Asia Centrale: il Grande Viaggio delle Carovane
– Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan e Tagikistan –
22 giorni e 21 notti
Ci mettiamo in viaggio lungo una delle rotte più leggendarie della storia, attraversando deserti immensi, città carovaniere, mercati animati e vallate montane dove ancora oggi la vita segue ritmi antichi. Questo itinerario lungo la Via della Seta non è soltanto un viaggio tra monumenti e siti storici: è soprattutto un’esperienza fatta di atmosfere, incontri e continui cambiamenti di paesaggio che ci accompagnano da un Paese all’altro dell’Asia Centrale.
Partiamo dal Turkmenistan, dove le grandi architetture monumentali di Ashgabat lasciano rapidamente spazio al silenzio del deserto del Karakum. Qui il tempo sembra rallentare davvero. Attraversiamo distese aride seguendo antiche rotte percorse per secoli da mercanti, viaggiatori e carovane cariche di spezie, tessuti e racconti provenienti da mondi lontani. Dormire nel deserto, cenare attorno al fuoco e osservare il cielo stellato davanti alle fiamme del cratere di Darvaza ci permette di vivere una dimensione essenziale, lontana dal rumore e dalla frenesia quotidiana.
Entrando in Uzbekistan ritroviamo l’anima più classica della Via della Seta. Khiva, Bukhara e Samarcanda non sono semplicemente città storiche: sono luoghi che conservano ancora oggi l’atmosfera delle antiche carovaniere. Camminiamo tra madrase rivestite di ceramiche turchesi, vicoli ombreggiati, cortili silenziosi e bazar coperti dove il commercio continua da secoli. Ci fermiamo a condividere un pranzo in famiglia, osserviamo la preparazione del plov, beviamo tè seduti nelle piazze storiche e ci lasciamo trasportare da un ritmo di viaggio lento e coinvolgente, fatto anche di dettagli quotidiani e piccoli incontri.
Poi il paesaggio cambia ancora. Le grandi città lasciano spazio alle montagne del Kirghizistan, ai pascoli aperti, alle yurte e alle tradizioni nomadi ancora profondamente vive. Qui il viaggio assume un tono diverso, più intimo e naturale. Dormiamo nelle vallate circondate dalle montagne del Tian Shan, incontriamo famiglie locali, cavalieri, cacciatori con l’aquila e villaggi dove l’ospitalità conserva una spontaneità autentica. Le giornate scorrono tra laghi alpini, canyon colorati, camminate nella natura e serate tranquille immerse nel silenzio delle montagne.
In Kazakhstan ritroviamo spazi sconfinati e scenari sorprendenti, dai laghi incastonati tra le foreste fino ai grandi canyon scolpiti dal vento. Infine arriviamo in Tagikistan, dove le montagne dominano il paesaggio e la Via della Seta riaffiora attraverso antiche fortezze, mercati e testimonianze culturali che raccontano secoli di incontri tra civiltà diverse.
Durante tutto il viaggio attraversiamo confini, lingue, tradizioni e ambienti completamente differenti, ma con una costante comune: la sensazione di muoverci lungo un’antica strada che ancora oggi conserva il fascino del viaggio terrestre, lento e profondo. È un itinerario che ci invita a osservare, ascoltare e vivere l’Asia Centrale senza fretta, lasciandoci accompagnare dal ritmo delle sue città storiche, dei suoi deserti e delle sue montagne.
Viaggio in breve:
- Luoghi d’interesse: Ashgabat – Darvaza – Kunya Urgench – Khiva – Deserto del Kyzylkum – Bukhara – Samarcanda – Tashkent – Bishkek – Parco Nazionale Ala Archa – Valle di Chon-Kemin – Kok Moinok – Bokonbaev – lago Issyk-Kul – Bokonbaev – Canyon Skazka – Gola di Jeti-Oguz – Karakol – San-Tash – Valle di Karkyra – Kegen – Laghi Kolsai – Charyn Canyon – Almaty – Dushanbe – Lago Iskanderkul – Fortezza di Hissar
- Inizio del viaggio: Ashgabat
- Fine del viaggio: Dushanbe
- Trattamento: B&B (Bed & Breakfast)
Programma di viaggio
1° Giorno
Italia > Ashgabat
Arriviamo ad Ashgabat nelle prime ore del mattino, quando la capitale turkmena è ancora avvolta da un’atmosfera tranquilla e silenziosa. Dopo il trasferimento in hotel, ci concediamo qualche ora di riposo per recuperare dal viaggio e iniziare con calma questa avventura lungo le antiche vie carovaniere dell’Asia Centrale.
Più tardi iniziamo a scoprire la capitale, una città sorprendente, fatta di grandi viali, edifici monumentali in marmo bianco e spazi urbani immensi che raccontano l’identità moderna del Paese. La nostra giornata si apre con la visita al Museo Nazionale del Turkmenistan, fondamentale per comprendere la storia del territorio: dai reperti delle antiche civiltà della Via della Seta fino alle tradizioni nomadi turkmene, attraversiamo secoli di cultura e trasformazioni.
Raggiungiamo poi l’antica Nisa, sito UNESCO e antica capitale dei Parti (antica popolazione nomade iranica, che a partire dal III secolo a.C. fondò un vasto impero). Passeggiando tra le rovine, osserviamo ciò che resta delle fortezze, dei palazzi e dei luoghi cerimoniali di una delle potenze più influenti dell’Asia antica. Qui si percepisce chiaramente il ruolo strategico che questa regione ebbe nei commerci tra Oriente e Occidente.
Nel corso della giornata continuiamo l’esplorazione con alcuni dei luoghi simbolo della capitale: il grande Parco dell’Indipendenza, l’Arco della Neutralità, la ruota panoramica cittadina e il Monumento alla Costituzione, testimonianze dell’identità contemporanea del Turkmenistan. Visitiamo anche il complesso commemorativo dedicato al terremoto del 1948, evento che segnò profondamente la città e la memoria collettiva del Paese.
Entriamo infine nella maestosa Moschea Turkmenbashi e Mausoleo, uno degli edifici religiosi più imponenti dell’Asia Centrale, e nella Moschea Ertogrul Gazi, costruita in stile ottomano, dove dettagli architettonici e decorazioni richiamano fortemente la tradizione turca.
La giornata termina con una cena in ristorante locale, occasione ideale per iniziare a conoscere la cucina turkmena, ricca di carni, pane tradizionale e sapori legati alla cultura nomade.
Notte a: Ashgabat
Pasti compresi: pranzo e cena
2° Giorno
Ashgabat – Darvaza (285 km)
Questa mattina lasciamo la capitale per entrare gradualmente nei paesaggi desertici del Turkmenistan. Prima della partenza raggiungiamo le celebri scuderie dei cavalli Akhal-Teke, una delle razze equine più antiche e prestigiose al mondo, simbolo nazionale del Paese.
Proseguiamo verso le rovine della Moschea di Seyit Jemalleddin, luogo che conserva ancora il fascino di un’architettura religiosa antica e poco conosciuta.
Dopo pranzo il paesaggio cambia completamente: ci addentriamo nel Deserto del Karakum, uno dei più vasti dell’Asia Centrale. La strada attraversa distese aride, villaggi isolati e scenari che sembrano sospesi nel tempo. Durante il tragitto sostiamo presso due piccoli crateri naturali, uno riempito di fango e l’altro d’acqua, fenomeni geologici che anticipano l’esperienza più attesa della giornata.
Nel tardo pomeriggio arriviamo finalmente al celebre Cratere di Darvaza, conosciuto anche come “Porta dell’Inferno”. Davanti a noi si apre un enorme cratere infuocato che arde senza sosta da decenni. Con l’arrivo della sera, il contrasto tra il buio del deserto e le fiamme del cratere crea un’atmosfera davvero particolare.
Ceniamo all’aperto con barbecue, circondati dal silenzio del Karakum e dal crepitio costante del fuoco. Successivamente sistemiamo il campo tendato, vivendo una notte semplice ma intensa nel cuore del deserto.
Notte a: Darvaza
Pasti compresi: colazione e cena
3° Giorno
Darvaza – Kunya Urgench – Khiva (420 km)
Dopo colazione, riprendiamo il viaggio verso nord attraversando paesaggi desertici sempre più remoti. La nostra meta è Kunya-Urgench, importante sito UNESCO che fu una delle città più ricche e influenti dell’Asia Centrale medievale.
Passeggiando tra mausolei, minareti e antiche strutture funerarie, scopriamo il ruolo centrale che questa città ebbe lungo la Via della Seta. Il minareto di Kutlug Timur domina ancora il paesaggio e testimonia la grandezza dell’antico regno di Khwarezm (1077 – 1231). Tra tombe decorate e monumenti islamici medievali, comprendiamo quanto questa regione fosse crocevia di commerci, cultura e spiritualità.
Dopo il pranzo proseguiamo verso il confine di Shavat. Svolte le formalità doganali, entriamo in Uzbekistan, dove cambiano lentamente paesaggi, lingua e atmosfera.
Nel pomeriggio raggiungiamo Khiva, autentico gioiello dell’Asia Centrale. Appena arrivati, le mura color sabbia della città storica ci riportano immediatamente all’epoca delle carovane e dei mercanti della Via della Seta. Dopo il check-in possiamo concederci una prima passeggiata libera tra vicoli, minareti e cortili antichi.
Notte a: Khiva
Pasti compresi: colazione e pranzo
4° Giorno
Khiva
Dedichiamo l’intera giornata alla scoperta di Ichan Kala, la città interna fortificata di Khiva e sito UNESCO perfettamente conservato. Camminando tra le mura di fango e i vicoli lastricati, abbiamo davvero la sensazione di entrare in una città sospesa nel passato.
Visitiamo la Madrasa di Muhammad Amin Khan, la Madrasa di Muhammad Rahim Khan e il celebre Kalta Minor, il minareto incompiuto rivestito di splendide ceramiche turchesi che è diventato uno dei simboli dell’Uzbekistan.
Entriamo poi nella fortezza di Kunya Ark, antica residenza dei khan -“sovrani” di Khiva, da cui governavano la città. Proseguiamo verso la Moschea Juma, sorprendente per la sua foresta di colonne lignee scolpite, molte delle quali risalgono a epoche differenti.
Durante la giornata scopriamo anche il Palazzo Tosh Hovli, raffinata residenza reale decorata con mosaici e cortili interni, il Mausoleo di Pakhlavan Mahmud, importante luogo di pellegrinaggio, e il Minareto Islam Khodja, il più alto della città.
Nel pomeriggio abbiamo del tempo libero per perderci tra botteghe artigiane, terrazze panoramiche e piccoli mercati locali.
Notte a: Khiva
Pasti compresi: colazione
5° Giorno
Deserto del Kyzylkum – Bukhara (490 km)
Dopo colazione lasciamo Khiva e affrontiamo uno dei grandi tragitti della Via della Seta, attraversando il vasto Deserto del Kyzylkum. Il paesaggio alterna dune, pianure aride e piccoli insediamenti isolati, permettendoci di comprendere le difficoltà affrontate per secoli da mercanti e viaggiatori.
Durante il viaggio osserviamo come il territorio cambi lentamente, mentre la strada segue antiche rotte commerciali che collegavano le grandi città carovaniere dell’Asia Centrale.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Bukhara, una delle città più affascinanti del mondo islamico. Dopo il check-in, la serata assume un carattere più intimo e autentico grazie all’incontro con una famiglia locale.
Entriamo in una casa tradizionale dove assistiamo alla preparazione del plov, il piatto simbolo uzbeko, cucinato secondo ricette tramandate da generazioni. Condividere la cena in famiglia ci permette di conoscere da vicino usanze quotidiane, ospitalità e tradizioni culinarie del Paese.
Notte a: Bukhara
Pasti compresi: colazione e cena
6° Giorno
Bukhara
Oggi esploriamo il centro storico di Bukhara, città che per secoli fu uno dei maggiori poli culturali e religiosi del mondo islamico. Camminando tra madrase, cortili e antichi bazar coperti, scopriamo un luogo che ha conservato un’atmosfera autentica e vissuta.
Iniziamo dal complesso di Lyabi-Hauz, elegante piazza attorno a una storica vasca d’acqua circondata da alberi, caffè e antichi edifici religiosi. Raggiungiamo poi la curiosa Moschea Chor Minor, famosa per le sue quattro torrette azzurre.
Attraversiamo gli antichi bazar coperti della città, dove ancora oggi artigiani e commercianti vendono tessuti, spezie, miniature e lavorazioni in metallo.
La visita continua con il grande complesso del Kalyan: il minareto, sopravvissuto per secoli a invasioni e terremoti, domina ancora il panorama urbano. Accanto sorgono la Moschea Kalyan e la Madrasa Miri Arab, tra i principali centri religiosi della regione.
Scopriamo anche le madrase di Ulugbek e Abdulaziz Khan, esempi magnifici dell’architettura timuride, prima di raggiungere la fortezza Ark, antica cittadella reale degli emiri di Bukhara.
Concludiamo la giornata presso la Moschea Bolo-Khauz e il Mausoleo di Ismail Samani, considerato uno dei più importanti monumenti dell’architettura islamica medievale.
Notte a: Bukhara
Pasti compresi: colazione
7° Giorno
Bukhara > Samarcanda
Questa mattina esploriamo alcuni luoghi situati fuori dal centro storico. Iniziamo con la residenza estiva Sitorai Mokhi-Khosa, dimora dell’ultimo emiro di Bukhara -Mohammed Alim Khan (1880 – 1944), dove elementi orientali e influenze russe si fondono in modo sorprendente. Sale decorate, giardini e ambienti privati raccontano il gusto raffinato dell’aristocrazia locale negli ultimi anni dell’emirato.
Proseguiamo verso il mausoleo di Bahauddin Naqshband, uno dei luoghi spirituali più importanti dell’Asia Centrale e meta di pellegrinaggi da tutto il mondo musulmano. L’atmosfera qui è raccolta e profondamente legata alla tradizione sufi.
Visitiamo infine la necropoli di Chor Bakr, complesso funerario immerso in un contesto tranquillo e poco turistico, spesso definito la “città dei morti” per la presenza di mausolei e cortili commemorativi.
Dopo pranzo raggiungiamo la stazione ferroviaria e saliamo a bordo del moderno treno Afrosiyob diretto a Samarcanda. Il viaggio ci permette di osservare nuovi scorci del territorio uzbeko prima dell’arrivo nella città più iconica della Via della Seta.
All’arrivo trasferimento in hotel e tempo per una prima scoperta individuale della città.
Notte a: Samarcanda
Pasti compresi: colazione
8° Giorno
Samarcanda
La giornata di oggi è dedicata alla scoperta di Samarcanda, città leggendaria che per secoli rappresentò uno dei centri culturali più straordinari dell’Asia.
Iniziamo dalla celebre Piazza Registan, probabilmente il luogo più emblematico dell’intera Asia Centrale. Le sue madrase monumentali, decorate con mosaici blu e motivi geometrici, raccontano il periodo di massimo splendore dell’impero timuride.
Raggiungiamo poi il Mausoleo Gur-e-Amir, dove riposa Amir Timur -ex emiro dell’Impero timuride, conosciuto in Occidente come Tamerlano. L’interno, ricco di decorazioni dorate e dettagli raffinati, trasmette tutta la grandezza dell’impero costruito dal sovrano.
Visitiamo ciò che resta della Moschea Bibi-Khanym, un tempo una delle più imponenti del mondo islamico, e ci immergiamo nei colori e nei profumi del Siab Bazaar, il mercato più vivace della città.
Nel pomeriggio esploriamo la necropoli di Shakhi-Zinda, straordinario complesso funerario decorato con alcune delle più belle ceramiche dell’Asia Centrale, e concludiamo presso l’Osservatorio di Ulugbek, testimonianza dell’avanzato livello scientifico raggiunto dalla città nel XV secolo.
Notte a: Samarcanda
Pasti compresi: colazione
9° Giorno
Samarcanda > Tashkent
Di prima mattina raggiungiamo la stazione ferroviaria e saliamo sul treno ad alta velocità Afrosiyob diretto a Tashkent.
Una volta arrivati iniziamo la visita della capitale uzbeka, città che unisce architetture sovietiche, quartieri moderni e antiche testimonianze islamiche.
Esploriamo la parte storica con il complesso Khast-Imam, importante centro religioso che custodisce preziosi manoscritti e antiche madrase. Passeggiamo poi nel grande Chorsu Bazaar, mercato tradizionale dove spezie, frutta secca, pane e tessuti animano ogni angolo.
Nel centro cittadino attraversiamo Piazza Amir Timur e Piazza dell’Indipendenza, simboli della storia contemporanea uzbeka, mentre la celebre metropolitana di Tashkent ci sorprende con stazioni decorate in modo elegante e monumentale, ognuna caratterizzata da dettagli artistici differenti.
Notte a: Tashkent
Pasti compresi: colazione
10° Giorno
Tashkent > Bishkek
La mattinata è libera per rilassarci, fare una passeggiata o dedicare un po’ di tempo agli ultimi acquisti prima del trasferimento in aeroporto.
Nel pomeriggio voliamo verso il Kirghizistan, lasciando le grandi città carovaniere dell’Uzbekistan per entrare in un Paese dominato da montagne, vallate e tradizioni nomadi.
All’arrivo a Bishkek veniamo accolti e accompagnati in hotel. La capitale kirghisa si presenta subito con un’atmosfera diversa rispetto alle città visitate finora: viali alberati, edifici sovietici, montagne sullo sfondo e ritmi più rilassati.
Il resto della giornata è dedicato al riposo.
Notte a: Bishkek
Pasti compresi: colazione
11° Giorno
Bishkek – Parco Nazionale Ala Archa (90 km)
Dedichiamo la giornata alla scoperta della natura kirghisa e della capitale. In mattinata raggiungiamo il Parco Nazionale Ala Archa, situato ai piedi della catena del Tien Shan.
Qui il paesaggio cambia completamente: montagne innevate, fiumi impetuosi, boschi e vallate alpine ci accompagnano durante le passeggiate nel parco. L’aria fresca e i panorami aperti permettono di entrare in contatto con il lato più autentico del Kirghizistan, storicamente legato alla vita nomade e alla montagna.
Rientrati a Bishkek, iniziamo una visita della città concentrandoci sulla sua eredità sovietica. Passeggiamo nella grande Ala-Too Square, osserviamo monumenti, edifici governativi e ampi viali progettati durante il periodo URSS.
Attraversiamo parchi cittadini, scopriamo gallerie d’arte e sculture pubbliche, fino a raggiungere la Piazza della Vittoria, dedicata alla Seconda Guerra Mondiale e caratterizzata da un forte valore commemorativo per la popolazione locale.
Notte a: Bishkek
Pasti compresi: colazione
12° Giorno
Bishkek – Valle di Chon-Kemin (170 km)
Dopo la colazione lasciamo la capitale e ci dirigiamo verso la regione di Tokmok, seguendo un tratto dell’antica Via della Seta. La prima tappa della giornata è la celebre Torre di Burana, uno dei monumenti storici più importanti del Paese e sito UNESCO. Questo antico minareto, ciò che resta della medievale città di Balasagun (fondata nel IX secolo e caduta in rovina nel XIV secolo), ci introduce immediatamente all’eredità culturale dell’Asia Centrale. Passeggiando tra le pietre scolpite e i balbal (antiche stele e statue antropomorfe in pietra, erette a partire dal VI secolo d.C.) disseminati nell’area archeologica, immaginiamo le carovane che attraversavano queste terre secoli fa, tra commerci, incontri e racconti di viaggiatori.
*Per chi lo desidera, nei pressi della torre sarà possibile assistere ad alcuni tradizionali giochi equestri kirghisi, una dimostrazione che permette di comprendere quanto il cavallo sia ancora oggi parte integrante della cultura nomade locale.
A pranzo veniamo accolti da una famiglia kirghisa, occasione preziosa per entrare in contatto con la quotidianità del Paese. Seduti attorno alla tavola condividiamo piatti tipici della cucina locale, preparati con ingredienti semplici ma ricchi di sapore, mentre scopriamo usanze e tradizioni tramandate di generazione in generazione.
Nel pomeriggio continuiamo verso la Valle di Chon-Kemin, una delle zone più tranquille e autentiche del Kirghizistan, circondata da montagne, pascoli e piccoli villaggi rurali. Una volta arrivati ci sistemiamo presso la guest-house e ci prendiamo del tempo per vivere con calma l’atmosfera della valle.
Chi desidera potrà passeggiare nel villaggio di Kalmak-Ashuu, cavalcare tra i pendii montani, assistere al montaggio di una yurta tradizionale oppure rilassarsi immerso nella quiete della natura circostante. Qui il ritmo rallenta davvero: il paesaggio, il silenzio e l’ospitalità kirghisa rendono questa esperienza particolarmente piacevole.
Notte a: Valle di Chon-Kemin
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
13° Giorno
Valle di Chon-Kemin – Kok Moinok – Bokonbaev – lago Issyk-Kul (180 km)
Questa mattina raggiungiamo la sponda meridionale del grande Lago Issyk-Kul, uno dei laghi alpini più vasti al mondo. Il percorso attraversa scenari sempre diversi: colline aride, pascoli aperti e villaggi sparsi tra le montagne.
Se le condizioni meteorologiche lo permettono, facciamo una sosta a Kok Moinok, spesso soprannominato il “Mars Canyon” per le sue formazioni rocciose dai colori rossastri e ocra che ricordano paesaggi quasi extraterrestri. Camminando tra queste pareti modellate dal vento e dall’erosione, osserviamo un volto del Kirghizistan completamente differente rispetto alle verdi vallate viste nei giorni precedenti.
Pranziamo lungo il tragitto con un picnic immersi nella natura, approfittando del panorama aperto e della tranquillità del luogo.
Nel pomeriggio arriviamo al villaggio di Bokonbaev, noto per la conservazione delle tradizioni nomadi. Qui incontriamo un cacciatore con l’aquila, figura simbolica della cultura kirghisa. Assistiamo a una dimostrazione di caccia tradizionale e addestramento dei rapaci, pratica antichissima tramandata da secoli nelle steppe dell’Asia Centrale.
Ci sarà anche la possibilità di fotografare l’aquila da vicino e, per chi lo desidera, tenerla sul braccio: un’esperienza particolare e molto rappresentativa della tradizione locale.
In serata ci sistemiamo sulle rive del lago Issyk-Kul, dove l’atmosfera cambia ancora una volta. Il lago, circondato dalle montagne del Tian Shan, crea un ambiente sorprendentemente rilassante.
Notte a: Bokonbaev
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
14° Giorno
Bokonbaev – Canyon Skazka – Gola di Jeti-Oguz – Karakol (180 km)
Proseguiamo il viaggio lungo la costa meridionale del lago Issyk-Kul attraversando alcuni dei paesaggi più spettacolari del Kirghizistan orientale.
La prima tappa è il Canyon Skazka, conosciuto anche come “Canyon delle Fiabe”. Qui la natura ha scolpito nei secoli pareti di arenaria dalle forme insolite che ricordano castelli, animali e torri. Camminando tra i sentieri del canyon osserviamo le incredibili sfumature rosse e arancioni che cambiano continuamente con la luce del sole.
Continuiamo poi verso la celebre Gola di Jeti-Oguz, famosa per le sue formazioni rocciose rosse chiamate “I Sette Tori”. La valle è circondata da foreste, prati alpini e montagne innevate, creando uno dei panorami più iconici del Paese.
Da qui intraprendiamo una camminata di livello moderato verso una cascata situata ad alta quota. Il sentiero attraversa prati verdi e boschi di conifere, mentre l’aria fresca di montagna accompagna ogni passo. Una volta raggiunta la cascata, il panorama ripaga pienamente la salita: uno scenario naturale intenso e ancora poco toccato dal turismo di massa.
Pranziamo con un picnic lungo il percorso prima di arrivare nel tardo pomeriggio a Karakol, storica cittadina fondata durante il periodo zarista.
Dedichiamo le ultime ore della giornata a una breve visita del centro. Entriamo nella particolare Moschea Dungan, costruita all’inizio del Novecento senza l’utilizzo di chiodi e caratterizzata da una forte influenza architettonica cinese. Poco distante scopriamo anche la Cattedrale Ortodossa Russa di Karakol, elegante edificio ligneo del XIX secolo che testimonia la presenza russa nella regione.
Notte a: Karakol
Pasti compresi: colazione e pranzo
15° Giorno
Karakol – San-Tash – Valle di Karkyra (120 km)
Lasciamo Karakol dirigendoci verso le regioni più remote del Kirghizistan orientale. Prima di raggiungere la frontiera naturale con il Kazakhstan facciamo tappa al Complesso Memoriale Przhevalsky, dedicato all’esploratore russo Nikolaj Przhevalsky, tra i primi studiosi europei a documentare le montagne del Tian Shan e l’Asia Centrale.
Attraversando il passo San-Tash entriamo in una zona di confine caratterizzata da paesaggi aperti, vallate immense e pascoli frequentati ancora oggi dai pastori nomadi. Dopo le formalità necessarie proseguiamo verso la valle di Valle di Karkyra.
Qui viviamo una delle esperienze più particolari del viaggio: il soggiorno in un campo di yurte di categoria confortevole. Le tradizionali abitazioni nomadi vengono reinterpretate in chiave moderna, mantenendo però il fascino originario fatto di tessuti decorati, strutture in legno e atmosfere accoglienti.
Il resto della giornata è dedicato al relax e alla scoperta dei dintorni. Possiamo passeggiare liberamente nella valle, osservare i cavalli al pascolo oppure partecipare a un’escursione a cavallo facoltativa tra i prati di alta quota.
La sera, immersi nel silenzio della montagna, condividiamo la cena in un contesto autentico e lontano dalle grandi città.
Notte a: Valle di Karkyra
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
16° Giorno
Karkyra – Kegen – Laghi Kolsai (170 km)
In mattinata lasciamo il Kirghizistan e ci dirigiamo verso il confine kazako attraverso il valico di Kegen. Dopo le formalità doganali entriamo in Kazakistan e raggiungiamo il villaggio di Saty, punto di accesso ai famosi Laghi Kolsai.
Il tragitto regala panorami montani spettacolari, con foreste, vallate verdi e piccoli insediamenti rurali.
Dopo il pranzo continuiamo verso i laghi, considerati tra gli ambienti naturali più suggestivi del Paese. Passeggiamo lungo le rive circondate da abeti e montagne, osservando le acque limpide che riflettono il paesaggio circostante. L’atmosfera qui è tranquilla e rilassata, ideale per godersi lentamente la natura.
Nel tardo pomeriggio rientriamo in hotel per la cena e il pernottamento.
Notte a: Laghi Kolsai
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
17° Giorno
Laghi Kolsai – Charyn Canyon – Almaty (300 km)
Oggi rientriamo verso Almaty, ma il percorso include una delle meraviglie naturali più impressionanti del Kazakhstan: il Charyn Canyon.
Questo immenso canyon, scavato nel corso di milioni di anni, colpisce immediatamente per le sue dimensioni e le formazioni rocciose dalle tonalità rosse e dorate. Camminiamo lungo i sentieri più accessibili attraversando paesaggi che ricordano i grandi parchi naturali americani, ma con un’atmosfera molto più selvaggia e poco affollata.
Dedichiamo circa due ore alla visita del canyon, con tempo per fotografie, soste panoramiche e un pranzo picnic immersi nella natura.
Nel pomeriggio riprendiamo il viaggio verso Almaty, la città più dinamica del Paese, dove arriviamo in serata.
Notte a: Almaty
Pasti compresi: colazione e pranzo
18° Giorno
Almaty
Dedichiamo la giornata alla scoperta di questa elegante città ai piedi delle montagne del Tian Shan, caratterizzata da ampi viali alberati, edifici monumentali e una vivace atmosfera urbana.
Iniziamo dal Museo Centrale di Stato del Kazakhstan, importante introduzione alla storia e alle culture dell’Asia Centrale. Attraverso reperti archeologici, costumi tradizionali e testimonianze storiche ripercorriamo le vicende del popolo kazako, dalle epoche nomadi fino al periodo sovietico.
Proseguiamo verso la Piazza della Repubblica con il Monumento dell’Indipendenza, simbolo della moderna identità nazionale, e raggiungiamo il Parco Panfilov. All’interno del parco visitiamo la splendida Cattedrale di Zenkov, una delle più alte costruzioni in legno del mondo, sopravvissuta a numerosi terremoti.
Passeggiando tra monumenti commemorativi, il Memoriale della Gloria e la Fiamma Eterna comprendiamo meglio il ruolo della memoria storica nella cultura locale. Visitiamo inoltre il Museo degli Strumenti Musicali, interessante raccolta dedicata alla tradizione musicale kazaka.
Successivamente entriamo nel vivace Green Bazaar, luogo perfetto per osservare la quotidianità cittadina tra spezie, frutta secca, prodotti locali e piccoli banchi tradizionali.
In serata raggiungiamo la collina di Kok-Tobe salendo in funivia. Dall’alto possiamo ammirare il panorama della città illuminata e passeggiare tra caffè, aree panoramiche e giardini.
Notte a: Almaty
Pasti compresi: colazione
19° Giorno
Almaty > Dushanbe
In base all’orario del volo ci trasferiamo in aeroporto per raggiungere Dushanbe, capitale del Tagikistan.
All’arrivo veniamo accolti e accompagnati in città. Per iniziare a entrare nell’atmosfera locale dedichiamo il pomeriggio a una passeggiata lungo il viale Rudaki, il cuore della capitale tagika. Qui si concentrano edifici governativi, parchi curati, caffetterie e aree frequentate dagli abitanti della città.
Camminando tra fontane, giardini e grandi boulevard percepiamo subito il volto moderno di Dushanbe, molto diverso rispetto alle regioni montane attraversate nei giorni precedenti. In serata la città si anima particolarmente: famiglie, studenti e gruppi di amici riempiono le passeggiate centrali creando un’atmosfera piacevole e rilassata.
Notte a: Dushanbe
Pasti compresi: colazione
20° Giorno
Dushanbe – Lago Iskanderkul (140 km)
La mattina è dedicata alla scoperta culturale di Dushanbe. Visitiamo il Museo Archeologico del Tagikistan, celebre per la grande statua del Buddha dormiente, una delle testimonianze più importanti della diffusione del buddhismo lungo la Via della Seta.
Continuiamo con il Museo Etnografico e con l’Ismaili Centre, raffinato centro culturale che rappresenta uno dei principali punti di riferimento della comunità ismailita.
Raggiungiamo poi il sontuoso Navruz Palace, edificio decorato con legni intagliati, mosaici e sale monumentali. Nato inizialmente come grande casa da tè, il livello artistico degli interni ha portato il governo a trasformarlo in palazzo ufficiale per eventi e incontri istituzionali.
La visita prosegue nella Piazza Principale con il monumento dedicato a Ismail Somoni (il più illustre sovrano dell’Impero Samanide) e il Flagpole Park, famoso per aver ospitato per anni uno dei pennoni più alti del mondo.
Nel pomeriggio lasciamo la capitale e ci inoltriamo tra le montagne del Monti Fan fino a raggiungere il suggestivo Lago Iskanderkul, che secondo la tradizione sarebbe legato al passaggio di Alessandro Magno in queste terre.
Il lago, circondato da cime montuose e foreste, regala un ambiente tranquillo e particolarmente scenografico.
Notte a: Lago Iskanderkul
Pasti compresi: colazione e cena
21° Giorno
Lago Iskanderkul – Fortezza di Hissar – Dushanbe (190 km)
Dopo la colazione rientriamo verso Dushanbe, attraversando nuovamente i paesaggi montani del Tagikistan centrale.
Prima di tornare in città raggiungiamo la storica Fortezza di Hissar, uno dei siti storici più conosciuti del Paese. L’antica cittadella, che per secoli controllò le rotte commerciali della regione, conserva ancora parte delle sue mura e dell’imponente portale principale.
Visitiamo anche la Madrasah Kuhna e il museo dedicato alla vita tradizionale tagika, che permette di comprendere meglio le abitudini, l’artigianato e l’organizzazione domestica del passato.
Rientrati a Dushanbe continuiamo le visite con il Museo Nazionale del Tagikistan, Piazza dell’Indipendenza e il vivace bazar Mehrgon, luogo ideale per osservare la vita quotidiana cittadina tra spezie, pane tradizionale, frutta secca e tessuti colorati.
Il resto della giornata rimane libero per una passeggiata individuale o per rilassarsi in città.
Notte a: Dushanbe
Pasti compresi: colazione
22° Giorno
Dushanbe > Italia
In base all’orario del volo veniamo accompagnati in aeroporto per il rientro. Si conclude così un itinerario straordinariamente vario, che ci ha permesso di attraversare tre Paesi dell’Asia Centrale entrando in contatto con culture nomadi, grandi paesaggi montani, città moderne e antiche tradizioni ancora vive.
Pasti compresi: colazione
NOTA: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula della assicurazione di viaggio, vedi la pagina dedicata, che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e kirghiso/uzbeco/kazako/turcomanno/russo per tutto il viaggio 24 ore su 24;
- tutti i trasferimenti dall’arrivo alla partenza;
- sistemazione in camera doppia;
- pasti come da programma;
- guida parlante inglese;
- biglietti d’ingresso e tasse ecologiche per l’intero tour;
- dimostrazione di caccia con l’aquila nel villaggio di Bokonbaevo;
- biglietti per i treni:
– Bukhara-Samarcanda
– Samarcanda-Tashkent
*la compagnia si riserva il diritto di modificare il mezzo di trasporto in base all’orario effettivo dei treni e alla disponibilità dei biglietti - permesso di frontiera per la valle di Karkyra;
- cooking class a Bukhara.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- visto Turkmenistan – 85$ (a cui si applicano circa 50$ di supplemento per il rilascio aeroportuale);
- tassa di migrazione in Turkmenistan – 14$;
- test sanitario/PCR in aeroporto – ~33$;
- supplemento singola;
- early check-in e late check-out;
- bevande alcoliche;
- escursioni e attività facoltative;
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’.
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