Trekking a cavallo nell’Erongo

Durata: 10 giorni e 9 notti


CALENDARIO PARTENZE 2026:

– da lunedì 14 settembre a mercoledì 23 settembre.

CALENDARIO PARTENZE 2027:
– da martedì 23 marzo a giovedì 1 aprile;
– da martedì 20 aprile a giovedì 29 aprile;
– da martedì 25 maggio a giovedì 3 giugno;
– da martedì 22 giugno a giovedì 1 luglio;
– da martedì 20 luglio a giovedì 29 luglio;
– da martedì 17 agosto a giovedì 26 agosto;
– da martedì 14 settembre a giovedì 23 settembre;
– da martedì 5 ottobre a giovedì 14 ottobre.


Attraversiamo a cavallo uno dei paesaggi più antichi e stratificati della Namibia centrale, oltre cento chilometri di sentieri che si snodano tra pianure ondulate, letti di fiumi stagionali e i massicci granitici dei Monti Erongo, un anello di roccia che si erge per oltre mille metri sulle pianure circostanti, custodisce testimonianze geologiche e umane che si intrecciano da centinaia di migliaia di anni.

Partiamo da un agriturismo dove conosciamo i nostri compagni di viaggio a quattro zampe e ci mettiamo alla prova in un paio di uscite preparatorie, tra il maneggio e una galoppata nel letto del fiume. Da qui iniziamo il trekking vero e proprio, addentrandoci nella riserva naturale dei Monti Erongo, dove, con un pizzico di fortuna, potremo incontrare antilopi, facoceri, zebre di montagna, giraffe, leopardi o rinoceronti, specie che trovano rifugio negli anfratti granitici e nella vegetazione rada tipica di questa fascia semidesertica.

Il cammino ci porta anche a contatto diretto con la cultura San, i cosiddetti Boscimani, popolazioni di cacciatori-raccoglitori che abitano queste terre da decine di migliaia di anni e che qui hanno lasciato pitture rupestri risalenti a duemila-quattromila anni fa. Visitiamo un villaggio culturale San, dove veniamo introdotti alle tecniche di caccia tradizionali e alla lavorazione artigianale dei gioielli, e raggiungiamo a cavallo alcuni siti con pitture rupestri e punti panoramici affacciati sulle pianure del Damaraland.

Le notti si susseguono tra le stanze dell’agriturismo iniziale e i campeggi immersi tra i massi di granito dell’Erongo, con i tramonti che accendono le pareti rocciose di rosso e arancio. L’ultima tappa ci vede attraversare il letto del fiume Omaruru, lasciandoci alle spalle la riserva prima del rientro conclusivo, tra docce calde, un pasto in compagnia e il racconto condiviso di un’avventura che ha attraversato geologia, fauna e storia umana in egual misura.


Programma di viaggio

1° Giorno, martedì
Atterriamo all’aeroporto internazionale di Windhoek (WDH), dove il nostro autista ci attende per il trasferimento verso la fattoria che sarà il punto di partenza della nostra avventura a cavallo. Lasciamo progressivamente alle spalle la capitale e percorriamo le strade che attraversano il paesaggio namibiano, caratterizzato da spazi aperti, vegetazione rada e lunghi orizzonti. Il tragitto dura circa tre ore e ci permette di entrare gradualmente nel ritmo del viaggio.

Al nostro arrivo veniamo accolti nell’agriturismo con caffè, torte preparate in casa e qualche piacevole conversazione. Qui cominciamo a conoscere l’ambiente nel quale trascorreremo i primi giorni e, soprattutto, incontriamo i cavalli che ci accompagneranno durante il trekking. Non si tratta semplicemente di scegliere una cavalcatura: dedichiamo tempo a osservare gli animali, conoscerne il carattere e capire quale possa essere il compagno più adatto a ciascuno di noi. La sintonia con il cavallo è infatti una parte fondamentale dell’esperienza.

Se l’orario del volo lo consente, raggiungiamo già nel pomeriggio il campo della fattoria per una prima uscita di prova. Prendiamo confidenza con il cavallo, verifichiamo l’assetto in sella e iniziamo a capire come comunicare con lui attraverso postura, redini e voce. È un primo momento importante: non cerchiamo soltanto di cavalcare, ma di imparare ad ascoltare l’animale che ci accompagnerà nei giorni successivi.

Pernottamento in agriturismo

*Il programma della giornata è soggetto all’orario di arrivo del volo. Vi darò una mano a scegliere il volo migliore per orario e costo.

2° Giorno, mercoledì
La seconda giornata è interamente dedicata alla preparazione del trekking e alla costruzione del rapporto con il nostro cavallo. Dopo una ricca colazione a base di prodotti locali, torniamo in sella per una nuova sessione all’interno della fattoria. Abbiamo così l’opportunità di approfondire le tecniche di conduzione, provare diverse andature e prendere maggiore sicurezza prima di affrontare gli spazi aperti della Namibia.

Successivamente ci allontaniamo dal maneggio per una passeggiata nei dintorni della proprietà. Il ritmo cambia: lasciamo che siano il cavallo e il terreno a dettare l’andatura, imparando a riconoscere le caratteristiche del paesaggio e le tracce lasciate dagli animali selvatici. La guida ci spiega come affrontare i diversi tipi di terreno e come comportarci quando ci troviamo in presenza della fauna.

Nel pomeriggio arriva uno dei momenti più divertenti della preparazione. A turno raggiungiamo il letto del fiume, dove possiamo sperimentare una breve galoppata in uno spazio più ampio e naturale. Il terreno sabbioso offre condizioni ideali per prendere confidenza con il movimento del cavallo e per assaporare, già prima della partenza ufficiale, la sensazione di attraversare il bush namibiano in sella.

Al rientro ci occupiamo dei cavalli, imparando le semplici operazioni quotidiane che fanno parte della vita di un trekking e che ci permettono di prenderci cura del nostro compagno di viaggio. Prepariamo insieme l’attrezzatura e controlliamo che tutto sia pronto per la partenza del giorno successivo.

Pernottamento in agriturismo

3° Giorno, giovedì
Dopo la colazione arriva finalmente il momento di lasciare la fattoria. Selliamo i cavalli, sistemiamo l’equipaggiamento e controlliamo ancora una volta che tutto sia fissato correttamente. Davanti a noi si apre il primo vero tratto del trekking: per alcuni giorni la nostra principale modalità di esplorazione sarà il cavallo.

Procediamo attraverso un paesaggio sempre più selvaggio, seguendo piste e sentieri utilizzati anche dagli animali della zona. La velocità varia in base al terreno: camminiamo nei passaggi più accidentati, aumentiamo l’andatura quando lo spazio lo permette e lasciamo che ogni cavallo trovi il proprio ritmo. La giornata non è costruita intorno alla ricerca della performance, ma alla scoperta del territorio e alla relazione con l’animale.

Per il pranzo raggiungiamo una fattoria vicina, dove ci fermiamo per un picnic e possiamo rifornire le nostre borracce. L’incontro con i vicini diventa parte integrante dell’esperienza: ci fermiamo a parlare, conosciamo qualcosa della vita quotidiana in questa regione e scopriamo quanto siano importanti le relazioni fra le comunità che vivono in territori così vasti e isolati.

Nel pomeriggio riprendiamo il cammino verso il nostro campo. Con il passare delle ore il profilo dei Monti Erongo diventa sempre più evidente. La destinazione è un campeggio immerso nel paesaggio, dove trascorriamo la prima notte sotto le stelle. Dopo aver sistemato i cavalli e preparato il campo, ci concediamo il tempo per osservare il tramonto e ripercorrere le prime ore trascorse in sella.
Qui cominciamo davvero a percepire la dimensione del viaggio: pochi elementi essenziali, il cavallo, il territorio e il gruppo.

Pernottamento in tenda

4° Giorno, venerdì
Ci svegliamo nel campo, prepariamo la colazione e ci occupiamo dei cavalli prima di riprendere il trekking. La giornata ci porta all’interno della riserva naturale dei Monti Erongo, un ambiente caratterizzato da imponenti formazioni granitiche, vallate, corsi d’acqua stagionali e ampie distese di bush.

Entriamo nella riserva in sella, mantenendo un’andatura tranquilla che ci permette di osservare ciò che accade intorno a noi. In questa regione vivono numerose specie selvatiche e, con un po’ di fortuna e soprattutto mantenendo il giusto silenzio, possiamo incontrare antilopi, facoceri, giraffe, zebre e rinoceronti. La presenza di grandi predatori, come il leopardo, rende l’esperienza ancora più particolare: non abbiamo la certezza di avvistarlo, ma impariamo a riconoscere le tracce e i segnali che possono indicarne il passaggio.
La guida ci insegna a leggere il territorio anche dal punto di vista del cavallo. Osserviamo dove l’animale tende a fermarsi, come reagisce agli odori e ai rumori e quali precauzioni adottare quando incontriamo la fauna. È proprio questo uno degli aspetti più interessanti del trekking: il cavallo diventa il nostro primo punto di contatto con l’ambiente.

Raggiungiamo quindi il campeggio, inserito in un paesaggio dominato da enormi massi di granito. Dopo aver sistemato i cavalli, abbiamo tempo per esplorare l’area a piedi e, per chi desidera, cimentarsi in una breve arrampicata sulle rocce. Dall’alto osserviamo l’estensione della riserva e comprendiamo meglio la conformazione geologica dell’Erongo.
La sera torniamo al campo. La cena e il pernottamento nella natura segnano un’altra tappa della nostra esperienza, lontani dai ritmi e dalle comodità della vita quotidiana.

Pernottamento in tenda

5° Giorno, sabato
La mattina riprendiamo la nostra routine: colazione, preparazione dell’equipaggiamento, controllo dei cavalli e partenza. Dopo una breve cavalcata raggiungiamo il San Cultural Village, dove l’esperienza cambia prospettiva e il trekking diventa occasione di incontro con una cultura profondamente legata all’ambiente naturale.

Veniamo accolti dagli abitanti del villaggio e scopriamo alcuni aspetti della loro vita quotidiana e delle conoscenze tramandate nel tempo. Ci vengono mostrate le tecniche tradizionali di caccia e l’utilizzo delle risorse presenti nell’ambiente, insieme ad alcuni strumenti e oggetti legati alla vita della comunità. Ascoltiamo le spiegazioni sulle modalità con cui vengono riconosciute le tracce degli animali e sulle conoscenze necessarie per orientarsi e sopravvivere in un territorio apparentemente arido, ma ricco di risorse per chi sa interpretarlo.
Dedichiamo inoltre del tempo alla lavorazione artigianale dei gioielli e degli oggetti realizzati a mano. Se lo desideriamo, possiamo acquistare alcuni manufatti direttamente dalla comunità, trasformando il souvenir in un modo concreto per sostenere il lavoro degli artigiani locali.

Dopo la visita torniamo in sella e proseguiamo verso il cuore dei Monti Erongo. Il paesaggio torna a essere il protagonista: rocce granitiche, vegetazione bassa, sentieri naturali e ampi spazi ci accompagnano durante la cavalcata. Il ritmo della giornata rimane quello del trekking, alternando momenti di cammino tranquillo a tratti più dinamici quando il terreno lo consente.

Al termine della tappa raggiungiamo il nostro campo. Ci occupiamo ancora una volta dei cavalli prima di sistemarci nelle tende. Sono ormai diversi giorni che condividiamo con loro ogni momento del percorso e il rapporto è cambiato: riconosciamo le loro abitudini, comprendiamo meglio le loro reazioni e impariamo a prenderci cura di loro con maggiore naturalezza.

Pernottamento in tenda

6° Giorno, domenica
Questa mattina lasciamo il campo in sella per raggiungere alcune delle testimonianze più interessanti della presenza dei primi abitanti dell’Erongo. Cavalchiamo verso una particolare pittura rupestre attribuita alle popolazioni San, spesso indicate anche come Boscimani, seguendo i sentieri che si insinuano nelle formazioni rocciose della riserva.

Raggiungere questi luoghi a cavallo rende l’esperienza ancora più coinvolgente: non arriviamo semplicemente davanti a un sito archeologico, ma ci muoviamo nel paesaggio nel quale queste comunità hanno vissuto e si sono spostate per generazioni. Una volta arrivati, ci fermiamo a osservare con attenzione le raffigurazioni, cercando di comprenderne il significato e il legame con la vita quotidiana, la caccia e la dimensione spirituale delle popolazioni che le hanno realizzate. La guida ci aiuta a individuare i dettagli delle pitture e a leggere il contesto naturale nel quale sono state conservate.
Proseguiamo quindi verso alcuni punti panoramici dell’area. In sella attraversiamo un ambiente fatto di rocce, arbusti e spazi aperti, con il paesaggio che cambia continuamente a seconda della posizione. Facciamo diverse soste per osservare la morfologia dell’Erongo e, con un po’ di fortuna, riconoscere le tracce degli animali che vivono nella riserva.

Per pranzo torniamo al campeggio della notte precedente. Dopo aver provveduto ai cavalli, ci concediamo qualche ora di pausa: mangiamo, ci riposiamo e recuperiamo le energie prima di affrontare l’ultima parte della giornata.

Nel pomeriggio non abbiamo programmi serrati. Possiamo rilassarci al campo, leggere, chiacchierare o semplicemente stare vicino ai cavalli. Verso sera scegliamo insieme il percorso più adatto alle condizioni della giornata per una nuova uscita. Raggiungiamo le pianure oppure un punto panoramico e ci fermiamo ad aspettare il tramonto, quando la luce cambia gradualmente l’aspetto delle montagne e delle distese circostanti.
Rientriamo al campo quando la luce comincia a diminuire, concludendo una giornata nella quale abbiamo alternato esplorazione, cultura e momenti di autentico riposo.

Pernottamento in tenda

7° Giorno, lunedì
La giornata comincia nuovamente in sella e ci porta alla scoperta di altre pitture rupestri lasciate dalle popolazioni San. Ci muoviamo lungo percorsi meno frequentati, raggiungendo aree nelle quali le rocce offrono riparo naturale e dove le testimonianze del passato sono ancora visibili.

La visita diventa anche un’occasione per comprendere quanto il rapporto con l’ambiente fosse fondamentale per queste popolazioni. La conoscenza delle tracce, delle piante, degli animali e delle fonti d’acqua permetteva di attraversare un territorio apparentemente difficile da abitare. Mentre procediamo, osserviamo lo stesso ambiente con uno sguardo diverso, imparando a riconoscere alcuni dei suoi segnali.

Lasciamo poi le aree rocciose e attraversiamo paesaggi sempre più aperti. Le distanze in Namibia hanno una dimensione particolare e, durante la cavalcata, possiamo percepire concretamente quanto sia vasto questo territorio. Manteniamo un’andatura adeguata al terreno e alle condizioni dei cavalli, alternando tratti più tranquilli a momenti nei quali possiamo aumentare il ritmo.

Anche oggi teniamo gli occhi aperti per eventuali incontri con la fauna selvatica. Non inseguiamo gli animali e non cerchiamo di forzare gli avvistamenti: ci muoviamo nel loro habitat rispettando distanze e comportamenti naturali. È proprio questo uno dei vantaggi del trekking a cavallo: avanzando in modo silenzioso possiamo spesso osservare il bush senza interromperne la quotidianità.

A metà giornata raggiungiamo un rinomato lodge dedicato a cavalli e cavalieri, dove ci fermiamo per una pausa. È un momento piacevole per riposare, rinfrescarci e confrontarci sulle esperienze vissute durante la mattina. Anche i cavalli hanno bisogno di recuperare prima di affrontare la seconda parte della tappa.

Riprendiamo quindi il percorso e raggiungiamo il campeggio nel pomeriggio. Dopo aver sistemato i cavalli, ci concediamo un aperitivo prima di salire sulle Gramadoelas, le formazioni rocciose situate alle spalle del campo. La breve salita ci conduce verso un punto dal quale possiamo osservare l’ampiezza del paesaggio circostante.

Qui ci fermiamo per qualche minuto senza fretta, lasciando che siano lo spazio e il silenzio a raccontarci quanto sia particolare il territorio che stiamo attraversando.

Pernottamento in tenda

8° Giorno, martedì
Ci aspetta una delle giornate più intense del trekking. Il percorso ci conduce verso il fiume Omaruru, il cui letto rappresenta uno degli elementi naturali caratteristici di questa regione. In Namibia molti corsi d’acqua sono effimeri: possono rimanere asciutti per lunghi periodi e trasformarsi rapidamente durante la stagione delle piogge. Attraversarne il letto a cavallo significa quindi muoversi in un ambiente che cambia profondamente a seconda del clima.

Procediamo lungo il terreno sabbioso, lasciandoci alle spalle progressivamente le formazioni dell’Erongo. La giornata può essere polverosa e impegnativa, ma proprio questa dimensione più fisica fa parte dell’esperienza: siamo ormai abituati alla sella, al ritmo dei cavalli e alle caratteristiche del territorio e affrontiamo la tappa con maggiore sicurezza rispetto ai primi giorni.

Prima di uscire definitivamente dai Monti Erongo e dalla riserva naturale ci concediamo un’ultima sosta per una fotografia di gruppo. È un modo semplice per fissare il ricordo di questi giorni trascorsi insieme e di un paesaggio che abbiamo imparato a conoscere non da un veicolo, ma direttamente in sella.

Proseguiamo quindi verso il campeggio, dove ci attende una meritata pausa. Dopo aver sistemato i cavalli e recuperato le energie, ci concediamo un caffè e qualche momento di riposo.

Nel tardo pomeriggio torniamo a guardarci indietro. Davanti a noi si apre ancora una volta il profilo dei Monti Erongo, questa volta osservato da una prospettiva diversa. Ci fermiamo ad ammirare il tramonto sulle montagne, consapevoli che stiamo per concludere il nostro percorso a cavallo.

Pernottamento in tenda

9° Giorno, mercoledì
Dopo diversi giorni trascorsi in sella e immersi nella natura, questa mattina rallentiamo il ritmo. Ci prendiamo il tempo per una colazione tranquilla, per stare ancora un po’ con i cavalli e per goderci gli ultimi momenti al campo.

Poi iniziamo a preparare i bagagli. È l’ultima volta che smontiamo e sistemiamo la nostra attrezzatura prima di lasciare definitivamente il campeggio. Anche questa operazione fa parte della vita di un trekking: impariamo a viaggiare con il necessario, a organizzare le nostre cose e a mantenere tutto in ordine giorno dopo giorno.

Prima di partire dedichiamo ancora un po’ di tempo ai cavalli. Li salutiamo dopo avere condiviso con loro lunghe ore di cammino, attraversamenti del bush, salite, discese e momenti di riposo. Il rapporto costruito durante il viaggio rende questo momento particolarmente significativo.

Rientriamo quindi verso l’agriturismo, dove ritroviamo alcune delle comodità che avevamo lasciato diversi giorni prima. Una doccia calda ci aspetta al termine del percorso, seguita da un buon pranzo preparato in fattoria.

Il pomeriggio è completamente dedicato al relax. Possiamo riposarci, passeggiare nella proprietà oppure trascorrere ancora qualche momento insieme ai cavalli, ormai diventati parte integrante della nostra esperienza.

La sera ci ritroviamo tutti a tavola per l’ultima cena insieme. È il momento per condividere ricordi, fotografie e aneddoti delle giornate trascorse nell’Erongo, ripercorrendo il viaggio dal primo incontro con i cavalli fino all’ultima cavalcata.

Pernottamento in agriturismo

10° Giorno, giovedì
Dopo la colazione arriva il momento di salutarci. In base all’orario del volo, l’autista ci accompagna verso l’aeroporto, lasciandoci il tempo necessario per raggiungere Windhoek senza fretta e completare le procedure di partenza.

Il trekking può però essere anche l’inizio di una seconda avventura. Per chi desidera proseguire il viaggio, possiamo lasciare la fattoria e continuare la scoperta della Namibia scegliendo un itinerario dedicato alla fauna selvatica. Possiamo, per esempio, raggiungere le grandi aree di conservazione del Paese e partire per safari alla ricerca dei Big Five, entrando in una dimensione completamente diversa del viaggio.

Dopo avere attraversato il territorio in sella, osservandolo dal punto di vista del cavallo e imparando a leggerne sentieri, rocce e tracce, continuiamo così a esplorare la Namibia cambiando prospettiva.

Per chi invece rientra a casa, resta il ricordo di un’esperienza costruita lentamente, giorno dopo giorno: abbiamo imparato a conoscere un cavallo e a fidarci l’uno dell’altro, abbiamo dormito in tenda, incontrato comunità locali, seguito antichi percorsi e attraversato un ambiente selvaggio senza avere bisogno di correre.

Il programma della giornata è legato all’orario del volo. Ci supportano nella scelta del collegamento più conveniente, valutando insieme orari e costi.


NOTA
: se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.

Alloggi

  • 3 notti saranno all’agriturismo, in stanze doppie o twin;
  • 6 notti saranno in campeggio in spaziose tende da due persone.

*I campeggi sono un mix di campeggi selvaggi, privi di servizi igienici e docce, e di campeggi fissi piuttosto ben strutturati, dotati di acqua corrente e WC con sciacquone.


Attrezzatura necessaria:

  • cap;
  • sacco a pelo;
  • bagaglio da 10 kg, 65 x 45 x 20 cm con il necessario per i giorni di trekking, può essere un trolley, uno zaino o una borsa morbida;
  • borracce, almeno per 2 litri al giorno;
  • pantaloni adeguati e comodi per affrontare le ore in sella;
  • scarpe chiuse adeguate per montare e camminare;
  • chaps;
  • magliette a maniche lunghe per proteggersi dal sole;
  • vestiti comodi per la sera, una felpa calda e un cappellino per le serate fredde;
  • leggera giacca anti pioggia, soprattutto a marzo e aprile;
  • occhiali da sole;
  • crema solare, anche per le labbra;
  • sciarpa o scialle per proteggere faccia e collo dalla sabbia;
  • piccolo kit di pronto soccorso, con collirio e spray nasale a causa della tanta sabbia;
  • integratori con minerali e vitamine; 
  • salviette e gel per le mani;
  • torcia con extra batterie;
  • extra: powerbank, coltellino.


Nota:
 attraverseremo la savana e distese di sabbia, è raccomandabile non portare vestiti da cavallo nuovi.


Chi può partecipare?
Questo viaggio richiede cavalieri in buona forma fisica per affrontare le lunghe giornate in sella, anche quando fa molto caldo, ma soprattutto esperienza e indipendenza nella gestione del cavallo alle 3 andature, anche nelle situazioni più complicate che si possono verificare quando si è al di fuori del campo. 

Per il benessere dei cavalli, i cavalieri devono avere le mani leggere e non superare gli 85 kg.


Cosa è compreso nella quota:

  • gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • assistenza per stipulare l’assicurazione di viaggio medico-bagaglio obbligatoria, con specifica per evacuazione medica/trasporto, degenza ospedaliera, escursioni a cavallo in zone remote/attività all’aperto, che posso emettere su richiesta, qui trovate le polizze con e senza annullamento viaggio;
  • assistenza in italiano e inglese per tutto il viaggio 24 ore su 24;
  • sistemazione in camera doppia o twin;
  • sistemazione in tenda da due persone;
  • pensione completa tranne il pranzo del settimo giorno;
  • un veicolo che si occupa di portare i vostri bagagli da un campeggio all’altro.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
  • transfer da/per l’aeroporto il cui costo sarà diviso in base al numero delle persone;
  • supplemento camera singola;
  • early check-in / late check-out;
  • l’ingresso al villaggio San;
  • eventuali escursioni e attività facoltative;
  • eventuali servizi aggiuntivi;
  • le spese bancarie a carico dell’ordinante;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.


Quota
Quota per il trekking di settembre 2026 con minimo due persone: a partire da 2.110€ a persona.
Supplemento camera e tenda singola: 450€.

Le quote per il 2027 saranno pubblicate il prima possibile.
Se volete essere aggiornati seguite il canale WhatsApp o inviate un messaggio con il vostro nome scrivendo: “Aggiornamenti trekking a cavallo”.

Ci vediamo in sella,
Enrico Radrizzani

Non esitate a contattarmi per ogni informazione.

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