Viaggio Sensoriale: Cappadocia, Ankara, Ḫattuša e Istanbul

Visita al Museo Etnografico di Nevsheir

12 giorni e 11 notti

Dedicato non solo a ipo e non vedenti ma a tutti coloro che vogliono incontrare il mondo con un’attenzione diversa. 

Questa volta vi porto a casa mia!
Ho iniziato a viaggiare in Turchia nel ’90 e dal 2000 abito parte dell’anno a Istanbul e proprio in Cappadocia, proprio all’ombra del castello di Uçhisar. Qui, grazie all’accoglienza delle persone, mi sento veramente a casa.

Ora mettetevi comodi!
Il nostro viaggio è caratterizzato dai sensi e dalle emozioni. Passeremo una settimana nel centro esatto della Turchia, crocevia di popoli, culture e religioni. Incontreremo piccole cittadine e villaggi, campagne coltivate, artigiani, chiese affrescate scavate nella roccia e moschee. La Cappadocia ci darà spunti per una vacanza indimenticabile, ricca di incontri particolari, suoni della natura, musiche e sapori tradizionali ed esperienze tattili, un modo speciale per visitare. Seguiremo un programma flessibile, svolto lentamente, senza correre, usando i sensi e il cuore, rispettando i tempi necessari per apprezzare al meglio le ricchezze che questa terra offre, fatto non solo per visitare i siti più famosi ma anche per uscire dai binari del turismo di massa e soprattutto per conoscere le persone che animano questa regione.

Visiteremo villaggi, cittadine, chiese rupestri, città sotterranee, valli coltivate, mercati, botteghe e artigiani. Ürgüp, Kaymaklı, la valle di Soğanlı, il monastero di Keşlik, Mustafapaşa, l’Open Air Museum di Göreme e quello di Zelve, Çavuşin, Paşabağı e i suoi Camini delle Fate, la valle di Devrent e Avanos, i siti protetti dal l’UNESCO e altri non segnalati sulle guide ma altrettanto interessanti che fanno la differenza tra una visita superficiale ed una intensa e particolare. Godremo inoltre di quelli considerati Patrimonio Immateriale, come il caffè turco e l’ebru, l’arte della pittura sull’acqua, la Funzione dei Dervisci. In più saremo coinvolti dalle esperienze particolari che ho preparato per voi.
La guida che ci accompagna fa questo lavoro con passione e conosce la zona molto bene, ci racconterà di storia e tradizioni, risponderà ad ogni nostra curiosità e ci aiuterà a capire molte cose della vita in Anatolia.

Non c’è per questa vacanza lo schema delle visite giorno per giorno, perché voglio mantenere la flessibilità necessaria per ottenere il meglio dal nostro viaggio basato principalmente sull’incontro con le persone e le attività particolari.
Di seguito trovate le attività e come impegneremo le nostre giornate.

Il tufo e la Cappadocia
Dove oggi c’è l’altopiano anatolico milioni di anni fa vulcani ormai spenti hanno effuso materiali con diversa resistenza. Col tempo, pioggia, vento e sbalzi di temperatura hanno plasmato il tufo in base alle sue diverse consistenze dando vita al paesaggio che conosciamo oggi. Sentiremo la diversità del tufo toccando le pareti delle nostre camere, le chiese rupestri scavate nella roccia, i blocchi tagliati a mano usati per costruire archi e colonne, sentiremo il terreno fertile dove cresce la vite e i fondi sabbiosi che ricordano una spiaggia. Per comprendere le forme che disegnano i paesaggi faremo visita ad un artigiano che ne scolpisce nel tufo le riproduzioni così potremo prendere in mano le sue piccole opere e capire le proporzioni di quello che ci circonda.

Camini delle Fate
Hanno reso celebre la Cappadocia con le loro forme particolari e uniche. Ospitano da secoli case, stalle, granai, chiese e monasteri. L’uomo vi ha trovato rifugio e protezione dal clima e dagli invasori. Sceglierò i sentieri che ci portano a scoprire i più particolari camminando tra essi. Uno scultore, un vicino di casa, ci farà toccare la loro riproduzione così avremo idea del paesaggio che abbiamo intorno.

Dervisci
I Dervisci ci ospiteranno a Saruhan, il “caravanserraglio giallo”, in lista per essere riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità è stato restaurato alla perfezione usando i fondi raccolti durante la cerimonia. Qui assisteremo alla messa solenne fatta di musiche e canti che accompagnano la danza mistica che riprende il movimento dell’universo. Potremo anche toccare le balze dei loro abiti mentre ruotano su se stessi nella ricerca dell’estasi.

Kilim e tappeti
Uno dei motivi per cui è conosciuta la Turchia è per i suoi tappeti e i suoi kilim. Cotone, morbide lane e sete, colori e tecniche particolari, grazie alle abili mani di esperte tessitrici, danno vita a veri e propri pezzi d’arte che non solo hanno un valore ornamentale, ma anche storico: soprattutto i kilim sono veri e propri fogli di registrazione di usanze popolari, speranze, gioie e desideri delle famiglie. Sono oggetti utili per trasportare derrate alimentari e vettovaglie, per commemorare un evento, per costituire la dote o per propiziare il raccolto; rimandano ad ataviche credenze e oggi riscaldano le nostre case con colori naturali. Visiteremo un laboratorio per capire come sono fatti i telai, imparare come le donne da generazioni tessono i tappeti, riconosceremo i materiali usati per la produzione e le tecniche con le quali creare i kilim, tessuti in trama e ordito, i cicim, si pronuncia ‘gigim’, impreziositi da ricami, i sumak interamente ricamati e i tappeti col nodo.

La passione per i kilim è stato uno dei motivi che mi hanno spinto ad esplorare la Turchia, il Caucaso e il Medio Oriente, ora ne ho una collezione che uso per fare conferenze ed esposizioni, sarà un piacere raccontarvi di tradizioni e simboli.

Camminate all’alba e al tramonto
Una delle esperienze che mi piace di più è camminare nelle valli all’alba e al tramonto e, se c’è coincidenza con le date, nella notte con la luna piena. Ascoltare i suoni della natura, sentire i profumi di fiori e piante appena raggiunte dal sole, il rumore delle mongolfiere che respirano come tranquille balene galleggianti nell’aria, sentire l’aria tranquilla della notte e le voci degli animali notturni ripaga ampiamente delle ore di sonno perse.

Decideremo insieme quando andare e quanto camminare ma sempre i dormiglioni possono aspettarci per colazione al ritorno.

Passeggiate a cavallo
L’antico nome della Cappadocia è Katpatuka, che alcuni legano all’origine persiana a cui viene attribuito il significato di ‘terra dei bei cavalli’, molti re assiri e poi persiani ricevevano in dono cavalli provenienti da qui e la tradizione si è perpetrata fino ad oggi.

Le valli che abbiamo intorno si prestano per una splendida cavalcata adatta sia ad esperti che a chi non è mai salito in sella. Numerosi sono i maneggi dove è possibile organizzare una passeggiata al tramonto o all’alba circondati dalle mongolfiere. Il nostro amico ci darà la possibilità di visitare il suo ranch e fare una passeggiata.

Argilla e ceramica
Ad Avanos, piccolo paese sul fiume più lungo della Turchia, il Kızılırmak, fin dai tempi degli ittiti si è sviluppata l’arte della ceramica e della terracotta. Mille e più piccole botteghe producono, grazie all’argilla da cui il “fiume rosso” prende il nome, vasi e capolavori di ceramica con disegni unici tramandati da generazioni. I miei amici artigiani ci accoglieranno nei loro laboratori per raccontarci le loro storie, per spiegarci come lavorano, per farci toccare i disegni in rilievo, per farci provare ad usare il tornio che si usa qui da sempre.

Le bambole a Soğanlı
La valle e villaggio di Soğanlı è il più lontano che visiteremo, lontano nel tempo più che per la distanza. La vita scorre qui ancora come molti anni fa. L’economia si basa ancora su pastorizia e agricoltura. Il piccolo ristorante del paese serve pane, formaggio e burro fatto in casa, il miele raccolto dalle arnie dal proprietario è buonissimo e assolutamente naturale, frutta e verdura raccolta fresca nell’orto.
Le donne del villaggio per sostenere l’economia familiare, oltre a produrre ai ferri guanti, sciarpe e maglioni di lana, fabbricano con ritagli di stoffe diverse piccole bambole con costumi tradizionali della Cappadocia, che ritraggono le donne nelle attività tipiche del posto come filare la lana, accudire i bambini e raccogliere l’acqua. Se volete possiamo imparare a farle realizzandole con loro. Inoltre, se vogliamo rinunciare a qualche comodità, possiamo dormire in un’antica casa del villaggio scavata nella roccia.

I caravanserragli
I caravanserragli, potete leggere un articolo che ho scritto in proposito seguendo questo link, vennero costruiti durante il regno selciuchide lungo tutta la Via della Seta per offrire ai mercanti un luogo sicuro per riposare. La distanza tra loro era quella che poteva percorrere una carovana in un giorno. Alcune città si svilupparono nei loro dintorni e rivestono ancora oggi una grande importanza. Il caravanserraglio di Saruhan nei pressi di Avanos, è stato costruito nel 1249 e qui ha la sua sede una comunità di Dervisci, i mistici sufi che raggiungono, roteando su se stessi lo stato ideale per la comunione con dio. Saranno felici di incontrarci e spiegare il significato della Sema, del loro copricapo e del vestito che indossano. Assistere in silenzio alla loro preghiera fatta di musica e parole e poi di danza rituale è un’esperienza mistica fatta di calma e raccoglimento.

Mongolfiere
Andremo a trovare un pilota di mongolfiere, ci spiegherà come si vola, potremo toccare il cesto, i bruciatori e i materiali che porteranno chi lo vorrà a galleggiare nell’aria, seguendo il vento che delicatamente ci soffia dentro e fuori le valli fino a sfiorare la cima degli alberi. Chi lo desidera, prenotando con largo anticipo, potrà volare trasportato dalla brezza leggera dell’alba, sospeso nell’aria come se il cesto fosse una mano forte e stabile che ci sostiene con sicurezza.
Se desiderate volare l’autista verrà a prenderci prima dell’alba. Giunti al punto di partenza potremo assistere alla preparazione della mongolfiera, qui ci sarà offerto un piccolo ristoro.

Prenoterò il vostro volo con un pilota dei più esperti, di quelli che ogni mattina  cambiano la zona di decollo in funzione della direzione del vento, per garantire sempre un ottimo volo. Vedremo la zona protetta dall’UNESCO dall’alto, galleggiando nell’aria, passando dentro e fuori dalle valli, salendo e scendendo fino a sfiorare la cima degli alberi e sbirciare nelle finestre delle chiese rupestri.
La durata è di circa un’ora, dipende dalle condizioni meteo, dalla direzione e velocità del vento che deve essere molto moderata per poter avere l’autorizzazione al decollo da parte del dipartimento dell’aeronautica.
Ogni volo è sempre diverso ma è sempre un’esperienza veramente indimenticabile!
Opziono per voi i posti disponibili ogni mattina in cui sarete in Cappadocia perché questa accortezza limita il rischio di non poter volare in caso di maltempo, inoltre sarà il pilota a suggerire il giorno con le condizioni migliori per volare.
A seconda della stagione e della richiesta dei biglietti, la quota per il volo con un pilota esperto può variare tra i 280 e il 350€ a persona. Prenotare in anticipo è fondamentale anche se non costituisce garanzia di poter volare.
Cliccando a questo link potete vedere un bel volo organizzato con un bravo pilota in occasione di un Viaggio Sensoriale.

Una visita in enoteca
Incontreremo nelle nostre camminate molti vigneti coltivati in modo tradizionale, a terra, a cespuglio. Incontreremo anche il vino prodotto qui dalle aziende locali in una semplice degustazione. Ci faremo raccontare della vendemmia, della vinificazione, di come i contadini si prendono cura delle viti preparandole per il rigido inverno, la temperatura scende spesso oltre i meno 15 gradi. Assaggeremo il vino prodotto con vitigni autoctoni la cui origine risale alla notte dei tempi in Mesopotamia. Bianchi e rossi molto buoni, fruttati, aromatici, corposi, secchi o dolci, giovani o invecchiati, accompagneranno le nostre cene.

La cucina
La cucina lascerà un gradevole ricordo. Un fondamentale contributo lo danno le materie prime: le verdure e la frutta sono consumate fresche e sono ancora coltivate come una volta, seguendo i ritmi della natura e di una terra molto fertile, senza l’uso di concimi chimici e diserbanti. Pranzi e cene sono ricchi di verdure, cereali e riso, prevedono una scelta di antipasti ed un piatto unico con carne, pesce o vegetariano, sempre completo di contorni. Le zuppe sono ottime, a base di legumi o verdure. Non manca neanche la pasta, la Turchia è un grande produttore di grano duro. Le carni sono ottime e agnello o montone molto più delicati dei nostri, cucinate alla griglia o stufate in terracotta. E’ facile seguire una dieta ricca e varia con molte ricette diverse anche per i vegetariani e vegani.

Gli alloggi
Dormiremo in hotel tradizionali, scavati nella roccia e costruiti con il tufo tagliato a mano che caratterizza queste zone, in camera doppia con bagno. Chi desidera può passare una notte in un monastero del decimo secolo nella valle Rosa, qui le comodità sono minime, anzi non ci sono: i servizi sono in comune come fossimo in campeggio, dormiremo su una terrazza all’aperto circondati dalla natura, sotto la volta affrescata nella Chiesa dell’Uva o negli spazi scavati nella roccia dai monaci. Avremo materassini e coperte, occorre portare un sacco lenzuolo. Chi preferisce potrà dormire in hotel.

La nostra guida
La guida che ci accompagna parla bene italiano e svolge questo lavoro con passione, sarà una fonte inesauribile di informazioni, sempre pronta a rispondere alle nostre domande e magari suonare il saz per noi.

I mezzi di trasporto
Avremo sempre un mezzo confortevole con aria condizionata e poggiatesta, adatto alle dimensioni del gruppo. Può capitare di fare alcuni tratti con i mezzi pubblici.

La zona
Semplificando la descrizione della zona, la Cappadocia è un triangolo equilatero di circa 15 km per lato i cui vertici sono Avanos, Nevşehir e Mustafapaşa, inscritto in un triangolo equilatero di circa 70 km per lato che ha per vertici Avanos a nord, la valle di Ihlara a ovest e la valle di Soğanlı a est, compreso tra le province di Neveşhir, Kayseri e Aksaray. Il nostro hotel è nel centro del triangolo più piccolo e più denso di luoghi da vedere e cose da fare.

I voli aerei
Molte città italiane sono collegate con Istanbul, dove ci sono 2 aeroporti, con un volo diretto. Da Istanbul si può raggiungere la Cappadocia atterrando a Nevşehir, la sigla dell’aeroporto è NAV, a circa 35 km dal nostro hotel. Si può atterrare anche a Kayseri, la sigla è ASR, a circa 80 km da Uçhisar. Si può arrivare direttamente in Cappadocia anche da Francoforte e da Vienna e può essere più economico che fare il volo con scalo a Istanbul.

Vi aiuterò a scegliere la combinazione più conveniente considerando la vostra città di partenza, gli orari e il costo del volo.
Il nostro punto di incontro potrebbe quindi essere Istanbul, se tutti arrivano nello stesso aeroporto o in Cappadocia. Faremo le valutazioni del caso ragionando con i partecipanti.
Possiamo organizzare l’assistenza in tutti gli aeroporti e preparare l’accoglienza all’atterraggio in Turchia appena usciti dalla porta dell’aereo.
Noi ogni volta scegliamo il volo più conveniente per orari, tratta e costo.
Troveremo la tariffa migliore e, su richiesta, posso emettere i biglietti.

Nota: il programma dei giorni di arrivo e partenza può cambiare in funzione dei voli aerei.

Personalizzazioni
Possiamo realizzare questo viaggio su richiesta nelle date che preferite anche per una persona sola ed è possibile aggiungere la visita di Istanbul; di Ankara e di attuša, la capitale dell’impero ittita; dei siti archeologici sulla costa egea; un giro tra il Tigri e l’Eufrate per visitare la parte turca della Mesopotamia e soggiorni al mare o una crociera in caicco; cambiare la qualità degli hotel e dei servizi proposti.

Cosa è compreso nella quota:

  • gruppo WhatsApp dedicato;
  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei;
  • assistenza per l’acquisto dell’assicurazione di viaggio;
  • assistenza in italiano e turco 24 ore su 24;
  • kit di benvenuto con un piccolo portafoglio, lire turche così da non dover cambiare in Italia o in aeroporto, sono da restituire dopo aver cambiato, piccola guida culturale del programma del nostro viaggio, un anticipo di quella che sto scrivendo;
  • camera doppia o tripla in hotel tradizionali;
  • transfer da e per gli aeroporti;
  • trasporto privato;
  • mezza pensione;
  • guida ufficiale parlante italiano;
  • ingressi a siti e musei.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i voli aerei, che possiamo emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che considero obbligatoria e possiamo emettere su richiesta, circa 35€;
  • le bevande e i pranzi non menzionati;
  • le attività non elencate;
  • l’accompagnatore, ma leggete qui sotto;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo ‘Cosa è compreso nella quota’.


L’accompagnatore
Il nostro viaggio è aperto a tutti.
Nel 2013 Diego Monfredini ha girato un corto per raccontare della nostra esperienza, grazie a questo video abbiamo vinto molti premi e siamo stati invitati a raccontare del viaggio in molti eventi.
Dopo averlo visto, molti mi hanno detto: “Voglio viaggiare così anche se ci vedo!”.
Questo ci aiuta per gli accompagnatori: di solito nel gruppo c’è sempre qualcuno disposto a darci una mano, così non dobbiamo pagare una quota extra.
Nel caso invece ce ne fosse bisogno possiamo avere un accompagnatore per 2 persone a partire da
260€, 130€ a persona per Ankara e Ḫattuša,
580€, 290€ a persona per la Cappadocia,
440€, 220€ a persona per Istanbul.
Per i primi 6 partecipanti iscritti, l’accompagnatore è compreso nella quota.


Conoscere in anticipo abitudini, regole e modalità di viaggio permette di vivere l’esperienza in modo più sereno e consapevole.

Turchia: informazioni per il viaggio

Se vuoi approfondire:

Turchia, i 22 siti UNESCO


Se volete leggere come è nato il Viaggio Sensoriale de La Compagnia del Relax potete seguire questo link.


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Enrico Radrizzani

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