Georgia a colori

Caucaso

14 giorni e 13 notti

La Georgia ci accoglie con un perfetto equilibrio tra natura, storia e tradizioni ancora profondamente radicate nella vita quotidiana. In questo viaggio attraversiamo un Paese sorprendente, dove città vivaci, monasteri millenari, vigneti, montagne imponenti e villaggi rimasti quasi immutati nel tempo si susseguono con naturalezza, regalandoci ogni giorno esperienze diverse.

Passeggiamo tra le antiche strade di Tbilisi, ci lasciamo conquistare dall’atmosfera di Kakheti, culla di una delle più antiche tradizioni vinicole del mondo, scopriamo il valore dell’ospitalità georgiana condividendo sapori, racconti e gesti tramandati da generazioni. Attraversiamo paesaggi inaspettati, dalle aree semidesertiche del Parco Nazionale di Vashlovani alle vette del Grande Caucaso, dove piccoli villaggi in pietra e torri medievali testimoniano una storia rimasta viva nei secoli.

Viviamo la montagna in modo autentico, percorrendo sentieri panoramici, raggiungendo luoghi accessibili solo con mezzi fuoristrada e respirando il silenzio degli altopiani della Svaneti, una delle regioni più affascinanti e autentiche del Caucaso. Alterniamo il piacere della scoperta a momenti più dinamici, come una discesa in rafting lungo il fiume Aragvi, senza mai rinunciare al tempo necessario per osservare, assaporare e comprendere ciò che ci circonda.

Il viaggio si conclude sulle rive del Mar Nero, a Batumi, dove il ritmo rallenta ancora. Passeggiamo sul lungomare, ci immergiamo nei profumi del suo giardino botanico e ci concediamo gli ultimi momenti di relax prima di tornare nella capitale.

È un’esperienza completa, che unisce natura, cultura, gastronomia e avventura con il giusto equilibrio, lasciandoci il ricordo di un Paese autentico, ancora poco conosciuto, ma capace di conquistare chi lo visita con la semplicità delle sue persone e la ricchezza del suo patrimonio.


Il viaggio in breve

1° Giorno
Arrivo a Tbilisi

2° Giorno
Visita di Tbilisi e del Monte Mtatsminda

3° Giorno
Regione della Kakheti, vino e tradizioni

4° Giorno
Castello di Khornabuji e Parco Nazionale di Vashlovani

5° Giorno
Riserva Naturale di Chachuna e rientro a Tbilisi

6° Giorno
Mtskheta, Grande Caucaso e Kazbegi

7° Giorno
Escursione al villaggio di Juta e trasferimento a Gudauri
8° Giorno
Rafting sul fiume Aragvi e arrivo a Kutaisi
9° Giorno
Verso la Svaneti e Mestia
10° Giorno
Ushguli, Chiesa di Lamaria e Monte Zuruldi
11° Giorno
Trasferimento a Batumi
12° Giorno
Visita di Batumi e del Giardino Botanico
13° Giorno
Treno per Tbilisi
14° Giorno
Partenza

 

Programma di viaggio

1° Giorno
Italia > Tbilisi
Atterriamo all’Aeroporto Internazionale di Tbilisi, dove ci attende l’assistenza locale per il trasferimento in città. Il tragitto verso l’hotel è il primo incontro con la Georgia: una terra in cui passato e presente convivono con naturalezza, tra edifici moderni, antichi quartieri e il corso del fiume Mtkvari che attraversa la capitale.
Tbilisi è il cuore culturale, storico e politico del Paese. Fondata nel V secolo dal re Vakhtang Gorgasali, deve il suo nome alle sorgenti termali che ancora oggi sgorgano nel centro storico. Nel corso dei secoli è stata contesa da persiani, arabi, mongoli, turchi e russi, ognuno dei quali ha lasciato un’impronta nell’architettura, nelle tradizioni e nella cultura cittadina.

Dopo il check-in avremo il resto della giornata a disposizione per rilassarci oppure per una prima passeggiata individuale nei dintorni dell’hotel, iniziando ad assaporare l’atmosfera accogliente della capitale georgiana.

Notte a: Tbilisi

2° Giorno
Tbilisi
Dopo la prima colazione dedichiamo l’intera giornata alla scoperta della città, una capitale sorprendente che racconta oltre quindici secoli di storia attraverso le sue strade, le sue chiese e i suoi quartieri. Passeggiando nel centro storico ci accorgiamo subito di quanto sia piacevole lasciarsi guidare dal ritmo della città: vicoli lastricati, cortili nascosti, eleganti balconi in legno finemente intagliati e case costruite una accanto all’altra creano un insieme unico nel suo genere.

Iniziamo dalla Chiesa di Metekhi, costruita nel XIII secolo su uno sperone roccioso che domina il fiume. Questo luogo è profondamente legato alla storia della sovrana Santa Shushanik (440 – 475), martirizzata proprio in quest’area nel V secolo. Dalla terrazza si apre uno dei panorami più rappresentativi della città vecchia.
Raggiungiamo quindi la possente Fortezza di Narikala, le cui origini risalgono al IV secolo. Più volte ampliata dai dominatori persiani e arabi, ha controllato per secoli gli accessi alla città. Le sue mura raccontano invasioni, terremoti e ricostruzioni, mentre dall’alto regalano una vista completa sui tetti di Tbilisi e sul corso del Mtkvari.

Scendiamo nel quartiere di Abanotubani, il luogo dove, secondo la tradizione, nacque la città. Le caratteristiche cupole in mattoni delle terme sulfuree emergono dal terreno e custodiscono acque naturalmente calde e ricche di minerali, frequentate da secoli da mercanti, sovrani e viaggiatori. Ancora oggi rappresentano uno dei simboli più autentici della capitale.
Passeggiamo lungo Via Shardeni, una delle strade più vivaci della città, costellata di gallerie d’arte, piccole enoteche e caffè all’aperto, fino a raggiungere alcuni dei principali luoghi di culto che testimoniano la straordinaria convivenza religiosa di Tbilisi. Visitiamo la Sinagoga, la Cattedrale di Sioni, custode della Croce di Santa Nino, che introdusse il Cristianesimo in Georgia nel IV secolo, e la Basilica di Anchiskhati, la più antica chiesa ancora esistente della capitale.

Attraversiamo quindi il futuristico Ponte della Pace, elegante passerella in vetro e acciaio che collega la città storica al moderno Parco Rike. Il contrasto tra architettura contemporanea e patrimonio storico rappresenta perfettamente l’identità di Tbilisi, sempre in equilibrio tra innovazione e tradizione.
Concludiamo la giornata salendo sul Monte Mtatsminda, uno dei luoghi più amati dagli abitanti della città. Da questo punto panoramico osserviamo Tbilisi distendersi ai nostri piedi, con il dedalo dei tetti, il fiume che attraversa la valle e le colline che circondano la capitale.

*Per chi lo desidera, in serata è possibile partecipare a una piacevole navigazione sul fiume, osservando la città illuminata da una prospettiva diversa.

Notte a: Tbilisi
Pasti compresi: colazione

3° Giorno
Kakheti
Lasciamo Tbilisi per raggiungere la Kakheti -o Cachezia, la regione che più di ogni altra rappresenta l’anima vitivinicola della Georgia. Qui la produzione del vino non è soltanto un’attività agricola, ma una tradizione tramandata da migliaia di anni che continua a far parte della vita quotidiana delle famiglie.

La nostra prima tappa è il villaggio di Vardisubani, dove conosciamo una famiglia che da quattro generazioni realizza artigianalmente i celebri qvevri, grandi anfore di terracotta interrate utilizzate per la fermentazione e la conservazione del vino. Ogni recipiente richiede mesi di lavorazione e viene cotto in forni tradizionali prima di essere interrato. Questo antico metodo di vinificazione, rimasto pressoché immutato nel tempo, è stato inserito dall’UNESCO nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Proseguiamo verso la celebre Cantina Khareba, unica nel suo genere perché sviluppata all’interno di una lunga galleria scavata nella roccia del Caucaso. La temperatura costante rende queste gallerie ideali per l’affinamento dei vini e crea un ambiente davvero particolare.

L’esperienza prosegue con alcune attività dedicate alla cucina georgiana. Prepariamo il tradizionale mtsvadi, il profumato barbecue locale, assistiamo alla cottura del pane nello speciale forno in argilla chiamato tone e realizziamo la churchkhela, dolce simbolo della Georgia ottenuto immergendo più volte noci infilate su uno spago nel mosto d’uva addensato.

Nel pomeriggio raggiungiamo Gremi, antica capitale del Regno di Kakheti (1465 – 1762). Oggi rimangono la cittadella fortificata, la chiesa e il campanile, ma è facile immaginare l’importanza che questa città ebbe nel XVI secolo come centro commerciale lungo le rotte carovaniere che collegavano Europa e Asia.
L’ultima visita è dedicata a Sighnaghi, spesso definita la “città dell’amore”. Camminiamo lungo le mura medievali, tra case dai tetti rossi, balconi in legno e stradine lastricate che si affacciano sulla vasta pianura dell’Alazani, con il profilo del Grande Caucaso sullo sfondo.

Notte a: Dedoplistskaro
Pasti compresi: colazione e cena

4° Giorno
Vashlovani
Dopo la prima colazione ci addentriamo nella parte più orientale della Georgia, una regione poco conosciuta dal turismo internazionale che custodisce alcuni dei paesaggi più sorprendenti del Paese.

La nostra prima tappa è il Castello di Khornabuji, conosciuto anche come Castello della Regina Tamara, costruito su uno spettacolare sperone roccioso che domina la vallata circostante.
Le origini della fortezza risalgono probabilmente al V secolo, quando rappresentava uno dei principali avamposti difensivi dell’antico regno di Iberia (IV secolo a.C. – VI secolo d.C.). Secondo la tradizione, durante il regno della celebre Regina Tamara (1184 – 1213) la fortezza venne ulteriormente rafforzata e assunse un ruolo strategico nel controllo delle vie commerciali che attraversavano questa parte della Georgia. Oggi rimangono le suggestive rovine delle mura, delle torri e degli edifici interni, immerse in un paesaggio quasi incontaminato che permette di comprendere perfettamente l’importanza strategica di questo luogo.

Lasciato il castello, raggiungiamo l’ingresso del Parco Nazionale di Vashlovani, uno degli ambienti naturali più particolari del Caucaso. Dopo le formalità d’accesso iniziamo l’esplorazione di un territorio che sorprende fin dal primo sguardo. La Georgia è spesso associata alle grandi montagne del Caucaso, ma qui il paesaggio cambia completamente: colline dalle forme morbide, profonde gole, pareti di arenaria modellate dall’erosione, canyon, steppe aride e boschi radi si alternano creando scenari che ricordano alcune aree dell’Asia Centrale o del continente africano.
Durante il percorso attraversiamo ambienti molto diversi tra loro, dove convivono oltre seicento specie vegetali e numerosi animali selvatici. Il parco ospita lupi, sciacalli, volpi, gazzelle, aquile reali e una straordinaria varietà di rapaci che trovano rifugio nelle alte pareti rocciose. Anche la flora racconta l’unicità di questo ecosistema, con pistacchi selvatici, ginepri, querce e vegetazione tipica degli ambienti semidesertici.

Nel pomeriggio raggiungiamo Takhti Tepha, una delle aree geologicamente più curiose della regione. Qui osserviamo piccoli vulcani di fango che, grazie alla pressione dei gas sotterranei, rilasciano lentamente argilla e acqua minerale formando minuscoli coni che cambiano continuamente forma. È un fenomeno naturale raro che contribuisce a rendere ancora più insolito il paesaggio di Vashlovani.

La giornata termina immersi nel silenzio della natura, lontani dai centri abitati, circondati da uno degli angoli più autentici e meno conosciuti della Georgia.

Notte a: Dalis Mta
Pasti compresi: colazione e cena

5° Giorno
Riserva di Chachuna
La giornata è dedicata alla scoperta della Riserva Naturale di Chachuna, un’area protetta situata lungo il corso del fiume Iori, dove la natura si manifesta con una straordinaria varietà di ambienti. Pur trovandosi a breve distanza dal Parco di Vashlovani, questa riserva possiede caratteristiche molto differenti e rappresenta un importante rifugio per numerose specie animali e vegetali.
Attraversiamo paesaggi che cambiano continuamente: foreste ripariali, boschi aridi, ampie distese di steppa, zone umide e tratti semidesertici convivono in un delicato equilibrio ecologico. La presenza del fiume crea infatti un habitat ideale per numerosi uccelli migratori, rapaci e mammiferi che popolano questa parte della Georgia orientale.

Durante la primavera la riserva offre uno spettacolo particolarmente suggestivo. Il terreno si ricopre di colori grazie alla fioritura dell’iris georgiano, del raro tulipano di Eichler e della caratteristica peonia dalle foglie di felce, specie botaniche che rendono questa zona una delle più interessanti del Paese dal punto di vista naturalistico.
Camminando tra questi paesaggi si percepisce quanto la natura sia ancora protagonista assoluta. Il silenzio è interrotto soltanto dal canto degli uccelli o dal vento che attraversa la vegetazione della steppa, regalando un’esperienza molto diversa rispetto alle regioni più turistiche della Georgia.

Nel pomeriggio lasciamo lentamente questi ambienti selvaggi per fare ritorno a Tbilisi, dove ritroviamo il dinamismo della capitale e abbiamo il resto della serata a disposizione per rilassarci o passeggiare tra le vie del centro.

Notte a: Tbilisi
Pasti compresi: colazione

6° Giorno
Mtskheta e le montagne del Caucaso
Dopo la prima colazione lasciamo Tbilisi per raggiungere Mtskheta, l’antica capitale del Regno di Iberia e uno dei luoghi più significativi della storia georgiana. È proprio qui che il Cristianesimo divenne religione ufficiale nel IV secolo, trasformando la città nel principale centro spirituale del Paese. Per il suo straordinario patrimonio storico e religioso, Mtskheta è oggi inserita nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Prima di entrare in città raggiungiamo il Monastero di Jvari, costruito nel VI secolo sulla cima di una collina che domina la confluenza dei fiumi Mtkvari e Aragvi. Questo luogo è strettamente legato alla figura di Santa Nino (296 – 338), evangelizzatrice della Georgia, che qui innalzò una grande croce in legno destinata a diventare simbolo della diffusione del Cristianesimo nel Paese. Il panorama permette di osservare perfettamente l’antica capitale e il punto in cui i due fiumi si incontrano.
Scendiamo quindi nel centro storico di Mtskheta, dove visitiamo la monumentale Cattedrale di Svetitskhoveli, capolavoro dell’architettura medievale georgiana costruito nell’XI secolo. Secondo la tradizione, sotto la cattedrale sarebbe custodita la tunica indossata da Cristo durante la crocifissione, motivo per cui questo edificio è considerato il santuario più importante della Chiesa Ortodossa Georgiana.
Passeggiamo tra le tranquille vie della cittadina, animate da piccole botteghe che propongono ceramiche, tessuti, spezie, miele di montagna e prodotti realizzati dagli artigiani locali.

Riprendiamo il viaggio lungo la celebre Strada Militare Georgiana, storico collegamento tra il Caucaso meridionale e quello settentrionale. Costruita seguendo un’antica via carovaniera, questa strada attraversa vallate, gole profonde e passi montani offrendo alcuni dei panorami più spettacolari dell’intero Paese.

Una sosta è dedicata al Complesso di Ananuri, elegante fortezza appartenuta ai duchi di Aragvi. Le sue torri, le mura e le chiese medievali si riflettono sulle acque turchesi del bacino artificiale di Zhinvali, creando uno degli scorci più fotografati della Georgia.
Proseguendo iniziamo lentamente a salire di quota fino al Passo della Croce, situato a 2.395 metri. Da qui il paesaggio cambia ancora una volta: le foreste lasciano spazio agli ampi pascoli alpini e alle imponenti cime del Grande Caucaso.
Raggiungiamo quindi Stepantsminda, conosciuta fino a pochi anni fa con il nome di Kazbegi. Da qui saliamo a bordo di veicoli fuoristrada che ci permettono di raggiungere la celebre Chiesa della Santissima Trinità di Gergeti, costruita nel XIV secolo a 2.170 metri di altitudine.
Isolata su una collina e circondata dalle montagne, la chiesa è diventata uno dei simboli della Georgia. Quando il cielo è limpido compare davanti a noi l’imponente profilo del Monte Kazbek, una delle montagne più alte del Caucaso con i suoi 5.047 metri. Secondo la mitologia greca fu proprio su questa montagna che Prometeo venne incatenato per aver donato il fuoco agli uomini.

Concludiamo la giornata immersi nell’atmosfera delle grandi montagne caucasiche.

Notte a: Kazbegi (Stepantsminda)
Pasti compresi: colazione e cena

7° Giorno
Juta
Dopo la prima colazione partiamo a bordo di veicoli fuoristrada seguendo una strada sterrata che attraversa la suggestiva Valle di Sno, una delle vallate più autentiche della regione del Kazbegi. Durante il tragitto attraversiamo piccoli villaggi di montagna dove il tempo sembra essersi fermato e dove l’allevamento rappresenta ancora oggi la principale attività delle famiglie locali.

In circa venti minuti raggiungiamo Juta, situato a 2.150 metri di altitudine. È uno dei villaggi abitati più elevati della Georgia e rappresenta il punto di partenza ideale per esplorare il versante orientale del Massiccio del Chaukhi, spesso definito le “Dolomiti del Caucaso” per le sue spettacolari guglie rocciose.
Iniziamo un piacevole trekking che si sviluppa lungo sentieri ben tracciati e con un dislivello moderato. Il percorso attraversa ampi prati alpini punteggiati di fiori selvatici durante la bella stagione, piccoli ruscelli alimentati dallo scioglimento delle nevi e pascoli frequentati da cavalli e greggi.
Man mano che guadagniamo quota il panorama diventa sempre più ampio e le imponenti pareti del Chaukhi iniziano a dominare il paesaggio. Queste montagne rappresentano una delle mete più amate dagli escursionisti e dagli alpinisti georgiani, grazie alle loro forme spettacolari e all’ambiente ancora perfettamente conservato.

Raggiungiamo un piccolo lago alpino situato a circa 2.550 metri, dove ci concediamo una sosta per il pranzo al sacco immersi nella quiete della montagna. È il momento ideale per osservare il paesaggio, respirare l’aria fresca del Caucaso e apprezzare la straordinaria tranquillità di questi luoghi.
Nel pomeriggio ripercorriamo il sentiero in discesa fino a Juta e rientriamo in fuoristrada a Stepantsminda. Da qui proseguiamo verso Gudauri, attraversando ancora una volta gli spettacolari panorami della Strada Militare Georgiana.

Notte a: Gudauri
Pasti compresi: colazione e cena

8° Giorno
fiume Aragvi – Kutaisi
Dopo la colazione lasciamo le montagne del Grande Caucaso per raggiungere la regione di Pshavi, una delle aree più autentiche della Georgia, dove piccoli villaggi, pascoli e boschi si alternano lungo il corso del fiume Aragvi. Questa zona è profondamente legata alle antiche tradizioni montane e alla letteratura georgiana: proprio qui sono ambientati alcuni dei racconti più celebri del poeta Vazha-Pshavela (1861 – 1915), che descrisse la vita e le usanze delle popolazioni dell’altopiano.

Una volta raggiunta la base operativa ci prepariamo per un’entusiasmante discesa in rafting. Dopo un briefing introduttivo e la distribuzione dell’attrezzatura tecnica, affrontiamo il fiume accompagnati dalla corrente, alternando tratti più vivaci ad altri più tranquilli che permettono di osservare il paesaggio circostante da una prospettiva completamente diversa.
L’Aragvi nasce dalle montagne del Caucaso e raccoglie le acque di tre rami principali, conosciuti come Aragvi Bianco, Nero e Pshavi. Le sue acque limpide scorrono tra gole, boschi e pareti rocciose, regalando un’esperienza coinvolgente ma accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina.

Terminata l’attività riprendiamo il viaggio verso la Georgia occidentale. Attraversando vallate, piccoli centri rurali e campagne coltivate raggiungiamo Kutaisi, una delle città più antiche dell’intero Caucaso. Abitata da oltre tremila anni, fu l’antica capitale del Regno della Colchide (XIII secolo a.C. – I secolo a.C.), la terra leggendaria del Vello d’Oro (il magico manto di un ariete alato) ricercato da Giasone e dagli Argonauti.

Dopo la sistemazione in hotel avremo il tempo per una passeggiata nei dintorni, iniziando ad assaporare l’atmosfera tranquilla di questa storica città.

Notte a: Kutaisi
Pasti compresi: colazione e cena

9° Giorno
Svaneti
Dopo la prima colazione ci attende una delle giornate più spettacolari dell’intero viaggio. Lasciamo Kutaisi per inoltrarci nella regione della Svaneti, una terra isolata per lunghi secoli dalle alte montagne del Caucaso, dove tradizioni, lingua e architettura hanno conservato caratteristiche uniche.
La strada segue inizialmente il corso del fiume Enguri, attraversando fitte foreste e vallate sempre più strette, mentre le montagne iniziano lentamente a dominare l’orizzonte.

Lungo il percorso sostiamo presso la Diga di Enguri, una delle più alte dighe ad arco del mondo, con i suoi oltre 270 metri di altezza. Le acque color smeraldo del bacino artificiale contrastano con le pareti montuose circostanti, creando uno scenario particolarmente suggestivo.
Proseguendo verso nord il paesaggio cambia ancora: la vegetazione diventa più rigogliosa, i villaggi si fanno sempre più radi e iniziano a comparire le celebri torri svane, simbolo della regione. Costruite tra il IX e il XIII secolo, queste solide torri in pietra servivano contemporaneamente come abitazioni fortificate, punti di osservazione e rifugi durante le antiche faide tra famiglie.

Nel pomeriggio raggiungiamo Mestia, il principale centro dell’Alta Svaneti, situato a circa 1.500 metri di altitudine e circondato da alcune delle montagne più elevate del Caucaso. Passeggiando tra le sue strade si percepisce subito il forte legame con il passato: le antiche torri medievali convivono con le abitazioni tradizionali e fanno parte della quotidianità degli abitanti.
La regione dell’Alta Svaneti è riconosciuta dall’UNESCO per il suo eccezionale valore storico e culturale, considerata uno degli esempi meglio conservati di paesaggio montano medievale dell’intero continente europeo.

Notte a: Mestia
Pasti compresi: colazione e cena

10° Giorno
Ushguli
Dopo la colazione saliamo a bordo dei fuoristrada per raggiungere Ushguli, percorrendo una strada sterrata che attraversa vallate alpine, pascoli e piccoli insediamenti isolati. Il tragitto richiede circa tre ore e costituisce già di per sé un’esperienza memorabile, grazie ai continui scorci sulle montagne del Caucaso.

Arriviamo a 2.200 metri di altitudine, in quello che viene considerato uno degli insediamenti permanentemente abitati più elevati d’Europa. Ushguli è formato da quattro piccoli villaggi uniti tra loro e conserva oltre duecento torri medievali perfettamente integrate nel paesaggio.
Camminiamo lentamente tra vicoli, case in pietra e antiche costruzioni difensive, mentre davanti a noi si innalza il profilo del Monte Shkhara, che con i suoi 5.068 metri rappresenta la vetta più alta della Georgia. Per gli abitanti della Svaneti questa montagna è da sempre parte integrante della loro identità e delle numerose leggende tramandate oralmente.

Visitiamo la Chiesa di Lamaria, edificata nel XII secolo. Secondo la tradizione locale custodirebbe alcuni antichi tesori appartenuti alla regina Tamara, la sovrana più amata della storia georgiana. All’interno sono ancora visibili affreschi medievali e preziose decorazioni religiose.
Nel pomeriggio rientriamo a Mestia e saliamo con la moderna funivia fino al Monte Zuruldi. Da qui la vista abbraccia gran parte della catena del Grande Caucaso, con le cime innevate del Tetnuldi, dell’Ushba e delle montagne circostanti che sembrano susseguirsi senza fine.

Notte a: Mestia
Pasti compresi: colazione e cena

11° Giorno
Mestia – Batumi
Dopo la prima colazione lasciamo le montagne della Svaneti per dirigerci verso la costa del Mar Nero, attraversando una delle aree più varie della Georgia occidentale.
Durante il viaggio osserviamo come il paesaggio cambi progressivamente: le alte vette lasciano spazio a dolci colline, boschi subtropicali, piantagioni di nocciole, agrumeti e coltivazioni di tè, introdotte in questa regione durante il XIX secolo grazie al clima particolarmente mite.

Nel corso delle ore raggiungiamo Batumi, elegante città portuale e principale centro turistico della costa georgiana. Grazie alla sua posizione strategica sul Mar Nero, Batumi è stata per secoli un importante punto d’incontro tra culture diverse e ancora oggi conserva un carattere cosmopolita.
Dopo la sistemazione in hotel possiamo dedicarci a una piacevole passeggiata sul lungomare, iniziando a conoscere una città dove edifici storici, architetture contemporanee e grandi spazi verdi convivono armoniosamente.

Notte a: Batumi
Pasti compresi: colazione

12° Giorno
Batumi
Dopo la colazione scopriamo Batumi, città profondamente diversa rispetto al resto della Georgia. Il suo clima subtropicale, le palme, gli edifici moderni e l’atmosfera rilassata la rendono una delle destinazioni più piacevoli del Paese.

Passeggiamo lungo il celebre Batumi Boulevard, elegante lungomare realizzato alla fine dell’Ottocento che oggi si estende per diversi chilometri tra giardini, fontane, sculture contemporanee e piste ciclabili. È il luogo preferito dagli abitanti per trascorrere il tempo libero e rappresenta il cuore della vita cittadina.
Proseguiamo nel centro storico, dove convivono edifici in stile europeo, palazzi ottocenteschi e moderne architetture avveniristiche. Attraversiamo Piazza Europe, dominata dalla statua di Medea che richiama il mito del Vello d’Oro, e raggiungiamo la scenografica Piazza Square, ispirata alle piazze italiane e caratterizzata da raffinati mosaici e facciate decorate.

Successivamente ci spostiamo al celebre Giardino Botanico di Batumi, fondato nel 1912 e considerato uno dei più importanti dell’intera regione caucasica. Esteso su una collina che degrada direttamente verso il Mar Nero, ospita migliaia di specie vegetali provenienti da Asia, America, Australia, Mediterraneo e Himalaya.
Passeggiando lungo i sentieri attraversiamo ambienti completamente differenti, dai boschi di bambù alle foreste di eucalipti, passando accanto a gigantesche magnolie, camelie, palme e numerose specie subtropicali. In molti punti il panorama si apre sul mare, creando un piacevole alternarsi tra natura e paesaggio costiero.

Il resto della giornata rimane libero per godersi Batumi secondo i propri ritmi.

Notte a: Batumi
Pasti compresi: colazione

13° Giorno
Batumi – Tbilisi
Dopo la colazione raggiungiamo la stazione ferroviaria e saliamo a bordo del moderno treno che collega Batumi a Tbilisi.
Il viaggio attraversa buona parte della Georgia occidentale e centrale, offrendo l’occasione per osservare ancora una volta la sorprendente varietà dei suoi paesaggi: dalle coste del Mar Nero alle fertili pianure agricole, fino alle colline che accompagnano il rientro nella capitale.

All’arrivo a Tbilisi troviamo l’assistenza locale e veniamo accompagnati in hotel. Il resto della giornata è a disposizione per vivere liberamente la città: possiamo tornare nei quartieri storici scoperti nei primi giorni, curiosare nei mercatini artigianali, assaggiare qualche specialità georgiana oppure semplicemente concederci una passeggiata tra le vie del centro, respirando ancora una volta l’atmosfera vivace e accogliente della capitale.

Notte a: Tbilisi
Pasti compresi: colazione

14° Giorno
Tbilisi > Italia
Dopo colazione ci trasferiamo all’aeroporto in tempo utile per il volo di rientro.

Si conclude un itinerario che ci ha accompagnato attraverso le molte anime della Georgia: le antiche città ricche di storia, i monasteri patrimonio dell’UNESCO, le grandi tradizioni del vino, i villaggi medievali della Svaneti, le imponenti montagne del Caucaso, gli scenari semidesertici di Vashlovani e le atmosfere rilassate del Mar Nero.

Portiamo con noi il ricordo di un Paese sorprendente, dove l’ospitalità rappresenta un valore profondamente radicato nella cultura locale e dove ogni regione custodisce paesaggi, sapori e tradizioni differenti. Un viaggio intenso e vario che permette di conoscere una delle destinazioni più autentiche del Caucaso, lasciando il desiderio di tornare per continuare a esplorarla.

Pasti compresi: colazione


NOTA
: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.

.

Cosa è compreso nella quota:

  • gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
  • assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • assistenza per la stipula dell’assicurazione di viaggio che trovate qui che posso emettere su richiesta;
  • assistenza in italiano e georgiano per tutto il viaggio 24 ore su 24;
  • transfer da/per l’aeroporto;
  • sistemazione in camera doppia o twin;
  • tutti i trasferimenti menzionati nel programma;
  • pasti come da programma;
  • attività come da programma;
  • guida.


Cosa non è compreso nella quota:

  • i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
  • l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
  • supplemento singola;
  • eventuali escursioni e attività facoltative;
  • le spese bancarie a carico dell’ordinante;
  • eventuali servizi aggiuntivi;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’

 

Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
Enrico Radrizzani

Resta aggiornato 🙂
Se vuoi essere sempre aggiornato sui nuovi viaggi, gli eventi e gli incontri de La Compagnia del Relax puoi iscriverti
al canale WhatsApp;
alla pagina Instagram;
alla pagina Facebook.

Scrivimi qui :)
Grazie di essere qui!

Abbi pazienza

La versione precedente del sito resisteva on-line da diversi lustri, da pochi giorni La Compagnia del Relax ha una nuova livrea aggiornata e funzionale.
Al momento è ancora disordinata, come per magia sono tornati on-line viaggi con vecchie date e altre amenità.
Col tempo migliorerà tutto!
Foto, calendario partenze, newsletter, link, un lavoro 
immane per mettere on-line il mezzo migliaio di pagine che comporranno il sito.
Il meccanismo però è lo stesso: ci sono i temi di viaggio e le destinazioni, se non trovi qualcosa che cerchi, scrivimi!
P.s. Non trovi il box della Privacy ma puoi navigare in tranquillità perché non raccolgo i cookies e non uso olio di palma ;)