Trekking nel Tusheti
10 giorni e 9 notti
Ci lasceremo alle spalle gli itinerari più conosciuti della Georgia per raggiungere una delle regioni più remote e affascinanti del Caucaso. Attraverseremo il leggendario Passo di Abano, percorreremo antiche mulattiere che per secoli hanno collegato villaggi isolati, entreremo in una terra dove il ritmo delle stagioni scandisce ancora la vita quotidiana e dove le torri medievali raccontano storie di famiglie, pastori e guerrieri.
Ogni giornata ci porterà a camminare lungo vallate alpine, pascoli d’alta quota, crinali panoramici e piccoli borghi in pietra rimasti quasi immutati nel tempo. Scopriremo il Tusheti passo dopo passo, osservando da vicino le tradizioni delle comunità montane, i santuari che ancora oggi custodiscono antichi riti, le architetture difensive che hanno protetto queste vallate per secoli e una natura straordinariamente preservata.
Il percorso sarà molto più di un trekking. Conosceremo il significato dei simboli scolpiti sulle torri, comprenderemo il valore dei luoghi sacri disseminati lungo i sentieri e ascolteremo le storie che rendono ogni villaggio diverso dall’altro. Ci fermeremo nei punti panoramici meno conosciuti, attraverseremo prati dove in estate pascolano migliaia di pecore e cavalli e raggiungeremo passi montani dai quali lo sguardo abbraccerà alcune delle cime più spettacolari del Grande Caucaso.
Le serate trascorse nelle guesthouse saranno parte integrante dell’esperienza. Condivideremo la tavola con la cucina tradizionale della montagna georgiana, assaggeremo prodotti locali preparati secondo ricette tramandate da generazioni e vivremo l’atmosfera semplice e genuina dell’ospitalità tusheta.
Programma di viaggio
1° Giorno
Italia > Tbilisi
Dopo il volo di linea raggiungiamo Tbilisi, capitale della Georgia e porta d’ingresso verso il Caucaso. All’arrivo svolgiamo le formalità d’ingresso e raggiungiamo il nostro hotel attraversando i primi quartieri della città, dove edifici storici e architetture contemporanee convivono armoniosamente. Questa prima serata ci permette di iniziare ad assaporare l’atmosfera georgiana e di prepararci all’avventura che ci attende tra le montagne del Tusheti.
Notte a: Tbilisi
2° Giorno
Tbilisi – Telavi (100km)
Dopo la colazione dedichiamo la mattinata alla scoperta di Tbilisi, città che da oltre quindici secoli occupa una posizione strategica lungo le antiche rotte commerciali tra Europa e Asia. Passeggiamo nella Città Vecchia seguendo un dedalo di vicoli lastricati, cortili nascosti e balconi in legno finemente intagliati che rappresentano uno degli elementi architettonici più caratteristici della capitale.
Raggiungiamo la Fortezza di Narikala, costruita nel IV secolo e ampliata nel corso dei secoli dagli Arabi e dai Persiani. Dalle sue mura ammiriamo il panorama sulla valle del fiume Mtkvari e comprendiamo l’importanza strategica che questa posizione ha avuto nella storia della Georgia.
Scendiamo verso il quartiere delle storiche Terme Sulfuree –Abanotubani, alimentate dalle sorgenti calde che, secondo la leggenda, portarono alla fondazione della città*. Entriamo poi nella Cattedrale di Sioni, custode della venerata Croce di Santa Nino, simbolo della cristianizzazione del Paese, e visitiamo la piccola Chiesa di Anchiskhati, il più antico edificio religioso ancora esistente a Tbilisi. Passeggiando incontriamo anche la sinagoga cittadina, testimonianza della lunga convivenza tra culture e confessioni religiose differenti.
Dopo il pranzo lasciamo la capitale e raggiungiamo la regione del Kakheti, cuore della viticoltura georgiana. Il paesaggio cambia progressivamente: le colline coltivate lasciano spazio ai primi rilievi del Grande Caucaso fino ad arrivare a Telavi, elegante cittadina che conserva ancora il fascino dell’antico Regno di Kakheti (1465 – 1762).
*La nascita di Tbilisi e del suo storico quartiere termale affonda le radici nella seconda metà del V secolo, quando la regione della Cartlia, antica Iberia georgiana, era governata dal re Vakhtang I Gorgasali. All’epoca la capitale del regno si trovava a Mtskheta, ma il re amava cacciare nei folti boschi incontaminati della valle del fiume Kura, un’area ricca di selvaggina. Durante una battuta di caccia, il falcone reale si lanciò all’inseguimento di un fagiano e i due volatili sparirono tra la fitta vegetazione. Seguendo le tracce del suo falco, il re e il suo seguito trovarono entrambi gli animali immersi in una sorgente d’acqua bollente. Stupito dalla temperatura naturale di quelle acque termali e dalle loro eccezionali proprietà terapeutiche, Vakhtang Gorgasali intuì immediatamente il valore strategico e salutare del luogo e decise di far abbattere la foresta per trasferirvi la capitale del regno battezzandola Tbilisi, che in georgiano significa letteralmente “luogo caldo”. La presenza di queste sorgenti naturali ricche di zolfo, con temperature costanti tra i 38 e i 40 gradi, trasformò rapidamente la zona in un punto di sosta fondamentale lungo la Via della Seta, dove mercanti e viaggiatori si rifocillavano e curavano i propri malanni.
Notte a: Telavi
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
3° Giorno
Telavi – Omalo
Dopo colazione lasciamo la fertile valle del Kakheti per entrare in una delle regioni più isolate della Georgia. La strada che conduce nel Tusheti è già parte integrante dell’avventura: inaugurata soltanto nel 1978, rimane uno dei collegamenti montani più spettacolari del Caucaso. Affrontiamo una lunga salita lungo tornanti che si snodano tra fitte foreste, pascoli alpini e profondi canyon fino a raggiungere il Passo di Abano, a 2.950 metri di altitudine, il punto stradale più elevato della Georgia.
Da qui il panorama si apre sulle montagne del Grande Caucaso e sulle vallate che custodiscono il Tusheti, un territorio rimasto per secoli quasi completamente isolato durante l’inverno. La discesa verso Omalo regala continui scorci sui piccoli villaggi disseminati lungo i pendii, sui torrenti impetuosi e sulle ampie praterie dove pascolano cavalli, pecore e bovini.
Una volta arrivati a Omalo, il principale centro abitato della regione, passeggiamo fino al complesso difensivo di Keselo. Le torri in pietra, costruite tra il XIII e il XVI secolo, costituivano il rifugio della popolazione durante le invasioni provenienti dal Caucaso settentrionale. Da questa posizione privilegiata osserviamo il villaggio dall’alto e iniziamo a comprendere l’organizzazione delle antiche comunità tushete, profondamente legate alla montagna e ai suoi ritmi.
Il resto della giornata trascorre con calma, permettendoci di ambientarci all’altitudine e di assaporare l’atmosfera autentica di questa regione remota.
Dislivello: ↑↓ 150 m
Tempo di cammino: circa 1 ora
Notte a: Omalo
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
4° Giorno
Omalo – Bochorna – Dochu – Jvarboseli
Oggi iniziamo il nostro trekking attraversando alcuni degli scenari più rappresentativi del Tusheti. Dal villaggio di Omalo ci dirigiamo verso Bochorna, considerato uno degli insediamenti abitati stabilmente più alti d’Europa, a oltre 2.300 metri di quota. Il paesaggio cambia rapidamente: prati alpini, fiori di montagna e ampi pascoli accompagnano ogni passo, mentre all’orizzonte si susseguono le cime del Grande Caucaso.
Lasciato Bochorna, entriamo nella suggestiva valle di Gometsari, una delle aree meglio conservate del Parco Nazionale del Tusheti. Camminiamo lungo antichi sentieri utilizzati per secoli dai pastori durante la transumanza e attraversiamo piccoli corsi d’acqua che alimentano i torrenti della valle.
Raggiungiamo il minuscolo villaggio di Dochu, caratterizzato da antiche abitazioni in pietra e torri difensive che sembrano fondersi con il paesaggio circostante. Qui la presenza dell’uomo rimane discreta e la natura domina ogni prospettiva.
Nel pomeriggio proseguiamo fino a Jvarboseli, piccolo borgo immerso nel silenzio della valle. Lungo il percorso osserviamo numerosi rapaci che sfruttano le correnti ascensionali e, con un po’ di fortuna, possiamo avvistare gruppi di cavalli allo stato brado che pascolano liberamente sui versanti.
Dislivello: ↑890 m – ↓930 m
Tempo di cammino: 7-8 ore
Distanza: 21 km
Notte a: Jvarboseli
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
5° Giorno
Jvarboseli – Passo Nakaicho – Chesho
La giornata odierna ci conduce attraverso uno dei percorsi più panoramici dell’intero trekking. Lasciamo Jvarboseli seguendo il sentiero che sale progressivamente verso il Passo Nakaicho, situato a 2.903 metri di altitudine. L’ascesa attraversa pascoli d’alta quota ricchi di fiori alpini durante la stagione estiva e offre una vista sempre più ampia sulle vallate percorse nei giorni precedenti. Raggiunta la sommità del passo, ci fermiamo ad ammirare un panorama che abbraccia gran parte del Tusheti, con una successione di creste montuose, vallate profonde e piccoli villaggi disseminati lungo i pendii.
Iniziamo quindi la discesa verso Chesho, uno degli insediamenti storici meglio conservati della regione. Passeggiando tra le antiche abitazioni in pietra e le torri medievali si percepisce chiaramente il forte legame tra architettura e ambiente montano: ogni edificio è stato costruito sfruttando le risorse locali e adattandosi perfettamente alle esigenze della vita in alta quota. La tranquillità che caratterizza il villaggio rende evidente quanto questa parte della Georgia sia rimasta fedele alle proprie tradizioni.
Dislivello: ↑970 m – ↓950 m
Tempo di cammino: 7-8 ore
Distanza: 18 km
Notte a: Chesho
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
6° Giorno
Chesho – Dano – Kvavlo – Dartlo
Dopo la colazione riprendiamo il cammino attraversando alcuni dei villaggi più rappresentativi del Tusheti storico. Raggiungiamo dapprima Dano e successivamente Kvavlo, piccoli nuclei abitati che conservano ancora l’impianto urbanistico medievale e un ricco patrimonio architettonico.
Lungo il percorso osserviamo numerose torri difensive, antiche abitazioni fortificate e i resti di strutture utilizzate sia come rifugio sia come punto di controllo del territorio. Ogni costruzione racconta la necessità di difendere queste comunità montane dagli attacchi provenienti dal versante settentrionale del Caucaso.
Dopo una piacevole sosta per il pranzo al sacco continuiamo verso Dartlo, probabilmente il villaggio più iconico del Tusheti. Situato a circa 2.000 metri di quota, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura tradizionale georgiana. Le case in pietra con i caratteristici balconi in legno, le torri medievali e le strette viuzze creano un insieme perfettamente armonioso che sembra essersi conservato intatto nel tempo. Se il cielo sarà limpido, dopo il tramonto potremo osservare uno dei cieli stellati più spettacolari del Caucaso. L’assenza quasi totale di inquinamento luminoso rende Dartlo uno dei luoghi ideali per ammirare la Via Lattea in tutta la sua intensità.
Dislivello: ↑500 m – ↓180 m
Tempo di cammino: 5-6 ore
Distanza: 15 km
Notte a: Dartlo
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
7° Giorno
Dartlo – Chigo – Diklo
Dopo la prima colazione lasciamo Dartlo seguendo un sentiero che attraversa prati d’altura, pascoli e piccoli corsi d’acqua, entrando in una delle aree più suggestive del Parco Nazionale del Tusheti. Lungo il percorso raggiungiamo Chigo, un minuscolo villaggio che conserva ancora l’aspetto originario degli insediamenti montani georgiani. Le case in pietra, costruite con materiali reperiti nei dintorni, si integrano perfettamente con il paesaggio e raccontano una storia fatta di autosufficienza e profondo rispetto per l’ambiente circostante.
Proseguiamo verso Diklo, uno degli ultimi villaggi abitati prima del confine con la Russia. Qui la presenza della frontiera è discreta ma ben percepibile: il Grande Caucaso si innalza davanti a noi formando una naturale barriera che per secoli ha separato popolazioni, culture e antichi regni. Durante la visita scopriamo uno dei luoghi sacri più importanti della comunità locale. Ancora oggi alcuni santuari del Tusheti seguono antiche tradizioni che prevedono regole di accesso tramandate da generazioni e strettamente legate alle credenze popolari della regione. Questi luoghi testimoniano la particolare fusione tra il cristianesimo ortodosso e riti molto più antichi, sopravvissuti fino ai giorni nostri.
*Chi lo desidera può raggiungere la spettacolare fortezza di Diklo, costruita in posizione dominante sopra il villaggio. Le sue torri controllavano l’accesso alla valle e costituivano il primo baluardo difensivo contro le incursioni provenienti dal Caucaso settentrionale. Da questo punto lo sguardo si apre su una successione di vallate e creste che sembrano non avere fine.
Consumiamo il pranzo al sacco immersi nella natura prima di raggiungere la nostra sistemazione per la notte.
Dislivello: ↑900 m – ↓450 m
Tempo di cammino: 6-7 ore
Distanza: 15 km
Notte a: Diklo
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
8° Giorno
Diklo – Shenako – Omalo
Riprendiamo il cammino seguendo un itinerario che collega alcuni dei villaggi più rappresentativi dell’altopiano tusheto. Il sentiero alterna morbidi saliscendi e splendidi punti panoramici dai quali osserviamo l’intera vallata attraversata nei giorni precedenti.
Raggiungiamo Shenako, uno dei pochi centri abitati della regione che conserva ancora una piccola popolazione residente durante tutto l’anno. Le sue abitazioni in pietra, i tetti in ardesia e le torri medievali si distribuiscono armoniosamente lungo il versante della montagna, creando uno dei panorami più iconici del Tusheti.
Visitiamo la Chiesa della Santissima Trinità, edificata nel XIX secolo, accanto alla quale si trova uno dei tradizionali nishi, piccoli santuari che ancora oggi rappresentano un importante luogo di devozione per la comunità locale. Qui comprendiamo come antiche credenze pagane e tradizione cristiana abbiano trovato nel corso dei secoli un equilibrio unico, caratteristico di questa regione montana.
Lungo il percorso osserviamo numerose piante aromatiche spontanee utilizzate ancora oggi nella cucina locale e, nei mesi estivi, incontriamo greggi accompagnate dai caratteristici cani da pastore georgiani, indispensabili per proteggere gli animali dalla presenza di lupi e altri predatori.
Nel pomeriggio rientriamo a Omalo, dove possiamo concederci un po’ di tempo per passeggiare tra le antiche abitazioni del villaggio o semplicemente rilassarci ammirando le montagne che ci hanno accompagnato durante questi giorni di trekking.
Dislivello: ↑400 m – ↓650 m
Tempo di cammino: 5-6 ore
Distanza: 14 km
Notte a: Omalo
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
9° Giorno
Omalo – Alaverdi – Telavi – Tbilisi (100km)
Dopo la colazione salutiamo il Tusheti e iniziamo il viaggio di ritorno verso la capitale. Ripercorriamo la spettacolare strada che attraversa il Passo di Abano, osservando da una prospettiva diversa i paesaggi che ci hanno accolto all’inizio della nostra avventura. Ogni curva offre un nuovo scorcio sulle montagne del Grande Caucaso, permettendoci di apprezzare ancora una volta la straordinaria varietà di questo territorio.
Rientrati nella regione del Kakheti raggiungiamo il Monastero di Alaverdi, uno dei più importanti complessi religiosi della Georgia. La sua imponente cattedrale, alta circa cinquanta metri, domina la pianura circostante ed è considerata uno dei capolavori dell’architettura medievale georgiana. Fondato originariamente nel VI secolo e ricostruito nell’XI secolo dal re Kvirike III, il monastero rappresenta ancora oggi uno dei principali centri spirituali del Paese. All’interno ammiriamo preziosi affreschi realizzati tra l’XI e il XVII secolo e scopriamo come questo luogo abbia svolto anche un ruolo fondamentale nella conservazione della tradizione vinicola georgiana: i monaci continuano infatti a produrre vino secondo l’antico metodo in qvevri, le grandi anfore di terracotta interrate riconosciute dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Tbilisi, dove ritroviamo l’atmosfera vivace della capitale. La serata si conclude con una cena tradizionale georgiana, l’occasione perfetta per ripercorrere insieme le esperienze vissute lungo i sentieri del Tusheti e brindare alla conclusione del viaggio.
Notte a: Tbilisi
Pasti compresi: colazione, pranzo e cena
10° Giorno
Tbilisi > Italia
Dopo la prima colazione abbiamo ancora qualche momento libero prima del trasferimento all’aeroporto.
Salutiamo la Georgia portando con noi il ricordo di un viaggio intenso, fatto di montagne imponenti, villaggi rimasti fedeli alle proprie tradizioni, sentieri antichi e incontri che ci hanno permesso di conoscere uno dei territori più autentici dell’intero Caucaso.
Il volo di rientro conclude un’esperienza che ci ha accompagnati nel cuore del Tusheti, una regione dove la natura, la storia e la cultura continuano a convivere in un equilibrio raro e prezioso.
Pasti compresi: colazione
NOTA: Se preferite, posso organizzare il viaggio in forma privata, scegliendo insieme le date che vi sono più comode e, se lo desiderate, possiamo anche prolungarlo a vostro piacimento.
Cosa è compreso nella quota:
- gruppo WhatsApp per le comunicazione e per rispondere alle domande di tutti;
- assistenza per l’acquisto dei biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- assistenza per la stipula dell’assicurazione di viaggio che trovate qui che posso emettere su richiesta;
- assistenza in italiano e georgiano per tutto il viaggio 24 ore su 24;
- transfer da/per l’aeroporto;
- sistemazione in camera doppia o twin;
- tutti i trasferimenti menzionati nel programma;
- pasti come da programma;
- attività come da programma;
- guida.
Cosa non è compreso nella quota:
- i biglietti aerei che posso emettere su richiesta;
- l’assicurazione di viaggio, che posso emettere su richiesta;
- supplemento singola;
- eventuali escursioni e attività facoltative;
- le spese bancarie a carico dell’ordinante;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- mance;
- tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo: ‘Cosa è compreso nella quota’
Conoscere in anticipo abitudini, regole e modalità di viaggio permette di vivere l’esperienza in modo più sereno e consapevole.
Georgia: informazioni per il viaggio
Se vuoi approfondire:
Non esitate a contattarmi per ogni informazione.
Enrico Radrizzani
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