Trekking nel Khevi
8 giorni e 7 notti
Ci lasceremo alle spalle i percorsi più battuti per entrare nel cuore della Georgia, un Paese dove la cultura millenaria e la natura convivono in perfetto equilibrio. Attraverseremo antiche capitali, monasteri arroccati sulle colline, città scolpite nella roccia e vallate percorse da pastori e mandrie, fino a raggiungere i paesaggi d’alta quota del Grande Caucaso.
Cammineremo lungo sentieri utilizzati da generazioni di abitanti delle montagne, seguendo il corso di fiumi impetuosi, attraversando pascoli alpini, sorgenti minerali, villaggi fortificati e ampie vallate dominate da cime che superano i cinquemila metri. Ogni giornata alternerà escursioni immersive e momenti dedicati alla scoperta della storia e delle tradizioni georgiane, permettendoci di comprendere il profondo legame che unisce questo popolo alle proprie montagne.
Conosceremo usanze tramandate nei secoli, ascolteremo racconti legati ai monasteri, ai passi di montagna e alle antiche vie commerciali che attraversavano il Caucaso, imparando a leggere un territorio ricco di dettagli che spesso sfuggono a uno sguardo frettoloso. Sarà un viaggio che ci porterà lentamente a cambiare ritmo, lasciando spazio al piacere del cammino, alla convivialità della tavola georgiana e alla sorprendente ospitalità delle comunità locali.
Programma di viaggio
1° Giorno
Tbilisi > Italia
Partiamo dall’Italia con destinazione Tbilisi, capitale della Georgia e porta d’ingresso verso il Caucaso. All’arrivo veniamo accolti e raggiungiamo il nostro hotel attraversando una città che già dal primo sguardo racconta la sua posizione privilegiata tra Oriente e Occidente. Le facciate in legno dei quartieri storici convivono con edifici moderni, mentre il fiume Mtkvari accompagna lo sviluppo della città da oltre quindici secoli.
Dopo il trasferimento possiamo iniziare a respirare l’atmosfera georgiana osservando le prime scene di vita quotidiana, tra caffetterie, mercati e piazze animate. È il momento ideale per recuperare le energie del viaggio e prepararci alle giornate di trekking che ci attendono.
Notte a: Tbilisi
2° Giorno
Tbilisi
Dopo colazione dedichiamo l’intera giornata alla scoperta di Tbilisi, città fondata nel V secolo e sviluppatasi in una posizione strategica lungo l’antica Via della Seta. Questa collocazione ha trasformato la capitale in un importante punto di incontro tra il mondo europeo e quello asiatico, favorendo nei secoli un continuo scambio di culture, religioni e commerci.
Iniziamo dalla Chiesa di Metekhi, costruita nel XIII secolo su uno sperone roccioso che domina il fiume Mtkvari. Oltre al suo valore religioso, questo luogo rappresenta uno dei simboli della monarchia georgiana: proprio qui sorgeva l’antico palazzo dei sovrani. Dal piazzale ammiriamo uno dei panorami più iconici della città, con il centro storico che si sviluppa ai piedi della collina.
Raggiungiamo quindi la Fortezza di Narikala, il più antico sistema difensivo della capitale. Le sue origini risalgono al IV secolo e nel corso della storia è stata ampliata da Persiani, Arabi e Mongoli. Camminando lungo le mura comprendiamo quanto fosse strategica la posizione della città, facilmente controllabile da questo promontorio.
Scendiamo poi nel caratteristico quartiere di Abanotubani, il cuore più autentico della vecchia Tbilisi. Qui sorgono le celebri terme sulfuree, riconoscibili dalle caratteristiche cupole in mattoni. Le sorgenti di acqua calda, ricche di minerali, sgorgano naturalmente dal sottosuolo e ancora oggi alimentano i tradizionali bagni termali. Secondo la leggenda fu proprio la scoperta di queste acque a convincere il re Vakhtang Gorgasali a fondare la città*. Passeggiando tra i vicoli osserviamo balconi in legno intagliato, piccole botteghe artigiane e cortili interni che raccontano la vita quotidiana della capitale.
Entriamo quindi nella Cattedrale di Sioni, uno dei principali luoghi di culto della Chiesa ortodossa georgiana. Qui è custodita la Croce di Santa Nino, evangelizzatrice della Georgia, realizzata intrecciando due rami di vite con i propri capelli, simbolo della conversione del Paese al Cristianesimo nel IV secolo.
A poca distanza raggiungiamo la Basilica di Anchiskhati, la chiesa più antica di Tbilisi ancora conservata. Costruita nel VI secolo, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura paleocristiana della Georgia.
Nel pomeriggio visitiamo il Museo Nazionale della Georgia, che custodisce una delle più importanti collezioni archeologiche del Caucaso. Il celebre Tesoro comprende raffinati gioielli in oro, manufatti risalenti all’Età del Bronzo e reperti provenienti dall’antica Colchide, testimonianza della straordinaria abilità orafa sviluppata in queste terre già migliaia di anni fa.
Concludiamo la giornata passeggiando lungo il Viale Rustaveli, elegante boulevard realizzato nel XIX secolo e dedicato al grande poeta medievale Shota Rustaveli. Qui si concentrano il Parlamento, il Teatro dell’Opera, musei, librerie storiche e numerosi caffè che raccontano il volto più moderno e culturale della capitale.
La serata prosegue con una cena tradizionale durante la quale possiamo conoscere alcuni dei sapori più rappresentativi della cucina georgiana, accompagnati dall’immancabile vino locale, prodotto secondo una tradizione vinicola che supera gli ottomila anni.
*La nascita di Tbilisi e del suo storico quartiere termale affonda le radici nella seconda metà del V secolo, quando la regione della Cartlia, antica Iberia georgiana, era governata dal re Vakhtang I Gorgasali. All’epoca la capitale del regno si trovava a Mtskheta, ma il re amava cacciare nei folti boschi incontaminati della valle del fiume Kura, un’area ricca di selvaggina. Durante una battuta di caccia, il falcone reale si lanciò all’inseguimento di un fagiano e i due volatili sparirono tra la fitta vegetazione. Seguendo le tracce del suo falco, il re e il suo seguito trovarono entrambi gli animali immersi in una sorgente d’acqua bollente. Stupito dalla temperatura naturale di quelle acque termali e dalle loro eccezionali proprietà terapeutiche, Vakhtang Gorgasali intuì immediatamente il valore strategico e salutare del luogo e decise di far abbattere la foresta per trasferirvi la capitale del regno battezzandola Tbilisi, che in georgiano significa letteralmente “luogo caldo”. La presenza di queste sorgenti naturali ricche di zolfo, con temperature costanti tra i 38 e i 40 gradi, trasformò rapidamente la zona in un punto di sosta fondamentale lungo la Via della Seta, dove mercanti e viaggiatori si rifocillavano e curavano i propri malanni.
Notte a: Tbilisi
Pasti compresi: colazione e cena
3° Giorno
Tbilisi – Mtskheta – Gori – Uplistsikhe – Gudauri (280km)
Lasciamo Tbilisi e raggiungiamo Mtskheta, antica capitale del Regno d’Iberia (IV secolo a.C. – VI/VII secolo d.C.) e cuore spirituale della Georgia. Ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più importanti per l’identità nazionale e religiosa del Paese. Passeggiando tra le sue tranquille vie percepiamo immediatamente il valore storico di questa città, inserita tra i Patrimoni UNESCO.
La prima visita è dedicata al Monastero di Jvari, costruito nel VI secolo sulla sommità di una collina. Dal piazzale osserviamo il punto in cui i fiumi Aragvi e Mtkvari si incontrano, uno dei panorami più celebri della Georgia. Fu proprio qui che Santa Nino eresse una grande croce in legno, segnando simbolicamente la diffusione del Cristianesimo nel Paese.
Scendiamo quindi verso la Cattedrale di Svetitskhoveli, considerata il principale luogo sacro della Georgia. Secondo la tradizione custodisce la tunica di Cristo, motivo che ha trasformato questa chiesa in una meta di pellegrinaggio fin dall’antichità. L’interno colpisce per l’equilibrio delle proporzioni, gli affreschi medievali e le numerose sepolture reali appartenenti alla dinastia Bagrationi.
Proseguendo lungo la storica Strada Militare Georgiana raggiungiamo Uplistsikhe, una delle città rupestri più antiche del Caucaso. Fondata verso la fine dell’Età del Bronzo, raggiunse il suo massimo splendore tra il VI secolo a.C. e il I secolo d.C., quando rappresentava uno dei principali centri religiosi e commerciali della regione. Passeggiando tra le cavità scavate nell’arenaria attraversiamo antiche abitazioni, magazzini, sale per le cerimonie religiose, cantine per la produzione del vino, un teatro e i resti dei templi dedicati alle divinità pagane. Osservando la complessa organizzazione della città comprendiamo come questo luogo fosse perfettamente adattato alla vita quotidiana e al controllo delle rotte commerciali che attraversavano il Caucaso.
Nel pomeriggio iniziamo la risalita verso il Grande Caucaso percorrendo nuovamente la celebre strada, costruita nel XIX secolo ma utilizzata come via di collegamento già dall’antichità. Tornante dopo tornante il paesaggio cambia completamente: le colline lasciano spazio a gole profonde, foreste e montagne sempre più imponenti.
Arriviamo infine a Gudauri, importante località alpina situata a oltre 2.000 metri di quota, punto di partenza ideale per le escursioni dei giorni successivi.
Notte a: Gudauri
Pasti compresi: colazione e cena
4° Giorno
Gudauri – Gola di Truso – Stepantsminda (40km)
Dopo la colazione attraversiamo uno dei tratti più spettacolari della Strada Militare Georgiana raggiungendo il Passo della Croce, che collega storicamente il versante meridionale e quello settentrionale del Caucaso. Da qui il panorama si apre sulle grandi vallate alpine che caratterizzano questa regione.
Raggiungiamo il piccolo villaggio di Kobi, punto di partenza del trekking nella straordinaria Valle di Truso, uno degli angoli più autentici della Georgia settentrionale. Fin dai primi passi ci immergiamo in un ambiente naturale sorprendente. Il sentiero segue il corso del fiume Tergi attraversando ampi prati, canyon e antichi villaggi quasi completamente disabitati. In questa valle il tempo sembra essersi fermato: molte delle abitazioni in pietra e delle torri medievali sono ancora intatte e raccontano la vita delle popolazioni montane che per secoli hanno presidiato questo territorio di confine.
Raggiungiamo il villaggio fortificato di Zakagori, dominato dall’omonima fortezza medievale costruita per controllare gli accessi provenienti dal versante settentrionale del Caucaso. Ancora oggi le sue mura osservano silenziosamente la valle.
Uno degli elementi più sorprendenti della Valle di Truso sono le numerose sorgenti minerali. L’acqua, ricca di ferro, calcio e altri minerali, crea depositi naturali che colorano il terreno con tonalità rosse, arancioni, gialle e bianche, dando vita a un paesaggio insolito e affascinante. Lungo il percorso incontriamo anche piccoli laghi minerali e sorgenti naturalmente frizzanti che gli abitanti del luogo utilizzano da secoli. Durante la camminata osserviamo greggi al pascolo, cavalli allo stato semi-brado e, con un po’ di fortuna, rapaci che sorvolano le pareti della valle.
Al termine dell’escursione raggiungiamo Stepantsminda, principale centro abitato della regione di Khevi, dominato dall’inconfondibile profilo del Monte Kazbek.
Dislivello: ↑ 215 m ↓ 95 m
Tempo di cammino: 5 ore
Notte a: Stepantsminda
Pasti compresi: colazione e cena
5° Giorno
Stepantsminda – Gergeti – Passo di Sabertse – Stepantsminda
Dopo la colazione ci spostiamo fino al piccolo villaggio di Gergeti, punto di partenza dell’escursione che conduce verso uno dei luoghi più rappresentativi della Georgia. Il sentiero inizia a salire con regolarità tra prati di montagna, pascoli attraversati da mandrie e piccoli boschi di betulle, mentre alle nostre spalle il panorama sulla valle del Tergi si amplia progressivamente.
Raggiungiamo la celebre Chiesa della Trinità di Gergeti, costruita nel XIV secolo a 2.170 metri di quota. La sua posizione, isolata su un promontorio erboso ai piedi del Monte Kazbek, l’ha resa uno dei simboli più riconoscibili del Paese. Per secoli questo monastero ha rappresentato un luogo di rifugio: durante le invasioni, infatti, qui venivano custodite alcune delle reliquie più preziose della Chiesa ortodossa georgiana, lontano dai centri abitati e difficilmente raggiungibili.
Dopo una sosta per ammirare il panorama e visitare il complesso monastico, riprendiamo il cammino seguendo il sentiero che si inoltra tra ampi pendii erbosi e valloni glaciali. La vegetazione cambia gradualmente con l’aumentare della quota: i prati lasciano spazio a distese di rocce levigate dal ghiaccio, mentre il silenzio delle montagne accompagna ogni passo.
La salita continua fino al Passo Sabertse, situato a circa 3.000 metri. Da qui lo sguardo si apre sul Ghiacciaio Gergeti, una vasta distesa di ghiaccio che scende dalle pendici del Monte Kazbek (5.047 m), uno dei giganti del Grande Caucaso. Nelle giornate più limpide è possibile distinguere i profondi crepacci del ghiacciaio e le pareti vulcaniche della montagna, modellate nei millenni dall’azione del ghiaccio e delle eruzioni che hanno dato origine a questo antico stratovulcano. Il Kazbek occupa un posto speciale anche nella mitologia. Secondo una leggenda diffusa in tutto il Caucaso, sarebbe proprio su queste montagne che Prometeo venne incatenato per aver donato il fuoco all’umanità. Ancora oggi questa cima rappresenta un simbolo di libertà e forza per il popolo georgiano. Dopo aver trascorso il tempo necessario per goderci il panorama e riprendere fiato, iniziamo la lunga discesa seguendo lo stesso percorso fino a Stepantsminda.
Dislivello: ↑↓ 830 m
Tempo di cammino: 9 ore
Notte a: Stepantsminda
Pasti compresi: colazione e cena
6° Giorno
Stepantsminda – Valle di Sno – Juta – Chaukhebi – Gudauri (70km)
Lasciamo Stepantsminda dirigendoci verso la Valle di Sno, una delle zone più autentiche del versante orientale del Caucaso. Durante il tragitto attraversiamo piccoli villaggi dove la vita segue ancora il ritmo delle stagioni e dell’allevamento, osservando antiche case in pietra, orti e pascoli che raccontano una quotidianità rimasta pressoché immutata nel tempo.
Raggiungiamo Juta, situata a 2.165 metri di quota e considerata uno degli insediamenti permanenti più elevati della Georgia. Da qui prende avvio uno dei trekking più spettacolari dell’intero Paese. Il sentiero attraversa morbidi pascoli alpini punteggiati da fiori di montagna e numerosi ruscelli alimentati dallo scioglimento delle nevi. La salita è graduale e permette di osservare con calma l’ambiente circostante: aquile che sorvolano le creste, cavalli lasciati liberi al pascolo e mandrie di bovini che durante l’estate raggiungono gli alpeggi.
Davanti a noi si innalzano progressivamente le spettacolari guglie del Massiccio del Chaukhi, che con le loro forme appuntite ricordano sorprendentemente alcune cime delle Dolomiti. Le pareti di granito, scolpite dall’erosione, superano i 3.800 metri di quota e rappresentano una delle aree più amate dagli alpinisti georgiani.
Proseguiamo fino a raggiungere il punto panoramico posto a circa 2.550 metri, dove ci concediamo una sosta per osservare il massiccio da vicino. Qui comprendiamo come queste montagne costituiscano uno spartiacque naturale tra le regioni storiche di Khevi e Khevsureti, terre che per secoli hanno conservato tradizioni, dialetti e costumi propri grazie al loro isolamento. Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario, permettendoci di cogliere nuove prospettive sul paesaggio e di apprezzare ancora una volta l’armonia di questa valle d’alta quota.
Nel pomeriggio raggiungiamo Gudauri.
Dislivello: ↑↓ 570 m
Tempo di cammino: 5 ore
Notte a: Gudauri
Pasti compresi: colazione e cena
7° Giorno
Gudauri – Valle di Khada – Tbilisi (130km)
L’ultima giornata di trekking ci conduce nella suggestiva Valle di Khada, una delle aree storicamente più importanti della Strada Militare Georgiana. Prima della costruzione dell’attuale arteria, questa valle rappresentava uno dei principali passaggi utilizzati da mercanti, pellegrini ed eserciti che attraversavano il Caucaso.
Partiamo da Gudauri e iniziamo una lunga discesa che si sviluppa tra pascoli alpini, boschi e antichi terrazzamenti agricoli. Il paesaggio cambia continuamente, alternando praterie aperte, piccoli corsi d’acqua e pareti rocciose che racchiudono la valle.
Khada è conosciuta anche come la “Valle delle Sessanta Torri”. Lungo il percorso incontriamo numerose torri medievali costruite tra il IX e il XIII secolo, molte delle quali ancora sorprendentemente ben conservate. Queste strutture costituivano un elemento essenziale della vita delle comunità montane: servivano come punti di osservazione, rifugi durante gli attacchi e simbolo del prestigio delle famiglie locali.
Camminando tra piccoli villaggi ormai quasi spopolati possiamo ancora distinguere resti di antiche abitazioni, cappelle e mulini che testimoniano la vivace vita agricola di queste montagne fino a pochi decenni fa. La vegetazione cambia progressivamente mentre perdiamo quota: gli ampi prati lasciano spazio a boschi misti e alle coltivazioni che caratterizzano le aree più basse della valle.
L’escursione termina nei pressi del villaggio di Quesheti, dove ci attende il trasferimento verso Tbilisi.
La serata è dedicata all’ultima cena insieme, un’occasione per ripercorrere le esperienze vissute lungo i sentieri del Caucaso e salutare la calorosa ospitalità georgiana.
Dislivello: ↑ 150 m ↓ 850 m
Tempo di cammino: 5 ore
Notte a: Tbilisi
Pasti compresi: colazione e cena
8° Giorno
Tbilisi > Italia
Dopo la prima colazione abbiamo ancora un po’ di tempo per assaporare l’atmosfera di Tbilisi prima del trasferimento in aeroporto. Le immagini delle grandi montagne del Caucaso, delle antiche chiese arroccate sulle colline, dei villaggi in pietra e delle vallate percorse durante il trekking ci accompagnano fino alla partenza.
Lasciamo la Georgia con una conoscenza più profonda di un territorio che sorprende per la straordinaria varietà dei suoi paesaggi e per la ricchezza della sua storia. Abbiamo attraversato luoghi dove natura, spiritualità e tradizioni continuano a convivere in modo autentico, seguendo itinerari che da secoli collegano le comunità di queste montagne.
Il trasferimento ci conduce all’aeroporto di Tbilisi in tempo utile per il volo di rientro in Italia, portando con noi il ricordo di un viaggio che ci ha permesso di vivere il Caucaso passo dopo passo, entrando in sintonia con uno dei territori più affascinanti e meno conosciuti d’Europa.
Pasti compresi: colazione
NOTA: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula dell’assicurazione di viaggio che trovate qui che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e georgiano per tutto il viaggio 24 ore su 24;
- transfer da/per l’aeroporto;
- sistemazione in camera doppia o twin;
- tutti i trasferimenti menzionati nel programma;
- pasti come da programma;
- attività come da programma;
- guida.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- supplemento singola;
- eventuali escursioni e attività facoltative;
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’
Conoscere in anticipo abitudini, regole e modalità di viaggio permette di vivere l’esperienza in modo più sereno e consapevole.
Georgia: informazioni per il viaggio
Se vuoi approfondire:
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
Enrico Radrizzani
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