sintetico, un cappello caldo e due o tre paia di calze in lana o materiale tecnico. È consigliabile avere con sé anche un cambio asciutto da utilizzare nelle strutture dove pernottiamo.

*Se desideriamo approfittare delle acque geotermali di Landmannalaugar, possiamo aggiungere al bagaglio anche il costume da bagno.

Per il trasporto del bagaglio durante il trekking è necessario utilizzare un borsone morbido e impermeabile (duffel bag) o una soluzione analoga, con un peso massimo di 18 kg. Questa limitazione è importante per ragioni pratiche: durante il tour i mezzi di trasporto possono dover attraversare dei corsi d’acqua e dispongono di spazi di stivaggio limitati. Anche le strutture dove soggiorniamo lungo il percorso sono generalmente semplici e dispongono di spazi ridotti per custodire i bagagli.

Durante le escursioni quotidiane utilizzeremo invece uno zaino da giornata con una capacità indicativa di 25-40 litri, sufficientemente spazioso per contenere un cambio, l’abbigliamento impermeabile, il pranzo al sacco, l’acqua e gli effetti personali necessari durante il cammino.
Particolare attenzione va riservata agli attraversamenti dei fiumi, che costituiscono una caratteristica del trekking. È necessario avere un paio di scarpe da acqua, sandali da trekking chiusi e dotati di una buona suola oppure un vecchio paio di scarpe da running con una buona aderenza. È preferibile abbinarle a calze calde o, ancora meglio, a calze in neoprene. Sandali aperti e infradito non sono adatti, perché non garantiscono sufficiente protezione né stabilità sui fondali irregolari.

È inoltre necessario portare un sacco a pelo. Non è richiesta una particolare classificazione termica, poiché i rifugi lungo il percorso sono riscaldati, ma il sacco a pelo rimane indispensabile per i pernottamenti in camerata. È possibile utilizzare il proprio, oppure, se previsto dall’organizzazione, richiederne il noleggio.

Tra gli accessori indispensabili ricordiamo anche:

  • asciugamano leggero e facilmente comprimibile
  • occhiali da sole
  • protezione solare
  • contenitore per l’acqua: possiamo utilizzare una borraccia, un thermos oppure un sistema di idratazione tipo CamelBak
  • lampada frontale: molto utile per muoversi all’interno dei rifugi o leggere durante le ore serali.
  • cambio di abiti esclusivamente per l’utilizzo nelle strutture, così da poterci rilassare dopo la giornata di cammino con indumenti asciutti e confortevoli
  • piccolo kit personale di primo soccorso, con particolare attenzione al trattamento delle vesciche, eventuali farmaci prescritti e gli articoli personali necessari
  • tappi per le orecchie, particolarmente utili considerando che i pernottamenti avvengono generalmente in camerate condivise
  • contenitore per il pranzo, da utilizzare per il pranzo al sacco durante le giornate di trekking

Alcuni accessori non sono indispensabili, ma possono rendere il trekking più confortevole. I bastoncini da trekking possono essere particolarmente utili sui terreni sconnessi e durante le discese. Nei percorsi islandesi è importante, tuttavia, prestare attenzione alla natura fragile dell’ambiente e mantenere sui bastoncini gli appositi gommini protettivi sulle punte.

Un power bank o una batteria supplementare è fortemente consigliato per mantenere carichi telefono, macchina fotografica e altri dispositivi. Le piccole celle solari portatili non sono generalmente una soluzione molto efficace in Islanda, mentre nei rifugi delle Highlands la possibilità di ricaricare gli apparecchi può essere limitata oppure prevedere un costo aggiuntivo. Può quindi essere utile portare anche gli adattatori necessari per prese da 220 V e/o USB.

Per chi parte nei mesi di giugno e all’inizio di luglio, sono consigliate anche le ghette, particolarmente utili in presenza di terreno umido, fango o neve residua. Possono risultare utili anche un coltellino multiuso, un cappello per il sole o la pioggia, un paio di pantaloncini e un piccolo materassino termico sul quale sedersi durante le soste per il pranzo.
Nelle giornate più fredde può fare la differenza una giacca imbottita e comprimibile, in piuma o materiale sintetico come Primaloft. Per proteggere dall’umidità dispositivi elettronici e indumenti di ricambio possiamo utilizzare anche alcuni sacchetti impermeabili.

È inoltre consigliabile avere con sé un po’ di contanti in valuta islandese, soprattutto per eventuali servizi a pagamento nei rifugi, come le docce, che costano indicativamente 500 ISK (4€).

Per affrontare il tour nelle migliori condizioni è consigliabile iniziare la preparazione con un certo anticipo, dedicandosi con regolarità a escursioni nella propria zona. L’ideale è scegliere percorsi che presentino caratteristiche simili a quelle che incontreremo durante il trekking: salite e discese, terreno irregolare e dislivelli variabili.
Durante gli allenamenti può essere utile portare progressivamente con sé uno zaino con un certo peso, così da abituare il corpo alle condizioni che incontreremo durante il viaggio. È preferibile iniziare con escursioni più brevi e aumentare gradualmente durata e difficoltà, costruendo passo dopo passo la resistenza necessaria per affrontare le giornate di cammino più impegnative.

La preparazione dovrebbe comprendere sia attività aerobiche a bassa intensità, utili per sviluppare la resistenza di base, sia allenamenti aerobici più intensi, in modo da migliorare la capacità di sostenere uno sforzo prolungato.

Un ultimo aspetto, spesso sottovalutato, riguarda le calzature: è fondamentale utilizzare durante l’allenamento gli stessi scarponi che indosseremo durante il trekking. Devono essere già ben rodati, comodi e adatti al nostro piede. Indossare per la prima volta scarponi nuovi durante il viaggio può provocare vesciche, abrasioni e fastidi che potrebbero compromettere l’esperienza.

Il percorso non è indicato per chi si avvicina per la prima volta al trekking. Si sviluppa infatti in ambiente montano e prevede circa 6-7 ore di cammino al giorno, su terreni che possono essere irregolari e caratterizzati da salite e discese.

È consigliato a persone fisicamente attive, abituate a camminare per diverse ore e che abbiano già maturato una prima esperienza di trekking in montagna. Non è necessario essere escursionisti esperti, ma è importante possedere una buona condizione fisica e avere familiarità con le escursioni di più giorni.

NOTA IMPORTANTE
Tutti i nostri collaboratori si impegnano affinché il programma proposto possa essere rispettato, ma sappiamo che potrà subire variazioni, anche senza preavviso, per motivi indipendenti dalla nostra volontà. Eventuali modifiche potranno riguardare l’ordine delle visite, gli itinerari, gli orari, i mezzi di trasporto, la sostituzione di hotel con strutture di pari categoria e la fruizione di siti, musei o attrazioni, qualora ciò si rendesse necessario per ragioni di carattere organizzativo, logistico, tecnico o di sicurezza. Tali variazioni potranno dipendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da condizioni meteorologiche avverse, dallo stato o dalla percorribilità delle strade, da situazioni sociali o politiche locali, da festività religiose o civili, da chiusure temporanee o improvvise di siti archeologici, musei o luoghi di culto, da disposizioni delle autorità competenti o da cause di forza maggiore. 
L’organizzazione si impegna a proporre soluzioni alternative di pari valore culturale e qualità, senza che ciò possa costituire motivo di contestazione o richiesta di risarcimento. Eventuali modifiche non alterano lo spirito e il valore complessivo del viaggio.

 

Non esitate a contattarmi per ogni informazione.

A presto,
Enrico Radrizzani


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